Feb 08

Un’analisi realizzata dall’Ufficio Studi Tecnocasa ha preso in esame l’andamento dei tempi medi di vendita degli immobili nell’ultimo anno. Il periodo analizzato va da Gennaio 2009 a Gennaio 2010. Si sono considerate le grandi città ed i rispettivi hinterland e i capoluoghi di provincia. Gli ultimi dati ci dicono che nelle grandi città le tempistiche di vendita sono intorno a 156 giorni contro i 137 giorni registrati esattamente un anno fa. Stabili i tempi di vendita nei capoluoghi di provincia con una media di 167 gg contro i 168 di Gennaio 2009 ed infine i comuni dell’hinterland delle grandi città che hanno fatto registrare 188 gg contro 174 di Gennaio 2009. In un anno si evidenzia quindi una sostanziale stabilità dei tempi di vendita nei capoluoghi di provincia ed un aumento nelle Grandi Città e nell’hinterland. Da notare come nelle realtà metropolitane i tempi di vendita siano più brevi rispetto alle altre, grazie ad un maggior dinamismo del mercato.
Palermo, Verona e Milano sono le città i cui tempi di vendita sono maggiori con 216 gg, 182 gg e 179 gg. Tra i comuni dell’hinterland la tempistica maggiore si registra nella provincia di Palermo con 231 gg, a seguire Verona con 220 gg.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da: Newspages - informazione immobiliare gratuita

Suggerimento finale: se sei interessato ad entrare in possesso di strategie, testate ed efficaci, per ridurre i testi di vendita leggi l’e-book di Salvatore Coddetta e Alessandro Cerroni “Come ridurre i tempi di vendita nel settore immobiliare”. Puoi acquistare il libro vai alla seguente pagina web:

http://www.mob2005.it/Page_libro.htm

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Feb 08

“la casa ci piace, la chiameremo”. la frase si ripete molte volte nelle case in vendita e a volte il venditore, sia un privato che un agente, si fanno illusioni. Ignacio Castillo, presidente della associazione di esperti immobiliari, dà alcuni consigli per capire se le persone che vedono la nostra casa sono davvero interessati o è solamente l’ennesima visita a vuoto

1. nel caso di una coppia, vengono entrambi a vedere la casa?

2. è l’acquirente davvero motivato a comprare? (giudicare ogni membro della coppia separatamente)

3. l’acquirente è realista rispetto alle aspettative di prezzo?

4. l’acquirente è aperto e coopera?

5. l’acquirente combacia con la fascia di prezzo della casa?

6. l’agente o il privato, hanno instaurato un rapporto positivo con l’acquirente?

7. l’acquirente è andato in banca per sapere quali possibilità ha?

8. l’acquirente ha risposto a domande sulla sua situazione economica senza reticenza?

9. se l’acquirente deve prima vendere la propria casa per poter comprare, è realista rispetto al prezzo?

10. dedicherà un tempo sufficiente e sarà capace di vendere la propria casa?

FormaReal Estate h atratto questa notizia da: Bollettino Idealista - www.idealista.it

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Feb 08


DOBBIAMO STARE VICINI VICINI IO E TE!

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Feb 08

La riforma della Gelmini. imprese e manager negli atenei Meno democrazia e più potere al Cda con l’ingresso delle aziende private

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Feb 08


BERLUSCONI A VESPA: “NON MI DIMETTO NEPPURE SE MI CONDANNANO”

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Feb 08

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Feb 08

LA FATWA CONTRO MARCO TRAVAGLIO, OVVERO: QUANTO AMANO!

Bisogna dirlo.Questi nostri ayatollah italiani ci stanno davvero insegnando il valore sincero dell’amore.Meno male che ci sono, altrimenti non avremmo potuto godere del nostro masochismo.Eh sì, perché a noi piace essere trattati da pezzi di merda. E’ da tempo che dovremmo averlocapito.Ben prima del G8 di Genova.Ah ma è vero, chiediamo scusa, le manganellate, il sangue, la repressione violenta, le bugie di Stato, le molotov portate dai poliziotti dentro la Diaz, i pestaggi indiscriminati per strada e alla Bolzaneto, gli autoblindo che caricavano i gruppi … Carlo Giuliani: ce lo siamo inventati noi.Ci inventiamo le cose perché siamo comunisti cattivi e facciamo bollire i bambini anche.
E lo facciamo fatto per provocare i nostri masters, affinchè nel loro supremo sadismo ci continuino a legnare perché ci piace.Si sa, ne aveva già parlato la Cavani nel “portiere di notte”, vittime e persecutori si devono amare!Che bello questo amore però.Davvero. Finalmente scopriamo una dimensione pubblicamente sdoganata: il sadomasochismo proposto anche in fascia protetta, il festish più orrido diventa ostensorio.E poi dite/diciamo che non solo lungimiranti i nostri ayatollah! Perché siete/siamo cattivi e non godete/godiamo dei sensi in modo completo.Lo dice anche la Mussy che sei sei si sinistra ti devono piacere per forza le trans, e lei di queste cose se ne intende, maschio dominatore com’è!Cioè come dire: lasciate la vostra via così innaturale e peccaminosa e venite a noi!Cioè non a noi, a loro!
Ci sono anche quelli del PD [ci sono?] che hanno capito tutto. Difatti sono lì, adesso più di prima, ad amare tutti gli altri opposti.Però è anche un po’ devastante il termine “opposto” perché implica il concetto di contestare le posizioni degli altri e non è giusto questo. No!
Allora dopo il ferimento del Capo accorrono a prendere una palla al balzo, capiscono d’un botto che occorre pacificarsi, unirsi, amarsi e orgiare tutti insieme, irriconoscibili [come lo sono sempre stati], non si mascherano più, adesso possono amare a viso scoperto perché quel sangue sul volto del premier chiama - Korai, Korai! - alla unità nazionale causa gravissima emergenza.E’ come il rapimento di Aldo Moro e la sua uccisione, dicono, gli uni agli gli altri, e gli altri agli uni [anche agli Unni padani] come gli anni di piombo, ci sono pericoli gravissimi: FaceBook, Il Fatto Quotidiano, Travaglio, Di Pietro, La Repubblica, Annozero e Santoro… e occorre fare muro comune per fermare dapprima il “terrorista mediatico” [Marco Travaglio], poi calare saracinesche sulla Rete, vietare che parlino persone che non hanno padroni editoriali e usano l’arma della verità/ragione contro il Benemerito…

Amarsi tutti davvero [ma in "amarsi manca una erre"?], nella stessa idea, intruppati, greggi, campanacci… in processione devota, magari al mausoleo imperituro dei saggi ad Arcore.No, non la villa, proprio il mausoleo sotterraneo.Il posto esoterico, pieno di simboli rassicuranti dove riposeranno Capo e suoi fedelissimi: Previti, Confalonieri, Lecca…
Ma adesso tutti zitti, e basta! In nome dell’Amore Universale e del Rispetto Deferente al Grande Architetto dell’Universo, i nostri novelli Eric Segals [plurale perché sono tanti] stanno elaborando il nuovo Decreto Legge con naturale e Santa Richiesta di Fiducia [Bersani se sarà sveglio e ce la farà plaudirà] intitolato “Condanne a Morte in Love Story”.
Per ora è solo un Disegno Legge e quindi in gruppo si sono dotati di compasso, squadre, righelli, il pavimento a scacchiera sotto i piedi [così fra una pausa e l'altra giocheranno ai quattro cantoni], le colonne con i melograni sopra, il soffitto con le stelline fluorescenti [quelle le ha attaccate tutte Capezzone, è così un bravo servente/fervente!]…Insomma per farla breve, stanno lavorando, ergo: quando lavorano non vogliono essere disturbati, l’hanno imparato dal capo. Altrimenti sbagliano e non hanno la gomma per cancellare e la maestra poi ritira i diari e si incazzano.
Per non sporcarsi durante le merende mettono anche il grembiulino. Che belli che sono!Sembra davvero l’asilo di suor Diletta Pagliuca. Nel loro ex socialismo, cristianesimo, tolleranza, rispetto dell’altro, liberarismo… il rappresentante delegato Cappuccetto Rotto detto Ciqui ha relazionato in Parlamento sui lavori di questa Commissione.Ha spiegato quanto siano pericolosi certi personaggi che fanno terrorismo mediatico, rovinando l’Italia e facendo molto, ma molto male a Sua Eminenza il Sig. Dott. Cavaliere.Era arrabbiato quando parlava, il Ciqui, gli uscivano anche delle sputazzette dalla bocca, come Niccolò Lerch… ma il Motore Immobile lo ha supportato ad arrivare fino alla fine del suo intento oratorio: Marco Travaglio la deve smettere, punto e basta.
Perché è lui il caprone nero, più nero di Di Pietro, poi Santoro ormai è canuto. E’ esattamente Travaglio il mandante di tutto questo clima d’odio, dice sempre lo scappucciato, da anni istiga, ora lo fa anche da un quotidiano senza padrone “il Fatto Quotidiano” e questi sono i risultati.Quindi l’invito alla Nazione, tutta, al mutuo soccorso, all’unione civile e anche cristiana, di fatto, innaturale: uniamoci tutti contro Travaglio.Korai, Korai.Affinché il dolore che sta sopportando l’Onnipotente attinto possa essere preghiera mistica di pace su questa Terra.

Forse Cappuccetto Rotto è un po’ confuso e non si rende conto che chiede la “pacificazione con il dialogo” ma di fatto in barba ad ogni valore [dichiarato!] suo e del suo partito ha lanciato una vera e propria fatwa contro un suo fratello [non di loggia e neppure di partito].E lo ha fatto dal suo posto occupato in Parlamento, ripreso in diretta e poi mandato e ritrasmesso in ogni dove. Il risultato è: blabbeggiare sparando qualsiasi minchiata venga in mente a lui e ai popoli delle libertà che ha dietro e davanti, e in mezzo alle menzogne sue fatte passare per “verità istituzionale” indica con nome e cognome il target, il colpevole: Marco Travaglio
Il Cappuccetto loro sa benissimo che tutta la merda possibile sputata sarà dibattuta ed amplificata da Porca a Porca, Umilio Retriever, Velino Feltri, l’immancabile cristianissimo madre Badessa Giordano, Brachino Undercovered, Betulle Nane… con il risultato, preventivato, di mettere veramente a rischio la vita di Travaglio.
Tutto questo inserito nella panzana ultima del Partito dell’Amore per superare questo momento d’odio!Cioè vogliono [ma chi ci crede] confrontarsi con “pacatezza” [ci sarà bisogno di Ualter e Massimino Nostromo] e contemporaneamente indicano nomi e cognomi di persone classificandole come nemici pubblici numeri uno.
Io non ci sto.Non posso credere ulteriormente.Io realtà non ci ho mai creduto.Non ho alcuna intenzione di avvallo per qualsiasi tipo di violenza, sia portata da uno psicolabile o da rappresentanti delle Istituzioni o da chiunque altro.Ed è il caso di dire sempre basta e di più alla gestione della Cosa Pubblica come fosse latrina propria.No è il caso che chi ha partecipato, iscritto, consenziente al progetto eversivo di Licio Gelli e della sua/vostra P2 venga oggi a dare lezioni di pace, amore, democrazia, confronto…Almeno vergognarsi e chiedere scusa alla Nazione intera per aver quantomeno appoggiato il Piano di Rinascita Democratica sequestrato alla figlia del “Tanto Venerabilissimo Maestro” nel 1982, nel quale la P2 perseguiva, con progettazione specifica, obiettivi quali: il dissolvimento della RaiTV, l’informazione mediatica e stampata in mano a pochi contro giornali tipo La Repubblica, L’Espresso, Europeo; la modifica della Costituzione, la messa in crisi della Confederazione Sindacale, l’uso di miliardi a 30 per botta per “convincere” politici eterogenei ad abbracciare il piano piduista, leggi contro gli stranieri [ci sono anche quelle!] e i non garantiti; la riforma della Magistratura…e il tutto sfociò anche con il “tentato” di Golpe di Valerio Junio Borghese.
Oggi Licio Gelli dice: “Mi sveglio al mattino, leggo i giornali e mi sento soddisfatto. il mio progetto al quale ho lavorato per 30 anni, che si articolava in più di 50 punti si è realizzato. Devo chiederne i Diritti D’autore.”
Da certa gente non si accetta alcuna lezione di pace.Non è che si voglia la guerra con loro. Ma davvero, la smettessero di giocarsi l’Italia e le nostre vite a colpi di fascio.
Qualcuno l’altra sera ad Annozero, forse, tra un solito coprire l’altro che parla e continuare a farlo perché la verità è scomoda, chiedeva a Travaglio di porgere le scuse.A chi?Ai golpisti, piduisti, inquisiti, ai sottratti agli arresti per mafia dalla Giunta per le Autorizzazioni, agli ex incappucciati, a chi insulta il Presidente della Repubblica e la Magistratura, a chi vilipende la Costituzione?Lui, indicato come mandate dell’odio totale ed esposto a rischio altissimo, deve chiedere scusa?
Caro Marco, mi sa che dovrai iniziare una nuova battaglia, faticosissima, quella contro gli Ayatollah nostrani, che hanno tolto il cappuccio e messo il turbante.
Lucio Galluzzi
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Feb 08

STATO D’ECCEZIONE

Dopo la gravità senza precedenti delle affermazioni del presidente con le palle super, rese ieri a Bonn per il vertice del Partito Popolare europeo, fin dalle prime ore di stamattina i suoi maggiordomi e retrievers da riporto stanno fornendo le prime giustificazioni, come sempre!, sul comportamento del loro datore di crocchette e ciotole d’acqua.“E’ stato un sfogo”, dicono, “era arrabbiato”. Tra poco i soliti Capezzone, Umilio Fede, Frankenstein Ghedini, Goretti Pecorella, Arcivescovo Bondi [poeta], Ammansito Lupi, Gnazio, Insetto Porca a Porca e chierichetti, Menzognini… inizieranno le novene per rattoppare il fallo del premier. “Non voleva dire quello che avete capito voi, comunisti!”, “avete interpretato male perché siete stampa sovversiva rossa”, “Lui è buono, troppo buono per pensare di dire quello che ha detto…”, et similaria cazzate.

E’ anche di poco fa la dura presa di posizione con un comunicato del Quirinale.

Il capo dei capi con le palle grosse così afferma: “Basta ipocrisia! Ho detto quel che dovevo dire!”

Visto che nel giro di poco, faranno come al solito e gireranno le frittate, ecco la trascrizione fedele lettera per lettera dell’intervento del “nostro” eroe, compresa barzelletta finale, con annessi video di prova che tutto ciò che è scritto tra virgolette l’ha veramente detto.Facciamone memoria.

“Consentitemi, visto che altri colleghi lo hanno fatto, di parlarvi un minuto del mio paese. L’Italia. Siamo la terza economia d’Europa. Abbiamo anche noi vinto molto bene le elezioni. Abbiamo una maggioranza forte e coesa. Un governo molto operativo, un premier super . Oltre il 60% dopo le prove di efficienza date per la soluzione del problema dei rifiuti ereditato dalla sinistra in Campania, e l’organizzazione del dopo terremoto in Abruzzo abbiamo raggiunto in 68,8 %, poi dopo esiste naturalmente una sinistra forte dell’80% della stampa italiana, che mi ha attaccato su tutti i fronti, inventandosi delle calunnie incredibili che tuttavia mi hanno rafforzato perché coloro che credevano in me, oggi sono più convinti di quello che stiamo facendo e soprattutto si dicono mamma mia ma dove trovamo uno che è forte e duro con le palle come il signor Silvio Berlusconi. Bene, in Italia però attraversiamo un periodo di transizione particolare. Ve ne parlo solo perché molti giornali dei vostri Paesi hanno cambiato la realtà delle cose. In Italia non c’è l’immunità parlamentare, in Italia i pubblici accusatori non dipendono dal governo, dall’esecutivo, e si è formato via via nella sinistra un partito dei giudici, non riuscendo la sinistra, che è divisa, allo sbando, ad avere ragione attraverso la politica, cerca di avere ragione del centro destra attraverso i processi. Io sono stato investito da una serie di 103 procedimenti, 913 giudici si sono interessati di me, 587 visite della polizia giudiziaria e della guardia di finanza, credo… ah!, 2.520 udienze, credo sia il record universale della Storia; però soltanto assoluzioni perché è solo una parte dei giudici che sta con la sinistra, poi i giudici del secondo e del terzo livello sono giudici veri come negli altri Paesi.Bene che cosa succede in questo momento in Italia?Succede un fatto particolare che chiamo transizione e che dobbiamo rimediare. E cioè: la Costituzione italiana come tutte le costituzioni dice: “la sovranità appartiene al popolo”, bene il popolo vota ed è il Parlamento che riceve dal popolo da sovranità. Il Parlamento fa le leggi, ma se queste leggi non piacciono al partito dei giudici della sinistra, il partito dei giudici della sinistra si rivolge alla Corte Costituzionale che ha 11 componenti su 15 che appartengono alla sinistra, perché i 5 componenti di nomina dei Presidenti della Repubblica sono tutti di sinistra, in quanto abbiamo avuto, purtroppo, tre presidenti della Repubblica consecutivi tutti di sinistra, quindi la da organo di garanzia la Corte Costituzionale si è trasformata in organo politico, che abroga le leggi fatte dal Parlamento.Quindi la sovranità oggi in Italia, non credo di dire una cosa eccessiva, è passata dal Parlamento al partito dei giudici.Vi do due esempi di leggi recentemente abrogate: un legge per cui un cittadino accusato di un reato, portato davanti a un tribunale della Repubblica, assolto, la legge dice basta, non puoi più essere richiamato in secondo e terzo grado, rimesso nel girone infernale dei processi, che ti rovina la vita e che rovina la vita alla tua famiglia e ai tuoi cari, così come succede nelle altre grandi democrazie, una persona per un fatto si giudica una volta sola.Questa legge così giusta e così naturale, così necessaria è stata abrogata, su richiesta dei pubblici accusatori di sinistra, dalla Corte Costituzionale. Altra legge: Presidente della Repubblica, della Camera, del Senato e il Presidente del Consiglio, durante il loro mandato, dovendo dedicarsi completamente alla cura degli interessi del Paese, devono vedere i loro processi sospesi, si sospende anche la prescrizione, i processi riprendono alla fine dell’incarico. Anche questa legge è stata abrogata dalla Corte Costituzionale, che praticamente ha detto ai pubblici accusatori “riprendete la caccia all’uomo nei confronti del Primo Ministro”.Bene: questa è una situazione che voi dovete sapere, perché molto spesso i giornali di vari Paesi, rappresentano la situazione italiana in modo ho detto in modo completamente diverso dalla realtà.E’ una situazione transitoria certamente, abbiamo una grande maggioranza in Parlamento, stiamo operando per cambiare questa situazione, anche attraverso una riforma della nostra Costituzione.Ultima notizia: in Italia il Popolo delle Libertà che è il mio partito è davvero il rappresentate totale e completo del popolo europeo, abbiamo avuto l’onore e il piacere di adottare come nostra carta dei principi e dei valori, integralmente, la carta dei valori del nostro partito del popolo europeo, un partito che rappresenta la forza dell’Europa, che rappresenta, lasciatemelo dire, anche la speranza dell’Europa e in cui tutti qui noi abbiamo l’onore di riconoscerci perché crediamo davvero di potere fare bene per i nostri Paesi e per il nostro popolo europeo.Sono stato troppo serio? Allora finisco raccontando l’ultima storiella su Berlusconi che è stata data da una televisione privata ieri sera.C’è un aereo, a bordo Obama, Berlusconi, il Papa, un assistente del Papa. L’aereo si guasta, i piloti decidono che ci si deve buttare con il paracadute, ma ci sono solo cinque paracaduti ahimé, i piloti ne prendono due e dicono ai quattro passeggeri: “ci sono tre paracaduti: fate voi”. Obama prende il primo, naturalmente dice: “io sono l’uomo più potente del mondo spetta a me”. Berslusconi, sapete com’è, prende il secondo e dice: “Io sono l’uomo più intelligente d’Europa, e quindi spetta a me”. Il Papa dice “io sono il Papa, ma tu sei giovane, prendilo tu.”. Ma il giovane dice: “No santità, sono rimasti due paracaduti, come mai? Perché l’uomo più intelligente d’Europa si è buttato con il mio zainetto.”

Lucio Galluzzisu Bloggersu ChiareLetteresu I Nuovi Mostri Oliviero Behasu Liquidasu Report on Linesu faceBooksu Twittersu Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election

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Feb 08


GIOCO DI SOCIETA’: SCOPRI GLI INTRUSIparte prima

Lucio Galluzzi

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Feb 08


STRATEGIA DELLA TENZONE

Sono bizzarri i regimi. Talmente lo sono da replicare sé stessi, pur con nomi diversi.
Appaiono misterici eppure nella contiguità sono biunivoci gli uni agli altri, chiari, palesati, senza alcuna ferma ai loro multipli.
Immutabili.
Dovremmo conoscerli bene, ormai. Eppure ci si meraviglia sempre. Perché è fin troppo umano non voler credere al peggio.
E invece è caratteristica regolare la bassezza che i poteri personali impoltronati frequentano.
Stanno lì, questi potenti impotenti, come stavano.
Cambia il progresso. Nel senso che i mezzi a disposizione che una volta venivano usati ora non sono più trendy.
Adesso c’è il grande fratello che può tutto.
Ammansire la massa, lavare i neuroni del pubblico, riprogrammare sinapsi e far apparire quello che è falso come dogma assolutamente non fallace.
Questione di religioni, di fede. Bombe lanciate senza pause che raggiungono targets studiati, sondaggiati, scientificamente colpiti ad hoc.
Sono rassicuranti i nuovi terroristi dell’informazione globale. Non proprio loro. Ma attraverso il simbolo adoperato lo diventano.
Che cosa c’è di più amabile di una mamma tutto che ti asciuga i fianchi? Che in cucina cucinava? Mamma tutto canticchiava anche. La tua mano nella mia, mamma amica mia.
E la paperella acqua e sapone che si fa il lifting per apparire estetica come non mai, esce dal trio delle sorelle e la fanno deputata. La si può anche incontrare la mattina presto nelle rassegne stampa di RaiNews24. Perché la devono invitare per forza. E lei, con imbarazzo visibile del direttore Mineo, quaqquera e con sospiri d’ansia e velocità commenta tutto a memoria. Dice anche “virgola”, “punto esclamativo!”, “due punti”…
Non dimentica mai che pure lei è una sorta di figlia Umilio Fede e tra una analisi e l’altra è obbligo accendere il carboncino e riempire d’incenso lo studio pregando e benedicendo il suo capo.
Non sa che l’incenso fuma parecchio. E dopo pochi secondi anche attraverso quella nebbia fitta capisci che non c’è alcun arrosto. Ma lei per par condicio ha il diritto di fumeggiare.

La mamma tutto non c’è riuscita a riprendersi una poltrona.
Forse perché alle sedute del Parlamento europeo era molto assente, tanto. Soprattutto muta, quando c’era. Mai una interrogazione, un intervento.
Non canticchiava neppure!
Ma sempre per par condicio pure questa molossa la mettono come collante in ogni dove televisivo.
Perché appunto è tanto simpatica, scrive anche libri, tutti le famiglie cristiane la conoscono e gallina vecchia fa buon brodo. Come Ciriaco de Mita.
Le canzoni napoletane romantiche, il mandolino e la chitarra, i buoni sentimenti, le poesie di Bondi, i calendari della Carfagna che ora è convertita al collegiale, la Brambilla, la Maria Star…
Meno male che ci sono!

Poi come tutti sappiamo, a queste figure così conosciute e acchiappanti, si affianca l’esercito dei mostri ad ogni costo. Questi il lifting non se lo fanno, altrimenti il capo sarebbe geloserrimo. Sono mostri e tali restano, anche perché devono recitare la parte improponibile della ragione ad ogni costo, costi quel che costi, è la loro Ragione di Stato, che però è il loro stato, preoccupante; allora anche lo Stato lo è [preoccupante]. Sta di fatto che, occupando ogni spazio possibile ed in barba a qualsiasi deontologia professionale, etica e morale, portano avanti senza tregua l’attacco al pensiero, al vocabolario della lingua italiana e alla logica, anche alla più semplice.

E’ quella che si chiama “SCOMPARSA DEI FATTI”. E uno spera che si voglia intendere che certi fatti [persone] scompaiano dal loro essere fatti e anche dalla visione/udito. E invece no.
Scomparsa dei fatti vuol proprio dire DEVONO fare così per occultare i fatti, le notizie, gli interessi veri delle persone. Altrimenti come potrebbero avere la ciotola di crocchette e l’acqua fresca tutti i giorni?

Se quotidianamente non fossero presenti su tutti i media del grande fratello, cioè quasi tutti, a fare di servitù virtù, i fatti verrebbero a galla.

I fatti quelli veri. Quelli che abbiamo in giro, per strada, nelle nostre case, nelle fabbriche, nelle carceri, nelle buste paga, nelle scuole…
Eh no! Non si può far sapere ai più che il Paese è in una situazione di merda. Anzi bisogna dire il contrario. Gli stipendi sono adeguati al costo della vita, le tasse diminuite per i lavoratori dipendenti, la tredicesima sarà più pesante, il Natale ci dimostra che i consumi aumentano perché lo sanno solo loro, i cassaintegrati sono garantiti e lo giurano pure sui loro figli, i precari sono una invenzione di Collodi, i ragazzini non si fanno di coca sempre di più per disperazioni, ma perché è aumentata la ricchezza e se lo possono finalmente permettere, non ci sono capifamiglia che uccidono a martellate mogli e figli causa perdita del posto di lavoro e nessun futuro e neppure suicidi da depressioni ed attacchi di panico…

No, queste cose no! Turberebbero.
Meglio confondere le acque. Spostare le attenzioni. Occultare.
E siccome, si sa per sondaggio, gli italiani sono gran divoratori di cronaca nera, rosa, inciuci sessuali altrui e sono anche molto legati al Papa, alla Chiesa, alla pizza, spaghetti, mafia e trallallà… Ecco fatto, ci vuole un attimo.

Trans a cascate, prostitute a go-go, filmati segreti di segretissime scopate, ricatti, furti di peni altrui, titoloni minchiate, tette rifatte, omosessualità di questo famoso e di quell’altro, outings, Garlasco, Perugia, la donna dalle mani mozzate, Erba, intercettazioni, ripetere “capra capra sei una capra” ad libitum e anche “studia, studia, studia… frocio, vergogna, vergogna…”, con le giugulari bombate che però purtroppo non scoppiano mai in diretta, sangue che non guasta mai, l’ultimo libro del qualunque pirla che deve promozionarlo e allora diventa tuttologo, forse quelle tracce biologiche sui pedali della bicicletta sono dovute al ciclo mensile della vittima…

E mentre tutto questo gran bordello si celebra, quelli che devono fare opposizione vogliono sedersi al tavolo e trattare con i tenutari, anche perché: pure Bersani inizia per B e B+B sai come D’Alema orgasmerebbe!
E il Capo, apparentemente sereno, truccato e laccato di fresco, nega tutto, non sa neppure lui cosa, ma nega.

Sono cambiati i tempi, abbiamo pure finito le maglie della salute.
D’altronde non potremmo neppure comprarcele.
Tanto adesso c’è Premium on Demand e lo spettacolo si approfondisce.

Sembravano bizzarri i regimi, misterici.

Pensa un po’: una volta c’era la strategia della tensione a distrarre la gente dai veri problemi.
Un autunno troppo caldo saltava un treno.
Elezioni particolarmende delicate: scoppiava una piazza.
Tentativo di Colpo di Stato: una stazione sventrata dal tritolo.
Compromesso storico e pacificazione sociale: rapimento Aldo Moro e suo assassinio, despistaggi, servizi segreti, strane Brigate Rosse, stranissime davvero.
Come strana fu la Falange Armata che pure lei sortiva, necrofaga, puntuale ad orologeria, quasi a comando.
Distrazioni mortuarie.
Tra una P2, qualche Gladio, giornalisti e giudici ammazzati, corpi lasciati lì a raffreddare sui selciati, machine pistoles, dossiers segreti, vertici delicatissimi neri… e verità nulle da Ustica, e ancor prima, in poi.

Poi l’orologeria sparì.
Per un po’ di macelleria se ne occupò la mafia.
E poi non si sentì più parlare, per esempio, di Falange Armata.
Né mai si seppe cosa fosse e perché.

Come molte altre di quegli anni piombati.

E’ finita quella strategia.

Adesso ci si distrae dal dolore sociale con altro.
Con la tenzone in diretta.

E proprio nel bel mezzo di questo schifo, gli analisti sociali e politici francesi annusano la possibilità che di nuovo gruppi armati, nel nostro Paese, si stiano organizzando, ma lo dice anche Maroni.

La Storia insegna che di fronte a disagi economici e sacrifici reiterati imposti alla gente, nella fame, precarietà e disperazione qualche “avanguardia” si lascia tentare e cade nella trappola della violenza.

In questo autunno caldissimo, in situazioni insostenibili, con opposizioni immobili, sindacati statalizzati, CGIL isolata, conflitto sociale più che pesante, Stato accentrato sui problemi privati di una sola persona, parlamento bloccato nelle sue funzioni causa solo voto di fiducia, alte cariche della Repubblica che si scontrano, ricatto legaiolo al Governo “attenti che se non ci fate passare l’emendamento vi mandiamo a casa”… Proprio in questo autunno, la gente, auto convocatasi, usando il mezzo non controllabile dal regime [il web], ha manifestato con più di un milione di persone a Roma per dire che “Adesso Basta” e chiedere le dimissioni del premier.
Non solo nella capitale, ma in altre città italiane, l’Onda Viola ha detto che non ci sta. Così come a Parigi, Berlino, Bruxelles, Londra, Madrid, Copenhagen…

Il fatto non solo rappresenta una svolta Storica dal punto di vista politico [la base che si organizza al di là dei partiti/bandiere e dei leaders], ma il messaggio dirompente e basilare che il Movimento spontaneo del No Berlusconi Day ha lanciato è preciso e netto: questo popolo non ha bisogno di avanguardie armate, di bastoni, passamontagna, trappole di facinorosi.
Lo ha dimostrato.
Una manifestazione non violenta nella quale ognuno ci ha messo la faccia e il nome.
Ogni nome e faccia chiede la stessa cosa. Uniti in un progetto di libertà da questa tirannìa.
E’ stato messo in piedi in pochi giorni un patrimonio preziosissimo.
Diamogli acqua.
Perché è unico e per questo ripetibile.


Lucio Galluzzi

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