Milano, 21 dic.- (Adnkronos) – ”Sono giunte ad Assoedilizia segnalazioni che, a seguito di visure catastali effettuate casualmente ed ai fini piu’ diversi, per taluni immobili risulterebbero registrate rendite catastali di molto superiori alle rendite iscritte sino a poco tempo fa e senza che l’ Agenzia del Territorio stessa abbia notificato alcunche’ agli interessati.Se questa risultanza fosse fondata, le registrazioni non potrebbero che esser conseguenti a una revisione catastale gia’ compiuta che, ove non ancora oggetto della prescritta notificazione dell’ avviso di accertamento, non dovrebbe dar luogo a registrazione dei relativi valori: trattandosi appunto di valori non ancora definitivi”. Lo afferma il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici.

”In tal caso dunque -osserva Colombo Clerici- quelle citate sarebbero iscrizioni provvisorie e soggette a rettifica in caso di esito negativo dell’eventuale contenzioso tributario.Nasce il dubbio che i contribuenti che hanno avuto la ventura di compiere quelle visure catastali, abbiano dato luogo ad una sorta di ”presa d’atto” dei nuovi valori. Per cui puo’ pensarsi che, dal momento della ”visura”, possano decorrere i 60 giorni di rito per proporre ricorso alla Commissione Tributaria (con conseguente sospensione dell’efficacia dell’accertamento) avverso i nuovi valori catastali , anche se le relative notificazioni, prescritte dalla legge, non son state compiute”.

”Assoedilizia -prosegue Colombo Clerici- che non cessa di vigilare e di mantenere altissima l’attenzione verso questo procedimento, che ha tutto il sapore di un processo kafkiano in cui vien emessa una decisione, senza che si possa capire il come e il perche’ della stessa (ed a questo punto anche senza che venga nemmeno comunicata all’interessato) rivolge una raccomandazione a prestare la massima attenzione nell’effettuare visure o ispezioni catastali. E, in caso si riscontrino differenze tra i valori attuali e quelli pregressi, a valutare in via cautelare l’opportunita’ di promuovere tempestivamente ricorso presso le Commissioni Tributarie, anche senza aver ricevuto notifica alcuna dei relativi avvisi di accertamento; ad evitare che l’Agenzia del Territorio possa in qualche modo aver motivo di eccepire in futuro il decorso del termine di impugnazione a seguito della ”presa visione” a suo tempo intervenuta”. Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici chiede al Governo norme in grado di assicurare una maggiore trasparenza del procedimento di revisione e di accertamento dei valori catastali.

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