Se c’è una donna che mi inquieta a livello emozionale è Mara Carfagna.

La sto osservando da un po’ – nulla di "politico" solo da un punto di vista della comunicazione d’immagine – e più passa il tempo più la trovo inquietante. Appare in tutte le trasmissioni televisive di maggior risalto: nulla accade per caso. Ieri sera era ospite a Porta a Porta. L’avete vista? Impeccabile, nessuna sbavatura o emozione: un perfetto androide in tailleur grigio. E’ esageratamente costruita, fredda, per nulla spontanea. Il suo personaggio, la sua immagine esterna – augurandomi che quella interna sia tutt’altro – erige intorno a se barriere che non favoriscono la comunicazione; il corpo è rigido e autoritario. E’ il soggetto ideale per un film di Dario Argento. Sorride con le labbra ma gli occhi restano fissi sull’interlocutore, glaciali, sbarrati (la foto a fianco è l’unica con parvenza umana che ho trovato in rete). La voce è monotona ma il suo eloquio segue un ritmo preciso, lento e ben scandito. Mara Carfagna è una scolaretta diligente che ha imparato a memoria il compitino per far felice il maestro (Berlusconi?). Qualcuno la trova erotica…

Mi piacerebbe sapere chi è quel genio che cura la sua immagine pubblica. Perché tutto in lei suona falso, artefatto. Ma non è un falso tarocco, piuttosto è un falso d’autore! E’ fatto così bene che prima di scoprirlo ci vorrà del tempo. Ma noi di tempo ne abbiamo… e alla fine scopriremo chi c’è dietro la maschera.

Pubblicato da Bellissimagin | Commenti (33)

Tags: gestione immagine

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fonte: gincastelli.splinder.com