Pdl, si insedia il coordinamento
Ieri pomeriggio,07 novembre 2009,nella sede di via Miceli è stato convocato per la prima volta il direttivo provinciale del Pdl. In concomitanza con la manifestazione di insediamento la costola giovane del partito si dava da fare per costruire in piazza Kennedy un Muro di cartone, simbolo dei tanti muri che impediscono alla Calabria di crescere: usura, omologazione giovanile, ‘ndrangheta, nichilismo,baronie, lobby. Il Muro sarà abbattuto in serata dai giovani del pdl con l’aiuto di Giovanni Dima, Sergio Bartoletti e Francesco Marranghello, sindaco di San Lorenzo del Vallo. Proprio quest’ultimo è stato protagonista nel pomeriggio di un intervento duro,quasi interamente incentrato sullo stato di salute del pdl regionale e provinciale. Il sindaco, senza giri di parole e lamentando “l’assenza della politica” intesa come guida, ha riscosso non pochi applausi in via Miceli interrompendo cosi il clima da “volemose bene” regnate sovrano fino ad allora tra i membri del direttivo provinciale. Ma procediamo con ordine. A dare ufficialmente il benvenuto nella sezione del pdl ai membri del direttivo sono Sergio Bartoletti, in qualità di coordinatore provinciale, e Geppino Caputo, suo vicario. I due ricordano che il Popolo delle libertà “non è una fusione a freddo“ bensì “un partito vero e perciò capace di mettere da parte i campanilismi di sorta».«Nei prossimi giorni – continuano Bartoletti e Caputo – individueremo le deleghe da assegnare ad ognuno. Poi ci mobiliteremo per costituire i circoli del pdl in tutti i comuni della provincia di Cosenza». Secondo Caputo: «Il centrodestra guidato da Scopelliti è già in netto vantaggio nei sondaggi rispetto al centrosinistra» e siccome«abbiamo scelto in anticipo e unanimemente il nostro candidato alla presidenza della Regione è inutile far ricorso a qualsiasi tipo di primarie». E Bartoletti annuncia:«Procederemo alla nomina di molti vice-coordinatori che potranno cosi rappresentare i partiti più piccoli all’interno del Pdl provinciale. Oggettivamente – confessa il consigliere comunale – abbiamo dato poca rappresentanza nel direttivo ad alcuni territori ma dobbiamo essere bravi a recuperare la loro fiducia». Due temi sono molto gettonati in sala: sanità e merito. Sulla sanità Dima asserisce: «La giunta Loiero ha amministrato male ma il centrodestra deve porre fine alle ambiguità e agli equivoci sulle scelte importanti. Non potranno più essere tollerati sprechi anche se ciò vorrà dire chiudere alcune strutture ospedaliere». E a proposito di merito, diversi interventi ammoniscono:il Pdl dica basta ai comparaggi e scelga di premiare i più bravi garantendo al contempo la formazione di liste pulite. Poi prende la parola il sindaco Marranghello e fa notare subito ai partecipanti l’assenza di «autorevoli eletti». Santelli, Morelli,Caligiuri, Mancini, Pizzini. In pratica tutta la deputazione regionale e nazionale, fatta eccezione per Dima e Chiappetta. L’unico a far pervenire una nota ufficiale è il senatore Antonio Gentile trattenuto a Napoli per «motivi istituzionali che mi hanno costretto a disdire anche un appuntamento in programma per la mattinata a Reggio Calabria con Scopelliti».I vertici non possono ricordarsi degli elettori soltanto tre mesi prima delle elezioni» ammonisce Marranghello. «In qualità di sindaco – continua – chiedo ai nostri rappresentanti un maggiore impegno verso i territori. Ritengo che il partito abbia bisogno di una guida costante e autorevole ma la realtà – conclude Marranghello – è che a Cosenza la politica non esiste. Il mio auspicio è che a partire da oggi le cose possano cambiare».
fonte: blog.libero.it/Coordinamentopdl





