Gentile:”Nessun patto di potere tra PDL e UDC”
«Ma quale accordo di potere ci sarebbe tra me e Occhiuto se l’intesa raggiunta prevede piuttosto la riduzione degli assessorati? È un’intesa nata sui contenuti programmatici, senza spartizione di caselle». Pino Gentile, candidato alla Provincia per il centrodestra, approfitta dell’incontro con i candidati delle 3 liste che al primo turno sostenevano Roberto Occhiuto, per rispondere a qualche attacco mosso dal centrosinistra. Sala gremita in un noto hotel cittadino e interventi finalizzati a serrare i ranghi e a chiedere il massimo impegno in vista del ballottaggio del 21 e del 22 giugno. «Uniamo due esperienze importanti e diverse, che alleandosi si arricchiscono a vicenda» prosegue Gentile, prefigurando dall’esito del ballottaggio un effetto domino su Regione e Comune. Il senatore Antonio Gentile alza l’orizzonte e auspica che l’alleanza cosentina possa essere un modello da riproporre anche a livello nazionale. «Ho sempre reputato importante il contributo dell’Udc all’interno della coalizione del centrodestra-spiega-.La vittoria alla Provincia è importante,ma lo saranno ancor di più le ripercussioni sul quadro politico generale». Michele Trematerra, capogruppo Udc alla Regione, stuzzica un centrosinistra «troppo nervoso in questi giorni, che anziché parlare di programmi, demonizza l’avversario».Roberto Occhiuto la scelta sua e del partito la riafferma con forza. «Il centrodestra ha accolto tutti i nostri punti programmatici. E noi incampagna elettorale avevamo detto che il voto all’Udc sarebbe stato utile per condizionare le sorti della Provincia. Così, in caso di vittoria di Pino Gentile -spiega il deputato -avremo una Provincia snella con otto assessori anziché dodici,una Provincia con più servizi e senza costi inutili, una Provincia che programma e che si impegnerà ad esempio sul terreno del marketing territoriale e della promozione dei prodotti della filiera agroalimentare made in Cosenza». Un accordo con il centrosinistra non poteva andare in porto, peraltro, «perché l’Udc è stato il partito che ha proposto la mozione di sfiducia a Loiero – dice Occhiuto.Dunque, come potevamo correre accanto a lui in campagna elettorale?». Né il deputato contemplava la non scelta. «Il nostro è un elettorato composito maundirigente politico ha il dovere di dichiarare la propria intenzione di voto – ha detto -.L’Udc ora ha la responsabilità della sua scelta e condividerà i meriti, o meno,del risultato che uscirà dalle urne». Raffaele Cesario ha sottolineato l’opposizione “seria e costante di Pdl e Udc dal Comune alla Regione contro il centrosinistra”. Da Gino Pagliuso,presidente provinciale del partito, l’invito a portare quanti più elettori possibili alle urne.
fonte: blog.libero.it/Coordinamentopdl





