Il PDL: a Confindustria un
incontro con i sindaci
Quanto sta avvenendo in provincia di Cosenza a proposito della gestione dei rifiuti deve indurre tutti a riflettere più a fondo sulla natura del conflitto ambientale.Da anni sul territorio, la classe dirigente e di Governo non ha mai affrontato con scelte strutturali le questioni del ciclo integrato dei Rifiuti, così come non è stata capace di programmare e progettare un sistema dalle caratteristiche industriali,attento ai bisogni della popolazione, alla sostenibilità ambientale, ai diritti dei lavoratori, a contrastare le infiltrazioni criminali.Al contrario si è fatta avanti la cultura della emergenza, dentro cui sono state sospese le pratiche democratiche, favorendo la speculazione, la deresponsabilizzazione delle Istituzioni, penalizzando i cittadini. Per questi motivi come Pdl provinciale, denunciamo una grave responsabilità di Governo delle Istituzioni sul modello di gestione del ciclo integrato dei Rifiuti e consideriamo astratti e privi di futuro alcuni istanze proposte.Dal nostro punto di vista le Politiche di Sistema non tengono in conto le politiche del Lavoro – dalla sua ricomposizione in termini di diritti contrattuali, alla stessa sicurezza operativa alla qualità del salario come condizione di vivibilità del lavoro stesso. E’ sotto gli occhi di tutti come i lavoratori del settore siano continuamente alle prese con problemi di ogni tipo.Le responsabilità e la ragione di questo stato di cose sono complesse, ma facilmente riconducibili a responsabilità politiche e di Governo delle Istituzioni Locali e Regionali. In primo luogo per l’eccessiva frammentazione nella Ragione di Impresa, che si propone come sotto ambito, con caratteristiche dimensionali inidonee a produrre efficienza organizzativa ed economica di scala, e comunque fuori dal contesto delle politiche provinciali e di area urbana, nel contesto della programmazione degli Ato.In secondo luogo perché la parte pubblica ha scelto di utilizzare la Società come luogo di interessi politici che pensa agli amici e non alla ragione d’impresa.Così come non va sottaciuta la farroginosità del sistema della tassa sui rifiuti,un meccanismo per il quale la riscossione continua ad essere in capo ai Comini che rimettono alle (società miste) di riferimento con modalità non sempre coerenti e tempestive. Da qui, come Pdl ci sentiamo di rilanciare una discussione ed un confronto sul ruolo dell’Ato, su cui si deve incentrare la ricomposizione di un modello unitario di gestione, sulla revisione nella gestione delle risorse, sull’assunzione concreta della tariffa progressiva.La problematica dei rifiuti deve esser affrontata seriamente e con molta responsabilità, con la collaborazione di tutte le forze interessate, occorre una mobilitazione straordinaria per poter chiedere al governo nazionale e regionale una modifica del piano attraverso la concertazione tra Enti Locali-Imprese –Organizzazioni Sindacali – movimenti Ambientalisti. Va messa al centro del mercato locale un sistema di gestione che recuperi la dimensione aziendale in Spa, attraverso una scelta di partenariato pubblico – privato. Che recuperi la presenza di capitale pubblico finanziario con istituti bancari locali da sempre protagonisti sul territorio, anche attraverso la professionalità e le competenze di una azienda come Vallecrati,azienda leader sul territorio e con strumenti di mercato di qualità.In questa direzione come Pdl, chiediamo ai sindaci di farsi carico di un tavolo istituzionale presso l’Associazione degli Industriali di Cosenza, alfine di addivenire ad un percorso industriale e di politiche di settore per il lavoro e per i servizi.
Sergio Bartoletti
Coordinatore provinciale Pdl
Gaetano Pignataro
Responsabile Settore Ambientale
fonte: blog.libero.it/Coordinamentopdl





