Inaugurata la sede del PDL rendese

Via Don Minzoni è il cuore di Commenda, a Rende. Una via centrale, a due passi da via Matteotti e via Gramsci. Qui il Popolo della Libertà ha insediato la sede del suo coordinamento cittadino, con tanto di taglio del nastro ieri, sotto le note di “We are the champions” e “Azzurra libertà”, alla presenza del candidato governatore Giuseppe Scopelliti e del sottosegretario all’Istruzione e Università Guido Viceconte. Una sede azzurra nella rossissima Rende: un fatto che Spartaco Pupo, consigliere comunale del Pdl e coordinatore cittadino, non esita a definire “storico”. Ma Rende significa anche Università e qui Pupo attacca a testa bassa il centrosinistra: “La politica – dice a Viceconte e a Scopelliti – qui ha sempre cercato di sottomettere ai suoi servigi l’ateneo”. Pupo definisce la legge sull’innovazione di Principe (lo chiama nell’intervento “il candidato rendese del Pd”) “un obbrobrio perché istituisce un’agenzia, un ennesimo carrozzone clientelare, per valutare i progetti ed erogare i finanziamenti alle università”. Il consigliere comunale tira poi fuori una lettera, su carta intestata della Regione. “Il candidato rendese del Pd sta scrivendo ai ricercatori precari, destinatari di una borsa di studio di appena 250 euro – dice Pupo – per ricordare loro che è candidato.Così non va. Prima di distribuire libri per autoincensarsi, perché non spiega perché a Rende la cittadella della information e communication technology è fallita?”. Gianfranco Ponzio, altro coordinatore cittadino, lamenta la “faccia tosta” di un centrosinistra “che annuncia la metro ma non è pronto a realizzarla” e poi “abbandona interi paesi come San Vincenzo La Costa, che non possono essere raggiuntineppure da un’ambulanza”.Pure il coordinatore provinciale del Pdl, Gianfranco Leone, enfatizza il momento. “Rende si dimostra una città che vive – commenta – qui abbiamo combattuto grandi battaglie, ma subito anche dei tradimenti che hanno avuto poi un effetto domino da Rende a Cosenza fino alla Provincia”. Pure Peppe Scopelliti punta molto su Rende. E’ convinto, il candidato governatore, che nella città di Principe “il centrosinistra potrà pure chiamare all’ordine i palazzinari, ma il voto libero va verso il Pdl”. Un principio che estende a tutta la Calabria, dove solo chi ha ricevuto qualche favore da Loiero potrà votarlo”. Scopelliti il nome del “candidato rendese del Pd” nel suo intervento lo fa apertamente. “Sandro Principe è stato assessore regionale e Loiero qualche anno fa lo ha mandato via – ricorda – Bhè, se un assessore è bravo, resta al suo posto anche quando subentrano le logiche di bande come quelle del Pd”.”Cosenza decide le sorti della competizione regionale – insiste il senatore Antonio Gentile – E il voto sarà anche un banco di prova in vista delle comunali del prossimo anno”. Il neosottosegretario alla Pubblica Istruzione Guido Viceconte, che in mattinata aveva visitato l’ufficio scolastico provinciale, esalta Scopelliti. “E’ un giovane che saprà interpretare i bisogni dei calabresi – dice – Dall’altra parte c’è invece una visione ottocentesca della politica”.

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fonte: blog.libero.it/Coordinamentopdl