Nel concentrare le nostre risorse,concentrandoci su un mercato, non dobbiamo commettere l’errore di sceglierne uno a caso, cioe’ pensando che uno ne valga un’altro, altrimenti rischieremmo di studiare un mercato, magari a noi inaccessibile.
Qui’ entra in gioco il famoso -IO-,cioe’ il conoscersi, di fondamentale importanza,infatti e’ a questo punto che i ragionamenti fatti nei post iniziali, cominciano a riemergere, e ad avere una valenza reale.
Visto dunque che sarebbe meglio mettere tutte le nostre capacita’ in un solo mercato, per ovviamente ottimizzare le nostre risorse, sarebbe controproducente, cercare di conoscere a fondo qualcosa che poi all’atto pratico non potremmo sfruttare.
Sto parlando ovviamente del lato economico, sotto i vari aspetti, dal margine richiesto,cioe’ il capitale che la banca vi chiede come garanzia per poter operare, il valore del minimo movimento tick, o punto che sia, e la volatilita’ del mercato stesso.
Tutte queste componenti, fanno una differenza sostanziale,che esulano dalle vostre capacita’, visto e considerato che non tutti hanno il portafoglio a fisarmonica, e possono permettersi 10.000-15000