Oggi  c’è lapresentazione dell’impianto fotovoltaico realizzato dalla Puccioni SpA(ore 11:00, nella sala meeting della Puccioni SpA, in via Osca).E parteciperanno:

- Mario Puccioni, amministratore delgato della Puccioni SpA;
- Giuseppe Farnelli, amministratore dellegato Ensud, partner tecnico della Enerqos che ha progettato l’impianto;
- Alfredo Castiglione, vice presidente della Giunta Regionale d’Abruzzo, Assessore regionale allo Sviluppo Economico;
- Luciano Lapenna, sindaco di Vasto.Al termine della conferenza stampa è stata predisposta la possibilità di effettuare un press-tour, direttamente sull’impianto realizzato.”
Ecco  ,vedete:il sindaco Lapenna si farà questo “press-tour” e prenderà un po’ di energia rinnovabile…Non è che si rinnovi,lui ..Anche perche’ ,gli impianti fotovoltaici ,a Vasto prima che se ne riveda un altro ne passerà..
In ogni caso,segnalo  questo studio di SRM(che vi allego in fondo) “Le Fonti Rinnovabili. L’energia fotovoltaica: un’analisi settoriale e territoriale” .Questo lavoro rappresenta il primo di una serie di paper elaborati da SRM sul tema delle fonti rinnovabili, tema diventato di stringente attualità per il nostro Paese e per l’Unione Europea tutta che ha stabilito l’approvvigionamento energetico europeo garantito per il 20% da fonti pulite entro il 2020.

In questo primo studio, SRM fornsice un quadro dettagliato delle caratteristiche e dello sviluppo del settore fotoltaico in Italia e in particolare nelle regioni del Mezzogiorno, con confronti a livello europeo e internazionale.Le fasi attualmente più sviluppate della filiera fotovoltaica nel nostro Paese sono quelle corrispondenti alla distribuzione e installazione, che sono anche quelle a più basso valore aggiunto.
L’Italia in questi ultimi anni si è sviluppata fortemente dal punto di vista della capacità utilizzativa delle energie rinnovabili. In termini di potenza installata a fine 2010 l’Italia risulta al quarto posto nel mondo dietro Germania, Spagna e Giappone. Guardando a come è suddivisa questa potenza installata al suo interno, è il Mezzogiorno a detenere il primato con il 35% dei MW complessivi (1217 su 3470 MW totali). Per quanto concerne il numero degli impianti, dei 156 mila in esercizio a fine 2010 circa la metà ricade nelle regioni del Nord Ovest e del Sud, con una leggera prevalenza di quest’ultima macroarea.

La diffusione del fotovoltaico vede, quindi, il Sud in una posizione di rilievo rispetto alle altre Aree del Paese, con punte in Puglia, Sicilia, Sardegna e Campania. Proprio in Puglia e nelle due Isole maggiori si concentrano i due terzi del complesso degli impianti presenti nella Macroarea, mentre nella sola Puglia si concentra oltre il 56% della potenza installata.

La crescita del mercato fotovoltaico italiano è stata di fatto sollecitata dai sistemi di incentivazione, questo perché in assenza di incentivi la produzione di energia attraverso la tecnologia fotovoltaica non è ancora del tutto economicamente conveniente. Il Conto Energia disciplina l’erogazione degli incentivi all’energia prodotta da un impianto fotovoltaico ed attualmente è in vigore il Quarto Conto Energia. I dati relativi al totale dei risultati del Primo, Secondo, Terzo e Quarto Conto Energia aggiornati a fine ottobre 2011 evidenziano un complesso di oltre 291 mila impianti incentivati da quando è partito il meccanismo nel 2005; il 27% del totale (77.291) è situato nelle regioni del Mezzogiorno. Osservando i dati sulla potenza installata, su un totale di oltre 11.212 MW nel Sud è presente il 37% della potenza incentivata complessivamente (4.145 MW).

Se confrontati con quelli degli altri paesi europei gli incentivi italiani sono nettamente superiori. I cambiamenti avvenuti nello scenario energetico di riferimento hanno mostrato chiaramente la necessità di introdurre in Italia un sistema di incentivazione diverso, con costi inferiori per il sistema paese a parità di capacità installata e che consenta di adeguarsi tempestivamente ai cambiamenti in corso consentendo così di pianificare efficacemente quantità e mix di fonti rinnovabili. Le linee seguite nella determinazione del sistema in vigore richiamano quanto applicato in Germania, ritenendo che un meccanismo di feed in differenziato per segmento e aggiornato periodicamente (ispirato al modello tedesco) possa meglio contribuire al raggiungimento dei molteplici obiettivi che lo sviluppo delle fonti pulite si pone.

L’esperienza della Germania mostra che nonostante contrazioni del livello di incentivazione il mercato può continuare a crescere; occorre, dunque, che gli incentivi siano stabili nel tempo, economicamente sostenibili e che tengano conto dell’evoluzione tecnologica in modo da garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati per la crescita delle energie rinnovabili.

In estrema sintesi ciò che è importante avere è un orizzonte di tempo sufficientemente ampio in cui l’esistenza di un sistema di incentivazione sia assicurata in modo chiaro e univoco, in maniera da consentire agli operatori di pianificare i loro investimenti nell’ambito di un quadro di regole certo e stabile.
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fonte: Semidiceviprima » Vai al post originale