Da Roma Silvio Berlusconi conferma la scelta del Pdl per la presidenza della Regione:
«Scopelliti è il candidato»
Adesso è ufficiale: Giuseppe Scopelliti è il candidato del Pdl alla presidenza della giunta regionale. L’ok arriva anche da Silvio Berlusconi:«Io due candidati li ho per la Calabria e la Lombardia. Sono il sindaco di Reggio Calabria e l’attuale governatore Roberto Formigoni». Nel centrodestra, dunque,partita chiusa. Il presidente del consiglio, ospite al Colosseo della festa di “Atrejù”, il consueto raduno degli ex di Azione Giovani, ha risposto alle domande dei ragazzi della “Giovane Italia”.Uno di questi, Daniele Romeo,consigliere comunale reggino e segretario regionale di Ag, l’ha stuzzicato proprio sulle candidature calabresi. L’input è servito al Premier per porre il sigillo su una questione scontata, ma messa a rischio,negli ultimi giorni, dal “Governo di salute pubblica” proposto dal parlamentare Pdl Nino Foti. Finisce in archivio, quindi, l’idea del deputato azzurro, un’ipotesi di grande coalizione sinistra-destra diventata presto un referendum pro o contro Scopelliti all’interno del Pdl stesso.Da Roma, infatti, Berlusconi ha avuto altre parole d’apprezzamento nei confronti del coordinatore regionale del partito: «E’ giovane, bravo ed ha dimostrato di saper lavorare.Faccio il tifo per lui». Scettici e contestatori, quindi, sono stati messi a tappetto con un uno-due presidenziale.Il sindaco reggino, dunque, è il primo avversario di Pippo Callido, indipendente sostenuto da una parte dell’Italia dei valori, nella corsa allo scranno più ambito di Palazzo Alemanni. Sul tema dell’uomo da mettere in campo, i nodi da sciogliere restano tutti e soltanto nel Pd che, Primarie permettendo, seguirà la linea della continuità con Agazio Loiero. A questo punto, i temi concreti sui quali sviluppare il ragionamento, diventano le alleanze. All’Udc il compito di sciogliere le riserve, quanto prima, per poter iniziare a riflettere sui programmi, sulle strategie e su una campagna elettorale da svolgere in tandem. Le opzioni non sono più un mistero:fra Scopelliti e Loiero,magari Callipo, lo scudo crociato dovrà scegliere e dovrà farlo in fretta.Tutto diverso il discorso che riguarda l’Mpa, pronto a presentare il Partito del sud.L’anti “scopellitismo” del deputato Elio Belcastro ha suscitato la prima, seria, frattura all’interno del movimento. Una costola autonomista, infatti, ha dato vita alla onlus “Calabria e sviluppo”.Presto, ma non è detto, i “dissidenti” potranno definitivamente voltare le spalle alla causa “sudista” lanciata dal Governatore siciliano Raffaele Lombardo per sostenere la leadership di Giuseppe Scopelliti.Cosa che non farebbe mai Elio Belcastro.Più e più volte ha detto che il sindaco di Reggio «non lo voterebbe mai». Davanti all’evidenza, però, non si sfugge ed anche per il parlamentare, ovviamente,il tempo stringe.La provocazione di correre soli, probabilmente,resterà solo una provocazione.E l’Mpa, di fronte ad un bivio, prenderà la strada che porta ad Agazio Loiero. I contatti ci sono stati e gli apprezzamenti del Governatore pure. Durante un incontro a Reggio, infatti,Loiero ha parlato di «un Partito del sud immaginario che ha avuto il merito di sollevare una vera questione Meridionale».
fonte: blog.libero.it/Coordinamentopdl





