Conferenza stampa dei vertici del PDL nella sede del Coordinamento Provinciale di Cosenza sull’emergrenza rifiuti in città.
Sulla vicenda dei rifiuti che invadono il capoluogo bruzio e la sua periferia, il Popolo della Libertà chiede le “dimissioni” del sindaco,Salvatore Perugini. In un incontro con la stampa, i vertici del partito di Berlusconi spiegano che il primo cittadino “è responsabile di avere affrontato l’emergenza in ritardo, ha proposto soluzioni tampone, decise in solitario fuori dalle stanze istituzionali”. Per questo Perugini “prenda atto del fallimento, si dimetta da presidente del Consorzio Valle Crati e da sindaco e si dedichi ad altro”,tuonano i consiglieri comunali Vincenzo Adamo e Fabrizio Falvo che, insieme a Sergio Bartoletti,Geppino Caputo e Giacomo Mancini, hanno preso posizione sull’emergenza rifiuti senza fare sconti alla maggioranza di centrosinistra.L’opposizione esprime la propria solidarietà ai dipendenti della Valle Crati Spa, presenti in via Miceli con una delegazione,e accusa il sindaco “di non essere mai venuto in Consiglio a dirci cosa sta facendo per affrontare l’emergenza”,affondano Adamo e Falvo che chiedono anche di conoscere i termini della proposta avanzata dalla società Alto Tirreno Cosentino,su cui, mette in guardia Falvo, “bisogna stare molto attenti nella valutazione dell’accordo, altrimenti c’è il rischio che si cada dalla padella alla brace”. La preoccupazione espressa dal Pdl è riconducibile all’incertezza che l’impresa possa realmente assorbire tutto il personale in forza a Valle Crati, con tutto ciò che ne deriva in termini economici. “Siamo pronti a fare responsabilmente la nostra parte -dicono- a patto che si salvaguardino i livelli occupazionali e si rispettino le norme contrattuali. Non possiamo accettare soluzioni speculative che non tutelino tutti i lavoratori”.Secondo Bartoletti, fra l’altro, la proposta di Rovito “è la prova provata della capacità di Valle Crati a gestire il sistema dei rifiuti, perché se c’è qualcuno pronto a rilevarla significa pure che funziona”. Un messaggio tra le righe anche per i soci privati di Valle Crati(la milanese Paonessa, e le cosentine Marchese, Pellegrino e De Rose) affinché “battano un colpo” e avanzino una proposta analoga a quella esterna di Rovito.Se c’è qualcosa che finora non ha funzionato, secondo i vertici del centrodestra, questo “non è imputabile ai lavoratori, bensì a Perugini che è stato incapace di risolvere la vertenza, così come è incapace di risolvere gli altri problemi come Multiservizi e cooperative. E’ inutile che il sindaco addossi le responsabilità agli altri incalza il ghota pidiellino – dicendo - che la situazione è pregressa. In fondo è stato lui a voler guidare il Consorzio”.E il ruolo dei comuni inadempienti?“Il primo comune ad essere inadempiente – risponde Falvo – è proprio quello di Cosenza che, secondo notizie di stampa, deve alla società 6 milioni mezzo di euro, nonostante i cittadini paghino tasse esose sui rifiuti.Perugini smentisce queste somme, ma ad oggi la minoranza non ha cognizione della reale situazione debitoria. Vorremmo che ci spiegasse come stanno davvero le cose, altrimenti siamo legittimati a ritenere che il bilancio comunale sia virtuale, per non dire falso, se è vero che in entrata e in uscita le cifre dicono tutt’altro”.“La posizione del centrodestra– dice dal canto suo Bartoletti– è molto chiara rispetto a quella del centrosinistra.Noi non intendiamo sparare sulla Croce Rossa,ma abbiamo il dovere di dare risposte anche ai cittadini, poiché l’emergenza che stanno vivendo è drammatica.Ci appelliamo al residuo e marginale senso di responsabilità di questa amministrazione al fine di tutelare il patrimonio dei lavoratori, il rilancio e la modernizzazione di Valle Crati”. Ma se fosse la destra al governo della città, quali soluzioni metterebbe in campo? “Le nostre proposte– spiegano Bartoletti e Caputo –sono simili a quelle espresse a livello nazionale:efficiente sistema di raccolta differenziata, isole ecologiche e realizzazione di un termovalorizzatore, fuori dai centri abitati, attraverso cui smaltire i rifiuti e ricavarne benefici.Sappiamo – precisa Barloletti – che il termovalorizzatore non è la panacea dei mali, ma al momento è l’unica alternativa possibile che funziona pure bene in altre realtà. Berlusconi, che ha già dato prova di saper affrontare l’emergenza, ha dato parere favorevole alla costruzione di una struttura da noi”. Accanto a queste proposte, occorre naturalmente, “un cambio di mentalità, un ruolo più responsabile degli enti locali e un processo educativo dei cittadini”. Presenti fra gli altri, i consiglieri Carmine Manna, Massimo Lo Gullo e i dirigenti Adriano Serafini, Sergio Strazzulli e Fausto Orsomarso.
fonte: blog.libero.it/Coordinamentopdl





