Gentile (PDL): “Intimidazione non bloccherà Scopelliti”
Quattro buste, contenenti lettere minatorie indirizzate al presidente Giuseppe Scopelliti, sono state recapitate via posta, ieri mattina, a palazzo Alemanni di Catanzaro, sede della presidenza della Regione Calabria. Uno dei plichi conteneva anche due cartucce per pistola. Una settimana fa era stata recapita al governatore un’altra lettera, contenente una polvere bianca, poi risultata innocua. La lettera, che conteneva anche uno scritto con minacce e intimidazioni al Governatore, è stata fatta recapitare nell’ufficio della Presidenza di Scopelliti, a Palazzo Alemanni a Catanzaro. Scopelliti ha presentato denuncia alla polizia di Stato. Secondo quanto si è appreso, inoltre, la lettera si conclude con le firme, con tanto di nomi e cognomi, dei principali capimafia delle cosche calabresi. «E’ in atto un’azione destabilizzante della quale prendo atto, ma andiamo avanti per il nostro cammino». È stato questo il primo commento del presidente Scopelliti, come ogni giorno al lavoro nei suoi uffici, che è apparso sereno e determinato nel proseguire la sua attività amministrativa. ”Scopelliti non sara’ fermato nel suo progetto di rinnovamento e di ripristino della legalità”. Lo afferma in una nota il senatore del gruppo Pdl, Antonio Gentile, vicecoordinatore vicario del Pdl Calabria e membro della Commissione Antimafia, in merito ”all’ennesima intimidazione fatta al presidente della Regione Calabria Scopelliti che lascia tutti esterrefatti”.”C’e’ un’escalation dell’intimidazione che non lascia presagire nulla di buono – prosegue Gentile – per la povera terra calabrese. Intorno alla Regione Calabria gravitano troppi interessi affaristici e mafiosi che coinvolgono diversi livelli anche istituzionali. Scopelliti ha il merito di avere scoperchiato questa maleodorante pentola e per questo e’ preso di mira in questo inizio di legislatura”.”Si chiede al governo e alle forze preposte all’ordine pubblico – conclude – di rafforzare le misure di sicurezza intorno al presidente e ai suoi intimi familiari. Da parte del Pdl calabrese si esprime la piu’ convinta solidarieta’ e si invitano i quadri dirigenti a vigilare e a segnalare eventuali anomalie comportamentali facendo si’ che questo perverso e oscuro disegno possa essere sconfitto da tutte le forze sane della societa’ calabrese”.
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