Mar 18

                     «Forza Scopelliti, non c’è dubbio».

“L’intervista dello strappo, quella pubblicata da Libero in cui Scopelliti sottolineava un certo disimpegno dell’ala catanzarese sul suo nome, ha soltanto generato un equivoco per la penna di un giornalista puntata su una riflessione di carattere più generale.Dice Traversa: «E’ stato lo stesso Scopelliti a chiarire quella vicenda che, francamente,meritava una risposta». I due, come racconta in una nota anche Emilio Verrengia dei Club della libertà, si sono incontrati ieri a Gioia Tauro, durante l’inaugurazione di una caserma della Guardia di Finanza nata in un bene confiscato ai clan. Chi c’era parla di una composta e dignitosa indifferenza tra il parlamentare e il candidato. Traversa, invece, non la pensa così: «E’da 20 anni che conosco Scopelliti. Al di la dell’incrinatura degli ultimi giorni c’è stata sempre una forte amicizia ed un gran rispetto. Abbiamo fatto luce sull’equivoco che, ad ogni modo, non avrebbe fatto venir meno il mio impegno». Si spiega: «Ho 45 anni di storia e militanza politica. Sono sempre stato a destra e di destra».Cosa che l’aspirante Governatore non ha mai messo in dubbio: «Mi ha spiegato come sono andate le cose. Questo mi basta». Dunque, la Catanzaro del Pdl non arretrerà di un passo nel sostegno alla causa dell’anti “Loierismo”: «Ora,mettendo da parte ogni cosa, qui ci sono io,c’è Wanda Ferro,ci sono Giancarlo Pittelli ed il senatore Vincenzo Speziali. C’è un partito attivo che trascina Scopelliti». Insomma, posizioni ed equilibri precisi,distinzione netta fra chi porta i voti nel capoluogo e chi dovrà farseli portare. Non è proprio un messaggio distensivo,ma alla fine i consensi che servono «usciranno».Traversa e Scopelliti potrebbero rivedersi già domani,quando il candidato Governatore sarà al teatro comunale di Catanzaro per essere intervistato,fra le altre cose, dal direttore editoriale de “Il Tempo” Piero Arditti: «Farò di tutto per esserci. Per quel giorno, però, siamo stati precettati alla Camera. Se mi sbrigherò, partirò da Roma per essere a Catanzaro in serata». Traversa farà anche i salti mortali per non mancare. Adesso sì che si vogliono bene.

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Mar 18


         Nota dei coordinatori del PDL Scopelliti e Gentile

“L’attivismo che pervade Agazio Loiero e alcuni suoi assessori in questo mese di campagna elettorale è sorprendente”. Lo si legge in un comunicato di Giuseppe Scopelliti, candidato del Pdl alla presidenza della Regione. “Dopo aver congelato per anni - continua - interi fondi e risorse strutturali e ordinarie, nelle ultime settimane la Giunta ha dato via libera a protocolli, accordi di programma, finanziamenti ai comuni per le aree alluvionate: interventi che in molti casi sembrano solo enunciazioni elettorali e non sono supportati da elementi concreti. Il Governatore uscente, che aveva respinto l’offerta dell’allora Presidente di Confindustria, di entrare in Giunta nel 2005, si è spinto ad offrire un assessorato agli imprenditori. Lo stesso è presumibile che farà con le altre categorie intermedie, con il mondo femminile, con il volontariato, tutti settori dimenticati e ignorati durante il quinquennio. È imbarazzante ascoltare Loiero parlare di sostegno alle imprese, di fondi Bei, di tassi esosi, quando tutti gli indicatori economici (in ultimo, ieri, l’Istat per le esportazioni) condannano senza appello l’operato della sua Giunta. Basterebbe ricordare le accuse mossegli dall’ex assessore all’agricoltura proprio sulle opportunità connesse ai fondi Bei (che sono tuttora fermi nelle casse regionali) o i ritardi ed i criteri astrusi dei fondi Pia (per esempio le genericità richieste nei bandi dove si citavano elementi contraddittori) oppure la rinuncia a promuovere una legge sul rating alle banche per premiare quelle che applicano tassi bassi nelle gare di tesoreria per smentire Loiero. O ancora, - prosegue - le centinaia di giorni di media che occorrono per il pagamento delle fatture. Ma al di là del merito, che va approfondito, quello che risalta è il clamore continuo, il ricorso a cifre considerevoli, ancora promesse di interventi generiche e senza alcuna sostanza, mentre la Calabria affonda. La Regione ha messo in ginocchio molte imprese. E ha stroncato i sogni e le speranze di intrapresa di tante persone che avevano buone idee e buoni propositi. Pensare di annaffiare la muffa nell’ultimo mese di campagna elettorale è un metodo desueto, che non incanterà nessuno. La Calabria di Loiero - conclude Scopelliti - appartiene al passato”.Dello stesso avviso il senatore del PDL Antonio Gentile:”Loiero afferma che il comportamento del Governo sui fondi Fas e’ indecente? Indecente e’ il suo atteggiamento elettoralistico, di iperattivismo improvviso, dopo un lungo, drammatico letargo durato cinque anni”.”Quando si tengono fermi i fondi Bei - dice Gentile - come ha giustamente sottolineato Scopelliti e quando si inseriscono nei bandi Pia norme astruse come la presenza di nursery in azienda, senza specificare i contenuti, i paramtri e le misure, vuol dire che si favoriscono i furbi e si prendono in giro gli imprenditori seri”.”Una Giunta che pubblica bandi di ogni genere dopo mesi di congelamento - sostiene Gentile - e che pensa che il voto dei cittadini sia catturabile carpendo il bisogno: questo e’ il bilancio che ci lascia in eredita’ Loiero”.

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Mar 18

   Intervento del Ministro alle Attività economiche Scajola

“I dati della Calabria sono negativi. Ci preoccupano fortemente quelli della criminalità organizzata e della sua penetrazione nelle istituzioni, cresciuta a dismisura. Sono tre elementi che mi fanno dire che c’é necessità di una svolta e della concretezza della gestione”. Lo ha detto il ministro alle Attività economiche, oggi a Lamezia Terme per partecipare ad una iniziativa insieme al candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, Giuseppe Scopelliti. “Abbiamo scelto Scopelliti - ha aggiunto Scajola - perché ha fatto un’ottima esperienza amministrativa sul territorio. Credo che l’esperienza amministrativa concreta stando in trincea sui problemi quotidiani e costanti sia una buona esperienza per poter vedere dall’alto meglio i problemi ed agire per risolverli in modo concreto. Scopelliti è stato scelto per la sua specchiata e proverbiale limpidità e noi vogliamo dare un segnale ad un territorio molto compromesso così come facciamo a Lamezia Terme candidando a sindaco Ida D’Ippolito”. “Penso che la Calabria - ha sostenuto il Ministro - sarà guidata da Scopelliti e sono convinto che l’identità di vedute col Governo centrale sarà un’utilità. Devo dire, però, che non intendiamo cadere nel rischio che chi vince si siede al posto di quello di prima e continua a fare le stesse cose. Per quello che potrò sarò severo vigile affinché ciò non accada”. Scajola ha poi parlato della sanità, che in Calabria “incide sul 70% del bilancio. Dobbiamo finirla con i primari che vengono scelti a seconda delle appartenenze di partito e di maggioranza. La sanità va strutturata in modo diverso. I cittadini preferiscono non avere un ospedale sotto casa ma avere un ospedale efficiente. La Calabria è una regione che merita un’amministrazione regionale più efficiente. La mia presenza qui oggi è per garantire a Scopelliti la mia vicinanza personale ora da candidato e poi da presidente della Regione”.

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Mar 18

di Giampaolo Rossi
Un lucido vecchietto di nome Ernst Jünger descrisse il manifestarsi del nichilismo come un irreversibile processo di “svanimento” di ogni sostanza capace di dare senso al divenire della storia. Il riferimento a Jünger è solo uno spunto per descrivere il percorso politicamente nichilista, cioè privo di sostanza, che Gianfranco Fini sembra aver intrapreso in questi anni. Ma qui più che di svanimento, dovremmo parlare di “svuotamento”. Il leader della destra italiana si muove attraverso un perimetro costante: la creazione di contenitori nuovi, strumentali a limitate fasi storiche e a guerre di posizione, in un processo di progressiva riduzione di visione e svuotamento di contenuti.
Da capo di un partito ideologico a forte identità (il Msi), a capo di un partito post-ideologico (An), poi a capo di una fondazione metapolitica dentro il Pdl (FareFuturo) ed oggi a capo di una scalata ostile al berlusconismo (Generazione Italia) che più che altro sembra una protocorrente interna con un piede fuori. Questo perché, nonostante le molte rassicurazioni, in questi mesi i dirigenti vicini a Fini hanno continuato a ritenere il Pdl un incidente di percorso. Del resto, la svolta del predellino stomacò talmente l’allora leader di An da spingerlo a definirla una “comica finale”, affermando che mai avrebbe sciolto An per entrare nel nuovo partito. Salvo poi farlo.
L’attitudine a sciogliersi in qualcos’altro senza scegliere mai veramente andrebbe perlomeno problematizzata da Fini e dai suoi intellettuali. Altrimenti rischieranno di cadere nello stesso errore sinistro che ha accompagnato la parabola fallimentare della gauche italiana: la convinzione, cioè, che siano i contenitori, e non i contenuti, a generare la politica. Negli ultimi trent’anni la sinistra ha attraversato i cambiamenti del nostro tempo con una pluralità di sigle (Pci, Pds, Ds, Ulivo, Unione, Pd), ma con la stessa classe dirigente e il solito assunto intellettuale, carico di astrazione e di utopia, per cui non è importante leggere la realtà ma costruirsi un bel riparo da essa. Ma un contenitore senza contenuto è solo un vuoto a perdere. E siccome il contenuto, in politica, si lega necessariamente ad una identità (parola ormai pornografica per gli intellettuali di Fare Futuro) viene da chiedersi quale sia l’identità capace di generare contenuto in questa nuova destra un po’ vecchiotta nelle sue pretese eretiche e avanguardiste. Alla sovraesposizione mediatica che la componente finiana ha avuto in questi mesi grazie alle provocazioni culturali e alle bizzarre iniziative politiche, ha corrisposto una marginalizzazione all’interno del Pdl e nell’elettorato di centrodestra. Ovvio, perché la destra che oggi disegnerebbero i finiani, è quella che concede cittadinanza veloce e voto immediato agli immigrati, affronta la complessità dei problemi etici indotti dall’irruzione titanica della tecnica nella nostra vita con un opaco vetero-laicismo, annacqua la riforma della giustizia sgradita ad una magistratura sempre più incontrollabile, scodinzola ai piedi del giustizialismo di Di Pietro e Flores d’Arcais. L’errore rischia di essere lo stesso nel tempo: inseguire la sinistra persino adesso che non esiste più.
Occorre che Gianfranco Fini ritorni ad una dimensione più politica e costruttiva del proprio ruolo nel progetto del centrodestra che lo ha visto protagonista in questi 15 anni. Lasci ai suoi intellettuali la pretesa gramsciana di governare le idee e torni ad avere idee per governare.
© Il Tempo, 17 Marzo 2010
Immagine: René Magritte, Il modello rosso, 1935

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Mar 16

        Nota del candidato a Governatore Peppe Scopelliti

La casta si autotutela: nell’ultimo bilancio regionale i consiglieri di maggioranza si sono approvati una norma che riduce le percentuali di sottrazione delle indennità per i consiglieri stessi che vadano in pensione prima dei 60 anni : una norma che eliminremo subito. Lo ha detto Giuseppe Scopelliti intervenendo alla conferenza stampa con l’Udc. Basta vedere il bilancio regionale e si scoprirà - ha agigunto Scopelliti- che le detrazioni che erano previste per legge sono state ridotte o cancellate: in pratica, chi avrà dieci o quindici anni di legislatura potrà andare in pensione a 55 anni percependo il massimo dell’indennità, alla stessa età di tanti nostri connazionali che si trovano senza lavoro. Lo hanno fatto per garantire i loro consiglieri che non hanno compiuto i 55 anni come Pacenza e Adamo- ha aggiunto Scopelliti - assegnando loro una lauta pensione nel momento in cui l’economia calabrese arranca. Queste norme di irrobustimento della casta - ha detto ancora Scopelliti - fanno rabbrividire : mentre gli organismi nazionali ed europei chiedono di procrastinare l’età pensionabile per i lavoratori, i consiglieri regionali di centrosinistra difendono i loro privilegi.

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Mar 14

                         Agazio prova l’ardua impresa

Il sondaggio è stato realizzato a cavallo tra l’8 e l’11 marzo 2010, rispettando quella che è la metodologia (“comuni leader”) di campionamento matematico articolato in due fasi. Tale metodologia, innovativa in questo campo, permette di ridurre il campione da intervistare,aumentando la precisione delle stime e non il viceversa. In effetti, sono stati intervistati 852 famiglie rappresentative dell’elettorato calabrese. La somministrazione è avvenuta utilizzando la metodologia C.A.T.I. utilizzando come variabili di controllo l’età, il sesso e comune di afferenza. I risultati permettono di farsi una opinione su quello che potrebbe accadere alle regionali del 2010, qualora,però, i propositi dell’elettorato non dovessero mutare fino alla data di convocazione alle urne. Prevista un’alta affluenza alle urne, superiore alle passate consultazioni. Oltre 7 persone su dieci sono convinte di recarsi sicuramente alle urne; considerato gli indecisi il dato sulle affluenze alle urne dovrebbe incrementare rispetto a quello registrato in occasione delle passate consultazioni del 2005 (64,4%). La competizione, dunque, è molto sentita dai cittadini e si prevede un’alta partecipazione al voto. Voglia di cambiamento rispetto al passato. Interessante è il confronto tra il comportamento tenuto dagli intervistati nelle elezioni regionali precedenti e le intenzioni di oggi. Alla domanda su come si è votato alle precedenti elezioni regionali, nel 2005, la parte del campione che ha deciso di rispondere, conferma quello che fu il risultato di allora, con la vittoria del Centro Sinistra guidato da Agazio Loiero. (Risultato che conferma la validità della metodologia di campionamento utilizzata).Alla domanda “oggi quale coalizione voterebbe”,viceversa, si registra una tendenza favorevole al Centro Destra, con una distanza di 11,3 punti percentuali rispetto al Centro Sinistra. Inversione di tendenza determinata da uno spostamento di voti per coalizione significativamente appannaggio del centro destra, più capace di attrarre consensi rispetto al Centro Sinistra. La percentuale degli indecisi o di coloro che non vogliono rispondere è bassa. Notorietà. L’indice di notorietà dei candidati a governatore (che non significa consenso alla persona ma semplicemente conoscenza della candidatura della persona) evidenzia una prevalenza di Loiero e Scopelliti sugli altri candidati. Intenzioni voto. Le intenzioni di voto rivelano un vantaggio di consensi a favore di Scopelliti, che a numeri si traduce in un distacco di 18,7 punti percentuali sul diretto avversario Loiero.La differenza delle intenzioni di voto per coalizione (11,3%) a vantaggio del Centro Destra, passa a 18,7 punti percentuali nella scelta del governatore. Callipo registra un consenso di quasi 20 punti percentuali. Trattandosi di stime puntuali, è bene ricordare ai non esperti, che ai valori suddetti è da considerare una “forbice” con fluttuazioni che variano tra ±1,96%.

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Mar 14

Grande entusiasmo attorno ai candidati del PDL a Cosenza

Grande successo questa mattina presso il teatro cinema Italia di Cosenza in occasione della presentazione ufficiale dei candidati del PdL della provincia di Cosenza per le prossime elezioni regionali. Dopo una breve introduzione dell’on.le Gianfranco Leone, coordinatore provinciale di Cosenza, che ha presentato i candidati della lista del PDL, si sono avvicendati nei loro interventi l’on.le Pino Gentile, capogruppo regionale e candidato capolista del PDL, l’on.le Giovanni Dima, vice coordinatore vicario di Cosenza, il senatore Antonio Gentile, vice coordinatore vicario regionale del PdL, Giuseppe Scopelliti, candidato alla presidenza per la coalizione di centrodestra ed il ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi il cui intervento ha sottolineato ancor di più e con maggior vigore ciò che i vari Leone,Dima,Gentile e Scopelliti hanno sostenuto nei loro interventi. Vi riproponiamo in breve la sintesi del suo intervento: ”Loiero e Bassolino sono l’emblema dei mali del Sud, i veri nemici del Meridione e della sua grande voglia di riscatto”. Sono le parole del ministro delle  Politiche europee, Andrea Ronchi ad una manifetazione elettorale a Cosenza.”Le loro roccaforti  si stanno sgretolando dappertutto e penso che sia necessario un’azione di catarsi”, ha detto il ministro. ”Caro Peppe, batti Loiero”, ha fatto appello al ministro rivolgendosi al candidato alla presidenza del centro destra Giuseppe Scopelliti.”E fallo per l’Italia. Azzera il malaffare, manda via questi che utilizzano le Azienda sanitarie per fare segreterie di partito. L’Italia te ne sara’ grata”, ha ribadito.”Scopelliti  e’ uno dei migliori esponenti del Pdl nazionale, mentre Loiero questa terra l’ha umiliata. Purtroppo la Regione Calabria ha realmente speso solo il 5% dei fondi comunitari, arrivando ultimamente ad impegnare il 30%. Un dato sconfortante”, ha concluso il ministro.

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Mar 14

Centro sinistra in vantaggio, ma in Calabria vince Scopelliti

Secondo un sondaggio a cura del Corriere della Sera, il centrosinistra sarebbe in vantaggio in 6 regioni, il centrodestra in 3, mentre 4 quelle indecise; il sondaggio che è stato pubblicato oggi, prima dello stop obbligatorio delle ultime due settimane di campagna elettorale vede andare al centro destra: Lombardia, Veneto e Calabria. Al centro sinistra: Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Basilicata e Puglia. In bilico restano invece: Liguria, Piemonte, Lazio e Campania. Nello specifico poi, in Calabria: Giuseppe Scopelliti è dato al 50,4%, Agazio Loiero al 35%, Filippo Callipo al 13,4%. Di seguito vi proponiamo l’intervista a Giuseppe Scopelliti rilasciata al direttore di “Libero” Maurizio Belpietro dopo il confronto con Loiero su Rai Tre andato in onda questa mattina. Il confronto è durato quaranta minuti ed è il primo di una serie di incontri fra i candidati alla Presidenza della Giunta Regionale .

                                              

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Mar 12

            Incontro a Catanzaro con Giuseppe Scopelliti

“Negli ultimi cinque anni abbiamo sentito parlare di rivoluzioni copernicane, delle quali si sono tuttavia accorti soltanto pochi intimi. Al contrario, invece, molto spesso siamo saliti alla ribalta della cronaca nazionale per episodi spesso drammatici e sconcertanti”. Lo ha detto il candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra, Giuseppe Scopelliti, intervenendo ad una manifestazione elettorale a Catanzaro. “Occorre allora - ha aggiunto Scopelliti - invertire subito la tendenza, rendere credibile la nostra azione di governo che intendiamo attuare. Non quindi un contenitore per una semplice raccolta elettorale, ma uomini capaci, con la loro professionalità, preparazione e disponibilità di rendere forte, propositiva e concretamente realizzabile la proposta politica di cambiamento per la Calabria. Bisogna come primo punto guardare al Mediterraneo come fonte di sbocco e di sviluppo economico che veda la Calabria avamposto nell’area dell’Unione europea, l’alta velocità in tutta la regione, l’integrazione delle università, lo sviluppo degli aeroporti, il completamento della Salerno-Reggio Calabria”. “Inoltre bisogna - ha detto ancora Scopelliti - guardare con più attenzione alle fasce più deboli della società sviluppando una nuova politica del welfare. Bisogna attuare una forma di governo partecipato sul modello che in piccolo ho attuato da sindaco. C’é bisogno in Calabria di una Agenzia per lo Sviluppo che si occupi del coordinamento delle Aree Industriali del territorio. Tutto ciò necessita di un approccio diverso anche al problema sicurezza e una struttura regionale più efficiente e meno costosa. In definitiva, chiediamo un voto per un progetto di cambiamento, da realizzare insieme ai calabresi che studiano, lavorano e hanno fede nell’avvenire”.


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Mar 12

Frane, il PDL replica a Loiero circa l’assegnazione dei fondi

«Una vergognosa spettacolarizzazione di stampo elettorale, con Loiero nelle panni di un improbabile rettore che, in aula magna, assegnava platealmente fondi per la difesa del suolo che noi invocavamo da mesi e che avrebbero dovuti essere stanziati non in piena campagna elettorale e con una cerimonia retorica, offensiva dei drammi dei calabresi che Loiero e i suoi alleati percepiscono alla stregua di un bisogno contrattabile: è quello che si è visto ieri nelle sale delle istituzioni trasformate in movimenti elettorali». Lo afferma il Gruppo consiliare regionale del Pdl: «Da 45 giorni – è scritto in una nota del Gruppo – stiamo chiedendo alla Regione di stanziare i fondi comunitari che afferiscono alla progettazione 2007-2013 e che sono del tutto insufficienti. Sono insufficienti, nell’arco di un settennio, 800 milioni di euro per la difesa del suolo più fragile d’Europa, un terzo di quanto necessario, con una capacità di spesa nel quinquennio di appena 250 milioni. Sono sbagliate le distribuzioni che penalizzano diverse realtà della regione e delle singole province, confermando il taglio elettoralistico del duo Covello-Loiero. Intere fasce comunali dello Jonio, del Tirreno, dell’Aspromonte, del Pollino e della Sila sono state ignorate per volontà del Presidente uscente e del suo improbabile scudiero. E’ spregevole, ci si consenta il termine – conclude la nota - il differimento delle procedure al 9 marzo 2010, con certificazioni di avvenuta consegna firmati da Loiero, in manifestazioni di platealismo ridondante che vilipendono il dramma di tante famiglie calabresi, i cui diritti vengono considerati concessioni da Loiero, improbabile epigono del comandate Achille Lauro, rispetto al quale difetta di carisma e di simpatia».

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Mar 12


di Giampaolo RossiChissà se il Presidente del Consiglio i consigli li ascolta. Chissà se è disposto ad ascoltarli fuori dalla cerchia dei consiglieri di professione di cui è circondato. Ma lo stato comatoso in cui versa il Pdl oggi, di cui la “Caporetto” delle liste regionali a Roma è solo l’ultimo episodio, impone un intervento drastico di indirizzo, prima che sia troppo tardi. In gioco c’è molto più di una tornata elettorale. C’è quel progetto metapolitico che dovrebbe consentire di attraversare la morte delle culture del ‘900 dando corpo ad un nuovo e moderno soggetto capace di modernizzare il Paese, cominciando dalla sua classe dirigente.
Allora, partiamo da un dato che sembra ormai assodato: il Pdl non esiste. O meglio esiste qualcosa che è un po’ più di un cartello elettorale e molto meno di un partito. E il Pdl non esiste non perché sia già morto, ma perché nessuno ha pensato di farlo nascere. E’ come un’eterna gravidanza con le sue nausee, i dolori, le speranze, il nome già scelto, gli abitini confezionati e l’attesa infinita di un tempo a venire in cui tutti si dimenticano che ogni nascita è uno strappo e una rinuncia a qualcosa di sé.
Il Pdl non è mai nato, perché chi doveva non ha saputo costruirgli un’identità politica e culturale. Le responsabilità del Premier, in tutto questo, ci sono indubbiamente se non altro perché il Pdl nasce dalla sua strenua volontà; ma alle sue responsabilità vanno aggiunta quelle di una classe dirigente stanca, incapace di visioni strategiche, spesso solo concentrata a crearsi aree di potere funzionali ad un dopo-Berlusconi ancora di là da venire. Il problema è che, in questi quindici anni, la classe dirigente di centrodestra, tranne rare eccezioni, ha vissuto di rendita lasciando sulle sole spalle del Premier tutto il peso di una scommessa che doveva rappresentare la nascita di una nuova Italia. E il paradosso è che sono proprio quegli ambienti maggiormente allergici alla “plastica” del ’94 e che hanno spesso guardato con sufficienza l’esperimento politico berlusconiano, ad avere le maggiori colpe; spettava alla destra post-missina, alle componenti cattolico-liberali e a quelle riformiste il compito di dare forma culturale e unitaria al fenomeno dirompente del berlusconismo prima e al Pdl poi. Così non è stato. I leader di queste zone grigie si sono limitati a costituirsi giardini murati, proto-correnti sotto forma di Fondazioni, consumandosi in una guerra di posizione e di attesa senza quasi mai una spinta che andasse verso la creazione di nuove sintesi oltre le proprie provenienze. E oggi il Pdl altro non è che la somma aritmetica delle vecchie rivalità interne a Forza Italia più le vecchie correnti di An in perenne guerra tra loro.
Ma il Pdl non è stato frutto di un elaborato teorema politico-culturale, partorito nei convegni dei soliti maniscalchi delle idee e scriba da new media; né, come il Pd di Veltroni, è nato all’incrocio dei grandi interessi del potere economico e finanziario che da vent’anni cercano una politica debole che garantisca la loro forza. Il Pdl è stata un’intuizione politica, sceneggiata in una fredda piazza milanese nel novembre del 2007, come tentativo geniale ed estremo di Berlusconi di scardinare l’immobilismo di un sistema che aveva esaurito la spinta propulsiva del decennio precedente. Questa è stata la sua forza ma anche la sua evidente debolezza. Da quella intuizione il Pdl non si è mosso, nonostante gli Statuti, i congressi e i tesseramenti online.
In questi ultimi mesi i danni generati dall’assenza di un partito e dalla mancanza di selezione della classe dirigente, sono ricaduti pesantemente anche sull’operato del Governo, segno questo che la “politica del fare” ha bisogno di appoggiarsi alla “politica dell’essere” qualcosa. Il modo in cui localmente il Pdl si è mosso attorno alla questione delle prossime regionali, dimostra che molto c’è da fare per renderlo adeguato alle sfide in atto: non solo il caso delle liste a Roma e a Milano; dalla scarsa lucidità strategica nella definizione di accordi locali, come ad esempio in Puglia, alla inconcepibile composizione delle liste in Toscana, dove il meglio della classe dirigente regionale è stata epurata, a vantaggio di logiche clientelari e di potere che farebbero rabbrividire un Politburo.
Quindi, se il Presidente del Consiglio i consigli li accetta, provo a dargliene uno. Dopo le elezioni metta mano subito al Pdl e lo trasformi da riserva di caccia di vecchie nomenclature, a spazio per una nuova classe politica (e non solo politica). Lo faccia con lo stesso coraggio avuto in altre occasioni, come quando ha formato il più giovane governo della storia repubblicana, affidando ministeri e ruoli importanti a quella generazione di trenta-quarantenni che rappresentano la dimensione giovane e vitale della politica. Rinnovi il partito e con esso rinnovi il paese. Lo faccia nelle aziende pubbliche, nell’amministrazione, nei luoghi di elaborazione culturale e di produzione dell’immaginario simbolico. Sarà questa nuova classe dirigente che saprà dare forma alla sua straordinaria intuizione. A pensarci bene, lo stesso coraggio non basterà. Ne servirà di più.
© Il Tempo, 11 Marzo 2010Immagine: Albert Anker, Due bambini con la lavagna, 1882

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Mar 10

          Nota del candidato del PDL Giuseppe Scopelliti

“Proprio dalla Calabria, dove c’è la maggiore disoccupazione femminile d’Italia, bisogna dire basta alla demagogia dell’8 marzo”. Con questa dichiarazione Giuseppe Scopelliti, candidato a presidente della Regione per il centro destra ha commentato le celebrazioni odierne sulla donna. “Invece delle solite e inconcludenti dichiarazioni, mi impegno - una volta diventato Presidente - a finanziare la legge sulla famiglia approvata nel passato e lasciata lettera morta dalla sinistra, promuovendo la nascita di asili nido in tutti i comuni possibili e a sostenere economicamente le famiglia, alla quale dedicherò un assessorato specifico. Inoltre, una particolare attenzione va riservata all’imprenditoria femminile e al diritto allo studio, per favorire le giovani studentesse e ricercatrici, creando loro corsie preferenziali e opportunità. Tutte queste iniziative, insieme ad altre, tendono a creare le condizione per inserire stabilmente e in modo decoroso le donne nel mondo dell’occupazione. Cosi come non può essere in alcun modo trascurato il lavoro casalingo svolto dalle donne all’interno della famiglia. È con gli atti politici concreti che si aiutano le donne e non con proclami inconcludenti”.

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Mar 10

             “Il futuro della Calabria passa anche da qui”

“L’Università di Catanzaro presenta punti di eccellenza che qualificano la conoscenza e la diffusione del sapere. La Calabria del futuro passa attraverso la valorizzazione di risorse che già sono percepite come innovative e diventano sempre più qualificate”. Lo ha detto, visitando l’Università di Catanzaro, Giuseppe Scopelliti, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione. Scopelliti è stato accolto dal rettore, Francesco Saverio Costanzo; dal decano dell’ateneo, Aldo Quattrone; dal direttore amministrativo, Luigi Grandinetti, e dai presidi delle facoltà di Medicina, Giovanni Battista De Sarro, Farmacia, Domenico Rotiroti, e Giurisprudenza, Luigi Ventura. “Quello che ho visto nel dipartimento di oncologia - ha detto Scopelliti - è un esempio straordinario di ricerca, di laboriosità, di sapere coniugato a una volontà di caratterizzare la cura e la ricerca come percorsi di merito : un orgoglio per la Calabria È compito della politica regionale incentivare il sapere costruendo un sistema intrauniversitario che racchiuda i nostri tre grandi poli in un’ottica di sinergia consolidata”. Secondo Scopelliti, “l’Università è il luogo della libertà e della formazione autentica: è necessario, dunque, rafforzarne il ruolo e il prestigio. Grazie ai nostri atenei molti giovani possono studiare in Calabria: da Medicina a Giurisprudenza, da Ingegneria ad Architettura, sino a tutte le facoltà umanistiche e scientifiche, c’é una varietà di offerte che soddisfa tutti i bisogni. È necessario che la formazione universitaria, che è qualificata, incroci una nuova offerta di lavoro e che i nostri laureati possano trovare lavoro in Calabria, invertendo questa tendenza drammatica che vede ogni anno 30 mila nostri corregionali lasciare la loro terra”. “Le Università - ha detto ancora Scopelliti - sono il crocevia per dare alla Calabria un ruolo baricentrico nel Mediterraneo, un obiettivo politico e sociale della nostra azione politica. Vogliamo che Università e sanità siano collegate premiando il merito: se ci saranno primari bravi , con la tessera del Pd, per noi non ci sarà alcun problema, perché dovranno essere i meriti scientifici a prevalere sulle tessere”.

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Mar 06


Nota dell’on.le Pino Gentile e dell’on.le Michele Trematerra 

“Chiediamo ancora una volta e formalmente alla Regione di ritirare la delibera con la quale si vieta la distribuzione diretta di farmaci salvavita ed ossigeno liquido alle farmacie, arrivando ad una contrattazione con Federfarma: i cittadini calabresi non possono pagare le colpe degli sprechi di un settore che genera, ancora, bilanci di aziende sanitarie provinciali con perdite di 87 milioni di euro”. Lo affermano in una nota congiunta i capigruppo di PdL e Udc in Consiglio regionale e capolisti di Cosenza, Pino Gentile e Michele Trematerra. “Come è stato puntualmente esposto dal presidente Scopelliti – si legge nella nota – è inconcepibile che il risparmio avvenga su queste cose, atteso che le farmacie ospedaliere sono difficilmente raggiungibili e che si stanno creando problemi enormi a decine di migliaia di pazienti affetti da patologie croniche e invalidanti. Le 750 farmacie calabresi non hanno alcuna responsabilità nel dissesto sanitario perpetrato da una Regione che – dicono Gentile e Trematerra – ad inizio legislatura arrivò finanche ad eliminare il ticket affermando che la situazione economica era florida, salvo poi accorgersi di avere maturato un debito incapiente. Non è pensabile che debbano essere i cittadini sofferenti a pagare le colpe di una negligenza amministrativa che ha prodotto solo deficit e polemiche e per questo pretendiamo che la Regione ritiri il provvedimento astruso che colpisce pazienti affetti da patologie gravissime”.

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Mar 06

                     Ecco la Calabria che ci consegna…


“Un triste e patetico rosario di cose fatte che stona con tutti gli indicatori sociali ed economici, il tentativo pervicace di tenersi aggrappato al potere come unica fonte di sopravvivenza politica , un’anacronistica dimostrazione di coesione tra congiurati che lo hanno definito il male della Calabria”. “Ed ancora, la sicumera di chi pensa di sedersi al tavolo degli statisti della Calabria e la mancanza di qualsiasi , minima autocritica su un quinquennio di fallimenti, di drammi, di precipitazioni sociali, di rafforzamento dell’immagine della Calabria come sorella povera d’Europa: Loiero ieri sembrava la reincarnazione di Simon Mago”. Lo ha dichiarato Giuseppe Scopelliti commentando le parole di Agazio Loiero all’inaugurazione della sua campagna elettorale, ieri a Lamezia Terme. Il Sindaco di Reggio Calabria e candidato Governatore del centro/destra, continua: “Avremmo apprezzato enormemente una pagina di verità da parte del presidente uscente, che si riferisse ai numeri, algidi e perfetti giudici che sanno dire la verità più di qualsiasi altra cosa e che sono oggettivi e implacabili”. Ed i numeri che fornisce sono i seguenti: disoccupazione giovanile al 65% (primo posto in Europa, 48 punti in più della media  comunitaria, dati UnionCamere; disoccupazione femminile al 41 % ( sei punti in più della media nazionale, tredici punti in più di quella europea); emigrazione giovanile , primo posto in Italia, con 70 mila giovani nel triennio 2005-2008, dati Svimez; mortalità imprese: -2,7% ( lo 0,7%in piu’ della media nazionale, dati Confcommercio) a differenza del saldo positivo dello 0,6% in piùregistrato nel periodo 2000-2005; diminuzione dei consumi: -1,5% solo nel biennio 2009-2010 , lo 0,2% in meno del Sud, il doppio rispetto al resto del Paese ; prodotto interno Lordo: “-1,7 nel 2008, -5,6% nel 2009, media stimata intorno l’1% per l’anno in corso, chiaramente ultimo posto d’Europa (Dati Sole 24 Ore Prometeia); povertà della famiglie: ” Primo posto in Italia , 29,8% (dati Ista 2009) e primo posto nell’Europa continentale, contro una media nazionale dell’11%; ultimo posto in Europa per spesa dei fondi Fesr ( 66,9%) e penultimo assoluto (peggio ha fatto solo la Campania) in termini di spesa complessiva dei fondi comunitari per il 2009 (dati UE); pagamenti alle imprese: ultimo posto in Italia, con una media di 600 giorni nel settore della sanità secondo i dati di Confindustria; secondo posto assoluto in Italia (peggio ha fatto sempre la solita Campania) come emigrazione sanitaria nel periodo 2005-2010, con un aumento dell’8%, dati Anisap; debito sanitario accertato pari a 2.2 mld di euro (primo posto in Europa). “Dinanzi a questo quadro di fatti incontrovertibili e assoluti - conclude Scopelliti - il governatore uscente tenta di anestesizzare il dibattito e di ignorare che cinque, lunghissimi anni di gestione hanno consegnato alla Calabria una solitudine disarmante , riducendola in uno stato di bancarotta. Non prende atto di quello che è un risultato consolidato, rispetto al quale in qualsiasi sede societaria si sarebbe già chiesto, e da tempo, l’allontanamento dell’amministratore delegato.La realtà che Loiero ci consegna dopo cinque anni  non gli consente in alcun modo di richiedere fiducia agli azionisti di questa Regione che sono gli elettori, di ogni categoria e stato sociale, indeboliti socialmente ed esposti ad uno sconfortante presente. Gli stessi elettori che non osano nemmeno immaginare una sua permanenza nella Regione sino al 2015″.

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Mar 04

    Quagliariello: “Necessaria alternanza, Loiero ha fallito”

Inaugurata ieri pomeriggio in Via N.Parisio 2/C la nuova sede del Coordinamento Provinciale del PdL di Cosenza. Alle domande dei cronisti il primo a rispondere è stato il vice capogruppo al Senato del PdL, Gaetano Quagliariello, presente illustre all’evento che  ha inaugurato la nuova sede del Coordinamento Provinciale del PdL a Cosenza davanti a centinaia di persone accorse da Cosenza e provincia manifestando il proprio entusiasmo.”La Calabria è in ginocchio e non posso pensare che da quì al 2015 possa governarla Agazio Loiero insieme alla sua banda: intorno ad un giovane come Peppe Scopelliti si racchiudono le speranze di intere generazioni che vedono il lui l’espressione del cambiamento e dell’innovazione che ci apprestiamo ad apportare in Calabria”. Presenti, il coordinatore provinciale on.le Gianfranco Leone e il deputato nonchè vice coordinatore vicario on.le Giovanni Dima, i candidati del PDL, Ennio Morrone e Giuseppe Caputo tra i tanti, il vice coordinatore vicario del PDL sen Antonio Gentile, il capogruppo del PDL alla Regione Calabria e candidato di punta nella lista del PDL on.le Pino Gentile, il candidato alla presidenza della Regione e attuale sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti. Per l’on. Giovanni Dima “l’alternanza alla Calabria è ormai una necessità, abbiamo provato Loiero per cinque anni ed è stato disastroso, è impensabile che possa governare altri cinque anni, i calabresi lo sanno e lo hanno provato sulle loro spalle. Peppe rappresenta il cambiamento, la discontinuità con il passato e del resto quando abbiamo deciso di comune accordo che sarebbe stato lui il nostro candidato alla presidenza della Regione il risultato lo conoscete tutti: è risultato il primo Sindaco d’Italia”.

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Mar 04

                              I dati di Crespi Ricerche

La macchina elettorale si è messa in moto, ma non mancano, in questa fase rovente le polemiche. Sulla questione “liste pulite” ieri si è occupato anche la commissione parlamentare Antimafia. Il presidente della Commissione Antimafia Beppe Pisanu ha assicurato che solo dopo le elezioni l’Antimafia valuterà tutto le situazioni degli eletti. Questa linea è stata sostenuta dal senatore Tonino Gentile, che ha ricordato «come Giuseppe Scopelliti ha avuto il coraggio di sconfessare due candidati che erano inseriti a sua insaputa». Il presidente Pisanu è tornato sulla scelta di un intervento post-voto, ribadendo: «A chi avesse ancora qualche dubbio ricordo che non potevamo intervenire in fase di costituzione delle liste per non ledere dei diritti costituzionali come l’elettorato attivo e passivo». Intanto il “tritacarne” delle candidature ha fatto una vittima eccellente: il sindaco di Siderno, l’ing. Alessandro Figliomeni eletto dal centrodestra e che si è candidato con il centrosinistra nella lista “Autonomia e diritti” di Agazio Loiero, è stato sfiduciato. A Siderno è già arrivato il commissario Mario Rosario Ruffo.Ieri, intanto, sono state sorteggiate ieri nell’Ufficio elettorale centrale della Corte d’appello di Catanzaro le posizioni sulla scheda elettorale dei candidati alla Presidenza della Regione: Il primo sarà Pippo Callipo, al secondo posto Agazio Loiero, al terzo Giuseppe Scopelliti. Pino Sicari, nel caso venisse ammesso dal Tar, andrebbe al quarto posto. Giuseppe Scopelliti, il sindaco di Reggio Calabria candidato alla carica di Governatore per il centrodestra continua a rimanere in vantaggio nei sondaggi che lo vedono al 55% dei consensi. Dall’altra parte, il suo avversario, Agazio Loiero non riesce a superare la soglia del 30%. Alla presentazione della candidatura, Scopelliti si trovava a viaggiare con circa il 48%, da allora, il sindaco votato con la percentuale più alta dei consensi ha incrementato il suo vantaggio in maniera costante. Nel frattempo, l’Ufficio centrale elettorale della Corte d’appello di Catanzaro ha escluso la candidatura a presidente della Regione, Pino Siclari, del Partito Comunista dei lavoratori. Rimasto in gara il candidato a Governatore Pippo Callipo appoggiato da Italia dei Valori, Radicali e una lista civica. Callipo, al 14% dei consensi è stato attaccato dal quotidiano “il Giornale” che ha pubblicato un verbale di denuncia che lo accusa di avere accettato le richieste dei clan e di essere addirittura un loro favoreggiatore. Callipo ha risposto alle accuse del quotidiano di Feltri con una querela nei confronti della testata e una richiesta danni di 10 milioni di euro. Dal punto di vista delle liste, il Popolo delle Libertà si attesta come il primo partito con il 43% dei consensi, seguito da Partito Democratico con il 21,5%, Udc 10%, Italia dei Valori 9%, Sinistra e libertà 6,2%, Prc+Pdci 3,5%, la Destra di Storace con il 2,5%, Io Resto in Calabria (in appoggio a Idv e Radicali per Callipo) 1,5%, e all’1% per la Lista Bonino.

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Mar 02


   Esclusa la lista del Partito Comunista dei lavoratori (Pcl)

Sono tre i candidati a presidente della Regione Calabria e 16 complessivamente le liste a loro collegate. Escluso nella notte Pino Siclari della lista del Partito Comunista dei Lavoratori. L’Ufficio centrale elettorale della Corte d’appello di Catanzaro ha escluso stasera la candidatura a presidente della Regione Calabria di Pino Siclari, del Partito Comunista dei lavoratori (Pcl). La decisione, secondo quanto riferito da Demetrio Cutrupi, uno dei candidati della lista esclusa insieme al proprio candidato presidente, è da mettere in relazione alla mancanza delle firme nella documentazione relativa alla presentazione della candidatura per la presidenza della Regione. “Faremo ricorso al Tar - ha detto Cutrupi -. Il Consiglio regionale ha approvato la nuova legge regionale, che ha eliminato il listino bloccato, dopo l’indizione dei comizi elettorali e noi ci siamo attenuti alla nuova legge. Non appena possibile, penso lunedì, presenteremo il ricorso”. Restano in corsa Filippo Callipo detto Pippo, è il candidato presidente sostenuto dalle liste Io resto in Calabria con Callipo, Italia dei Valori e Bonino-Pannella. Il candidato presidente del centrodestra è Giuseppe Scopelliti sostenuto da 7 liste: Pdl, Udc, Insieme per la Calabria - Scopelliti Presidente (Udeur-Nuovo Psi-Partito Repubblicano), Fiamma e Tricolore - Destra Sociale, Scopelliti Presidente, Socialisti Uniti, Libertà e Autonomia-Noi Sud. Il candidato presidente del centrosinistra è il presidente uscente della Regione Calabria, Agazio Loiero, sostenuto da sei liste: Pd, Federazione della Sinistra, Psi-Sinistra con Vendola, Autonomia e diritti, Slega la Calabria e Alleanza per la Calabria.

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Feb 28

          Loiero presenta un quadro della Calabria irreale

“Verrebbe da chiedersi se Loiero trascorra i suoi giorni in Calabria o se viva a Kitzbuhel, visto che presenta un bilancio di cose fatte che non si vedono e che i fondi di sviluppo regionale di cui parla non hanno prodotto alcuna coesione”. Lo afferma il candidato del centrodestra a Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti. “Loiero afferma di avere portato la Calabria a livelli di spesa notevoli in un settore, quello del Fesr - dice Scopelliti - che finanzia le infrastrutture e i servizi tecnologici. Eppure - continua Scopelliti - gli indicatori sociali della Calabria sono i seguenti: prodotto interno lordo pro capite più basso d’Europa (-75% sulla media europea, -65,7% sulla media nazionale) 35% delle famiglie al di sotto della soglia di reddito di povertà, con un incremento di 16 mila unità solo nel 2009 ; Infrastrutturazione tecnologica e industriale : ultimo posto d’Europa con una incidenza del 2,3% sulle imprese Debito sanitario : 2,2 mld di euro accertati 65% di disoccupazione giovanile, a fronte del 47,9% nazionale, con 70 mila calabresi che hanno lasciato la Regione solo nel triennio 2005-2008. Aumento del 7,4% di disoccupazione femminile. Tassi bancari superiori del 2% di media nazionale e del 2.8% di quella europea. Si tratta di dati Svimez - dice Scopelliti - che inchiodano Loiero e la sua giunta al fallimento operativo registrato, che i calabresi vivono e respirano ogni giorno e che è perlomeno offensivo tentare di ammantare con dichiarazioni bellicose ed autoreferenziali rese in campagna elettorale per il solo fine di tentare di ammorbare una realtà sociale ed oggettiva che vedono la nostra Regione all’ultimo posto d’Europa. Sono considerazioni - conclude Scopelliti - che prima di noi hanno fatto saggiamente i senatori, i parlamentari, i consiglieri regionali ed i dirigenti del Partito Democratico che, non più tardi di tre settimane fa, hanno definito deludente, inconcludente e negativo il quinquennio di Loiero , raccogliendo oltre duemila firme contro la sua candidatura”.

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Feb 28

  Trionfo di Scopelliti al Meeting della gioventù di Lamezia

In circa cinquemila si sono ritrovati questa mattina al Centro Agroalimentare di Lamezia Terme per il meeting dei giovani che apre ufficialmente la campagna elettorale di Giuseppe Scopelliti. Diversi i pullman arrivati da tutta la Calabria. Una sala gremita, mentre molti sono i ragazzi che seguono l’evento in videoconferenza.«Siamo qui davanti a migliaia di giovani, che non hanno colore politico e non conoscono steccati: sono i giovani della Calabria che non vogliono più delegare niente e nessuno». A dirlo Giuseppe Scopelliti, aprendo i lavori del meeting di Lamezia Terme. «C’è una voce narrante -ha detto Scopelliti- che ci dice noi siamo fieri, orgogliosi, di essere calabresi: è questo il nostro simbolo identitario. Quello che ci lasciamo alle spalle -ha detto Scopelliti- è un quinquennio di liti, lacerazioni, di vecchia politica, di ritualità tribale, di 5% dei fondi comunitari persi: non ne vogliamo parlare più. Non possiamo inseguire il niente pensando da qui al prossimo decennio -ha continuato Scopelliti- perché in ogni angolo della Calabria c’è la sete di partecipare, la fame di contribuire, il sogno di proiettare questa terra nel Mediterraneo». E poi ancora dice Scopelliti: «È caduto il muro di Berlino, cadrà anche la ‘ndrangheta, questo cancro terribile che si chiama ‘ndrangheta e che è il nemico numero uno di tutti i calabresi. Abbiamo il triste primato di avere la disoccupazione più alta d’Europa, il reddito più basso, la più alta incidenza di povertà delle famiglie: è questo il bilancio che ci lascia il passato». E poi i giovani. «Non possiamo più consentire che ogni anno partano 30-40 mila giovani calabresi verso il Nord -ha continuato Scopelliti- perché questa è la sconfitta generazionale che condanna il passato. Chi pensa che i giovani siano un problema -ha continuato Scopelliti- non ne sa codificare il linguaggio». Scopelliti ha messo in evidenza come «le grandi professionalità formate debbano essere utilizzate nella rivoluzione burocratica: il master della Regione sarà il prospetto di un’apertura orizzontale verso i migliori . E giuro sul mio onore che saranno i migliori, a prescindere dalle loro idee politiche. Dal futuro alle problematiche attuali. Emergenza frane, emergenza ambientale, emergenza sanitaria: è questo quello che ci lascia Loiero», ha detto ancora Scopelliti. «Il 2005 ebbe la fiducia dei calabresi -ha continuato Scopelliti- che voleva cambiare e sperava in un minimo di discontinuità: questo quinquennio ha fatto scivolare la nostra Regione nel baratro dell’insipienza. Il Governo Prodi ha bloccato l’alta velocità per la Calabria, ma noi la completeremo a breve, riaffermando la centralità dello sviluppo. Non andremo a Roma con il capo chino ma con proposte, progetti. idee moderne. Infrastrutture, trasporti, progetti Por non più sponda, una sanità con manager che non abbiano mai amministrato, il rapporto simbiotico nella formazione con le università, la coesione di tutte e cinque le province intorno al capoluogo regionale, Catanzaro, e nel contesto di un forte rilancio delle singoli identità. Questi i punti salienti del programma di Govenro che Scopelliti ha illustrato ai giovani di Lamezia Terme. Nei prossimi giorni vedrete scritto il nostro programma che sarà esperienziale, giovane, dinamico e che rappresenterà una novità per il Meridione. La Calabria sarà sede di importanti istituzioni dell’asse Mediterraneo e avrà un’agricoltura da esportare in tutto il mondo». Il candidato a Presidente ha aggiunto ancora che «i giovani di questa terra non sono in vendita: non ci sono promesse elettorali da consumare, il tempo è scaduto, il passato gerontocratico è già alle spalle».

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Feb 28

                      Il PDL verso le elezioni regionali

Vi aspettiamo lunedì 01/03/2010 alle ore 16:00 in Via N.Parisio 2/C (alle spalle della Camera di Commercio di Cosenza) per l’inaugurazione della nuova sede del Coordinamento Provinciale del PDL di Cosenza. Interverranno per l’occasione l’onorevole Gianfranco Leone,coordinatore provinciale, l’onorevole Giovanni Dima,vice coordinatore vicario e parlamentare del PDL, il senatore Gaetano Quagliariello,Vicepresidente Vicario del gruppo PdL al Senato, l’onorevole Pino Gentile,capogruppo regionale del PDL, il senatore Antonio Gentile,vice coordinatore vicario PDL Calabria e il candidato alla presidenza della Regione Calabria nonchè sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti. 

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Feb 28

  Depositate le liste per le Regionali del 28 e 29 marzo 2010

Sono quattro i candidati presidente della Regione Calabria e 17 complessivamente le liste a loro collegate. Le candidature, secondo l’ordine di presentazione all’Ufficio elettorale centrale di Catanzaro, sono quelle di Giuseppe Siclari, detto Pino, candidato del Partito Comunista dei lavoratori, sostenuto da una sola lista (Pcl). Filippo Callipo detto Pippo, è il candidato presidente sostenuto dalle liste ‘Io resto in Calabria con Callipo, Italia dei Valori e Bonino-Pannella. Il candidato presidente del centrodestra è Giuseppe Scopelliti sostenuto da 7 liste: Pdl, Udc, Insieme per la Calabria - Scopelliti Presidente (Udeur  -Nuovo Psi-Partito Repubblicano), Fiamma e Tricolore - Destra Sociale, Scopelliti Presidente, Socialisti Uniti, Libertà e Autonomia-Noi Sud. Il candidato presidente del centrosinistra è il presidente uscente della Regione Calabria, Agazio Loiero, sostenuto da sei liste: Pd, Federazione della Sinistra, Psi-Sinistra con Vendola, Autonomia e diritti, Slega la Calabria e Alleanza per la Calabria.Tra i circa 700 candidati c’è la show girl Italia Caruso, 28 anni, finalista a Miss Italia nel 2001, conduttrice televisiva e testimonial in alcuni programmi Mediaset e Rai che nel 2004 arrivò ad un passo dall’essere selezionata come velina do Striscia la notizia. A candidarla, nella circoscrizione di Cosenza, è la lista Scopelliti presidente. L’Udc candida il segretario regionale, Franco Talarico, così come il Pdci (Michelangelo Tripodi) e il Prc (Nino De Gaetano). Nella lista del Pd c’è il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Bova. Sempre nelle liste dei democratici trovano posto il segretario regionale Carlo Guccione ed il capogruppo alla Regione, Nicola Adamo. Hanno rinunciato, invece, l’assessore regionale uscente, Liliana Frascà, ed il vice presidente del Consiglio regionale, Antonio Borrello. Candidato con Autonomia e diritti- Loiero presidente, il presidente della Camera di commercio di Catanzaro, Paolo Abramo, fratello di Sergio, che cinque anni fa contese la presidenza a Loiero e venne sconfitto. Idv presenta Mario Congiusta, padre di Gianluca, un commerciante di Siderno ucciso dalla ‘ndrangheta nel maggio del 2005. L’ex sindaco di Cosenza, Eva Catizone, è capolista, nella circoscrizione di Vibo Valentia, nella Lista Psi-Sinistra con Vendola. Candidato, per Noi sud con Scopelliti, è anche Sebastiano Giorgi, sindaco di San Luca, il paese teatro della faida cui è collegata la strage di Duisburg.

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Feb 26

   Gentile:”Gasparri ha voluto Peppe a difesa della legalità”

“Come componente della Commissione Antimafia e come coordinatore vicario del PdL posso testimoniare che in tutti questi mesi il presidente Gasparri ha sempre ed esclusivamente sostenuto una sola candidatura: quella di Giuseppe Scopelliti a Presidente della Regione”. Lo afferma il senatore del PdL, Antonio Gentile.”La candidatura di Scopelliti -continua Gentile- è stata voluta dal presidente Berlusconi, dal presidente Fini, oltre che dal presidente Gasparri, insieme a tutti i vertici del partito, i parlamentari, i consiglieri regionali, i dirigenti e tutta la base del partito proprio per rompere i meccanismi perversi che dominano la Calabria e che la tengono chiusa nell’involucro della malapolitica e dell’affarismo. Questo sistema che noi denunciamo da tanto tempo -dice Gentile- ci vede esposti con pesanti minacce e intimidazioni alle quali noi rispondiamo con un’azione quotidiana trasparente e limpida. Quell’azione richiesta a gran voce dai cittadini calabresi -conclude Gentile- di ogni estrazione politica, che solo Scopelliti, oggi, può garantire. Nel frattempo, piovono messaggi di solidarietà e di incoraggiamento nei confronti del Coordinatore Regionale e candidato a Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti ed al suo vice vicario senatore Antonio Gentile dopo la lettera minatoria fatta recapitare nell’abitazione di Mario Campanella,zio e omonimo del nipote, addetto stampa del Pdl Calabria. A seguito di questo vile gesto,il Coordinamento Provinciale del PDL di Cosenza si stringe intorno ai due massimi esponenti del partito calabrese accusati,nella missiva,di occuparsi troppo di “mafia” e di “sanità”. A Scopelliti e Gentile l’invito ad andare avanti e a non fermarsi, per restituire speranza e fiducia ad una regione fra le piu’ belle d’Italia, popolata da cittadini onesti e laboriosi, vittime di una ristretta oligarchia che ha fatto della “malapolitica” il suo “modus operandi”.

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Feb 26

                      …Ma alla fine la spunta Scopelliti

I due candidati del centro-sinistra stavano per decidere di ritirare la loro candidatura e appoggiarne una terza in modo compatto, ma alla fine se ne sono dette di tutti i colori ed è saltato tutto. Il candidato di Pd e delle altre forze di sinistra, Agazio Loiero e quello dell’Idv e di alcuni movimenti e associazioni territoriali, l’imprenditore vibonese Pippo Callipo, erano pronti a mettersi entrambi da parte per unire le forze e supportare un’unica candidatura di centro-sinistra in grado di contrastare l’arrembante centro-destra, che, con Giuseppe Scopelliti, al momento è dato per vincente da tutti i sondaggi. Aveva lanciato il primo appello proprio Pippo Callipo che, criticando duramente gli atteggiamenti e i provvedimenti di Loiero e della Giunta Regionale, aveva proposto di “fare tutti un passo indietro” lanciando l’idea di una candidatura giovane, fresca e femminile da appoggiare in modo compatto da tutto il fronte di centro-sinistra. Loiero rispondeva in modo duro e brutale ma diceva anche che “tutto sommato della proposta si può discutere,purché il nuovo candidato lo decida io”. Con questa condizione, Callipo non ci sta e decide di chiudere la questione sbattendo la porta in faccia al Presidente della Regione. “Loiero propone di indicare lui il nome, figurarsi! Tra noi che vogliamo cambiare la Calabria per davvero e lui che vorrebbe soltanto durare, c´è una distanza abissale. Ha interpretato male la mia proposta, snaturandone il significato. La sua risposta tuttavia pone fine ad ogni incertezza e ristabilisce le differenze insuperabili tra due offerte politiche,la mia e la sua. Le mie critiche rivolte alla Sua disastrosa amministrazione rimangono intatte”. Intanto i sondaggi sono abbastanza chiari: Giuseppe Scopelliti e il centrodestra oscillano all’interno di una forbice contenuta tra il 50 e il 55%. Il centro-sinistra di Loiero oscilla tra il 30 e il 35% mentre quello di Callipo e dell’IDV tra il 10 e il 15%. Il centro-destra conta moltissimo, a livello nazionale, sul risultato della Calabria: il voto avrà anche riscontri politici come lo stesso premier Silvio Berlusconi ha assicurato. Si voterà in 13 Regioni, 11 delle quali vedono governi uscenti di centro-sinistra. Il centro-destra punta a confermarsi in Veneto e Lombardia e di strappare al centro-sinistra almeno quattro nuove Regioni: Lazio, Campania, Puglia e Calabria. La partita è estremamente aperta però anche nelle altre Regioni e soprattutto in Piemonte e Liguria.

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Feb 24

 Bertolaso:”Il Governo c’è,stanziati i fondi per l’emergenza” 

“Non stiamo perdendo neanche un minuto per cercare di dar seguito agli impegni presi”.Cosi’ Bertolaso, da ieri pomeriggio in Calabria dove rimmarrà anche oggi lunedì 22. Il Capo della Protezione civile si e’ recato nella nostra regione dove si sono verificate le nuove frane, con sgomberi di case tra Cosenza e Catanzaro. Per precauzione e’ stato rinviato il rientro in casa degli abitanti di Maierato. Il sottosegretario, che ha incontrato il governatore Loiero, ha assicurato che ‘ci sono i soldi’ per far fronte ai danni del maltempo. Bertolaso e Loiero hanno riferito che sono stati sbloccati i 15 milioni di euro relativi alle emergenze del 2009 mentre altri 15 sono stati stanziati per garantire interventi necessari a fare fronte ai danni degli ultimi giorni. Secondo Bertolaso, “c’è stata un’attivazione convinta e completa del sistema nazionale di protezione civile in favore della Calabria. Sarà anche costituito un team di esperti del quale faranno parte una trentina di geologi e tecnici messi a disposizione dall’Universita’ della Calabria che collaboreranno alle verifiche che sono state avviate. Non abbiamo interesse a lasciare questo territorio senza avere effettuato un monitoraggio della situazione ed affrontato globalmente il problema sulla base di un preciso cronoprogramma”.Bertolaso stamane visiterà alcuni centri del cosentino e nel pomeriggio sarà prima a Germaneto, alla sede regionale della Protezione Civile, a Catanzaro e poi a Maierato, dove terrà anche un briefing operativo.Soddisfazione anche nelle parole del sen. Antonio Gentile del Pdl:”L’annunciato stato di calamità naturale proclamato dal Governo, con uno stanziamento di fondi specifici, dimostra che l’attenzione dell’esecutivo Berlusconi è stata doverosa e che l’arrivo di Bertolaso e l’incontro con Scopelliti ha dato buoni frutti. Adesso bisogna mettersi subito al lavoro -dice Gentile- per ripristinare le strade dissestate e ricostruire laddove si sono verificate frane distruttive. Purtroppo in questa vicenda emerge la lontananza della Regione da una chiara programmazione -conclude Gentile- confermata dalla esiguità dei fondi impegnati rispetto a quelli che necessitavano”.

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Feb 22

        “Dal centrosinistra solo logiche di tipo clientelare” 

“Paola è l’emblema di come le cose belle di questa Regione siano state mal valorizzate. L’identificazione di una grande cultura cattolica che doveva diventare simbolo di tradizione culturale, veicolo di sviluppo e di turismo”.Lo ha detto ieri sera a Paola, Giuseppe Scopelliti. “Basterebbe ricordare come questa Regione abbia fatto passare in cavalleria il cinquecentenario della morte di un grandissimo Santo come Francesco, tre anni fa, per certificare l’inoperosità di un sistema autocentrico e di potere, insensibile ai bisogni culturali e vocazionali del territorio”. Una folla di centinaia di persone ha assiepato la platea del Convento di Sant’Agostino per l’incontro con Giuseppe Scopelliti e Italo Bocchino. L’incontro è stato aperto dal vice coordinatore vicario di Paola del Pdl, Mimmo De Rose, che ha posto in evidenza la necessità di garantire alla Calabria una linea di rinnovamento.”I calabresi non accettano le profferte che giungono dai settori della malapolitica” - ha detto De Rose - . Il coordinatore e consigliere comunale, Basilio Ferrari, ha messo in evidenza come Paola sia stata abbandonata sistematicamente dal governo regionale, nelle infrastrutture e nei servizi. Al dibattito sono intervenuti il coordinatore provinciale del Pdl, Gianfranco Leone, e il vice coordinatore vicario, on Giovanni Dima. Il sen Antonio Gentile ha insistito sulle gravissime irregolarità della malasanità in Calabria: stiamo aspettando che la magistratura intervenga. Petramala sta costringendo alcuni medici a candidarsi, ma noi pensiamo che prima o poi verrà il momento di pagare il conto con la giustizia anche per lui : e crediamo che presto trionferà la legalità. Gentile ha ricordato come a Loiero non lo voglia nessuno: circa duemila dirigenti hanno firmato un appello contro di lui, diretto e chiaro: pensano che i calabresi lo abbiano dimenticato?

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Feb 20

     Scopelliti lancia da Lamezia il “Meeting della gioventù”

“La mia candidatura nasce come spirito di servizio verso tutti i giovani, senza nessuno steccato, perchè a loro appartiene il destino della Calabria. Per questo, abbiamo voluto organizzare il 27 febbraio il meeting della gioventù all’ex centro agroalimentare di Lamezia Terme, scegliendo proprio il primo giorno di presentazione delle liste”. Lo ha detto giovedì 18 in una conferenza stampa a Lamezia Terme, Giuseppe Scopelliti. “Sarà lo start up della campagna elettorale -ha proseguito Scopelliti- e sarà affidata all’entusiasmo giovanile. Interverranno giovani di ogni fascia sociale, capaci di rappresentare le culture ed i territori della Calabria. Sono le nuove generazioni ad essere il motore di un futuro -dice Scopelliti- che va ben oltre i confini della nostra coalizione. Il messaggio noi lo mandiamo ai giovani, non solo agli elettori, ma anche ai sedicenni, agli adolescenti che saranno la classe dirigente di domani. Ognuno di loro dovrà scrivere il libro della Calabria del domani ed a loro sono rivolte le nostre idee in materia di sviluppo, di espansione, di rinnovamento strutturale”.Scopelliti ha sottolineato come la sua candidatura punti a superare “la stagione dell’assistenzialismo per innescare quello della meritocrazia; crediamo di poter parlare un linguaggio semplice, chiaro, onesto – ha aggiunto Scopelliti- per interloquire con i bisogni del mondo giovanile”. Il candidato a Presidente ha ricordato come già nella sua esperienza di Sindaco abbia guardato “pur in assenza di deleghe precise, al mondo giovanile”;”la nostra campagna elettorale sarà immediata, diretta, orizzontale: parlerà del linguaggio giovanile e della voglia di reimportare le migliori energie”; non faremo mai discriminazioni sul merito- ha aggiunto Scopelliti- sostenendo e valorizzando il patrimonio della qualità, prescindendo dalle appartenenze; non ci interessa il colore politico, ma il contenuto delle idee; vogliamo governare 10 anni- ha aggiunto Scopelliti- e per fare questo c’è bisogno di un processo culturale che coinvolga, con un’aggregazione mirata, le scuole, le università, i luoghi sociali”. La cultura della legalità parte dalla prevenzione -ha aggiunto Scopelliti- dando ad ogni ragazzo dei riferimenti nuovi e strategici Scopelliti ha illustrato la giornata del 27 :”sarà partecipata, aperta, improntata alla discussione, al confronto”; rispondendo ad una domanda sulle idee per il rilancio dell’occupazione, Scopelliti ha detto che “la formazione e la cultura saranno il leit motiv del nostro programma, ma esse si intersecheranno con l’inserimento nel mondo del lavoro”. Scopelliti ha ricordato l’esperienza di “Imprendigiovani”, che finanziò 315 nuove imprese ai tempi in cui io ero assessore: con la legge 4 del 2001 stabilizzammo 2.800 precari. La nostra politica del fare è questa”. “Non abbiamo mai preso in giro nessuno, né illuso nessuno- ha aggiunto Scopelliti: le cose che diremo, le faremo”.

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Feb 20

               Incontro con gli elettori nella città di Paola

Domani 20 febbraio alle ore 18 presso il Complesso Sant’Agostino nel centro storico della cittadina tirrenica, il PDL annuncerà la presentazione di proposte serie e concrete per la Città di Paola ed il tirreno cosentino. Alla manifestazione, in cui interverrà il candidato del centrodestra a presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti ed il capogruppo vicari del PDL alla Camera dei deputati, onorevole Italo Bocchino, sarà dato ampio spazio alle proposte programmatiche che il PDL intende attuare nei prossimi cinque anni di giunta regionale.In particolar modo si affronterà il tema dell’ambiente, con riferimento allo stato del mare, della depurazione, del turismo. Poi le infrastrutture, le politiche sociali e del lavoro. Ed ovviamente verrà illustrato il percorso nella politica sanitaria che Giuseppe Scopelliti ed il PDL vorranno seguire sia per risanare il debito, sia per rendere efficiente ogni servizio sanitario esistente sul territorio. Insieme a Scopelliti e Bocchino, prenderanno parte alla manifestazione i candidati nella lista del PDL alle prossime elezioni regionali, nonché i massimi dirigenti del partito, l’onorevole Gianfranco Leone, Coordinatore provinciale del PDL, il parlamentare Giovanni Dima, ed il coordinatore regionale vicario e senatore della repubblica Antonio Gentile. Ad introdurre i lavori dell’incontro saranno gli avvocati Basilio Ferrari e Mimmo De Rosa, rispettivamente coordinatore e vicario del PDL di Paola i quali, in una nota congiunta hanno dichiarato: “Come cittadini di Paola, come abitanti del tirreno, non avremmo alcun dubbio su chi scegliere come futuro presidente della Regione Calabria, anche svestendo i panni di politici del centrodestra, sceglieremmo Giuseppe Scopelliti. Questo territorio infatti conosce bene i fallimenti, le distrazioni, l’indifferenza dimostrata dal presidente Loiero che è stata una vera disgrazia per Paola e per l’intero comprensorio. E’ diventato noioso, perfino per chi è impegnato in politica, elencare la serie di fallimenti, distrazioni, assenze della giunta regionale di centrosinistra guidata dal presidente Agazio Loiero, sul vasto territorio del Tirreno Cosentino e nella nostra Città.” “E non è un caso l’estremo imbarazzo di qualche Masaniello nostrano che, fino a qualche mese fa, strumentalizzava la giusta rabbia dei cittadini per le scelte della giunta Loiero, vedi ospedale, ergendosi a capopopolo, mentre oggi si accinge a fare direttamente la campagna elettorale a chi, proprio come Loiero, ha tentato di umiliare questo territorio. Ma spiegheremo anche le motivazioni di queste scelte. Chi vuole cambiare, questo è un dato oggettivo, potrà farlo solo scegliendo Scopelliti, altrimenti si sceglie di far rimanere chi non ha certamente voluto bene alla nostra Città ed al nostro territorio.”

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Feb 18

            I generali del Pdl pronti a sbarcare in Calabria

Mentre il Pd ha finalmente scoperto il suo uomo, il Pdl continua in una campagna elettorale,iniziata da tempo, a sostegno del candidato Governatore Giuseppe Scopelliti. Nei prossimi gironi è previsto l’arrivo dei generali e delle madrine. Ad iniziare da Barbara Matera, eurodeputata eletta in Calabria, che mercoledì sarà a Crotone. Poi, dopo una grande manifestazione prevista a Cosenza per giovedì,il centrodestra si stringerà al presidente dei senatori del Pdl,Maurizio Gasparri che, venerdì,batterà Lamezia, Varapodio e Catanzaro. Sarà anche la volta di Italo Bocchino, vicecapogruppo dei deputati azzurri, a Vibo Valentia e Paola sabato prossimo. Insomma, tutto procede secondo programma. Anzi,sono già arrivate a Roma le bozze delle liste del Pdl delle cinque provincie calabresi. Qui verrà verificata la compatibilità di ogni candidato con il “Codice etico” promosso dal partito. Intanto, ieri pomeriggio, il leader della coalizione, Giuseppe Scopelliti, ha incontrato il presidente della Commissione parlamentare antimafia Beppe Pisanu, impegnato in una serie di audizioni con forze dell’ordine e magistrati in riva allo Stretto. Proprio Scopelliti spiega il senso del faccia a faccia: «Abbiamo rafforzato l’idea che le liste debbano corrispondere ai principi dettati dal “Codice etico”, lo stesso che l’Antimafia ha proposto ieri a Reggio.Questa è una prerogativa che mi sono imposta,rappresenta un limite invalicabile per chi ambisce a volersi candidare con il Popolo delle libertà». Sul punto punzecchia il Partito democratico:«Ahivoglia che Agazio Loiero e Carlo Guccione parlino di liste pulite nel Pd. Noi, le loro chiacchiere,le dimostriamo coi fatti».Un fatto, che sicuramente non ha nulla a che vedere con la determinazione del Pdl, arriva in tarda serata. E’sempre Giuseppe Scopelliti a parlare: «Il consigliere regionale Franco La Rupa ed altri personaggi sono stati rispediti al mittente. Nell’ultima seduta hanno votato il bilancio con il centrosinistra, dimostrando di non voler condividere il nostro progetto. Per quel che ci riguarda se ne possono stare a casa, il loro contributo non ci interessa». Così, strada sbarrata per La Rupa che, nelle ultime settimane,aveva espressamente manifestato l’intenzione di fare il salto dell’aula, passando da un banco all’altro di Palazzo Campanella. Scopelliti non lo vuole. Amen. Quindi, la corsa al voto di primavera vede un centrodestra raggiante e forte delle convinzioni del suo candidato governatore:«Ogni cosa sta andando alla grande. In qualsiasi paese della Calabria si respira il vento del cambiamento, di un sostegno incondizionato al progetto di rinascita messo in campo con le intuizioni ed il contributo dell’Udc. Stiamo dimostrando,e non avevo alcun dubbio, la compattezza di una squadra che garantirà stabilità e sviluppo nei prossimi cinque anni di governo. Presto, molto presto, i cittadini manifesteranno l’esigenza di una nuova classe dirigente».

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Feb 18

    «Rischia la medaglia di bronzo alle prossime regionali»

«Agazio Loiero è il secondo candidato del centrosinistra designato, dopo la scelta di Callipo, e rischia seriamente di arrivare terzo secondo i sondaggi». Lo afferma il vicecoordinatore regionale vicario del Pdl in Calabria, Tonino Gentile.«Le primarie del Pd erano scontate e mi pare che la gente lo avesse ben compreso - prosegue il dirigente del Pdl - ma la vera novità sta nel fatto che ci sono due centrosinistra possibili contro i quali ci dovremo battere in queste sei settimane di campagna elettorale». Per Gentile«sarebbe importante che adesso Loiero dicesse la sua sui temi più scottanti e urgenti,come l’emergenza sanità,utilizzata solo per residuati elettoralistici assolutamente in contrasto con le esigenze della popolazione».«Loiero è il candidato di una parte del Pd, nemmeno di tutto; di una parte, non la maggioranza, del centrosinistra. Rischia veramente -conclude il vicecoordinatore del Popolo della libertà- di prendere la medaglia di bronzo alle prossime competizioni». Ironico anche Peppe Scopelliti: la metà dei voti non sono andati a Loiero.“Chiedo al Governo di dichiarare lo stato di calamità per la Calabria: agli enti di prossimità chiedo di intervenire prontamente per ripristinare lunghi tratti di strada come la Rogliano-Parenti, che sono chiuse da due giorni”. Lo afferma il senatore Antonio Gentile, vice coordinatore regionale del Pdl. “Credo che il Governo interverrà prontamente ma intanto - aggiunge Gentile - la provincia e la protezione civile devono intervenire d’urgenza, insieme all’Anas, per il ripristino delle strade interrotte. In questa regione manca un vero e serio piano di prevenzione del rischio idrogeologico e ogni anno, puntualmente, ci si lamenta dei disastri che avvengono a causa del maltempo. Non è possibile pensare come sia mancata la programmazione in questo quinquennio su quello che doveva essere uno dei punti cardine, una priorità, atteso che abbiamo registrato smottamenti di intere valli, figlie delle condizioni di squilibrio geologico esistenti, chiaramente aggravate dal maltempo eccezionale”.

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Feb 16

 

                 Primarie PD:ecco il responso delle urne

Il candidato per le prossime Regionali del Partito Democratico in Calabria sarà Agazio Loiero che ha vinto le primarie con il 65% delle preferenze: un successo costruito nelle sue roccaforti storiche: Catanzaro, Cosenza e Crotone. Giuseppe Bova ha raccolto circa il 33% mentre Brunello Censore s’è dovuto accontentare di un misero 2% costruito a casa propria, nel Vibonese. L’affluenza alle urne è stata segnata dal violento maltempo che ha imperversato in tutta la Regione: sono andate a votare 97mila persone.I dati ufficiali e definitivi, comunque, verranno resi noti in mattinata. Di certi ci sono solo quelli della Provincia di Reggio Calabria che, come spesso accade, va per conto proprio: nel Reggino infatti ha stravinto Bova con il 72% delle preferenze, e Loiero s’è fermato al 27%. Anche nel Vibonese il risultato è stato differente rispetto a quello generale: Loiero ha appena sfiorato il 45% con Censore al 35% e Bova al 20%. Loiero ha costruito la propria vittoria nella provincia di Crotone (66%) ma soprattutto nel Cosentino e nel Catanzarese, dove ha abbondantemente superato il 75% delle preferenze.Subito dopo il responso, Loiero ha fatto un appello all’industriale Vibonese Pippo Callipo, candidato appoggiato dall’Italia dei Valori e da altre liste civiche e territoriali: “venga a fare il mio vice, così avremo la certezza matematica di vincere le elezioni. Se non verrà dovremo fare qualche sacrificio in più, ma spero che vinceremo lo stesso”. Questo il commento a caldo del Presidente Loiero che come di consueto ostenta sicurezza dimenticando però che questi risultati si riferiscono alle primarie del suo partito e quando in campo scenderà Scopelliti la musica sarà ben diversa!A voi i commenti….

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Feb 16

  Nota del segretario regionale dell’Udc Francesco Talarico

 

I dati forniti ultimamente dalla Caritas ampliano drammaticamente il quadro delle emergenze in Calabria. Lo afferma il segretario regionale dell’Udc, Francesco Talarico. Oltre alle ventimila famiglie considerate al di sotto della soglia di povertà -dice Talarico- c’è un incremento di 30 mila nuclei familiari che rischiano seriamente di finire sotto l’indigenza. Talarico sottolinea come “il restringimento delle variazioni reddituali e l’aumento dei costi primari (mutuo, affitto, riscaldamento, spese di istruzione) abbiano determinato una costipazione delle possibilità di autosufficienza delle famiglie. “Si tratta di una diagnosi onesta e cruda -afferma Talarico- di un organismo straordinariamente attivo sul territorio che, attraverso l’opera della Chiesa, agisce concretamente in termini di solidarietà. Talarico sottolinea come “fra le 30 mila famiglie a rischio supplementare molte siano a composizione plurireddituale: si tratta di nuclei che, con una impostazione diversa dal punto di vista fiscale, recupererebbero diverse risorse. “Con Scopelliti abbiamo messo nel programma -dice Talarico- una prima parte di quoziente familiare nell’imposizione regionale che significherebbe molto in termini di sostegno alle famiglie. “Il finanziamento delle leggi obiettivo esistenti -prosegue Talarico-abbatterebbe diversi punti di criticità: si tratta di norme ordinarie che l’attuale esecutivo ha sempre dilazionato nel tempo. Il progetto di aiuto forte e sostanziale alle famiglie recupera -conclude Talarico- un’istituzione primaria, capace ancora di garantire coesione sociale: è un privilegio antropologico di cui la Calabria non può fare a meno”.

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Feb 14

               Fiamma tricolore a sostegno di Scopelliti

È stato un giorno di festa per il Movimento sociale Fiamma tricolore. Centinaia di simpatizzanti, infatti, sono intervenuti a Ravagnese all’inaugurazione della sezione “Giorgio Almirante-Beppe Niccolai”. L’occasione è stata ghiotta anche per unire l’avvio della campagna elettorale della Fiamma e per questo duplice motivo è giunto in città anche il segretario nazionale del partito, l’eurodeputato Luca Romagnoli. «Sono qui per confermare il nostro sostegno a Giuseppe Scopelliti candidato a governatore – ha detto l’on. Romagnoli – poiché è un esempio di buona amministrazione e lo dimostra il fatto che in Calabria la Fiamma Tricolore ha scelto di correre sostenendo il candidato del Pdl a differenza di altre parti d’Italia. Scopelliti – ha continuato – ha portato Reggio sulla ribalta internazionale e poi condividiamo anche un percorso di formazione politica comune». Il sindaco Scopelliti, indossando le vesti di candidato a governatore, ha ringraziato Romagnoli sia per le belle parole che, soprattutto, per il sostegno che verrà nella campagna elettorale: «Il Movimento sociale Fiamma Tricolore è un prezioso alleato che ci aiuterà con la sua lista a rinnovare il governo della Regione. Sarà una campagna elettorale molto più dura di quel che sembra e, dunque, serve compattezza per riuscire a vincere questa sfida di rinnovamento decisiva per il futuro della Calabria». Giuseppe Minnella, giovane coordinatore regionale della Fiamma, ha svolto un po’ gli onori di casa: «Questa è la terza sede che apriamo nella nostra provincia, dopo quelle già operative a Cittanova e Taurianova. Vogliamo dare una casa accogliente alla Destra reggina dopo che da tanti anni mancava un punto di riferimento per tutti coloro che credono nei nostri valori. Siamo sicuri di portare il nostro tangibile contributo elettorale al candidato-Scopelliti con una lista sicuramente competitiva che terrà in primo piano i valori della destra sociale». E poi Minnella ha rivendicato con orgoglio «di essere stati i primi a sostenere la candidatura di Scopelliti a governatore, poichè se non fosse stato lui avremmo presentato un nostro candidato». Giorgio Arconte, segretario provinciale dei giovani della Fiamma, ha rivolto un ringraziamento particolare «ai giovani per l’entusiasmo e la passione che hanno profuso nella “costruzione” di questa sezione. Abbiamo lavorato duramente per circa un mese e, alla fine, siamo riusciti a realizzare questa piccola impresa». Luigi Iacopino, responsabile della linea politica, ha illustrato i motivi dell’intitolazione della sede a Giorgio Almirante, storico segretario del Msi e politico intransigente e a Beppe Niccolai, il missino “eretico”. Tra la tanta gente presente anche il senatore Renato Meduri, i quadri dirigenti del Movimento e anche qualche consigliere comunale.

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Feb 14

                Nota del senatore Antonio Gentile (PDL)

“I concorsi pubblici e le selezioni vanno sospese durante tutto il periodo della campagna elettorale: c’è, tra Asp ed agenzie speciali, una vergognosa rincorsa a selezioni plurime effettuate con il solo scopo di illudere centinaia di persone e di carpirne il voto”. Lo afferma il vice coordinatore regionale vicario del Pdl, senatore Antonio Gentile, che è anche componente della Commissione Parlamentare Antimafia. Il centrosinistra mette su, liste di medici e di professori universitari che dovrebbero avere il buonsenso almeno di autosospendersi durante il periodo elettorale. Per Gentile “ormai molti, tra medici e infermieri, sanno che gli atti illegittimi che si stanno consumando in questi giorni saranno annullati fra qualche settimana”. Gentile chiama in causa anche Carlo Guccione:”Non serve che il Pd si trinceri dietro il suo codice deontologico e poi consenta alle liste collegate di candidare persone con problemi di mafia: “è un’indicazione chiara che viene dalla Commissione Parlamentare e che il Pd ha fatto propria, estendendola alle liste collegate. Il 1 marzo faremo il punto e non mancheremo di denunciare gli abusi, segnalandoli all’opinione pubblica ed a Bersani.

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Feb 14

           
           

                          Scopelliti in tour elettorale

Nonostante il maltempo di questi ultimi giorni che ha colpito la Calabria e soprattutto la Procincia di Cosenza con temporali e abbondanti nevicate in Sila ma anche a bassa quota, prosegue senza sosta la marcia elettorale del sindaco più amato d’Italia e canditato alla Presidenza della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti che, dopo gli incontri in Provincia di Cosenza di qualche giorno fa, Lattarico, Firmo e Castrovillari per l’esattezza, domani, sabato 13 febbraio, alle ore 16 interverrà all’Hotel Mediterraneo di Gioia Tauro al convegno:”Sanità territoriale ambito ex asl 10. Quali prospettive”. Nella stessa giornata di domani, alle ore 19:00, sarà a Palazzo Sanseverino di Acri, insieme al capogruppo regionale del’Udc, e parteciperà all’incontro sul tema:”La politica di nuova generazione”. Domenica 14 febbraio, invece, alle ore 18:00, nella sala consiliare di Simeri Crichi, Giuseppe Scopelliti interverrà all’incontro dal titolo:”Verso una nuova Regione: attese e aspettative dei Comuni”. Sabato 27 febbraio alle ore 10 al centro agroalimentare di Lamezia Terme si terrà il grande meeting dei giovani calabresi con Giuseppe Scopelliti. Un incontro che servirà a comprendere ancora meglio le fasi innovative del programma del candidato a Presidente, lo spirito giovanile che caratterizza la sua candidatura, la capacità di coinvolgimento di generazioni che la politica di centrosinistra tiene ancora ben lontane dalla partecipazione attiva. Su di un punto Scopelliti si è maggiormente soffermato nei vari incontri fin quì tenuti, ossia la sanità calabrese! Un argomento delicato quello della sanità che Scopelliti affronta con determinatezza e chiarezza di esposizione, sostenendo che qualora venisse eletto Governatore della Calabria, dedicherà le maggiori forze a questo problema prioritario in modo da rendere più a misura d’uomo la sanità nel nostro paese. Altro punto nodale del discorso è stato il settore dei lavori pubblici della giunta uscente Loiero;  deleteria per molti aspetti e che, per altri, nulla ha portato di innovativo sul territorio calabrese. Nel suo programma, i lavori pubblici occuperanno un’attenzione particolare.

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Feb 14

            Scopelliti incontra gli elettori a Vibo Valentia

«La Calabria non solo è stata una delle poche regioni a non aver approvato il piano casa, una delle felici intuizioni del presidente Berlusconi, ma ancora oggi ritarda nel dare risposte importanti. Questa grossa responsabilità se la stanno assumendo il governatore Loiero e tutto il centro sinistra». Lo ha detto stasera a Vibo Valentia, il presidente Giuseppe Scopelliti. «Sicuramente - ha proseguito il candidato Pdl a governatore - il nuovo governo regionale, quello del centro destra, sarà in grado di fornire quelle risposte molto attese dai cittadini calabresi. Uno dei primi impegni che abbiamo assunto all’interno dell’accordo programmatico sottoscritto con l’Udc -ha detto ancora Scopelliti- è stato quello di dare concretezza al piano casa, trattandosi di un settore vitale per il nostro territorio. Si tratta dell’ennesima dimostrazione di inefficienza di questo centro-sinistra che, in un periodo di grande crisi, tiene bloccato un comparto che potrebbe incrementare l’occupazione in Calabria». «La Calabria e i Calabresi non meritano questa ulteriore paralisi della politica, che ancora oggi affossa la nostra economia – ha concluso Scopelliti - e che non dà risposte a migliaia di famiglie senza casa».

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Feb 12

          Nota del Coordinamento Provinciale di Cosenza

Il coordinatore provinciale del Pdl, Gianfranco Leone e il vicecoordinatore vicario,Giovanni Dima, hanno incontrato a Cosenza i dirigenti del partito di Acri e San Giovanni in Fiore in vista delle prossime amministrative nei due Comuni con il sistema a doppio turno.«L’incontro è servito – è scritto in una nota - a delineare le possibili strategie del Pdl con l’auspicabile allargamento della coalizione alle forze cattoliche e moderate ed alle liste civiche desiderosi di contribuire all’alternanza. A San Giovanni in Fiore, Antonio Barile ha manifestato la propria disponibilità ad una ricandidatura offrendola ai massimi dirigenti del partito. Per Acri, invece, sono in fase di completamento le liste collegate al partito».«In entrambi i Comuni – affermano Leone e Dima - è nostra intenzione favorire convergenze e alleanze che consentano di battere un centrosinistra asfittico e incapace di assicurare standard amministrativi di qualità. I due massimi dirigenti provinciali del Pdl hanno, infine, esaminato la situazione relativa ad alcuni grandi Comuni della provincia, con una serie di proposte nominali che saranno presto inviate al coordinamento regionale per la ratifica statutaria».

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Feb 12

     

  Nota dei Coordinatori Regionali Gentile e Scopelliti (PDL)

”L’iniziativa del Ministro alle Infrastrutture ed ai Trasporti, Altero Mattioli, sulla riduzione delle tasse portuali di ancoraggio evidenzia, ancora una volta, l’interesse del Governo Berlusconi nei confronti del Mezzogiorno. In questo caso di Gioia Tauro, il porto container piu’ grande del Mediterraneo alle prese con una protesta dei lavoratori che richiedono interventi per fronteggiare l’attuale stato di crisi che caratterizza la struttura”. Lo afferma il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, il quale ricorda che ”nelle ultime settimane numerosi sono stati i contatti con il ministro Mattioli sul problema del porto di Gioia Tauro, una struttura che possiede importanti e significative potenzialita’ per diventare un volano di sviluppo della Calabria. ”Spero - aggiunge Scopelliti - di aver contribuito alla decisione ministeriale che apre una nuova fase sul futuro dello scalo reggino e contribuisce a rasserenare gli animi dei portuali in lotta, ai quali, ancora una volta, esprimo solidarieta’ ed assumo l’impegno di rimanere a loro fianco”. La nota prosegue con un’ulteriore iniziativa di cui si farà carico la “nuova” Regione Calabria così come evidenziato dalle parole del Sen. Antonio Gentile, vice coordinatore regionale vicario del Pdl:”La nuova Regione agira’,con le armi della persuasione e della concertazione, sulle compagnie aeree ,perche’ i costi delle tratte, che collegnao la Calabria al resto del Paese, sono insopportabili”. ”Crediamo che si possa fare meglio su tutti e tre gli scali calabresi - dice Gentile - per aprire il mercato a nuove compagnie e fare in modo che il costo dei traposrti aerei per Roma e Milano diminuisca fortemente”. ”C’e’ un problema di mobilita’ ordinaria del territorio e di attrazione turistica- afferma ancora Gentile- che va sdoppiato e per fare questo le societa’ di gestione devono colloquiare con la Regione ed aprire le porte a nuovi investitori esteri. Non possiamo pensare -aggiunge Gentile- che oggi i calabresi debbano ancora pagare 4-500 euro per una tariffa piena di andate e ritorno da Milano: e’ semplicemente assurdo”.

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Feb 10

         
         
          Alcune curiosità sulla composizione della lista

La lista assume una conformazione“partitica” giacché ha un coordinatore regionale,cinque coordinatori e vicecoordinatori provinciali, una sede(a Catanzaro), un sito web e un’associazione a supporto. Responsabile di questo nuovo soggetto è Mario Caligiuri, sindaco di Soveria Mannelli,che ha anche introdotto e moderato la conferenza stampa. Sono stati anche resi noti i nomi di tre vice coordinatori: Annamaria Astorino per Cosenza,Francesco Granato per Catanzaro e Oreste Romeo per Reggio Calabria. Sosterranno questa lista anche la Dc di Giuseppe Pizza e la Destra di Storace che ieri era rappresentata da Gabriele Limido.Quella di affidarne al professor Caligiuri, esperto di comunicazione e docente all’Unical, la guida è stata una mossa astuta perché la lista medesima viene, come dire,“deregginizzata” e caricata di “catanzaresità”. A riprova di ciò Scopelliti ha voluto al suo fianco due catanzaresi doc, il senatore Vincenzo Speziali e l’avvocato Granato che sino ad una settimana fa era assessore comunale nella giunta Olivo. Caligiuri, ha spiegato che la lista è composta da professionisti, sindaci e intellettuali.«Siamo convinti – ha detto il sindaco più cibernetico d’Italia - che c’è bisogno di cambiamento contro la cattiva politica e la criminalità, che spesso camminano insieme». Aggiungendo subito dopo: «Il primo atto di Giuseppe Scopelliti da governatore della Calabria, sarà l’inaugurazione della cittadella regionale di Germaneto, così come ha inaugurato Palazzo Campanella da presidente del consiglio regionale». Alcuni nomi papabili che comporranno la lista: il notissimo promoter Ruggero Pegna; la giovanissima Elvira Gualtieri di Reggio Calabria,professionisti come Luigi Cloro, primario all’ospedale di Rossano e Mario Catalano,primario all’ospedale di Catanzaro, amministratori come i sindaci di Soverato Raffaele Mancini, di Casignana Pietro Crinò, di Gerocarne Alfonsino Grillo. Altri nomi sono circolati nei numerosi capannelli che si sono formati nei vari ambienti dell’albergo lametino. A Reggio Calabria Scopelliti può contare sulla candidatura dei suoi assessori Giovanni Bilardi e Michele Raso e del capogruppo al consiglio comunale della stessa città Nino Nicolò. Resta incerta la posizione dei sindaci di Siderno Alessandro Figliomeni e di Locri Francesco Macrì. Mentre è certo che il consigliere socialista Cosimo Cherubino entrerà nel lista del Pdl. Ieri erano presenti i consiglieri Enzo Sculco e Salvatore Magarò. Nella provincia di Catanzaro dovrebbero entrare nella lista del presidente Claudio Parente, ex presidente del Catanzaro calcio, Mario Magno e Pasqualino Ruperto (ex Mpa) di Lamezia e forse anche Francesco Conidi. A Crotone si parla di Tonino Venneri, mentre a Cosenza si fanno i nomi di Ennio Morrone e Michele Arnoni.

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Feb 10

                      Scopelliti in provincia di Cosenza

Lattarico (Cosenza). La Calabria ha bisogno di riscoprire la fiducia in se stessa, valorizzando al meglio ogni singola realtà territoriale. Il mio impegno e quello della coalizione che rappresento sarà questo. Lo ha detto stasera a Lattarico, Giuseppe Scopelliti. Il dibattito, svoltosi nella sala del consiglio comunale, ha registrato gli interventi di Alessandro Fusco, segretario cittadino dell’Udc, di Giampiero Guido, consigliere comunale e presidente del locale circolo del Pdl, e del sindaco di Lattarico, Gianfranco Barci. La Calabria che noi vogliamo rappresentare è quella che riscopre la sua vocazione culturale, quella pulita e autentica che assegna la premialità al merito  e sa identificarsi con i bisogni di discontinuità che la gente esprime. Stiamo costruendo liste forti e pulite - ha detto ancora Scopelliti - dimostrando come sia possibile cogliere il consenso attraverso il buongoverno e la capacità del fare. Non ci sono zone grigie da difendere -ha aggiunto Scopelliti - ed è questo lo sforzo che noi chiediamo alla classe rappresentativa di questa Regione, non solo ai partiti; isoli ed espella le distorsioni criminali, anche e soprattutto quanto sono ammantate di moralismo ipocrita e da interessi collegiali che puzzano di intrugli e di cointeressenze. Gli interessi che noi vogliamo tutelare -ha detto Scopelliti - sono quelli interlcassisti e plurali, che sono antitetici ad una casta minoritaria e larvata, che collega pezzi di potere perverso in un vortice che deve essere spezzato. Sulla sanità cosentina, Scopelliti ha detto che è una vergogna: ridotta a sede di partito per accontentare Loiero, anche se Loiero perderà lo stesso. Andremo a spulciare tutto quello che è accaduto nei lavori pubblici,ha aggiunto Scopelliti, e lo faremo nell’interesse dell’equità e dei cittadini.

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Feb 10



          

          Presentata da Scopelliti la “Lista del presidente”

Una Calabria illuminata con i colori dell’Italia, per rendere ancora più stretto il legame fra la Regione e il resto del Paese. È il simbolo de la “lista del Presidente”, presentata da Giuseppe Scopelliti a Lamezia Terme. Nelle cinque circoscrizioni provinciali saranno presenti uomini e donne provenienti da estrazioni diverse. Al tavolo della presidenza, Francesco Granata, Oreste Romeo, Annamaria Astorino, Aldo Iozzi e Mario Caligiuri. La lista comprende docenti universitari, medici, avvocati, amministratori locali, rappresentanti del mondo del lavoro e delle professioni. Tutti gli intervenuti hanno sottolineato come “ ci siano adesioni di un mondo che va al di là dello schieramento di centrodestra ,comprendendo testimonianze di personalità indipendenti, di settori del riformismo sociale e cattolico , convinti dalla bontà di un progetto politico che si traduce nella presenza di un candidato a Presidente che è garanzia di discontinuità e di pulizia morale”. Il sogno di una Regione unita, dove saperi e meriti si fondono per restituire certezze alle nuove generazioni - è stato detto dai rappresentanti provinciali - passa attraverso un cambiamento di rotta che superi la concezione clientelare del sistema ,specchio del fallimento di chi ha governato la Regione nell’ultimo quinquennio”. Nel simbolo della lista è raffigurata la Calabria e nella parte bassa la scritta “Scopelliti Presidente”. Presidente dell’associazione è Antonio Barile di Reggio Calabria, mentre il coordinatore regionale è Mario Caligiuri, sindaco di Soveria Mannelli. Caligiuri ha sottolineato che la lista è un laboratorio d’idee, un punto di incontro per chi la politica l’ha già fatta e per chi la vuole fare”. L’altro obiettivo che il movimento si propone ,ha detto Caligiuri, se dovesse vincere le elezioni, è “l’efficienza regionale in vista del federalismo fiscale e la realizzazione di una struttura regionale efficiente” ed anche “un contrasto senza quartieri alla criminalità organizzata”. Dal canto suo il candidato alla presidenza della giunta regionale della Calabria ha spiegato che sarà “una lista nella quale confluiranno uomini che hanno militato nel centrosinistra e che si sono sentiti traditi”. Tra i candidati molti sindaci calabresi tra quelli quello di Soverato, Casignana, Gerocarne e tanti altri dei quali Scopelliti non ha inteso rivelare l’identità. Ci saranno anche molti giovani, soprattutto donne, come Elvira Gualtieri di Reggio Calabria. Per Scopelliti, attorno alla sua lista “c’è grande partecipazione, entusiasmo. Puntiamo - ha aggiunto - sulla discontinuità, candidando persone che rispondono al nostro codice etico, per dare forza alla Calabria degli onesti e degli uomini capaci. Tocca a noi costruire il futuro”. Il movimento “Scopelliti Presidente”, avrà dei coordinatori regionali e provinciali.

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Feb 08

           

               Importante vittoria in Consiglio Regionale

«Una strage di San Valentino della politica, delle primarie, della credibilità: non ci sono commenti per definire questa ennesima, tragicomica decisione del partito Democratico». Lo afferma il sen. del Pdl Antonio Gentile. «Siamo vicini agli elettori del Pd che rispettiamo e che crediamo sempre più distanti dal loro partito, in Calabria;dice Gentile; che è capace di arricchire con contenuti tragicomici, ogni giorno, questa parossistica vicenda. Dovevano fare le primarie a gennaio istituzionali - dice Gentile - poi le hanno annullate, hanno convocato quelle di partito e le hanno sospese, le hanno fissate al sette, uno dei candidati (Censore) si è ritirato. Infine, la decisione di arrivare a San Valentino e di reintegrare anche Censore. Se questa classe dirigente - conclude Gentile - peraltro invisa a Callipo e a De Magistris, pensa di legittimarsi con una quotidiana azione di autodemolizione vuol dire che è lontana mille miglia dai problemi di una Calabria che vive quotidianamente tensioni e lacerazioni che meriterebbero rispetto». Intanto lunedì mattina alle ore 10 all’Hotel Ashley di Lamezia Terme, tornerà a riunirsi il coordinamento regionale del Pdl Calabria convocato da Giuseppe Scopelliti e Antonio Gentile con all’ordine del giorno la definizione delle liste per le prossime elezioni regionali. Alle 12, sempre nell’albergo lametino, sarà presentata la Lista del Presidente, che racchiude prestigiosi esponenti delle professioni, del mondo del lavoro, della politica indipendente, del volontariato e del mondo sociale determinati a essere classe dirigente con Scopelliti Presidente.Un’altra importante vittoria dell’unità di una linea politica è stata raggiunta ieri sera al fotofinish durante la seduta straordinaria convocata dal Consiglio Regionale e testimoniata dalla presenza di Giuseppe Scopelliti in aula: così può leggersi l’abolizione del listino approvata dal Consiglio regionale. Lo dichiarano i consiglieri regionali del Pdl Franco Morelli, Sergio Abramo e Gesuele Vilasi: «Scopelliti è stato con noi sino al mattino a chiedere con forza che questa norma desueta fosse cancellata - dicono i consiglieri regionali del Pdl - e siamo fieri che tutto questo sia avvenuto per un impegno coeso e comune dei nostri consiglieri regionali, dal capogruppo che aveva chiesto e ottenuto la pronta convocazione dell’assemblea entro venerdì. Vogliamo ringraziare il nostro coordinatore e futuro Presidente della Regione - conclude la nota - per esserci stato vicino in un momento importante di riformismo scritto essenzialmente dalla nostra coerenza».

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Feb 08

          
          Approvata la legge elettorale, abolito il “listino”

Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato la nuova legge elettorale regionale, normativa che prevede l’abolizione del «listino», ossia della lista bloccata di candidati che entravano in Consiglio grazie al premio di maggioranza attribuito alla coalizione vincente.Il provvedimento è stato approvato all’unanimità. Sono stati respinti, a maggioranza, alcuni emendamenti che riguardavano la doppia preferenza obbligatoria di genere, attribuita cioè ad un candidato uomo e ad una candidata donna; la presenza al massimo di due terzi di candidati di ciascun sesso in ogni lista ed il recupero, nella ripartizione dei seggi, del miglior perdente delle liste che non superano la soglia di sbarramento del quattro per cento. In apertura del dibattito, il capogruppo di Forza Italia, Pino Gentile, ha espresso la volontà della minoranza di aderire all’abolizione del listino e di non consentire l’introduzione del supplente, del consigliere cioè che subentra a quello nominato assessore. «Questo perchè – ha spiegato Gentile – si tratterebbe di un altro peso che si aggiungerebbe a carico della Regione». Gentile ha detto inoltre di avere avuto «assicurazioni da rappresentanti del Governo centrale che la legge, così come concordata, non sarà impugnata dall’esecutivo».

Vediamo com’è andata

Nel dibattito che ha preceduto l’approvazione della legge elettorale sono intervenuti i rappresentanti dei vari gruppi consiliari. Per il Pd, il capogruppo Nicola Adamo ha parlato di «momento solenne che però – ha aggiunto – non è determinato dalle pressioni esterne che ci sono state per l’abolizione del listino, ma è stato frutto di una precisa volontà del Consiglio. Un provvedimento che non poteva essere adottato prima perchè si è dovuto riformare lo Statuto attraverso una doppia lettura da parte dell’Assemblea. In questo modo giungiamo al recupero più vero dello spirito maggioritario». Il capogruppo dei Popolari europei verso il Pdl, Giampaolo Chiappetta, ha definito il dibattito «carico di un’enfasi esagerata rispetto all’argomento posto all’ordine del giorno e spropositati i termini usati per presentare questa riforma. È impensabile, a soli quattro giorni dalla fine della legislatura, mettere mano in modo così profondo alla modifica della legge elettorale». Per Egidio Chiarella, dell’Alleanza per l’Italia, «la discussione sulla legge elettorale è stata seria ed ha qualificato il Consiglio regionale, che sta vivendo un’importante pagina di democrazia». Il capogruppo di Rifondazione comunista, Nino De Gaetano, ha detto che «l’approvazione delle legge rappresenta un segno storico anche per l’intero Paese», mentre quello del Pdci, Michelangelo Tripodi, ha parlato di «assunzione di responsabilità da parte del Consiglio regionale che dà piena espressione alla volontà popolare». Infine, il capogruppo del Partito socialista, Giuseppe Guerriero, ha parlato di «momento importante per la democrazia in Calabria» e di «esempio per molte altre regioni italiane». A conclusione della seduta è stata approvata, con i voti della maggioranza di centrosinistra, la legge sulla riduzione dei costi di gestione del Consiglio regionale.

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Feb 08


      Gentile e Talarico:«Va fatta la ripartizione territoriale»

«La maggioranza regionale e il presidente Loiero stanno tentando, in maniera surrettizia, di procrastinare la data delle elezioni: si tratta di una manovra che ferisce i diritti dei calabresi e che si trasformerà nell’enneismo boomerang politico». Lo affermano, in una dichiarazione congiunta, il vice coordinatore regionale vicario del Pdl, senatore Antonio Gentile, e il segretario regionale dell’Udc, Francesco Talarico. «La Regione deve effettuare subito – proseguono Gentile e Talarico – le operazioni di ripartizione territoriale dei seggi dopo la cancellazione del listino in maniera tale da consentire alle Prefetture di poter svolgere adeguatamente il loro lavoro Loiero e la sua maggioranza consiliare, che sanno ormai di essere minoranza nell’opinione pubblica, tentano di far slittare le elezioni e questo deve essere impedito nell’interesse della democrazia e dei calabresi che meritano di poter scegliere i loro futuri amministratori regionali nello stesso giorno in cui lo faranno molti loro connazionali». «Invitiamo tutte le forze politiche e sociali di ogni estrazione – concludono Gentile e Talarico – sinceramente interessati a difendere la democrazia partecipata invitando gli amministratori regionali a smetterla con questi atteggiamenti dilatori ed a fare in modo, entro le prossime 48 ore, che vengano portate a termine le operazioni tecniche necessarie per consentire il voto il 28 e 29 marzo prossimi».

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Feb 06

            Intimidazione al candidato di IDV Pippo Callipo

Vibo Valentia. Una lettera dal chiaro contenuto intimidatorio è stata spedita all’indirizzo di Pippo Callipo, il noto imprenditore di Pizzo Calabro, candidato alla presidenza della Regione Calabria. Nell’inquietante missiva il testo scritto non offre spazio alle interpretazioni.  Vi si legge, infatti, ”devi farti da parte, altrimenti te la faremo pagare. Non fare il testardo. Lascia perdere la politica. Se proseguirai su questa strada ce la prenderemo con la tua famiglia e con la tua azienda. Guarda che non scherziamo”. L’intimidazione è stata immediatamente oggetto di una specifica denuncia presentata da Callipo ai carabinieri di Vibo Valentia che hanno dato avvio alle indagini al fine di dare un volto ai mittenti della lettera minatoria. Sulla vicenda è intervenuto Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, movimento che appoggia Callipo nella corsa alla presidenza della Regione, che ha diffuso un comunicato in cui dopo aver manifestato la solidarietà propria e del partito, ha dichiarato che “ci auguriamo che la magistratura faccia al più presto chiarezza su questa grave ed incresciosa vicenda assicurando i responsabili alla giustizia. Nel ribadire tutto il nostro sostegno a Pippo Callipo siamo certi che non si lascerà intimidire dalle vili minacce ricevute. Italia dei Valori continuerà, senza se e senza ma, le proprie battaglie contro la criminalità organizzata e contro qualsiasi forma di commistione tra politica e malavita. Ci batteremo per fare in modo che in politica si affermino i principi di trasparenza, moralità e legalità”. Il Coordinamento Provinciale del PDL di Cosenza esprime la propria solidarietà e vicinanza al candidato di IDV in quanto, a prescindere dall’appartenenza politica, contrari a tali atteggiamenti minacciosi e terroristici, antitetici alle tradizioni di tolleranza, di rispetto, di solidarieta’ che animano le vene della nostra cultura bimillenaria”.

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Feb 06


   Nota dei coordinatori regionali Scopelliti e Gentile (PDL)

I vice coordinatori vicari di Cosenza (Giuseppe Caputo),e Crotone (Salvatore Pacenza),si sono autosospesi in vista delle imminenti elezioni regionali nelle quali saranno candidati alla carica di consigliere. Al loro posto sono stati nominati, su proposta del coordinatore regionale, Giuseppe Scopelliti, e del vice coordinatore vicario, Antonio Gentile, l’on.le Giovanni Dima (Cosenza), e Barbara Brunetti (Crotone).«Si tratta di un gesto molto apprezzabile e significativo; hanno dichiarato Giuseppe Scopelliti e Antonio Gentile che testimonia la correttezza dei nostri dirigenti, preoccupati di non sovrapporre in alcun modo le loro legittime ambizioni di successo personale con le esigenze organizzative che richiedono uno sforzo complessivo e totale. Lo spirito di coesione che caratterizza la vita del Pdl; hanno aggiunto Scopelliti e Gentile; è la bussola che orienta scelte e decisioni consapevoli assunte nell’ottica di un rafforzamento ulteriore della struttura del Popolo delle libertà».

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Feb 06

                    

               Si lavora al nuovo programma di Governo

Nel quartier generale del Pdl ieri a Lamezia si è tenuta una riunione programmatica di tutta la coalizione di centrodestra presieduta da Giuseppe Scopelliti che si è dovuto dividere in tre perché tre sono state le sale che hanno ospitato i focus group su altrettanti incontri tematici. Il primo, il più affollato,è stato quello dedicato alla sanità, welfare e famiglia. Il secondo è stato dedicato all’ambiente,territorio e infrastrutture. Il terzo tavolo ha raccolto le discussioni riguardanti imprese e sviluppo. Era assente la deputazione perché impegnata a Roma, ma una capatina l’ha fatta Giovanni Dima. La hall dell’Ashley pullulava di dirigenti e aspiranti candidati nei vari collegi perché, a lato del discorso programmatico, ci sono da mettere a punto le liste che dovrebbero essere sei, anche se Scopelliti sta lavorando per allargare ulteriormente gli apporti. Si diceva che l’attenzione è stata assorbita da temi sanitari, e il salone era pieno di medici e,tra essi, primari, direttori sanitari, dirigenti e funzionari regionali. La relazione, in assenza di Franco Zoccali, city manager di Reggio Calabria, è stata fatta da Paolo Arilotta che affiancava Scopelliti impegnato nella raccolta delle proposte. S’è parlato del debito sanitario che qualcuno ha pensato che si possa sanare per metà facendo un mutuo, e per l’altra metà con i fondi Fas. Qualche altro ha esclamato: «La politica nella sanità deve fare tre passi indietro», ripreso da un altro che ha esclamato: «Al contrario, deve fare cinque passi avanti per ridare autorevolezza al governo regionale». Qualche altro ancora, come Mario Scali, ha dato un contributo tecnico sul controllo dei costi. Anche il tema della malasanità è affiorato, con la raccomandazione di non strumentalizzarlo. Intanto,mercoledì scorso, Scopelliti ha incontrato a Cosenza una delegazione del Psi-Socialisti Uniti guidata” guidata da Saverio Zavettieri e Tonino Leone, segretario regionale;era anche presente Giovanni Alvaro della direzione nazionale del Nuovo Psi.«Il confronto - si legge in una nota diffusa da Leone - è stato incentrato su alcuni temi che hanno una valenza strategica per la costruzione di una nuova regione che sia punto di riferimento di tutti i calabresi e che segni un reale cambiamento rispetto alla esperienza fallimentare del governo regionale di questi ultimi 5 anni». Aggiungendo: «Dopo una valutazione degli elementi di crisi che caratterizzano la situazione socio-economica del Mezzogiorno ed in particolare della Calabria,la riflessione è caduta sulla riforma e il rilancio dell’istituto regionale e sul metodo della programmazione che rappresenta l’asse portante dell’autogoverno delle popolazioni ed il percorso da seguire per un nuovo protagonismo dell’ente Regione nel rapporto con le istituzioni centrali ed il governo nazionale». I socialisti pensano a una terapia d’urto per aggredire i punti di criticità: «da quelli istituzionali a quelli di governo della regione,così come vanno indirizzati investimenti e risorse per svilupparne il tessuto produttivo».Poi le conclusioni: «Resta centrale nell’agenda degli impegni della futura maggioranza l’emergenza sanità: il nuovo consiglio regionale dovrà assicurare entro sei mesi ai calabresi il piano sanitario regionale come strumento imprescindibile per pianificare il servizio sanitario sul territorio». Dopo aver parlato di programmi le parti hanno fatto una prima riflessione sui criteri per la formazione delle liste, convenendo che le modalità debbono essere condivise e di garanzia.

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Feb 04

 

              

                          Al peggio non c’è mai fine……

“Comunque vada a finire, per il centro sinistra calabrese è finita un’epoca”. Con queste parole si è espresso in una recente intervista l’onorevole Franco Laratta, impegnato alla Camera per la legge sul “Legittimo Impedimento”, assente durante l’ultima Assemblea regionale del Pd. Posso dire che avrei comunque fatto a meno di assistere ad alcune scene a dir poco imbarazzanti. Tanto che mi viene da chiedere: ma c’era bisogno di tutto questo? Non era forse chiaro sin dall’inizio che l’unico candidato possibile, vista la situazione in cui si trova il centro sinistra calabrese era Agazio Loiero? Al quale auguro di essere rieletto presidente, perché in effetti il miracolo è ancora possibile. Ma a lui, come a tanti altri dirigenti del Pd calabrese, c’é da rimproverare il fatto di non aver saputo aprire il Partito, riempirlo di idee e progetti, dare spazio ad una nuova generazione capace di sintonizzarsi con la società e con i nostri elettori, che hanno perso voglia e volontà di impegnarsi. Il Pd calabrese aveva la necessità di cambiare, di rinnovarsi profondamente, di presentarsi al corpo elettorale con un volto, un progetto ed una idea nuova di Calabria. Spero tanto, comunque vadano le elezioni regionali alle quali darò come sempre il mio contributo, che subito dopo si apra una fase nuova per il Pd e il centro-sinistra calabrese. Un’epoca è ormai finita, occorre cambiare tutto, bisogna segnare una svolta, è necessario dare vita ad un nuovo impegno per la Calabria. La nostra gente è stanca di vedere da un ventennio lo stesso film che gira e rigira non può più suscitare alcuna emozione! Si tratta della replica stanca di mille scene ormai consumate”.

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Feb 04

        

              Loiero se la vedrà con Scopelliti e Callipo

Un’assemblea tesa, a volte con toni drammatici ha consegnato nel cuore della notte la decisione che il Pd calabrese va alle primarie domenica prossima con due soli candidati, Agazio Loiero e Giuseppe Bova: il terzo, Bruno Censore, ha annunciato il suo ritiro oggi pomeriggio. Il governatore in carica, Agazio Loiero, come in una sorta di maxi montagna russa in due mesi è sceso, risalito, ributtato ai margini e ora clamorosamente di nuovo in corsa, incoronato dal suo partito e da coloro i quali lo avevano per mesi pesantemente messo in discussione. Il tutto dopo sei ore di discussione che ha visto non pochi attacchi alla dirigenza romana del Pd (in primis il segretario Bersani e il coordinatore della segreteria Migliavacca), attacchi che hanno finito con il ricompattare - almeno per il momento - una dirigenza locale che per mesi (praticamente dal congresso) se le era date di santa ragione, finendo con il mettere pesantemente in discussione lo stesso Loiero. Ora invece è passata la linea del presidente, il quale la scorsa notte poteva addirittura farsi incoronare candidato direttamente dall’assemblea regionale ma ha preferito le primarie dipinte dai più, nel partito, solo come una formalità. Si voterà con le schede già stampate in occasione delle primarie del 7 gennaio scorso, che erano state sospese per cercare un aggancio con l’Udc, poi fallito, e con due nomi che comparivano anche allora: Loiero, il presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Bova, ma con un accordo politico già fatto sul nome di Loiero. Il Pd calabrese dà così per scontato che dopo l’Udc non ci sarà alcun rapporto con Idv, che ha candidato da mesi l’ imprenditore Pippo Callipo, e si appresta ad andare alle elezioni con la coalizione di centrosinistra di 5 anni fa, quando Loiero vinse con oltre 20 punti in percentuale in più del suo avversario (che era un altro imprenditore, Sergio Abramo, candidato dell’allora Polo). Ora il Pdl ha invece messo in campo un politico puro, il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti e tutto lascia pensare che la corsa sarà a tre: Loiero, Scopelliti, Callipo. Domenica le primarie del centrosinistra sanciranno ufficialmente l’ultimo nome che ancora manca, quasi sicuramente, secondo le previsioni, quello di Loiero. “Ci saranno le primarie - ha detto il governatore nel suo primo commento caldo - come è giusto che sia. Speriamo che abbiano lo stesso effetto avuto in Puglia per Vendola”. Il Pd calabrese ieri sera e nel corso della notte ha più volte sfiorato di incagliarsi ancora una volta dietro le divisioni interne: ultimato il dibattito politico generale, la parte conclusiva sul voto dei documenti finali è stata infatti assai complicata, più volte interrotta, sull’orlo di nuove fratture, con documenti presentati e poi non votati, richieste insistite sulle stesse modalità del voto. Alla fine il segretario regionale Guccione ha posto fine a tutto con la proposta delle primarie domenica ed il suo impegno per costruire liste inclusive che terranno conto di tutte le esperienze maturate. Anche, cioé, di quei consiglieri che hanno già fatto più legislature e che hanno bisogno della deroga prevista dallo Statuto.

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Feb 04

                    

         Riunione operativa del coordinamento regionale

Il coordinamento regionale del Pdl calabrese terrà giovedì a Lamezia Terme una riunione in vista delle prossime elezioni regionali, allargata alle forze di coalizione. “L’incontro - riferisce una nota dell’ufficio stampa del Pdl - è stato convocato per pervenire ad una formulazione partecipata di idee e di sviluppo della piattaforma programmatica concertata con i partiti ed i movimenti alleati, al fine di rendere orizzontale e condivisa l’azione di governo del centrodestra”. “Sono state individuate tre macroaree - prosegue la nota - con i seguenti orari di discussione: alle 15 si discuterà di Sanità e Salute -Qualità della vita e solidarietà sociale; alle 16, Territorio-Trasporti-Infrastrutture-Ambiente e alle 17 Sviluppo Economico-Agricoltura-Istruzione-Ricerca e Innovazione-Turismo e Cultura”. “Il centrodestra intende cogliere fino in fondo - conclude la nota - le esigenze ed i bisogni della popolazione amministrata, comprendendo le domande inespresse e le sollecitazioni categoriali, per costruire una progettualità globale che racchiuda e contemperi ogni occasione di rilancio della vita amministrativa regionale, intorno alla figura di un candidato a presidente che sintetizza al meglio l’autorevolezza e il buongoverno di cui la Calabria ha bisogno”.

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Feb 04

               

           
            Regione, lo scontro sarà tra Loiero e Scopelliti

 


Dopo quanto dichiarato questa mattina dal Presidente della Provincia di Cosenza,Mario Oliverio,circa l’ipotesi di una sua candidatura alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 (“Non esiste nessuna mia candidatura alla presidenza della Regione”,mi sono già candidato nel giugno scorso alla presidenza della Provincia di Cosenza ed è mia intenzione portare a compimento il mandato che mi è stato conferito dagli elettori”), il cerchio si stringe inevitabilmente alla ricerca di colui che contenderà al sindaco di Reggio Calabria e coordinatore regionale del Pdl calabrese Giuseppe Scopelliti, la poltrona di Presidente della Regione Calabria.
Il PD calabrese dunque torna all’ipotesi originaria e decide di scegliere il candidato alla Presidenza della Regione attraverso le primarie. All’assemblea regionale svoltasi ieri sera a Capo Suvero i bigs calabresi del Partito Democratico sono arrivati sulla base di un preaccordo che poi ha trovato riscontro nello svolgimento dei lavori. Al segretario regionale Guccione, vittima sacrificale della serata, è toccato l’ingrato compito di lanciare una proposta che non aveva alcun senso reale e che non poteva che essere rigettata da quasi tutti: “Riapriamo un tavolo con tutte le forze del centrosinistra per individuare insieme un candidato”. Proposta certamente fuori tempo massimo considerata tra l’altro la scelta ormai irreversibile di Idv su Callipo e l’ormai dichiarato approdo dell’Udc sulla sponda PdL. Dopo Guccione ha parlato Loiero rivendicando le cose buone fatte dalla Giunta e dalla maggioranza uscenti e ribadendo che non avrebbe fatto alcun passo indietro se non attraverso le primarie. Adamo si è incaricato di fare a fettine la proposta di Guccione aprendo alle primarie e comunque ribadendo che bisognava fare subito una scelta. Alla fine, dopo vari interventi, l’assemblea ha deciso che le primarie si faranno. Loiero sarà candidato e le vincerà senza problemi. La partita principale, dunque, si giocherà, come previsto, tra Scopelliti ed il Governatore uscente. Terzo incomodo, per entrambi, Pippo Callipo.

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Feb 04

        

 Nota del vice coordinatore regionale Antonio Gentile(PDL) 

”Una tragicomica vicenda, che consegna alla Calabria le primarie all’amatriciana, condite per Loiero, dopo mesi nei quali i signori Bova, Adamo, Pirillo, Lo Moro e compagnia cantando non hanno perso tempo a seppellire di insulti quello che oggi vorrebbero candidare con un’investitura taroccata”. Lo afferma Antonio Gentile, vice coordinatore regionale del Pdl.”Mi chiedo con quale faccia tosta questi signori - prosegue Gentile - abbiano pensato di prendere in giro i calabresi, organizzando per domenica prossima una comparsata che sara’ utile per radunare truppe cammellate e far votare Loiero.Hanno diffuso e sottoscritto documenti - dice Gentile - nei quali annunciavano di non volersi ricandidare se fosse stato scelto Loiero e oggi se li rimangiano in cambio di qualche deroga statutaria. Una cosa da ridere”.”E’ stato proprio il centrosinistra a bocciare senza appello la giunta Loiero e il Governatore uscente - aggiunge Gentile - addebitandogli, peraltro, la perdita di finanziamenti importanti nel settore dell’agricoltura comunitaria . Lo spettacolo che i dirigenti del Pd hanno offerto alla Calabria e’ l’indice della crisi implosivi che pervade il centrosinistra”.

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Feb 02

                    

                             Nuova alleanza in Calabria

”Giuseppe Scopelliti rappresenta un modello di buongoverno che valica i confini della Calabria e si candida ad essere punto di riferimento per tutto il Meridione”. Lo ha detto a Lamezia Terme, nel corso dell’incontro con il candidato presidente della Giunta regionale di centrodestra, il leader di Alleanza di Centro Francesco Pionati. ”Abbiamo creduto in questa candidatura giovane e innovativa da sempre- ha detto Pionati- convinti che da essa ne scaturira’ un lievito di progresso e benessere sociale per la Regione e per tutto il Sud”.Pionati, riporta una nota, ha sottolineato la presenza della lista promossa da Alleanza di Centro con Calabria il Movimento Calabresi Autonomisti Liberi, che racchiude diversi dirigenti fuoriusciti dall’Mpa e che e’ rappresentata da Francesco Corso, ”una lista che coniughera’ l’autonomismo solidale e federale ocn i valori di centro e di moderazione”. Il leader di Alleanza di Centro ha aggiunto che ”il contributo che daremo con la lista dovra’ irrobustire ulteriormente il progetto politico rappresentato da Scopelliti, per farlo diventare sempre piu’ esperienziale e dinamico”. Pionati ha detto ancora che ”l’abolizione del listino e il codice etico varato dal Pdl sono due elementi che devono essere guardati con attenzione e rispetto da tutti gli osservatori politici, perche’ privilegiano la partecipazione e l’etica”. Giuseppe Scopelliti ha voluto elogiare ”l’entusiasmo e la coerenza di Pionati, da sempre sostenitore di questa fase di rinnovamento strutturale che noi vogliamo costruire in Calabria e che dovra’ contaminare tutto il Sud”. ”Voglio ringraziare sia Alleanza di Centro che il Movimento Calabresi Autonomisti Liberi - ha aggiunto Scopelliti - che compongono una parte importante del mosaico di partiti e movimenti uniti da un collante di programma e dalla esigenza di dare alla Calabria una stagione diversa”.

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Gen 31

              

                        Siglato l’accordo tra PDL e UDC

E’ stato ufficializzato stamani, nel corso di una conferenza stampa, l’accordo programmatico tra Pdl ed Udc per le prossime elezioni regionali in Calabria. L’accordo parte dalla considerazione che ”in Calabria - e’ scritto nel documento - e’ urgente ricostruire il tessuto politico e sociale coinvolgendo in un progetto di cambiamento le energie migliori della società calabrese in un processo di netta discontinuità con il passato e praticando il metodo della collegialità e delle scelte condivise”. Tra le priorità indicate nell’accordo ”la massima attenzione ai problemi della legalità e della lotta alla criminalità organizzata, la necessita’ di azionare politiche di sostegno all’occupazione e la piena attuazione ed integrale finanziamento della legge regionale sulla famiglia”. Altri punti riguardano ”la riforma del sistema sanitario nei primi mesi della legislatura, orientata alla deospedalizzazione ed all’adozione di modelli di sanita’ territoriale, e l’approvazione, nei primi mesi della nuova legislatura, del Piano Casa. Secondo Giuseppe Scopelliti, coordinatore del Pdl della Calabria e candidato alla presidenza della Regione, ”col centrodestra s’inaugurerà’ il coraggio delle scelte. L’accordo che presentiamo oggi non e’ elettorale, ma programmatico ed anche generazionale”. ”Non ci sono mai state trattative tra noi ed il Pd”, ha detto, da parte sua, il segretario dell’Udc della Calabria, Francesco Talarico.

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Gen 31

               

                                   Aspettando il PD….


“Il mandato che ci è stato affidato dal coordinatore regionale del Pdl Giuseppe Scopelliti e dal vice Antonio Gentile, è stato onorato in pieno. Oggi nel corso dei lavori della Conferenza dei capigruppo abbiamo contribuito ad approvare l’abolizione del listino che, come premio di maggioranza, per la coalizione vincente, sarà recuperato con i primi dei non eletti nelle circoscrizioni provinciali”. E’ quanto sottolinea il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia Giuseppe Gentile, a margine dei lavori della stessa conferenza dei Presidenti, riunitasi a palazzo Campanella. “Com’è noto, su questo argomento - prosegue Giuseppe Gentile - si sono state molte polemiche anche da parte di forze della maggioranza, nelle quali qualcuno aveva pensato che noi invece lo volessimo mantenere. La riunione di oggi, invece, smentisce queste illazioni, e dà la prova provata – conclude Gentile - che il Pdl assieme a tutti i gruppi alleati, compreso l’Udc, avevano la reale intenzione di modificare questa norma che non era più in linea con la volontà della stragrande maggioranza del popolo calabrese”.Sempre nella giornata di oggi il vicecoordinatore vicario del PDL Antonio Gentile è ritornato sulla telenovela del PD per quanto concerne la scelta del candidato da opporre a Peppe Scopelliti: “Se Samuel Beckett fosse stato vivo oggi non avrebbe scritto Aspettando Godot, ma Aspettando il Pd: la tragicommedia che vede protagonista il centrosinistra sembra la riedizione della famosa piece in cui si aspetta invano, per tutto l’arco del tempo, Godot”. “Il centrosinistra ha fallito e qualsiasi cosa faccia ne sara’ una conferma: se toglieranno Loiero ammetteranno il fallimento e seguiranno a ruota De Magistris, mentre se lo confermeranno avranno una coalizione spaccata”. Per Gentile “i dirigenti del Pd sembrano quelli attuali della Juventus e ne seguiranno lo stesso destino: partiti in pompa magna per vincere tutto rimarranno fuori anche dalla Champions League. Una metafora che calza a pennello”.

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Gen 29

          

 Lettera aperta al candidato Presidente Giuseppe Scopelliti

Disperazione, povertà e miseria, delinquenza ed ingiustizie, malasanità e servizi inefficienti o talvolta nulli, le famiglie stentano ad arrivare a fine mese, i disoccupati aumentano vertiginosamente negli ultimi anni senza più speranza. Molte piccole attività se non hanno già chiuso,sono sul punto di crollare, i piccoli imprenditori con l’acqua alla gola alle prese con tasse che non scendono, e tassi che rasentano l’usura di banche che, legalmente, tartassano chi, volendo continuare a lottare si vede strangolato da innumerevoli scadenze periodiche..Territori inquinati,dissesto idrogeologico,turismo in calo vertiginoso,strutture pubbliche fatiscenti, servizi pubblici fantasmi, e laureati costretti a far valigia per esercitare al meglio la professione altrove.. Fari e dito puntato da un mondo che guarda, forse con pietà, una Calabria sul baratro! Non è un film d’horror, ma è una triste realtà, proprio la realtà in cui viviamo in Calabria! Si può cambiare tutto questo???Rilanciare lo sviluppo, sostenere la famiglia e le piccole attività, più sicurezza e giustizia, più servizi ai cittadini, dalla sanità alla scuola, dalla ricerca all’ambiente, dal turismo alla cultura, un sano piano straordinario di finanza pubblica..più lavoro per tutti. Un politico che si rispetti deve essere un grande sognatore, un fantasioso, una persona determinata, decisa, di carattere,con alti valori etici e morali…Deve essere costantemente in contatto con la gente comune e saper ascoltare i suggerimenti positivi che arrivano dal popolo. Non deve creare barriere. Deve dare segnali tangibili e seri di un distacco netto da logiche logore e sdrucite, da una politica di malaffare e distruttiva nonché annientatrice di sviluppo. Deve credere nella forza di nuove energie, di giovani che,con il vigore delle idee e la robustezza del potere, potrebbero realmente far cambiare qualcosa, in meglio, in questo triste scenario. Con concretezza,ma partendo da grandi sogni, che non sono e non possono essere definiti deliri o esaltazioni, e né tanto meno ridicoli e assurdi da nessuno,che non sia un malsano anch’egli,ma devono essere visti come vigore e forza per sostenere un tangibile e credibile rinnovamento! L’auspicio è che questo messaggio no n resti uno dei tanti messaggi provenienti da sognatori inascoltati,ma che abbia la giusta considerazione ed il giusto peso, perchè proveniente da chi, come me, crede in Te, e fa da portavoce di tanti giovani che credono in Giuseppe Scopelliti, nuovo e grande Governatore della Calabria.

Francesca Greco
coordinatrice PDL Mendicino

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Gen 29

               

    PDL-UDC: insieme per dare un nuovo volto alla Calabria

Come anticipato nei giorni scorsi nei vari post pubblicati sul nostro blog, l’alleanza tra il PDL e l’UDC è ormai cosa fatta, come testimoniano le dichiarazioni rilasciate oggi dai rappresentanti dell’UDC calabrese:”l’accordo con il Pdl e’ proiettato verso la necessità di garantire buongoverno alla Calabria ed assembla l’esperienza con un coinvolgimento di nuove generazioni per risollevare insieme le sorti di questa Regione, all’insegna della modernizzazione e dell’efficienza”. Lo affermano, in una nota congiunta, il segretario regionale dell’Udc Francesco Talarico ed il capogruppo alla Regione, Michele Trematerra. ”Scopelliti - aggiungono - e’ il punto di incontro di una generazione che vuole essere protagonista e costruire orizzontalmente il benessere, valorizzando i tanti ‘per’ che sono latenti in Calabria e non affidandosi alla politica dei ‘contro’ e delle sterili contrapposizioni. Il nostro partito e’ schierato con i suoi vertici nazionali, i nostri parlamentari Tassone, Bianchi e Occhiuto, i colleghi consiglieri regionali, gli amministratori, i dirigenti per vincere una battaglia che non sarà emergenziale, ma vorrà dare risposte di legislatura, sintetizzando le pulsioni che animano la società calabrese e la rendono molto piu’ dinamica di quanto oggi non appaia”. ”L’Udc - affermano Talarico e Trematerra - ha fatto un’opposizione responsabile in Consiglio regionale ma sempre con un denominatore comune di sensibilità e di proposta, avendo come unico mandato i bisogni dei calabresi e non il vincolo del pregiudizio. Le convergenze realizzate con il Pdl a Palazzo Campanella, i punti qualificanti delle esperienze di Governo e di opposizione in molte città e nelle province calabresi sono stati i momenti propedeutici alla definizione di un progetto che dovrà essere partecipato”. Talarico e Trematerra illustreranno domani alla stampa, nel corso della conferenza convocata all’hotel Ashley di Lamezia, i punti qualificanti dell’accordo politico anche relativamente alle proposte dell’Udc  espressioni di ”una forte identità sociale alla base della nostra disponibilità ad essere classe di Governo”.Per dover di cronaca, è stato lo stesso premier Silvio Berlusconi ha dare il via libera all’accordo fra Pdl e Udc, comunicato a Reggio Calabria dove si è tenuto il consiglio dei ministri. Scopelliti ed il segretario regionale dell’Udc Francesco Talarico terranno domani mattina alle 11 all’Hotel Ashley a Lamezia Terme, una conferenza stampa per spiegare le ragioni dell’accordo.

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Gen 29

                                        

                    Nota del senatore Antonio Gentile

Il limite dei Governatori di centrosinistra, da Bassolino a Loiero è stato quello di essere stati autoreferenziali: hanno pensato di farsi partito, di bastare a se stessi e di monopolizzare attraverso il potere la politica, che invece è necessaria per esprimere collegialità, democrazia e partecipazione Lo afferma il sen Antonio Gentile, vice coordinatore regionale vicario del Pdl. Non a caso Bassolino - dice Gentile- che di stagioni ne ha vissuto pure più di una, non riesce oggi nemmeno ad esprimere un candidato della sua componente Questa logica monopolistica della coalizione ha imbrigliato i governatori del Pd - continua Gentile- lasciandoli in balia degli umori di una persona: è stato un errore magistrale. Per Gentile, invece ” quello che il centrodestra sta costruendo in Calabria è un progetto chiaro e trasparente di Governo, con un Presidente giovane e capace di rappresentare fasce sociali e culturali diverse e una coalizione che lo sosterrà lealmente e progettualmente”. La vera, grande differenza-conclude Gentile- sarà proprio nella capacità del Presidente e dei partiti di esercitare ognuno il proprio ruolo istituzionale e politico, senza conflittualità e senza sovrapposizioni com’è accaduto a Napoli, a Bari, a Catanzaro.

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Gen 27

                           Pdl-Udc, manca solo la firma

Poco più di un’ora di confronto,nel chiuso di un albergo a Rende, è bastata per definire l’accordo tra Pdl e Udc. Che in ogni caso sarà ufficializzato nelle prossime ore con la firma congiunta dei due segretari regionali dei partiti sul documento programmatico di legislatura. Solo dopo questo passaggio sarà possibile presentare l’intesa a Roma per “l’ok finale” di Silvio Berlusconi. Non va dimenticato, a questo proposito, che spetta sempre al Cavaliere dare il via libera ad ogni tipo di accordo con i centristi in sede locale così per come stabilito nel corso dell’ultima riunione dell’Ufficio di presidenza dei pidiellini. E’ stata una discussione dai toni pacati e senza grandi sussulti,quella che ha visto protagonisti Peppe Scopelliti e Tonino Gentile (Pdl) e Franco Talarico, Michele Trematerra e Roberto Occhiuto (Udc). Al centro del confronto, i temi di famiglie, infrastrutture, sviluppo, imprese e fondi comunitari. Nessun accenno agli organigrammi, segno che l’accordo raggiunto nelle scorse settimane è valido e confermato. Per cui, in caso di elezione a governatore di Scopelliti, a Talarico andrebbe la presidenza del consiglio regionale mentre a Trematerra verrebbe riservato un ruolo di primo piano nella futura giunta (si parla di un assessorato alla Sanità o, in alternativa, all’Agricoltura).Resta ancora da verificare se l’assemblea legislativa di palazzo Campanella riuscirà ad approvare la riforma elettorale compresa l’abolizione del listino. Sul punto sembra esserci una convergenza unanime degli schieramenti e anche l’Udc sarebbe favorevole all’abolizione del premio di maggioranza assegnato alla coalizione vincente. E poi Casini e Cesa sono stati molto chiari, su questo versante, anche nel corso dell’ultima riunione della Costituente di centro:« Chi viene inserito nei listini non potrà poi essere nominato assessore. Gli incarichi di giunta toccano a chi si è impegnato in campagna elettorale a raccogliere consensi».La discussione, comunque, avrebbe toccato solo marginalmente i temi dell’attualità politica che vede un centrosinistra ancora alle prese con la ricerca di una candidatura unitaria. Nessun accenno alla polemica che ha visto come protagonisti Roberto Occhiuto e Agazio Loiero. Certo, il deputato casiniano tutto si sarebbe aspettato tranne un assoluto silenzio da parte dei suoi colleghi di partito rispetto al “vivace” botta e risposta che lo ha visto protagonista assieme al governatore calabrese. Ma nonostante tutto Occhiuto è pronto a guardare avanti: «Io sono sempre stato un uomo di partito e seguo le indicazioni del presidente Casini, che in Calabria ha ritenuto opportuno, soprattutto dopo le parole di Loiero, di convergere sul candidato del centrodestra. Detto questo, non ho alcun problema a dare il mio contributo in termini di idee e progetti. L’ho sempre fatto e non mi sottrarrò nemmeno questa volta».

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Gen 27

          

     Il capo della Protezione civile boccia l’ordinanza 1/2009

 

E’ uno stop pesante quello che l’ufficio legislativo della presidenza del Consiglio riserva all’operato giuridico della Regione Calabria. Questa volta a cadere sotto la scure di palazzo Chigi è l’ordinanza 1/2009 in materia di sanità, firmata dal commissario delegato Agazio Loiero il 30 dicembre scorso. La contestazione ufficiale porta in calce la firma di Guido Bertolaso, capo del dipartimento Protezione civile, su indicazione del suo consigliere giuridico. Nel mirino c’è il primo provvedimento varato da Loiero in qualità di commissario per l’emergenza nella sanità con cui si delegano i soggetti attuatori ad adottare gli atti commissariali ritenuti utili o necessari a realizzare: i quattro ospedali di Vibo Valentia, della Sibaritide, della Piana di Gioia Tauro e di Catanzaro; il potenziamento delle attrezzature degli ospedali di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria (centro cuore), le case della salute eccetera. Oltre a ciò a delegare i componenti del comitato di verifica tecnica all’operato del commissario ad esercitare funzioni di gestione economica. In sintesi,una delega generale. Una delega che non si rifiuta ad alcuno e che si concede a tutti, indipendentemente se in favore di chi dovrebbe limitarsi a controllare chi gestisce.«Il commissario delegato– scrive Bertolaso in una comunicazione arrivata nei giorni scorsi a palazzo Alemanni – non è titolare di una potestà direttamente conferita dalla norma, ma agisce come soggetto delegato, nei cui confronti è quindi operato un trasferimento di poteri gestionali; non ricorre, pertanto,in capo al commissario delegato, alcuna titolarità dell’intervento, che rimane sempre nelle mani del presidente del Consiglio dei ministri, che contestualmente alle eventuali nomine dei commissari delegati deve limitarne in modo circostanziato i poteri agli stessi conferiti». Tutto questo, evidentemente, è un percorso che l’ufficio legislativo del governo ritiene impraticabile per via di quel principio generale secondo il quale chi è delegato non può, a sua volta, conferire ad altri soggetti l’esercizio delle funzioni che gli sono state affidate. Una regola che tutti conoscono anche a cantilena. Una solenne bocciatura che determinerà ritardi nell’aggiornamento tecnologico delle tre aziende ospedaliere (Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria), vantato proprio in questi giorni. Il motivo è chiaro e semplice: il provvedimento calabrese non è conforme alle norme e pertanto appare inadeguato sotto il profilo tecnico-giuridico. E dire che in ballo c’è soprattutto la costruzione di quattro nuovi ospedali che saranno realizzati, con un’ordinanza di Protezione civile. Proprio in questa direzione,Loiero, aveva provveduto alla conferma dei quattro soggetti attuatori: il prefetto Silvana Riccio (per la struttura di Vibo Valentia), l’ingegnere Fabrizio Colcerasa (per Catanzaro), l’ex deputato Peppino Aloise (per la Sibaritide) e il dottore Giuseppe Zannini Quirini (per la Piana di Gioia Tauro). A tutto questo seguì l’annuncio in pompa magna a ridosso dell’inizio del nuovo anno: «Un investimento così nel settore sanitario non si era mai visto. Abbiamo 443 milioni di euro pronta cassa per costruire i quattro nuovi ospedali e per il programma di potenziamento funzionale e di innovazione tecnologica negli altri presidi sanitari. La parola d’ordine ora è una sola: accelerare. Dopo i ritardi accumulati dal Commissariato per l’emergenza sanitaria, stiamo lavorando per cantierare le opere e acquistare le apparecchiature necessarie al più presto possibile. Si lavorerà senza più pause».Grandi propositi,quelli del governatore, che non aveva messo in conto questo nuovo “imprevisto”. E così dopo le numerose leggi regionali annullate dalla Consulta e i giudizi severi della Corte dei conti sui bilanci delle Aziende sanitarie arriva l’ennesima doccia fredda. Con buona pace di chi ancora continua a pensare che in Calabria sia giunto il momento di invertire la rotta.

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Gen 27

                     
                     Questo matrimonio s’adda fare….

Fumata grigia per l’accordo tra Pdl e Udc in Calabria, in vista delle elezioni regionali di marzo, al termine dell’incontro tra il sindaco di Reggio Calabria e candidato del Pdl, Giuseppe Scopelliti, e il deputato dell’Udc Roberto Occhiuto. Ne dà conferma lo stesso Scopelliti, che raggiunto telefonicamente sottolinea «la sintonia che abbiamo nel segno della discontinuità rispetto alla giunta Loiero e la convergenza sui valori come la famiglia». «C’è stata ampia convergenza – afferma Scopelliti – sui temi della sanità e dello sviluppo della Regione Calabria. Speriamo di chiudere presto un accordo che va nell’interesse soprattutto della Regione».Un’ulteriore conferma giunge dall’incontro che la Direzione regionale della Calabria dell’Udc ha avuto ieri mattina a Lamezia Terme con i parlamentari ed i consiglieri regionali del partito per discutere delle alleanze per le prossime regionali. La riunione ha avuto lo scopo anche di preparare l’incontro che gli organismi dirigenti calabresi del Pdl e dell’Udc avranno domani pomeriggio a Cosenza. La riunione sarà l’occasione per un confronto diretto tra i dirigenti dell’Udc, con in testa il segretario regionale, Franco Talarico, ed il candidato alla presidenza della Regione del Pdl, Giuseppe Scopelliti, che è anche il coordinatore regionale del partito. «All’interno dell’Udc calabrese – è stato riferito da uno dei partecipanti all’incontro di stamattina a Lamezia Terme - emerge il netto orientamento del partito per un accordo col Pdl. La condivisione di questo percorso nel partito in Calabria è unanime ed i presupposti, a questo punto, per giungere ad un accordo ci sono tutti». L’accordo tra Pdl ed Udc della Calabria per le regionali sarà ufficializzato a conclusione dell’incontro che si terrà nei prossimi giorni a Cosenza.

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Gen 27

            

                 Proposta del Senatore Antonio Gentile

«Hanno ragione i socialisti della maggioranza quando affermano che, dopo avere recitato il siparietto di un’alleanza inesistente con l’Udc, oggi il Pd si attarda a invocare una pantomina farsesca, con manifestazioni senza senso che preludono a richieste facilmente realizzabili: loro hanno la maggioranza, noi siamo d’accordo, per cui basterà un solo minuto di Consiglio regionale ad eliminare il listino». Lo afferma, in una nota, il senatore Antonio Gentile, vice coordinatore regionale vicario del Pdl. «Mi auguro – aggiunge – che non si debba riconvocare Oliviero Toscani e spendere un’altra montagna di soldi inutilmente per lanciare una sorta di campagna del tipo ’siamo tutti contro il listino’. C’è una chiara volontà politica di cancellare questa opzione elettorale e noi, pur essendo oggi minoranza, abbiamo detto esplicitamente, attraverso Scopelliti di essere pronti a votarne l’abolizione». «Emerge chiara la volontà del Pd, partito in profonda crisi, sbandato da ogni punto di vista – conclude Gentile – di coprire i suoi fallimenti evidenti con campagne promozionali inutili, sterili e prive di logica. Se i democratici intendono fare davvero sul serio lo vedremo alla prossima riunione del Consiglio regionale».

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Gen 25

         
                     Soddisfazione nel PDL calabrese

«Apprendiamo con molta soddisfazione la scelta del Movimento de “i Demokratici” di Crotone di sostenere la coalizione di centrodestra e il suo candidato presidente: la riteniamo un’espressione autentica dell’autonomismo locale». Lo affermano in una nota il coordinatore regionale e il vice coordinatore vicario del Pdl, Giuseppe Scopelliti e Antonio Gentile. «La giusta attenzione che va riservata all’autonomismo territoriale- proseguono Scopelliti e Gentile- si sposa con il progetto politico di una coalizione che tende a valorizzare le identità locali in un quadro preciso di unità regionale e di rilancio dell’azione riformista ed istituzionale. Nella lista del candidato a Presidente Scopelliti i demokratici indicheranno un candidato che possa rappresentare bene l’esigenza del rinnovamento e che sarà scelto tra le persone del territorio . Sarà un candidato in linea con il meccanismo di novità innescato dal Pdl Calabria e contribuirà al successo di una lista che racchiuderà espressioni variegate della comunità crotonese in grado di eleggere un consigliere regionale che entrerà per la prima volta a Palazzo Campanella».

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Gen 25

         

                      Casini isolato, l’Udc va a destra

Può definirsi chiusa la partita dell’Udc in Calabria. Lunedì il segretario regionale Francesco Talarico dovrebbe ufficializzare l’accordo con il Pdl. Il via libera è stato dato ieri mattina da Pierferdinando Casini dopo una turbolenta riunione con i dirigenti regionali del partito. La proposta di Casini di raccogliere l’invito di Bersani per una candidatura di un uomo di punta dell’Udc alla guida della coalizione del nuovo centro-sinistra, ha trovato un fuoco di sbarramento nei consiglieri regionali uscenti (Tripodi,Trematerra, Talarico,Stillitani) e nel segretario e vice segretario regionale. Una discussione a carte scoperte nel corso della quale non sono mancati momenti di tensione. Sotto accusa Roberto Occhiuto “responsabile”di aver dato la disponibilità a Casini per realizzare per l’Udc un progetto di svolta in Calabria che avrebbe significato,nelle intenzioni del candidato presidente in pectore, il ricambio di buona parte della classe dirigente. Ora dopo un mese di trattative, la cose tornano al punto di partenza. Con una variabile: il centrosinistra è in mezzo al guado. Formalmente nelle prossime ore si consumeranno i riti della politica:contatti, documenti e annunci, anche se fonti autorevoli del Pdl calabrese, riferiscono all’Ansa, che i rapporti non si sono mai interrotti, neanche quando l’Udc ha aperto un confronto con il Pd, portato avanti da Bersani e Cesa, e Berlusconi ha mostrato forti perplessità sulla politica dei due forni di Casini. Pdl e Udc l’accordo lo hanno sottoscritto sei mesi fa, nel momento in cui è stato siglato l’apparentamento al ballottaggio tra Occhiuto e Pino Gentile alle elezioni provinciali di primavera. L’accordo porta la firma del senatore Antonio Gentile, del segretario Francesco Talarico e del capogruppo alla regione Michele Trematerra. A Roma è stato firmato dal segretario nazionale Lorenzo Cesa e per il Pdl da Quagliariello e Bondi.Un accordo che assegna all’Udc due assessorati (Sanità per Trematerra e Attività produttive per Talarico) e la presidenza del Consiglio regionale a Tripodi o Stillitani. Inoltre l’accordo prevede tre posti nel “listino” del presidente se, come sembra, non dovesse essere abolito. A tutto questo, non segue nessuna dichiarazione né ufficiale né ufficiosa dei dirigenti dell’Udc calabrese, dal segretario regionale Franco Talarico all’on. Roberto Occhiuto, che in queste ore si trovano a Roma per continue riunioni con i vertici del partito, anche in vista dell’avvio, oggi, dei lavori della Costituente di centro. E intanto ieri a sorpresa il presidente Loiero ha lanciato un appello al partito di Casini. «Io non dispero che l’Udc in Calabria alla fine possa scegliere il centrosinistra. Almeno questo era e resta il mio auspicio», ha detto Loiero conversando con alcuni giornalisti a Reggio Calabria dopo l’incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Certo –ha aggiunto Loiero– gli spazi sono oggi ancor più ristretti rispetto ai giorni scorsi, quando abbiamo stoppato le primarie del Pd che mi davano molte chance di vittoria per interloquire con l’Udc. Ma io ritengo che sui programmi e sulle prospettive Pd e centrosinistra abbiano ancora molte frecce al loro arco per indurre l’Udc a un’alleanza di centrosinistra». Ma l’intesa tra Casini e Bersani nelle ultime ore scricchiola tant’è che il segretario regionale del Pd, dopo l’apertura da parte del Pdl, ha voluto ricordare che «c’è stato un pressing del Pdl verso l’Udc, soprattutto sul Meridione». Tuttavia,ha ricordato il segretario del Pd a margine di un convegno a Roma, «in parlamento insieme all’Udc abbiamo votato un documento sul Mezzogiorno che ha mandato sotto la maggioranza».Dunque, ha aggiunto, «credo che su questo punto tutti debbano rivendicare una coerenza, parliamo di sostanza».

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Gen 23

    
    
Nota del vice coordinatore vicario del PDL A.Gentile

«Scopelliti sarà il Presidente di tutti, giovani, anziani, destra e sinistra, imprenditori, lavoratori, precari. Ci sono, però, delle categorie che saranno svantaggiate da Scopelliti: i mafiosi, i prenditori, gli imbroglioni». Lo afferma in una nota il vice coordinatore regionale vicario del Pdl, sen. Antonio Gentile. «Questo giovane amministratore della Calabria è andato - aggiunge - a prendersi i galloni di Sindaco più amato d’Italia non a Parma, con tutto il rispetto, ma a Reggio Calabria, nel profondo sud. Scopelliti farà una rivoluzione semplice: ascolterà il territorio, con umiltà e senso di concretezza». Il vice coordinatore vicario del Pdl critica «quanto avvenuto in questi mesi a Catanzaro con nomine e bandi fiduciari in pieno regime di spoil system. Una cosa che una giunta regionale che aveva lanciato la legge sullo spoil system ad inizio legislatura non doveva fare. Ma si tratta di operazioni che svaniranno».

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Gen 21

              Scopelliti:”Vogliamo governare dieci anni”

«Noi non illudiamo nessuno, quello che diremo è ciò che ci impegneremo a fare per il territorio; non siamo di passaggio, vogliamo governare dieci anni e vivere una stagione da protagonisti». Deciso l’atteggiamento di Peppe Scopelliti, coordinatore regionale del Popolo della libertà. Grido di battaglia che risuona da Serra San Bruno - l’occasione un incontro sul tema “Cambiamo la Calabria per un Vibonese più forte” -, dove il sindaco di Reggio Calabria aveva fatto tappa nel suo tour elettorale. Presenti all’incontro,tra gli altri, il coordinatore del Pdl della provincia di Vibo, Valerio Grillo, il senatore Francesco Bevilacqua, il capogruppo del Pdl alla Provincia di Vibo Gerardo Bertucci, il consigliere provinciale Bruno Rosi. Numerosi gli argomenti trattati dalla sanità alle infrastrutture,dall’export ai finanziamenti comunitari «non più a pioggia ed assistenziali, ma mirati». «State al nostro fianco - la conclusione di Scopelliti - voglio delle comunità dinamiche e partecipi, non chiudetevi, siate da stimolo alla nostra attività». Batte sul sociale intanto il vicecoordinatore Tonino Gentile, che dopo aver assicurato alle componenti socialiste del centrodestra una dovuta valorizzazione, evidenzia ora, a proposito del suo partito: «La nostra proposta politica si impregna del riformismo sociale e punta a dare alla Calabria una risposta complessiva e univoca sui grandi temi della sanità, dei servizi e dell’approccio moderno e innovativo al ruolo della Regione, che non può essere quello di fagocitatore di tutto il mercato economico». Il senatore poi aggiunge: «C’è un problema di dialogo con le forze imprenditoriali - sostiene - che deve essere rispettoso della loro autonomia e deve essere di indirizzo: non è pensabile che il potere politico soffochi le iniziative private, ma è doveroso che progetti terreni di sviluppo all’interno dei quali gli imprenditori possano fare sistema». Gentile sottolinea in una nota come a suo giudizio le piccole e medie imprese abbiano ricevuto solo promesse dilatorie da parte del governo regionale uscente, incapace di essere mediatore nei conflitti sociali e di predisporre misure di attenzione dinanzi alla globalità di una forte crisi». «Una crisi sistemica - aggiunge - che va superata grazie alla capacità di essere collegialmente presenti come forze politiche e sociali e anche in questo Scopelliti dimostra di avere tutte le carte in regola per rappresentare veramente una novità».

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Gen 21

          Gentile: PD pronto a vendere la propria dignità

               
“Il Pd calabrese vuole solo sopravvivere: questi signori del potere che oggi tentano di rimanere a galla, abbarbicati al potere, disperati e senza alcuna idea innovativa e che hanno malgestito gli ultimi cinque anni, hanno fatto ridere tutta l’Italia: prima hanno sponsorizzato le primarie regionali, poi quelle di partito e poi, temendo che le vincesse Loiero, le ha annullate di colpo:ma che serieta’ è questa? Hanno  distrutto la Calabria, dalla sanita’ al turismo, portandola ad avere il Pil piu’ basso dell’intera Europa. Oggi vorrebbero riverniciarsi, confidando in un accordo con l’Udc solo per mantenere inalterato il loro potere.” Hanno la sindrome di Esau’ e sarebbero disposti a vendere tutta la propria residua dignità per un piatto di lenticchie, ma e’ un’operazione che non riuscirà”. Lo ha detto il vice coordinatore vicario del Pdl, Antonio Gentile che aggiunge: ”Questi signori, che hanno avuto potere e responsabilità - dice Gentile - insieme a Loiero condividono con lui gli stessi addebiti: hanno usato la clava delle primarie, dapprima trasformate in chiave istituzionale , poi ridotte ad evento di partito, infine sospese non per una disponibilità verso l’Udc, ma solo perché sono disperati e vogliono mantenere il loro potere. Adesso vorrebbero abbattere Loiero - continua Gentile - solo perché ne temono la forza, ma grazie a Loiero e ai suoi gruppi clientelari sono riusciti a vincere alle provinciali contro noi e l’Udc, dileggiando Occhiuto e l’intero partito. La nostra alternativa si chiama Scopelliti e un modello di Governo giovane, efficiente, nuovo, gradito agli elettori e capace di riscontrare il grande consenso da parte della cittadinanza che lo ha eletto miglior Sindaco d’Italia”. Il Pd e’ un partito lacerato e senza alcuna idea-conclude Gentile- destinato in ogni caso a perdere le elezioni”.

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Gen 19

          
                                   Nota del circolo “Re Alarico” 

Il circolo culturale “Re Alarico” di Cosenza è vicino ai residenti del centro storico, specialmente a coloro i quali sanno distinguere le chiacchiere dalle reali capacità ed intenzioni di progettare il futuro del capoluogo bruzio. Senza nulla togliere alle associazioni ed ai professionisti che a vario titolo hanno lavorato e lavorano a manifestazioni e suggestioni varie, fino ad oggi abbiamo assistito ad uno sperpero di fondi pubblici e contributi per attività ludiche, la cui ricaduta in termini di valorizzazione e riqualificazione è paragonabile allo zero. Ci poniamo innanzitutto il problema della vivibilità dei residenti e dei commercianti, che una sorta di maledizione insormontabile sembra relegare ad aspetto secondario. Intendiamo poi sottolineare la carenza di una concreta e permanente opera di sensibilizzazione culturale, che non consenta il mero esercizio accademico, in genere produttivo di opere dannose e pervasive o di stravolgimento del senso di appartenenza ad una comunità figlia di storia più che millenaria. Numerosi rinvenimenti archeologici sembrano destinati all’oblìo, mentre tettoie e finestre multicolore ci fanno sentire sempre più vicini alle favelas del Sud America. Se ci sono forze oscure, che mirano quasi a cancellare storia, tradizioni e pure pezzi importanti di cultura cristiana, è bene avviare, sin da oggi, un percorso che porti ad individuare ed isolare gli artefici ed i responsabili o semplicemente gli incompetenti a vario titolo foraggiati nel recente passato. E’ ora di finirla con le stagioni del rimpianto e degli odii ideologici : c’e’ bisogno di una rinascita complessiva e di una collaborazione istituzionale trasparente e legalitaria. Se poi vogliamo tutti insieme attendere il casuale ritrovamento del tesoro di Alarico, mentre sperperiamo milioni in scale mobili mai avviate e locali ristrutturati e poi lasciati marcire, possiamo sicuramente dare un contributo ideale, mantenendo dignità nel non voler chiedere finanziamenti pubblici. Siamo disponibili a promuovere, anche con altre associazioni, una serie di incontri operativi, che vedano coinvolti tecnici, costruttori e professionisti di chiara fama e di riconosciuta libertà intellettuale che, soprattutto nei confronti della cittadinanza, si facciano carico di diffondere conoscenza e promuovere pari opportunità per utilizzare sedi o ricevere finanziamenti privati o comunali, provinciali e regionali per ristrutturazioni ed eventi di vario genere. Per iniziare, vorremmo, come segnale di buon volontà, che il Comune provvedesse a produrre ed apporre in modo uniforme targhe che spieghino origine, data e stemma originale di appartenenza dei palazzi storici più conosciuti. Chiediamo,inoltre,che si proceda immediatamente a riqualificare la Piazzetta Toscano, nonché ad approvare un piano del colore che impedisca brutture e devastazione estetica.

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Gen 19

         

                   Liste vietate ai chi è in odore di mafia

Liste vietate ai chi è in odore di mafia, con tanti saluti al garantismo. La decisione del Pdl Calabria era nell’aria da qualche giorno. Dopo i fatti di Rosarno e l’attentato alla Procura generale il coordinatore del Popolo della libertà Giuseppe Scopelliti, candidato governatore alle prossime Regionali del 28 e 29 marzo, l’aveva promesso ai suoi: «Serve una svolta, un segnale». Le accuse lanciate dalla parlamentare Pdl Angela Napoli ad Annozero dieci giorni fa («Ci sono capibastone pronti alla transumanza nelle nostre liste») non è passato sotto silenzio.  La proposta Scopelliti è stata messa nero su bianco e approvata del vicecoordinatore vicario Antonio Gentile e dal coordinamento venerdì notte: «Tra i motivi ostativi di carattere giudiziario che impediranno l candidatura c’è anche la condanna, anche non definitiva, per reati contro la pubblica amministrazione e a quanti fossero semplicemente indagati per mafia e reati associativi». «È un segnale chiaro che abbiamo mandato anche ai nostri avversari Idv, Pd e Udc chiedendo che aderiscano alla nostra linea sulle candidature - dice al Giornale Scopelliti - abbiamo scelto un criterio di moralità e di rinnovamento». Pur di evitare il solito pantano del voto di scambio il centrodestra ha deciso di infilare la testa nella ghigliottina delle liste scritte sotto dettatura dai pm, ma senza sottovalutare il rischio di un tintinnar di manette in piena campagna elettorale: «Pur nel rispetto assoluto del garantismo e della presunzione d’innocenza e riservando comunque alla politica il diritto di scelta - prosegue il candidato Pdl alla Regione - abbiamo deciso che nelle nostre liste non ci sarà spazio per quanti hanno problemi giudiziari. È la linea della chiarezza e della fermezza». A chi parla di «scelta in controtendenza», Scopelliti risponde che il codice etico per il Pdl Calabria era stato recentemente invocato anche da uno dei coordinatori nazionali Pdl, Sandro Bondi, proprio sulle colonne del Giornale: «Non è un atto di subordinazione della politica alla magistratura - tiene a sottolineare Scopelliti - ma un modo concreto per segnare la differenza con il recente passato che, ribadisco, non vìola, in alcun modo, i doveri di garantismo e di rispetto della presunzione di innocenza cui tutti siamo chiamati a rispondere».All’appello lanciato da Scopelliti («Ora il Pd faccia altrettanto») è arrivato un timido «nì». Il segretario del Pd Carlo Guccione si è subito vantato di averlo già adottato: «Il Pd si impegna a non candidare, a ogni tipo di elezione anche di carattere interno al partito, coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, sia stato emesso il rinvio al giudizio, una misura cautelare, condanna anche non definitiva per mafia eccetera». Peccato che il governatore uscente (e a un passo dalla riconferma, a meno di accordi last minute) Agazio Loiero, solo per fare un esempio, sia sotto inchiesta per due procedimenti diversi. E che nel Pd sia in ottima compagnia…

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Gen 17

                       Chiuderemo l’accordo con l’Udc

«La linea espressa dall’on.le Bocchino è quella del Pdl e cioè che gli accordi stipulati, di fatto, già in Calabria e nel Lazio saranno salvaguardati». Lo afferma il sen. Antonio Gentile, vice coordinatore regionale vicario del Pdl. «Il partito dell’Udc a livello calabrese - prosegue -attraverso il segretario regionale Talarico, e il capogruppo in consiglio, Trematerra, ha sempre mantenuto una linea coerente e alternativa a questo centrosinistra che ha messo in ginocchio la Calabria, riducendola ad ultima Regione d’Europa». Ed ancora: «con l’Udc abbiamo condiviso cinque anni di forte opposizione alla Regione e siamo insieme in maggioranza a Crotone, a Reggio Calabria, a Catanzaro, a Corigliano e in tanti altri centri importanti della Calabria. La strada che noi perseguiamo, nel rispetto assoluto delle differenze che si registrano a Roma, è quello di un accordo politico di legislatura che sia federalizzato e che consenta alla Calabria di ripartire con slancio e di superare una grave crisi sociale ed economica che appartiene al governo di centrosinistra uscente ed a tutta quella coalizione».

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Gen 17

          

        Il disastro della sanità calabrese negli ultimi 5 anni


E’ quanto emerge dalla relazione sul rendiconto generale e sulle politiche di spesa della Regione per l’esercizio finanziario 2008 evidenziato dalla sezione regionale della Corte dei conti. Il servizio sanitario regionale, per gli anni 2007 e 2008, è caratterizzato da «criticità diffuse». Lo ha evidenziato la Corte dei conti, sezione regionale di controllo della Calabria, nella relazione sul rendiconto generale e sulle politiche di spesa della Regione per l’esercizio finanziario 2008. L’analisi della magistratura contabile è stata presentata questa mattina dal relatore consigliere Vittorio Cirò Candiano. La Corte ha dedicato un’analisi speciale ai dati relativi al sistema sanitario, evidenziando che «il sistema calabrese appare ancora più complesso e caratterizzato dalla difficoltà di disporre di dati certi e definitivi».Una situazione che, a detta del relatore, «si appalesa assolutamente insostenibile, specie in vista dell’attuazione dei principi del federalismo». Nello specifico, la relazione sottolinea «la perenne provvisorietà dei dati contabili delle Aziende sanitarie ed ospedaliere della Calabria, e inevitabilmente elementi di difformità negli atti», con «necessari aggiornamenti e aggiustamenti dei conti».Per il disavanzo di esercizio del 2007, dopo diverse modifiche, «per finanziare i disavanzi registratisi nella gestione del Servizio sanitario regionale per l’esercizio 2007, la Regione - è scritto nella relazione – ha posto a carico del proprio bilancio la somma complessiva di 243.324.464 euro, di cui 35.252.000 euro ancora privi di copertura finanziaria. Tale situazione di forte criticità ha determinato l’inasprimento della pressione fiscale a carico di cittadini e imprese calabresi, attraverso l’aumento massimo dell’addizionale Irpef e dell’aliquota Irap». Anche nell’esercizio 2008 risultano diverse rideterminazioni del disavanzo, fino alla somma di 96.215.617 euro, ma «dai bilanci di esercizio – sostiene la Corte dei Conti – risulta però un ulteriore disavanzo consolidato di 62.731 euro».

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Gen 13

 

 

 

    

                   Nota del coordinamento provinciale 

Si svolgerà giovedì 14 gennaio nella federazione provinciale del PdL di Cosenza l’incontro fra il neo coordinatore provinciale del partito, on.le Gianfranco Leone, ed il coordinatore vicario,  Geppino Caputo .Un incontro finalizzato a prendere visione di quanto fino od oggi realizzato ed a  proseguire un cammino comune di unità e di irrobustimento della proposta politica del partito nell’immediata vigilia delle elezioni regionali. Insieme - hanno  dichiarato  Leone e Caputo - tracceremo  una prima linea logistica sulle cose da fare e discuteremo su tutti gli aspetti organizzativi del PdL in provincia. Il clima distensivo che porteremo avanti, anche per il volere degli organismi nazionali del Popolo delle Libertà, unitamente all’azione responsabile del coordinamento regionale nelle persone di Giuseppe Scopelliti e Antonio Gentile, nonché  l’impegno fattivo dimostrato dai parlamentari cosentini Caligiuri, Dima e Santelli,  consentirà di comprendere e superare la fase critica,  proiettando l’operato del coordinamento verso una ritrovata passione e solidarietà comune. Nella stessa giornata di giovedì  -hanno aggiunto Leone e  Caputo -stabiliremo la data di convocazione  del direttivo provinciale per  definire il contributo della provincia di Cosenza alla formazione delle liste per le prossime elezioni regionali. In questo momento particolare emerge la consapevolezza di esaltare le migliori energie centrali e periferiche intorno ad una battaglia di rinnovamento e di modernizzazione della Regione che il PdL svolgerà, insieme agli altri alleati, con Scopelliti Presidente.

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Gen 13

   Solidarietà del senatore Gentile al sindaco Marranghello

 

Solidarietà al sindaco di San Lorenzo del Vallo Luciano Marranghello espressa anche dal vicecoordinatore regionale del PDL Antonio Gentile. «A nome mio e del Pdl Calabria esprimo solidarietà al sindaco Luciano Marranghello per il gravissimo atto di intimidazione subito, che peraltro non è il primo». Ad affermarlo, in una nota, è il senatore Gentile che dà un’altra chiave di lettura alla lettera con proiettile ricevuta dal sindaco di San Lorenzo del Vallo. «Già lo scorso anno Marranghello - prosegue Gentile - fu oggetto, sempre nel Comune che amministra,di una vile sopraffazione con il taglio dei pneumatici. Spero veramente che la Procura competente voglia fare chiarezza sino in fondo perché non è possibile che un amministratore(e purtroppo non è l’unico in Calabria, come si è visto di recente a Rovito) subisca atti inqualificabili senza che si identifichino i responsabili». «Come componente della Commissione Antimafia e come coordinatore vicario di un partito impegnato a contrastare la mafia , l’usura, il crimine - conclude Gentile -preannuncio sin da ora un grande convegno con il presidente Pisanu, nelle prossime settimane, dedicato proprio ai temi del contrasto alla criminalità, al riciclaggio, al prestito usuraio: elementi che dovranno trovare preminenza nel nostro programma di Governo».

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Gen 13

                Nota degli esponenti del PDL regionale

«Non candideremo chi è indagato per reati di mafia e di criminalità organizzata o per reati commessi contro la libertà personale e individuale e per reati per i quali è previsto l’arresto in flagranza. Inoltre non può essere candidato chi è stato destinatario di condanne penali,ancorché non definitive,per reati commessi contro la pubblica amministrazione;chi è stato destinatario di misure interdittive, anche patrimoniali previste dalla legislazione antimafia. Lo faremo pur avendo un profondo rispetto per un principio cardine del nostro ordinamento costituzionale, che è quello della presunzione d’innocenza, richiamato più volte autorevolmente dal Capo dello Stato, come riferimento di civiltà e di garanzia».Questa la decisione comunicata con una nota congiunta da Giuseppe Scopelliti e Tonino Gentile, coordinatore e vicecoordinatore regionale del PDL in risposta agli appelli lanciati da più parti sulle “liste pulite”. Intanto, in tarda mattinata, il commissario della federazione provinciale di Cosenza, Gianfranco Leone, ha presentato un esposto al procuratore della Repubblica, Dario Granieri, al fine di accertare «gli autori delle intimidazioni subite dai dirigenti del partito,in particolare nei confronti del sindaco di San Lorenzo del Vallo, Luciano Marranghello, e dell’ex coordinatore provinciale, Sergio Bartoletti.  Proprio al sindaco Marranghello  arriva anche la solidarietà del sindaco di Reggio Calabria e coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe Scopelliti, che gli ha telefonato ieri.«Ho espresso da sindaco a sindaco -ha sostenuto Scopelliti- i sentimenti più autentici di vicinanza e di solidarietà per un fatto brutto».

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Gen 11

                                         Accordo UDC-PDL

Non è stata una riunione facile in casa Udc. Ma Pier Ferdinando Casini aveva dato la parola al segretario del Pd: «Se farete una scelta riformista, se darete un segno di novità, staremo con voi». Tra i suoi, ieri, molti hanno fatto e rifatto i conti: se Vendola decide di correre da solo, la sconfitta con tre candidati è quasi certa, mentre invece se l’Udc sceglie il centrodestra la vittoria è al sicuro. Casini però, sostenuto con forza dal segretario pugliese Angelo Sanza, ha tagliato il nodo: «Il Pd ha proposto Boccia in nome di una scelte preferenziale con l’Udc e noi lo sosterremo. Se Vendola farà il passo indietro, vinceremo senza dubbio. Se invece la sinistra radicale romperà con il Pd, vuol dire che avremo fatto un investimento per il futuro». Anche Casini, che avrebbe preferito Michele Emiliano come candidato, si era sbilanciato giorni fa definendo «debole» l’ipotesi di Boccia. Ieri però ha ritirato quel giudizio in nome di un’«opzione strategica». E anzi ha sfidato Bersani e Boccia: «Ora tocca a voi andare avanti, con o senza Vendola». Il candidato Boccia, a dire il vero, non ha dubbi e ieri ha incassato il sì di Antonio Di Pietro (che però è furioso con Bersani per i troppi attacchi all’Idv: «Deve dire se ci considera ancora alleati» ha ripetuto anche a Boccia). Comunque, la direzione dell’Idv pugliese (che al pari dell’Udc era all’opposizione del governo Vendola) ieri ha votato per Boccia 38 contro 2. E segnali di sostegno al candidato sono arrivati anche dall’ala franceschiniana (ieri gli ha telefonato Piero Fassino). Certo, resta il problema Vendola. Che anche ieri ha ribadito: senza primarie, mi ricandido. Spera Vendola di avere dalla sua Rifondazione e dissidenti del Pd. Spera invece Boccia di persuaderlo nel faccia a faccia fissato per domattina mostrandogli l’elenco delle forze pronte a sostenerlo. Boccia si dice anche pronto alle primarie, ma solo se la «nuova coalizione» è disposta a farle: l’Udc comunque ha già detto di no e ora chiede al Pd di marciare senza ulteriori esitazioni. Intanto la chiusura del caso Puglia, almeno per quanto riguarda l’Udc, consente ora di completare la mappa centrista delle alleanze regionali. Intese con il Pd sono in dirittura d’arrivo in Liguria, nelle Marche, in Basilicata. Anche in Piemonte, favorita dalla candidatura leghista, l’Udc potrebbe arrivare ad un accordo con Mercedes Bresso nonostante le frizioni delle settimane passate (del resto, in Piemonte come in Puglia sono state sperimentate le prime alleanze Pd-Udc alle amministrative di primavera). Con il centrodestra invece l’Udc potrebbe, a questo punto, stipulare intese in Lazio, Campania e Calabria. Tre Regioni importanti perché le coalizioni Pdl-Udc hanno, sulla carta, i numeri per ribaltare le maggioranze uscenti. Allo stato sono più vicine le intese con i candidati Polverini e Scopelliti, che vengono entrambi dall’area di Fini. Dice con malizia il Pd Fioroni: «Casini e Rutelli erano partiti con il progetto di Kadima, ora rischiano di diventare alleati del Pdl in versione finiana». Ma certo Fini è l’interlocutore privilegiato del leader Udc come lo è Bersani nel campo del centrosinistra. La linea, ha spiegato Rocco Buttiglione, è «far emergere i riformisti dei due campi».In Campania invece la situazione è ancora molto ingarbugliata. Nel Pdl più che nel Pd (che, in caso di segnali da parte centrista, è pronto a sospendere le sue primarie): non manca neanche a destra chi vorrebbe escludere l’Udc. In Lombardia e in Veneto, infine, i centristi sembrano orientati verso la corsa solitaria, sempre a causa della crescente «egemonia leghista sul Pdl». In Lombardia Roberto Formigoni prova ancora ad evitare la rottura. In Veneto, invece, dove il candidato del Pdl è il leghista Zaia, il leader regionale Udc Antonio De Poli è già in campo a sfidarlo. E il Pd sta pensando di sostenerlo, evitando il terzo candidato.

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Gen 09

                                         Accordo UDC-PDL

Non è stata una riunione facile in casa Udc. Ma Pier Ferdinando Casini aveva dato la parola al segretario del Pd: «Se farete una scelta riformista, se darete un segno di novità, staremo con voi». Tra i suoi, ieri, molti hanno fatto e rifatto i conti: se Vendola decide di correre da solo, la sconfitta con tre candidati è quasi certa, mentre invece se l’Udc sceglie il centrodestra la vittoria è al sicuro. Casini però, sostenuto con forza dal segretario pugliese Angelo Sanza, ha tagliato il nodo: «Il Pd ha proposto Boccia in nome di una scelte preferenziale con l’Udc e noi lo sosterremo. Se Vendola farà il passo indietro, vinceremo senza dubbio. Se invece la sinistra radicale romperà con il Pd, vuol dire che avremo fatto un investimento per il futuro». Anche Casini, che avrebbe preferito Michele Emiliano come candidato, si era sbilanciato giorni fa definendo «debole» l’ipotesi di Boccia. Ieri però ha ritirato quel giudizio in nome di un’«opzione strategica». E anzi ha sfidato Bersani e Boccia: «Ora tocca a voi andare avanti, con o senza Vendola». Il candidato Boccia, a dire il vero, non ha dubbi e ieri ha incassato il sì di Antonio Di Pietro (che però è furioso con Bersani per i troppi attacchi all’Idv: «Deve dire se ci considera ancora alleati» ha ripetuto anche a Boccia). Comunque, la direzione dell’Idv pugliese (che al pari dell’Udc era all’opposizione del governo Vendola) ieri ha votato per Boccia 38 contro 2. E segnali di sostegno al candidato sono arrivati anche dall’ala franceschiniana (ieri gli ha telefonato Piero Fassino). Certo, resta il problema Vendola. Che anche ieri ha ribadito: senza primarie, mi ricandido. Spera Vendola di avere dalla sua Rifondazione e dissidenti del Pd. Spera invece Boccia di persuaderlo nel faccia a faccia fissato per domattina mostrandogli l’elenco delle forze pronte a sostenerlo. Boccia si dice anche pronto alle primarie, ma solo se la «nuova coalizione» è disposta a farle: l’Udc comunque ha già detto di no e ora chiede al Pd di marciare senza ulteriori esitazioni. Intanto la chiusura del caso Puglia, almeno per quanto riguarda l’Udc, consente ora di completare la mappa centrista delle alleanze regionali. Intese con il Pd sono in dirittura d’arrivo in Liguria, nelle Marche, in Basilicata. Anche in Piemonte, favorita dalla candidatura leghista, l’Udc potrebbe arrivare ad un accordo con Mercedes Bresso nonostante le frizioni delle settimane passate (del resto, in Piemonte come in Puglia sono state sperimentate le prime alleanze Pd-Udc alle amministrative di primavera). Con il centrodestra invece l’Udc potrebbe, a questo punto, stipulare intese in Lazio, Campania e Calabria. Tre Regioni importanti perché le coalizioni Pdl-Udc hanno, sulla carta, i numeri per ribaltare le maggioranze uscenti. Allo stato sono più vicine le intese con i candidati Polverini e Scopelliti, che vengono entrambi dall’area di Fini. Dice con malizia il Pd Fioroni: «Casini e Rutelli erano partiti con il progetto di Kadima, ora rischiano di diventare alleati del Pdl in versione finiana». Ma certo Fini è l’interlocutore privilegiato del leader Udc come lo è Bersani nel campo del centrosinistra. La linea, ha spiegato Rocco Buttiglione, è «far emergere i riformisti dei due campi».In Campania invece la situazione è ancora molto ingarbugliata. Nel Pdl più che nel Pd (che, in caso di segnali da parte centrista, è pronto a sospendere le sue primarie): non manca neanche a destra chi vorrebbe escludere l’Udc. In Lombardia e in Veneto, infine, i centristi sembrano orientati verso la corsa solitaria, sempre a causa della crescente «egemonia leghista sul Pdl». In Lombardia Roberto Formigoni prova ancora ad evitare la rottura. In Veneto, invece, dove il candidato del Pdl è il leghista Zaia, il leader regionale Udc Antonio De Poli è già in campo a sfidarlo. E il Pd sta pensando di sostenerlo, evitando il terzo candidato.

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Gen 07

         

                                    Occhiuto in TV

“L’UDC non può andare con Loiero”. Roberto Occhiuto,durante un’intervista trasmessa da un’emittente locale, non ha sciolto il nodo delle alleanze per le regionali (lo farà entro una decina di giorni) ma su un punto è stato chiaro: con l’attuale governatore non ci sono margini di accordo. I centristi, ha spiegato Occhiuto, correranno con chi si impegnerà a finanziare la legge sulla famiglia,riformerà il sistema di incentivi alle imprese,valutando un credito d’imposta regionale, userà i fondi Fas per lo sviluppo e non per ripianare i debiti sanitari. «Non è una questione di organigrammi -ha ribadito - ma di programmi». Una frase che lascerebbe aperta la porta al centrosinistra, anche se Occhiuto ad inizio intervista aveva sottolineato a più riprese l’esistenza di un dialogo soprattutto con il centrodestra. «Non dialoghiamo con le coalizioni ma con il candidato presidente e finora il confronto è stato con Scopelliti - ha detto- anche perché è l’unico esistente».

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Gen 07

               

                  Riunione operativa del PDL provinciale

Alle elezioni regionali mancano meno di tre mesi e nel Pdl c’è grande fibrillazione per la formazione delle liste. Nei prossimi giorni in città si terrà  una riunione operativa del Pdl provinciale in vista delle prossime elezioni regionali. L’incontro sarà presieduto dal coordinatore regionale, Giuseppe Scopelliti, e dal vice coordinatore vicario, Antonio Gentile, alla presenza del nuovo responsabile provinciale del partito, Gianfranco Leone, e del suo vice vicario, Giuseppe Caputo. «Sarà definito – prosegue la nota – il percorso politico che porterà alla definizione della lista regionale, caratterizzata dall’apporto di personalità di alto livello umano e professionale,in grado di rappresentare i bisogni di un territorio vasto. La lista del Pdl sarà all’insegna della pluralità di esperienze e di culture, che si inseriscono nel solco di un rapporto partecipato tra la dirigenza e le interconnessioni sociali e produttive. Leone e Caputo dialogheranno proficuamente con le realtà di base della provincia con il pieno sostegno del partito regionale».


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Gen 07

          
              Nota del Senatore del PDL Antonio Gentile

”Quando un signore, che si candida alle primarie , oggi trasformate in assemblee di partito, afferma che se vincerà si farà da parte, e questo stesso signore e’ l’attuale Presidente dell’assemblea legislativa, la farsa diventa legittimazione istituzionale : una cosa alquanto inverosimile, che restituisce la patente di statisti del nulla a questi attori del centrosinistra”.Lo afferma Antonio Gentile, vice coordinatore regionale del Pdl. ”Mi chiedo che serietà ci sia nel chiedere agli elettori (essendo le primarie aperte a tutti) di essere votato per rappresentarli e poi dichiarare di non essere candidati a nulla : c’e’ solo l’ambizione di sottrarsi alle regole statutarie del proprio partito per una semplice ricandidatura in consiglio?” Gentile cita ” la sindrome di Malabrocca, che affligge Bova e la sua coalizione : una vocazione alla strategia della confusione , a partecipare per arrivare ultimi, tenendosi ben stretta la maglia nera del fondo classifica”. Per Gentile ”questa ultima ,disperata manovra di Bova e’ il segno inconfondibile di una coalizione disperata,che sa bene di dover fare i conti con la sua inaffidabilità e che vorrebbe essere inchiodata al potere per perpetuare le sue fallimentari proposte ”. ”Una coalizione - dice Gentile - che ha avuto il merito di mettere una pietra tombale sull’istituto delle primarie, dapprima assurte a metodo legislativo, poi declassate ad assemblee di simpatizzanti e, infine, depotenziate da qualsiasi valore dirompente giacché uno dei due antagonisti concorre per non vincere !”.”Il Pd si alleerebbe anche con noi-conclude Gentile- pur di rimanere simbioticamente legato al potere ,come i Re mongoli che stringevano forte la terra in mano prima di morire in guerra, nell’illusione di conservare cio’ che stavano perdendo”.

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Gen 07

                    «Scopelliti vuole liberare la Calabria»

«Il presidente Loiero dice che Scopelliti vorrebbe portare la Giunta a Reggio? E’ il tentativo puerile di spostare la discussione dalle lacerazioni del suo partito che non lo vuole più». È quanto afferma,in una nota, il vice coordinatore vicario del Pdl calabrese, senatore Antonio Gentile. «In realtà,Scopelliti – prosegue –vuole liberare Catanzaro e la Calabria proprio da Loiero e dalla sua fallimentare esperienza di Governo. Catanzaro è la città che ha avvertito maggiormente l’opacità di un’esperienza di Governo tanto deludente e scialba quanto incapace di incidere sul modo di concepire l’assetto regionale. E che questo quinquennio sia stato inconcludente lo dimostrano i compagni di partito di Loiero e i suoi alleati: nessuno di loro lo vuole riconfermare candidato,pur essendo l’uscente. Una implicita e forte autocritica che sottende la consapevolezza di avere depauperato il mandato elettorale e non colto il principio di riforma e di rimodulazione dell’ente assegnato nel 2005 dagli elettori». «Proprio su Catanzaro– sostiene ancora Gentile – è stata compiuta, grazie al nostro impegno e a quello di Scopelliti in particolare,una grande operazione di riscatto con la riassegnazione della scuola di magistratura che il governo Prodi,con l’assenso di Loiero, aveva inopinatamente spostato in altra sede. Se poi pensassimo all’isolamento vissuto dalla provincia di Cosenza e alle manovre di disturbo compiute su Reggio, dovremmo concludere che l’universalità del centrosinistra è stata ossimoricamente omogenea: sono stati insipienti su tutto il territorio».Il consigliere regionale Domenico Tallini, ex Udeur oggi nel Pdl, giudica «gravi e irresponsabili» le dichiarazioni di Loiero che «evocano una guerra civile in Calabria se dovesse vincere Scopelliti, che invocano una guerra di religione contro il sindaco di Reggio da parte delle altre quattro province». I moniti del presidente della Repubblica ad abbassare i toni della disputa politica non sembrano avere fatto effetto sul Governatore uscente». «Dispiace dirlo –prosegue Tallini - ma il presidente Loiero, venendo meno ai suoi più elementari doveri di rappresentanza unitaria della Calabria,sembra veramente avere perso la testa. Pur di spuntare una riconferma che tutti i sondaggi bocciano sonoramente,non ha esitato a tirare in ballo argomenti a dir poco sconcertanti e non degni dell’alta carica istituzionale a cui i calabresi lo chiamarono cinque anni fa».

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Gen 03

                  
               Nota del Pdl: “siamo carichi d’entusiasmo”

Sono stati diffusi i primi sondaggi dell’istituto Crespi sulle elezioni Regionali del prossimo marzo: in Calabria è nettamente in vantaggio Giuseppe Scopelliti. Andiamo ai numeri: Scopelliti, attualmente Sindaco di Reggio e coordinatore del Pdl in Calabria, è nettamente in vantaggio con un roboante 48% di preferenze nelle intenzioni di voto (e con un 68% di fiducia da parte degli intervistati). Segue Loiero con un 30% di preferenze nelle intenzioni di voto (e un 43% di fiducia), Callipo con il 13% di preferenze nelle intenzioni di voto (e un 45% di fiducia) e infine altri candidati di altrettante liste civiche con percentuali che si attestano tra l’8 e il 9%.Il vice coordinatore Regionale del Pdl, Antonio Gentile, ha commentato così il sondaggio: “E’ la dimostrazione che i calabresi vogliono voltare pagina. Accogliamo questo risultato con entusiasmo, ma anche con la consapevolezza di dover lavorare umilmente da qui a marzo per garantire veramente alla regione una pagina diversa. I calabresi hanno fiducia nel nostro candidato e sanno che ha amministrato bene una città complessa e difficile come Reggio Calabria. E’ giovane, capace, animato dalle intenzioni di coesione sociale. E’ chiaro che un sondaggio di queste dimensioni carica di entusiasmo, ma non ci induce a perdere la testa, nè a sottovalutare nessuno. Siamo convinti - prosegue Gentile - che il progetto politico del centrodestra saprà segnare ulteriormente la sensibilità dei calabresi e potrà incontrare l’adesione di quelle forze di centro e moderate con le quali c’è sintonia di intenti nel piano di rivitalizzazione della Regione. Il dato che emerge nel divario enorme tra Scopelliti e Loiero è che la gestione autoreferenziale del potere è largamente insufficiente per incrociare i bisogni di una collettività consapevole invece dei ritardi, delle omissioni e delle deficienze del sistema regionale. La voglia di discontinuita’ espressa dai calabresi è il sintomo di una percezione diffusa dell’alterità della Calabria anche rispetto alle dinamiche produttive e culturali del Mezzogiorno, una condizione che è il riflesso diretto del fallimento di un quinquennio politico”.L’entusiasmo del centro/destra continua anche su Facebook, dove Scopelliti con oltre 3.400 sostenitori è uno dei politici Italiani più amati. Si sono scatenati gli utenti calabresi del social network che hanno dato vita a tantissimi gruppi; alcuni esempi: “Giuseppe Scopelliti for president” ha oltre 1.400 membri, “Comitato Giuseppe Scopelliti Presidente” ha quasi 1.600 membri, “Giuseppe Scopelliti Governatore” ha quasi 700 membri, ” Vogliamo Giuseppe Scopelliti Presidente della regione Calabria” ha quasi 350 membri, “Io voto GIUSEPPE SCOPELLITI alla Presidenza della Regione Calabria” ha oltre 1.050 membri, ” Io sostengo Peppe Scopelliti alla Regione Calabria” ha quasi 1.200 membri, e addirittura “Se il PDL con Scopelliti perde le Regionali in Calabria emigro in Papuasia” con 52 membri! Dal social network più cliccato d’Italia arrivano attestazioni di stima e vicinanza anche a Pippo Callipo mentre per Loiero il gruppo più cliccato (oltre 1.000 membri) è “AGAZIO LOIERO NON E’ IL MIO PRESIDENTE”.In quasi 500, infine, si sono iscritti al gruppo “Topolino Presidente della Regione Calabria”!

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Gen 03

Gentile: «E adesso chi risarcisce Zavettieri?»

 

«Mi chiedo ora chi rimborserà l’on.le Zavettieri ed i candidati che egli, legittimamente, aveva messo in campo per le primarie istituzionali del 10gennaio:quello che è accaduto in Consiglio regionale il 30dicembre è l’emblema dello scarso rispetto istituzionale del Pd e del concetto che questo partito ha del sistema pubblico: un qualcosa da assoggettare pedissequamente alle liti, alle lacerazioni ed alle strategie da bassa cucina delle sue componenti». Lo afferma il senatore Antonio Gentile, vice coordinatore vicario del Pdl Calabria. «Eravamo decisamente e nettamente contrari a questa farsa sin dalla prima ora - sostiene Gentile –ma per il principio inderogabile della dura lex sed lex ne avevamo rispettato l’efficacia. Lo aveva fatto con convinzione il gruppo dei socialisti dell’on.le Zavettieri che aveva affrontato spese organizzative per poter legittimamente partecipare alla competizione, contando sul rimborso che sarebbe stato erogato al termine della competizione .Bova e Loiero antagonisti di facciata –prosegue Gentile – hanno dapprima negato che il costo di questa comparsata fosse superiore ai due milioni di euro, salvo poi accorgersi dell’errore e ripiegare in una decisione assurda, peggiore ancora di quella iniziale,che ha partorito (a soli 10 giorni da un evento istituzionale) un dietrofront che danneggia gli altri competitori. Per noi si tratta di un successo che premia una linea di coerenza – conclude Gentile –e consente alla collettività di risparmiare parecchi soldi, ma per i principi basilari di equità e imparzialità della pubblica amministrazione è un vulnus irreparabile».

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Gen 03

 

«Al Pd più che le primarie serve con urgenza un primario»

«Per curare i mali che affliggono il Pd calabrese, più che le primarie serve con urgenza un primario». Lo afferma, in una dichiarazione, il coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe Scopelliti, candidato alla presidenza della Regione. «La maggioranza che sostiene il governatore Loiero – aggiunge – ha delegittimato, con la scelta di rinviare le primarie per legge, i due promotori della proposta, che stanno ai vertici delle sitituzioni calabresi, lo stesso Loiero e il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova, che hanno dimostrato di essere due dilettanti allo sbaraglio. «Speriamo – dice ancora Scopelliti – che questa sia l’ultima pagina triste di questi cinque anni di malgoverno e che il 2010, con l’avvento del centrodestra dopo le elezioni regionali del 28 e 29 marzo, possa regalare alla nostra terra una nuova ed esaltante stagione».

 

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Gen 03

            

     Diario per non dimenticare…

«Le osservazioni gravissime e inoppugnabili formulate dalla Corte dei Conti alla gestione dell’Asp (Rif. La Corte dei Conti ha mosso rilievi alla gestione dell’ente in merito, in particolare, al Bilancio del 2007 ed alle transazioni con i privati accreditati) è di una gravità inaudita, sia perchè il direttore generale è ancora al suo posto pur in presenza di taroccamenti evidenti del conto consuntivo, sia perchè è l’emblema dei debiti nascosti che costituiscono un problema serio per l’intera Regione. Il Governo deve intervenire». Lo afferma il senatore e vice coordinatore regionale vicario del Pdl, Antonio Gentile. «Intanto - aggiunge - è assolutamente inconcepibile che, dinanzi all’esplicita richiesta della Corte di sanzionare il comportamento di un direttore generale già finito sotto inchiesta per gravissime irregolarità compiute nelle stabilizzazioni,la Giunta non abbia inteso procedere alla sua immediata rimozione. La Corte,evidenziando “l’intangibilità del consuntivo” fa capire chiaramente che la Regione ha obbligato le aziende sanitarie ed ospedaliere ad occultare i debiti, per poter presentare al Governo un conto economico assai diverso da quello reale. Nel mentre ricordo a me stesso che alterare i bilanci è reato,preannuncio un’interrogazione che sarà sottoposta all’attenzione del Senato con una mozione che impegni il Governo a riconsiderare l’intera vicenda del ripianamento dei debiti».

 

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Gen 01


                                             

              Nota dell’on.le Gianfranco Leone

“Mi insedio alla guida del Pdl di Cosenza con lo spirito e l’umiltà di servizio che hanno sempre contrassegnato la mia vita politica, nell’interesse esclusivo del partito e in vista di una battaglia difficile e prestigiosa, quale quella della riconquista della Regione, che richiede uno sforzo complessivo e unitario di ogni singolo componente del popolo delle libertà”. E’ quanto afferma l’on.le Gianfranco Leone, commissario provinciale del Pdl di Cosenza. Il partito vive a livello nazionale una grande fase di crescita -dice Leone- determinata dal largo consenso popolare che registra il Governo e dalla consapevolezza che emerge sempre di più nell’opinione pubblica di una politica del fare che emargini le risse , le contrapposizioni sterili e l’odio. La designazione di Giuseppe Scopelliti a candidato Presidente della Regione- prosegue ancora l’on Leone- rappresenta uno straordinario potenziale di consensi per una stagione di modernizzazione della Calabria che sappia raccogliere tutto il meglio che c’è e che consenta ai giovani di poter avere una speranza concreta di realizzare in loco il loro percorso professionale e umano. Per quanto mi riguarda, circa la nomina a norma dell’art. 48 dello statuto di commissario provinciale, desidero ringraziare il Coordinamento Nazionale e gli on.li Bondi, Verdini e La Russa  per questa dimostrazione di fiducia che onora la mia persona - aggiunge l’on Leone- e la investe di un compito gravoso, ma stimolante . Posso sin d’ora dichiarare che vincolerò il mio mandato al rispetto assoluto dello Statuto - continua l’on Leone- al rapporto di collaborazione proficua con il coordinamento regionale, con i dirigenti regionali, i parlamentari, i consiglieri regionali e gli eletti a tutti i livelli. Cercherò di  coinvolgere sul territorio le realtà periferiche in un discorso di ampia partecipazione che valorizzi ogni singola entità e che sia finalizzato a non escludere nessuno dalla vita del partito. Credo che i circa 90 giorni che ci separano dalle elezioni regionali -conclude l’on Leone- dovranno servire da stimolo per costruire dal basso il progetto politico moderato e riformatore del centrodestra, in piena conformità ai bisogni di una comunità calabrese che porta le stigmate di un quinquennio legislativo e amministrativo, purtroppo, fallimentare e deludente.

On.le Gianfranco Leone
Commissario Provinciale PDL

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Dic 22

                                             

                  Tesseramento Pdl in piazza


Prosegue la campagna tesseramenti del Popolo della Libertà di Cosenza. Il gazebo allestito su piazza 11 settembre sabato pomeriggio e ieri ha visto una grande quantità di cittadini interessati al tesseramento al Pdl. Non hanno fatto mancare la loro la presenza attiva molti militanti del partito del Popolo della libertà, oltre al coordinatore provinciale Sergio Bartoletti, alla coordinatrice cittadina Maria Cristina Parise Martirano, al coordinatore vicario cittadino e consigliere comunale Fabrizio Falvo, al consigliere provinciale Massimo Lo Gullo, al consigliere regionale Gianpaolo Chiappetta, ai consiglieri circoscrizionali Strazzulli e Arnoni, ai dirigenti Maurizio Via,Gianluca Perna e tanti altri. «Il successo – fa sapere il coordinamento cittadino con un una nota – ha superato le aspettative degli stessi organizzatori con tante adesioni ed iscrizioni al Pdl. L’iniziativa sarà ripresa dopo le festività natalizie ed a seguito dell’imminente costituzione del coordinamento cittadino. Il coordinamento provinciale e cittadino del Pdl ringraziano tutti i cosentini che hanno espresso fattivamente anche nel capoluogo la loro adesione al primo partito italiano».

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Dic 20

Il 2009 è stato uno degli anni più terribili della mia vita.
E, forse perchè non è ancora finito, la situazione non accenna a migliorare.
Ci sono momenti buoni. C’è finalmente un lavoro e delle colleghe. I momenti in cui non ho male e in cui non sono preoccupata per nessuno dei miei familiari. La musica, i concerti e gli amici.
In questi momenti vorrei solo uscire e stare con chi mi vuol bene. Non sempre è possibile perchè è un periodo in cui non ho grandi giri. Se va bene, organizzo, sennò ci sono sempre commissioni con mamma che per fortuna è guarita, e poi cazzeggio su fb, leggo, guardo sky (ho comprato il decoder my sky e sono una persona realizzata!), cerco date dei cantanti che vorrei vedere in concerto (gli amici di sempre, le nuove passioni..), leggo Il fatto quotidiano e firmo gli appelli a difesa di Travaglio (il Fatto mi accompagna nelle mie pause pranzo). Non scrivo sul blog perchè semplicemente non ho un granchè da dire, ecco.
Negli altri momenti, quelli no, più frequenti, non mi viene nenche in mente che avrei un blog.
Quindi il mio blog momentaneamente o definitivamente chiude, però chi non ha facebook o myspace, può seguirmi su www.twitter.com/stellavale, lì ogni tanto faccio capolino..

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Dic 14

E il Pdl lancia l’ecodistretto

Una cittadella della spazzatura. Un ecodistretto industriale dove impiantare una vera e propria filiera dei rifiuti. E’ la proposta partorita dal Pdl di Cosenza per dare un contributo con l’infinita emergenza che in questi giorni è riesplosa con l’occupazione del Comune da parte degli operai di Vallecrati spa, senza stipendio da mesi e senza certezze per il futuro. E se l’amministrazione di Palazzo dei Bruzi avanza il sospetto che la protesta dei lavoratori venga strumentalizzata per obiettivi elettorali. Il Pdl stavolta risponde con la politica, convocando una conferenza stampa (ieri mattina nella sede della federazione di Cosenza) e illustrando la sua «idea». Dice il coordinatore provinciale Sergio Bartoletti: «Oggi i partiti si sono ridotti a cartelli elettorali dove ci si organizza per fare vincere il candidato e finisce lì. Noi vogliamo invertire questa tendenza: parlando di contenuti, evitando di indulgere nella polemica e nella demagogia». Il compito di dare sostanza a questo nobile intendimento è affidato al vicecoordinatore provinciale Luciano Marranghello. E’ lui ad aver elaborato la proposta ed è lui a presentarla ai giornalisti. La premessa «Cosenza oggi è uno schifo». Parla chiaro l’uomo di San Lorenzo del Vallo. Uno che ha avuto il coraggio – in tempi non sospetti – di offrire la disponibilità del suo comune a ospitare un termovalorizzatore. La premessa: come ha avuto modo di accertare la commissione parlamentare sulle ecomafie durante la recente visita in città, la provincia di Cosenza non ha impianti, le discariche a gennaio saranno esaurite, non si sa come smaltire la spazzatura (circa 335mila tonnellate all’anno).La proposta: individuare attraverso il piano provinciale dei rifiuti un sito dove impiantare un vero e proprio «ecodistretto»: raccolta, selezione, riciclaggio, trattamento. «Tutto in un unico luogo, con benefici evidenti per la comunità come per l’economia». Il piano del Pdl si fonda su tre pilastri:«La riduzione dei rifiuti alla fonte; lo sviluppo di una raccolta differenziata degna di questo nome che possa portare al riciclaggio di una parte significativa dei rifiuti; recuperare energia trattando i rifiuti non riciclabili attraverso impianti tecnologicamente avanzati». Praticamente : un termovalorizzatore. «Quando offri la disponibilità del mio Comune per la realizzazione dell’impianto – racconta Marranghello – Loiero mi telefonò dicendo che era favorevole. Lo stesso fece il presidente della Provincia Oliverio.Atti amministrativi, però,non ne ho visto».«Il punto è questo –aggiunge Bartoletti – il Pdl è pronto a votare un piano provinciale dei rifiuti che tenga conto di questa proposta ma la filiera istituzionale è in mano alla sinistra, sono loro che devono dimostrare una volontà concreta».«Se c’è questa volontà – precisa Marranghello – i tempi non sarebbero nemmeno tanto lunghi». Volontà, atti amministrativi, predica l’uomo di San Lorenzo,che con fair play riconosce all’assessore regionale Greco di aver fatto la bontà della sua politica volta a incentivare i comuni che fanno la differenziata. «Sta facendo un buon lavoro, perché negarlo», dice Marranghello. Ora, però, tocca ai comuni. Lapidario il giudizio su Perugini: «Sindaco della città, presidente del consorzio Vallecrati, se la situazione è questa la colpa non è certamente nostra. Coerenza vorrebbe che si dimettesse insieme a tutta la sua amministrazione».Adriano Serafini ribadisce il concetto:«Non stiamo dicendo che è tutta colpa del sindaco, Cosenza sconta ritardi anni: e al governo c’è stato sempre il centrosinistra». Quanto all’occupazione del Comune, il giudizio del Pdl è sostanzialmente assolutorio nei confronti dei lavoratori. «Non possiamo che condannare gli atti di vandalismo, ma non è colpa loro se Vallecrati è fallita».

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Nov 10

Pdl, si insedia il coordinamento

Ieri pomeriggio,07 novembre 2009,nella sede di via Miceli è stato convocato per la prima volta il direttivo provinciale del Pdl. In concomitanza con la manifestazione di insediamento la costola giovane del partito si dava da fare per costruire in piazza Kennedy un Muro di cartone, simbolo dei tanti muri che impediscono alla Calabria di crescere: usura, omologazione giovanile, ‘ndrangheta, nichilismo,baronie, lobby. Il Muro sarà abbattuto in serata dai giovani del pdl con l’aiuto di Giovanni Dima, Sergio Bartoletti e Francesco Marranghello, sindaco di San Lorenzo del Vallo. Proprio quest’ultimo è stato protagonista nel pomeriggio di un intervento duro,quasi interamente incentrato sullo stato di salute del pdl regionale e provinciale. Il sindaco, senza giri di parole e lamentando “l’assenza della politica” intesa come guida, ha riscosso non pochi applausi in via Miceli interrompendo cosi il clima da “volemose bene” regnate sovrano fino ad allora tra i membri del direttivo provinciale. Ma procediamo con ordine. A dare ufficialmente il benvenuto nella sezione del pdl ai membri del direttivo sono Sergio Bartoletti, in qualità di coordinatore provinciale, e Geppino Caputo, suo vicario. I due ricordano che il Popolo delle libertà “non è una fusione a freddo“ bensì “un partito vero e perciò capace di mettere da parte i campanilismi di sorta».«Nei prossimi giorni – continuano Bartoletti e Caputo – individueremo le deleghe da assegnare ad ognuno. Poi ci mobiliteremo per costituire i circoli del pdl in tutti i comuni della provincia di Cosenza». Secondo Caputo: «Il centrodestra guidato da Scopelliti è già in netto vantaggio nei sondaggi rispetto al centrosinistra» e siccome«abbiamo scelto in anticipo e unanimemente il nostro candidato alla presidenza della Regione è inutile far ricorso a qualsiasi tipo di primarie». E Bartoletti annuncia:«Procederemo alla nomina di molti vice-coordinatori che potranno cosi rappresentare i partiti più piccoli all’interno del Pdl provinciale. Oggettivamente – confessa il consigliere comunale – abbiamo dato poca rappresentanza nel direttivo ad alcuni territori ma dobbiamo essere bravi a recuperare la loro fiducia». Due temi sono molto gettonati in sala: sanità e merito. Sulla sanità Dima asserisce: «La giunta Loiero ha amministrato male ma il centrodestra deve porre fine alle ambiguità e agli equivoci sulle scelte importanti. Non potranno più essere tollerati sprechi anche se ciò vorrà dire chiudere alcune strutture ospedaliere». E a proposito di merito, diversi interventi ammoniscono:il Pdl dica basta ai comparaggi e scelga di premiare i più bravi garantendo al contempo la formazione di liste pulite. Poi prende la parola il sindaco Marranghello e fa notare subito ai partecipanti l’assenza di «autorevoli eletti». Santelli, Morelli,Caligiuri, Mancini, Pizzini. In pratica tutta la deputazione regionale e nazionale, fatta eccezione per Dima e Chiappetta. L’unico a far pervenire una nota ufficiale è il senatore Antonio Gentile trattenuto a Napoli per «motivi istituzionali che mi hanno costretto a disdire anche un appuntamento in programma per la mattinata a Reggio Calabria con Scopelliti».I vertici non possono ricordarsi degli elettori soltanto tre mesi prima delle elezioni» ammonisce Marranghello. «In qualità di sindaco – continua – chiedo ai nostri rappresentanti un maggiore impegno verso i territori. Ritengo che il partito abbia bisogno di una guida costante e autorevole ma la realtà – conclude Marranghello – è che a Cosenza la politica non esiste. Il mio auspicio è che a partire da oggi le cose possano cambiare».

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Nov 02

           Da “CalabriaOra” del 01/11/2009

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Nov 02

                                                                      
                      
           Solo un “mare” di promesse     

LAMEZIA TERME –Si sarà sicuramente sentito fischiare le orecchie,ieri pomeriggio, il presidente Loiero e con lui l’assessore Greco, perché da Lamezia i vertici del Pdl, in conferenza stampa, li hanno ripetutamente chiamati in causa per quella che è stata definita «l’azione folle» del governo regionale sulla vicenda di Cetraro e sulla presunta nave dei veleni. Adesso che è stato accertato che si trattava della nave Catania, affondata durante la prima guerra mondiale, parte il biasimo e le staffilate per il centrosinistra reo - dicono quelli del Pdl – di «avere soffiato in modo strumentale» sull’intera vicenda «arrecando danni incalcolabili all’immagine della regione, ai pescatori,agli operatori turistici». Ora quelli del Pdl chiedono che la Regione si faccia carico dei danni prodotti. Ed invocano le dimissioni dell’assessore Greco. All’incontro con la stampa si sono presentati il coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe Scopelliti,il suo vice Antonio Gentile e con loro i parlamentari: Dima,Traversa, Speziali e Bevilacqua.Tutti a sostenere «il puntuale intervento del governo nazionale».Ha esordito Scopelliti rimarcando che «non c’è nessuna nave dei veleni» e che di contro c’è stato chi ha soffiato su «una polemica strumentale». Di più, fa notare:«noi del Pdl serenamente abbiamo stimolato il governo nazionale,non abbiamo enfatizzato le cose». In questo contesto gli piace ricordare che la stessa ministro Prestigiacomo ha spiegato l’esigenza dei tempi tecnici per i controlli marini. Dunque per il coordinatore regionale del Pdl «c’è stata un collegialità che ha dato segnali importanti al nostro territorio». Lo stesso senso di responsabilità –per Scopelliti –non si è avuto sul fronte opposto.«Ora tutto il mondo ha saputo che abbiamo il mare inquinato e radioattivo. Ora bisogna smontare tutto quello che è stato comunicato». E poi continua «ha ragione il procuratore nazionale antimafia Grasso quando sostiene che la classe dirigente è stata irresponsabile».In merito all’atteggiamento del centrosinistra Scopelliti chiosa: «Per coprire le negligenze e i ritardi hanno pensato sotto campagna elettorale di lanciare un messaggio contro il governo nazionale. Ecco perché non abbiamo partecipato al corteo di Amantea. Crediamo sia stata una strumentalizzazione prima di tutto dell’assessore Greco che ha pure offeso il sottosegretario Menia» E a proposito di Greco ironizza: «è in Australia? Ci rimanga,qui gli rimane poco da fare» . Insomma, rileva, «noi abbiamo detto no allo sciacallaggio. E’ stata un’azione folle. Una battaglia demagogica». E poi commenta «è una pagina triste di questa classe dirigente che ha dimostrato di avere poca responsabilità». Conclude informando che è già stato chiesto alla Prestigiacomo ulteriore attenzione per questo territorio e che il ministro ha assicurato che si andrà avanti. Poi è la volta di Gentile che attacca:«Questa nave giace nelle acque da decenni e la sinistra l’ha posta in modo strumentale. E’ ovvio che noi non siamo andati alla manifestazione di Amantea assieme ai no global». Poi il capitolo della credibilità del pentito: «Ha tirato in ballo persone che hanno fatto la storia di questo Paese a cui ora bisognerebbe chiedere scusa». E ancora: «le categorie che hanno subìto danni devono essere risarciti». Pungente anche Dima che rimarca: «Loiero ha iniziato con il mare nel 2005 e finisce nel 2010 con il mare. Il suo fallimento amministrativo è dimostrato anche in quest’ultima occasione». Di più si dice convinto che il centrosinistra ha gestito male questa questione e «forse sono rimasti pure male che si è trattato di questa nave».Michele Traversa si dice dispiaciuto che sia stato vanificato anche quel lavoro di promozione turistica fatto a suo tempo da lui «ora c’è il dramma Calabria per il turismo e per il settore ittico». E il Senatore Speziali bacchetta il centrosinistra che ancora continua a parlare di scorie.



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Ott 23

Nota dei Coordinatori Provinciali su presunte nomine non autorizzate

             

Negli ultimi giorni soggetti non autorizzati hanno indetto riunioni in alcuni comuni, si sono autoproclamati coordinatori comunali del Pdl, nominando arbitrariamente un coordinamento. Va precisato che tutto ciò è illegittimo in quanto la nomina dei responsabili del Pdl nei comuni,è prerogativa esclusiva dei due Coordinatori Provinciali di Cosenza, secondo il capo V delle norme transitorie dello Statuto.Riteniamo essenziale il rispetto delle regole e richiamiamo l’attenzione di qualche rappresentante elettivo che con la sua presenza avalla scelte discutibili sul piano formale e sostanziale.Si ribadisce pertanto che nessun responsabile del Pdl è stato nominato dai Coordinatori Provinciali,per cui né ad Oriolo né in nessun altro comune della provincia di Cosenza è stata formalizzata nessuna struttura partitica. Nei prossimi giorni si provvederà all’ adempimento statutario con la nomina dei delegati e/o dei Coordinatori Comunali,senza confusione di ruoli nell’interesse esclusivo del Pdl, che si appresta ad affrontare una battaglia importante per il rinnovo del Consiglio Regionale.

Sergio Bartoletti                                                                                                    
Coordinatore Provinciale PDL Cosenza

Giuseppe Caputo                                 
Vice Coordinatore Vicario PDL Cosenza



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Ott 19

Ed ecco vicino che s’apre una porta
la guerra che entra da sola veloce
la chiudi sei stanco per la terza volta
e ti inchiodi le mani alla croce
perché lo sai, che qualche aiuto non basterà
perché sei figlio di chi non ti vuole
che parla di santi e di cose lontane
ti servono baci e poche parole
e una mano forte che ti salverà

(Giuradei)

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Ott 19

Meno convegni e più contatti tra la gente
Bartoletti: spendersi per il territorio senza reclamare ruoli e posizioni

Domenica scorsa il convegno del Popolo della Libertà al cinema Italia-Tieri,qualche giorno prima una manifestazione analoga a Mormanno.Ma in calendario,da quì a marzo,quando ci sarà il voto per la Regione,è scontato il pullulare di appuntamenti del genere. Giacchè i comizi in piazza (e il discorso riguarda tutti gli schieramenti) si stanno facendo sempre più rari nelle varie campagne elettorali,mentre si ricorre con ritmo crescente,appunto, agli incontri “al chiuso”,spesso sotto forma di seminari e convention. Nel centrodestra, sussurra più di uno dell’ambiente,c’è da giurare che essi saranno molti di più rispetto agli avversari:diversi candidati appresteranno le loro “passerelle” e Giuseppe Scopelliti presenzierà necessariamente a tutte,dopo aver preso parte a quella di una settimana fa organizzata da Fausto Orsomarso (in corsa per Palazzo Campanella) e Giacomo Mancini (che qualcuno ritiene già tra i prossimi assessori regionali,in caso di vittoria del PDL). Ma servono davvero questo tipo di incontri? Il coordinatore provinciale del PDL non ne è troppo convinto:,risponde Sergio Bartoletti.,aggiunge,….un progetto che è  già pronto? .Cosa,esso,dovrebbe prevedere per le nostre zone,Cosenza e la sua Provincia? . Proviamo ad essere meno approssimativi. Parlando di Sanità,ad esempio, visto che Bartoletti è un medico e mastica la materia… .Ma i problemi non riguardano solo la Sanità. Cos’altro vedrebbe volentieri nel programma regionale di Scopelliti? . La nostra terra purtroppo avverte divari anche con alcune regioni meridionali. Riusciamo a “correggere” la situazione? . In che modo è possibile portarla avanti,questa battaglia? >. E’ una bella sfida,una terra difficile con prospettive obiettivamente incerte….E il sindaco di Reggio è in grado di lanciarla,di affrontarla? .

 

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Ott 14


Scopelliti e Capezzone a Cosenza per una manifestazione in vista delle prossime regionali.

COSENZA- «Andremo in mare aperto a sfidare le intemperie». La nave è quella azzurra del Pdl, che da Cosenza salpa «verso la conquista della Regione». A bordo sale lui, il sindaco di Reggio Calabria e candidato a palazzo Alemanni,Peppe Scopelliti. Sul molo del cinema Tieri, alla sua prima uscita pubblica organizzata dal candidato alle regionali,Fausto Orsomarso, accorrono centinaia di persone, ma manca tutta Forza Italia che a Cosenza è rappresentata dai fratelli Gentile. Le assenze balzano subito agli occhi dei cronisti che chiedono lumi.In prima fila si vede il figlio del senatore, Andrea, che consegna un messaggio per spiegare “l’impedimento” del padre.Orsomarso lo legge e mette a tacere le voci su un presunto disimpegno dei forzisti nella corsa del sindaco di Reggio.«Nessuna polemica, i rapporti sono ottimi», assicurano in platea. Del resto mancava anche il sindaco di Corigliano,Pasqualina Straface.Alla presenza del portavoce nazionale del Popolo della Libertà,Daniele Capezzone e di Giacomo Mancini, Scopelliti lancia l’assedio al governo Loiero, e senza tuttavia personalizzare lo scontro, chiede il «consuntivo dei 4 anni di gestione della sinistra. Noi, a differenza loro, vogliamo costruire un futuro fatto di certezze.Vogliamo programmare per dare prospettive e non come fa la sinistra, gestire l’emergenza». Una “nuova stagione” per la Calabria e per il Mezzogiorno «in cui igiovani siano protagonisti». Perché, come ha più volte ribadito Orsomarso, «il capitale umano,soprattutto il capitale dei giovani,è sempre stato mortificato dalla cattiva politica al punto che – spiega - il 60 percento è rassegnato. Noi vogliamo restituire loro dignità e voglia di riscatto». In breve,«vogliamo fare una rivoluzione partecipativa». Il candidato del centrodestra alla presidenza punta al ricambio generazionale.Vuole «cambiare la vecchia classe dirigente che non funziona con una moderna che funziona». Poi attacca di nuovo il centrosinistra sui fondi Por e sulle pubblicità istituzionali.«Finora non è stato speso un euro. Se nei prossimi mesi escono dei bandi, - accusa - è chiaro l’orientamento della sinistra di spenderli per ricevere consenso. Ma i cittadini, ai quali in questi anni è stato sempre detto che in cassa non c’erano soldi, la puniranno e la manderanno a casa». E ancora:«Abbiamo speso milioni di euro con una campagna per far sapere all’Italia e all’Europa che siamo dei mafiosi. Poi c’è stato Duisburg e a saperlo è stato il mondo intero senza pagare nulla. Siamo stanchi di questa politica, siamo stanchi di leggere le scuse del governatore». Parla di obiettivi “ambiziosi” elencando una serie di priorità per il rilancio della regione che, a giudizio di Scopelliti, vanno affrontate «con un programma qualificato che va costruito ascoltando il territorio».Affonda sui «manager politicizzati» e sulla sanità, mondo nel quale «si bada più alle tessere che non alla cura dei cittadini», e invita il presidente della conferenza Stato-Regioni, Errani a farsi curare in Calabria. Annuncia che se vincerà le elezioni chiederà un commissario per la A3, perché «la situazione è diventata intollerabile».Altri punti, l’alta velocità ferrata fino a Reggio Calabria e il ponte sullo Stretto che, «muoverà l’economia». «Chi agiterà l’alibi della mafia opera contro gli interessi del Mezzogiorno», afferma Scopelliti che a margine tende la mano a Mpa e Udc: «Prima o poi, arriverà una decisione da parte dell’Udc», dice. «Loro dovranno fare una scelta, noi siamo in attesa. Sembra difficile che il partito di Casini possa sposare un centro sinistra dei disvalori.È assai difficile che l’Udc possa sposare per la Calabria una politica che ha fallito». Il sindaco di Reggio auspica con loro una “rivoluzione moderata”.Nel corso della manifestazione è intervenuto un pescatore di Cetraro che ha invitato “il futuro presidente” a prendere provvedimenti sulle navi dei veleni. «La buona notizia, ha esordito Capezzone, che ha sottolineato l’importanza di questa competizione che assume “rilievo nazionale”, è «quella che a breve non avremo nè le navi a perdere nè il governo Loiero». Per Mancini «questa sarà una sfida etica dove affermare valori e comportamenti virtuosi. Con Scopelliti avremo il governo del fare».

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Ott 14

Il Pdl a Vibo prepara la rivincita alla Regione

VIBO VALENTIA – «La Calabria ripone grande fiducia in noi e nella nostra comunità,poichè ci vede differenti da chi ha governato in questi cinque anni la Regione». Lo ha detto il sindaco di Reggio e coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe Scopelliti, candidato alla presidenza della Regione, aprendo ieri a Vibo i lavori del coordinamento regionale del partito. «Siamo certi di poter offrire alla Calabria un progetto interessante –ha aggiunto Scopelliti – basato sulla partecipazione, sull’umiltà, sulla condivisione di una nuova stagione delle opportunità».Il coordinamento ha osservato un minuto di silenzio in suffragio di Salvatore Orsomarso, il papà del dirigente regionale del partito Fausto, deceduto a Fagnano Castello in provincia di Cosenza. Presenti i parlamentari ed i consiglieri regionali, i capigruppo regionale di Fi, Gentile, An, Sarra,Nuovo Psi, Galati.«Dobbiamo puntare a governare la Calabria per dieci anni e restituirle attraverso il lavoro, l’impegno costante, l’umiltà il prestigio che ha perso». «Abbiamo di fronte un appuntamento importante in primavera – ha aggiunto Scopelliti – che dovrà servire a proiettarla Calabria in un contesto meridionale di priorità e di importanza strategica. Abbiamo registrato l’adesione di movimenti politici che sono presenti nella storia della Regione,dalla Dc di Pizza,da Udeur a Pri,da La Destra alla Fiamma Tricolore sino all’Alleanza di Centro di Pionati: aspettiamo con fiducia le decisioni di Udc e Mpa convinti come siamo di poter avere affinità politiche e culturali con loro». Scopelliti ha indicato nella sanità,”un’emergenza da affrontare immediatamente: c’è una realtà consolidata di confusione che non garantisce innovazione e non supporta i nostri pazienti, in un sistema che costa tantissimo».«Vogliamo dare vita, invece - ha aggiunto il coordinatore regionale del Pdl –ad un’interazione che consenta di poter garantire immediatamente le cure giuste ai cittadini e fare in modo che il settore privato sia complementare a quello pubblico, senza sovrapposizioni, ma recuperando la grande quantità di emigrazione sanitaria. Non vogliamo in alcun modo personalizzare lo scontro politico – ha detto Scopelliti - perchè per noi è stata un’intera coalizione a fallire e non certo solo il Presidente uscente».Il vice coordinatore vicario del Pdl calabrese,Antonio Gentile, parlando a Vibo, si è detto convinto che la candidatura di Giuseppe Scopelliti alla presidenza della Regione sia «forte, vincente, dirompente. Dobbiamo rafforzare le ragioni delle alleanze – ha aggiunto Gentile – e fare in modo che insieme all’Udc si percorra la stessa, identica strada. Abbiamo di fronte una Giunta regionale che è in ritardo su tutto –ha detto ancora Gentile – e che ha portato la Calabria sull’orlo del baratro,con uno specchio ombroso ed opaco rappresentato da una sanità ancora oggi gestita,in alcune Asl,da persone con precedenti penali». Il sen Gentile si è detto certo che il Governo saprà affrontare la questione sanitaria «con il dovuto vigore : ci sono decisioni da assumere e non le si può certo rimandare». Siamo un partito che oggi si radicalizza – ha aggiunto ancora Gentile – e che è unito non fittiziamente,ma nella realtà dei fatti».

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Ott 10

    

  
  

Vibo: s’insedia lunedì, il coordinamento regionale del Pdl. 
    
  
              

Si insedierà lunedì prossimo,12 ottobre,il coordinamento regionale del PDL,convocato da Giuseppe Scopelliti e dal vicecoordinatore vicario,Antonio Gentile. La riunione avrà luogo alle 15 a Vibo Valentia presso l’Hotel 501.All’ordine del giorno, secondo quanto riferisce un comunicato, «la relazione e il dibattito sulla situazione politica calabrese in vista delle imminenti elezioni regionali e l’elezione del collegio regionale dei probiviri. Alla riunione, oltre ai componenti nominati, sono stati invitati tutti i parlamentari ed i consiglieri regionali.Nessuno di loro, se si esclude lo stesso vicecoordinatore vicario,nominato da Roma, figura direttamente nell’organismo di partito». «L’agibilità piena del coordinamento – hanno detto Scopelliti e Gentile – consentirà al partito di entrare nella fase operativa dell’ organizzazione sul territorio, in vista sia delle elezioni regionali che di quelle amministrative. L’elettorato calabrese percepisce nettamente la necessità di garantire un’alternanza alla Regione dopo cinque, deludenti anni di gestione del centrosinistra, che hanno solo acuito i gravi problemi delle singole province e dei territori interni».

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Ott 08


Due anni fa come oggi il mio telefono è squillato troppe volte per dirmi che non c’eri più. Voglio dirti che molto spesso mi capita di pensarti. Soprattutto in periodi come questo, quando tutto sembra cadermi addosso, e sono stanca, stanca, stanca di tutto. Penso a quando a Firenze sei venuto dritto da me per chiedermi lo specchietto per truccarti da scemo prima del concerto, e io ridevo da morire.
Ciao Gabi, lo specchietto nella borsa ce l’ho sempre, non è più quello ma ce l’ho sempre.

P.S. Piccolo aiuto ai giudici della Consulta. Costituzione Italiana, art. 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

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Set 30

Ancora una volta ho visto Roberto Saviano in tv, all’Era Glaciale, e ancora una volta mi sono commossa. Non mi capita mai: mi può scappare l’occhio inumidito davanti a banali film lacrimevoli, ma la pelle d’oca e la commozione totale sono rari. Davanti a Roberto sono la norma, e non perchè mi fa pena, o tristezza. Come dice lui, una volta scritta una storia è di tutti, e credo che chiunque abbia letto Gomorra questo lo capisca, ma capita anche quando la storia non è scritta ma raccontata, soprattutto quando a raccontartela è uno come Saviano. E allora la sua battaglia diventa un po’la tua, le minacce contro di lui senti che fanno male anche a te, e la sua forza diventa un po’tua. In comune io e Saviano abbiamo l’età, e il non poter vivere la vita che vorremmo. Il resto è diverso. Complice il mio handicap, da 30 anni convivo con ostacoli, pregiudizi, sofferenze e mi sembra di non riuscire ad intraprendere una strada, una qualunque. Lui ostacoli, pregiudizi e sofferenze se li è trovati all’improvviso, credo neanche troppo consapevole all’inizio delle conseguenze di quel suo libro, ma la sua strada continua a percorrerla, insieme ai cinque carabinieri della scorta e allo spettro costante di una condanna a morte. Immobile, troppo immobile, quando lo sento mi sembra quasi di camminare insieme a lui, e vorrei potergli dire quanto questo mi fa bene, e ringraziarlo, tanto.

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Set 28

Quando in Italia Berlusconi sarà guardato come lo sta guardando qui Obama, sarà un bellissimo segno…

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Set 28

E’che sono stanca. Fisicamente, non ho fatto ferie, ma neanche troppo. I giorni che non ho male potrei andare avanti più di 24 ore, se si potesse. Stanca di essere sola. Stanca di uscire poco, e non averne neanche voglia perchè tanto mi diverto solo con poche persone, sarò forse io che non vado bene. Stanca del male, e stanca dei pregiudizi. Stanca perchè qui non si è mai tranquilli un attimo. Stanca perchè sogno troppo ad occhi aperti, e quando li chiudo ho solo incubi, così quando mi sveglio sono già a pezzi, manco fossi andata ad un rave party. E va bene che lavoro ora, ma ci vorrebbe anche altro, solo che sono, appunto, troppo stanca per cercarlo, e magari non c’è neanche.

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Set 26

«Non si risparmi sulle urgenze»

«Adeguate risorse umane,tecnologiche e logistiche dovrebbero essere in dotazione al Pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza che è sicuramente il reparto più delicato di un qualunque plesso ospedaliero».E’ quanto auspica il coordinatore provinciale del Pdl Sergio Bartoletti rilevando comunque che “in Calabria ed a Cosenza negli ultimi anni tutto diventa emergenza “cronica” e che quindi il pronto soccorso dell’Annunziata stia in locali angusti, soffra di carenza di organico, e possa contare su scarse ed obsolete risorse tecnologiche”.“Oggi apprendiamo di proposte da parte del management nominato dal governo regionale di sinistra - continua ancora Bartoletti - che andrebbero a tagliare ulteriormente le già esigue unità che operano nel Pronto Soccorso. E’ inammissibile che proprio sulla sanità d’urgenza si possano fare calcoli ragionieristici. L’obiettivo non può essere risparmiare quanto piuttosto garantire le risposte mediche più adeguate”.Bartoletti ricorda che al Comune di Cosenza, in commissione sanità “non abbiamo esitato a sostenere come Pdl le proposte che sono andate nella direzione di un aumento necessario delle unità mediche.Almeno 22 e senza considerare i chirurghi che devono svolgere altri compiti e nonessere chiamate a svolgere ruoli diversi. L’unanimità di intenti tra maggioranza e minoranza significa che sulla salute dei cittadini non si fanno calcoli né politici né economici.Ci attendiamo da chi ha il compito di porre in essere gli indirizzi sanitari di reperire le risorse necessarie e passare al potenziamento di un reparto che non può sopportare oltre le carenze che lo condizionano da anni. L’ab negazione, lo spirito di sacrificio degli operatori medici e paramedici ha un limite, oltre non si può andare perchè significherebbe lederela dignità umana e professionale di chi lavora con impegno ed alla fine mettere a rischio la salute di incolpevoli cittadini”.

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Set 26

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Set 24


Ieri 10 minuti di Letterman Show, ospite Obama, mi hanno ancora di più fatto capire la Giovanna Botteri, inviata di rai3 in America, che vedo quasi ogni sera a Linea Notte sorridente e palesemente innamorata persa di Obama. Fa quasi rabbia vederla beata raccontare del “nostro” Obama a noi poretti italiani che ci ritroviamo con Berlusconi e Bossi.
Di Obama parlava oggi anche il primo numero del Fatto quotidiano, me lo sono letto in pausa pranzo. Bello, molto. E’pesante non poter uscire in pausa, ma aver qualcosa di utile da fare aiuta, come aiuta sperare che l’esaurimento delle copie del Fatto in molte città abbia causato almeno un po’di gastrite al premier e al suo fido Letta, a cui era “dedicata” la prima pagina di questo primo numero (ma lo sapevate, voi, che era indagato?).
Ieri Letterman, le Iene, Linea Notte, e oggi grazie a Dio xfactor… Altro che movida…

P.S. Qualcuno mi spiega cos’è esattamente lo scudo fiscale come lo spiegherebbe a mio cugino di seconda elementare?

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Set 22


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Set 22

E’autunno, finalmente, la mia stagione preferita. Mamma ora va bene, e posso ricominciare a rallegrarmi dei colori e degli odori, a gioire della conquista di andare ogni giorno in un ufficio, ad intristirmi per questa mia vita che procede poco, e troppo troppo in solitudine direi, a programmare concerti che non trovo, a ricordare bei momenti con gli amici ed esigerne di nuovi, a cantare canzoni che nessuno mi canta.

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Set 16

Non ho guardato Porta a Porta, sono uscita. Il che ultimamente è un evento di per se. Fossi stata a casa avrei alla fine optato per Italia 1 che trasmetteva Dirty Dancing e avrei onorato la memoria di quel Patrick che tanto mi ha fatto sognare. Arrivata a casa, ho già dato un occhio alle dichiarazioni di Berlusconi, che però mi sembrano in linea con le ultime uscite, sue e dei suoi amici. Siamo degenerando, ma non voglio parlare di questo: chi passa di qua credo ne sia convinto quanto me. Volevo, prima di andare a letto, condividere quello che ho pensato ieri mentre ero all’ennesimo incontro con Marco Travaglio: ho pensato che sì, è intelligentissimo ed è la memoria storica di questo povero paese, ma alla fine dice cose di buon senso. Racconta, descrive, e poi ne trae conclusioni ovvie. Di buon senso.
Ecco, manca il buon senso oggi. Manca in tv dove Berlusconi dice cose allucinanti e nessuno replica. Ma manca un po’dovunque. Manca nei miei cugini, nipoti della mia stessa nonna partigiana, che sono dei bravissimi ragazzi, con dei valori e una testa pensante, che ogni tanto se ne saltano fuori che vorrebbero vedere morti gli immigrati, o i gay. E il mio - poco - buonsenso vorrebbe tanto da loro un solo motivo ragionevole che li porti a pensare e a dire ste cazzate. Manca in quel mio collega che ogni tanto passa in ufficio e non mi saluta perchè non sa come approcciarmi, o se mi parla lo fa con un tono diverso: avesse buon senso capirebbe che se lavoro lì e sono laureata non sono idiota, son solo disabile. Manca in quel vicino di casa di mia nonna che ha rovesciato una secchiata d’acqua al rumeno che suona ogni tanto la fisarmonica in cortile facendo tanto contenta nonna. Che verrebbe da chiedere: ma perchè? Manca nella sinistra, che avesse un minimo di buon senso capirebbe che forse sarebbe il caso di esprimersi su concetti banali come la libertà di stampa e di e espressione, banali perchè non sono concessioni ma sono - dovrebbero essere - diritti acquisiti e garantiti.
Stasera è stata una serata carina. Il mio amico con cui sono uscita a modo suo ha molto buon senso, più di me. E il taxista era gentile, intelligente, mi ha accompagnato fin dentro il locale, e in macchina non ascoltava Gigi D’Alessio ma Battiato. Ho sorriso, mi son detta che c’è speranza e mi sono anche un po’preoccupata, perchè ho sto scoprendo che Battiato mi piace, che la Prospettiva Nevskji è una bellissima canzone. Starò invecchiando. Mi piace pensare di essere forse vecchia dentro, pazza, triste, depressa (molto) e paranoica ma di conservare un po’quel minimo di buon senso dei nostri vecchi.

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Set 14

Conferenza stampa dei vertici del PDL nella sede del Coordinamento Provinciale di Cosenza sull’emergrenza rifiuti in città.

Sulla vicenda dei rifiuti che invadono il capoluogo bruzio e la sua periferia, il Popolo della Libertà chiede le “dimissioni” del sindaco,Salvatore Perugini. In un incontro con la stampa, i vertici del partito di Berlusconi spiegano che il primo cittadino “è responsabile di avere affrontato l’emergenza in ritardo, ha proposto soluzioni tampone, decise in solitario fuori dalle stanze istituzionali”. Per questo Perugini “prenda atto del fallimento, si dimetta da presidente del Consorzio Valle Crati e da sindaco e si dedichi ad altro”,tuonano i consiglieri comunali Vincenzo Adamo e Fabrizio Falvo che, insieme a Sergio Bartoletti,Geppino Caputo e Giacomo Mancini, hanno preso posizione sull’emergenza rifiuti senza fare sconti alla maggioranza di centrosinistra.L’opposizione esprime la propria solidarietà ai dipendenti della Valle Crati Spa, presenti in via Miceli con una delegazione,e accusa il sindaco “di non essere mai venuto in Consiglio a dirci cosa sta facendo per affrontare l’emergenza”,affondano Adamo e Falvo che chiedono anche di conoscere i termini della proposta avanzata dalla società Alto Tirreno Cosentino,su cui, mette in guardia Falvo, “bisogna stare molto attenti nella valutazione dell’accordo, altrimenti c’è il rischio che si cada dalla padella alla brace”. La preoccupazione espressa dal Pdl è riconducibile all’incertezza che l’impresa possa realmente assorbire tutto il personale in forza a Valle Crati, con tutto ciò che ne deriva in termini economici. “Siamo pronti a fare responsabilmente la nostra parte -dicono- a patto che si salvaguardino i livelli occupazionali e si rispettino le norme contrattuali. Non possiamo accettare soluzioni speculative che non tutelino tutti i lavoratori”.Secondo Bartoletti, fra l’altro, la proposta di Rovito “è la prova provata della capacità di Valle Crati a gestire il sistema dei rifiuti, perché se c’è qualcuno pronto a rilevarla significa pure che funziona”. Un messaggio tra le righe anche per i soci privati di Valle Crati(la milanese Paonessa, e le cosentine Marchese, Pellegrino e De Rose) affinché “battano un colpo” e avanzino una proposta analoga a quella esterna di Rovito.Se c’è qualcosa che finora non ha funzionato, secondo i vertici del centrodestra, questo “non è imputabile ai lavoratori, bensì a Perugini che è stato incapace di risolvere la vertenza, così come è incapace di risolvere gli altri problemi come Multiservizi e cooperative. E’ inutile che il sindaco addossi le responsabilità agli altri incalza il ghota pidiellino - dicendo - che la situazione è pregressa. In fondo è stato lui a voler guidare il Consorzio”.E il ruolo dei comuni inadempienti?“Il primo comune ad essere inadempiente – risponde Falvo - è proprio quello di Cosenza che, secondo notizie di stampa, deve alla società 6 milioni mezzo di euro, nonostante i cittadini paghino tasse esose sui rifiuti.Perugini smentisce queste somme, ma ad oggi la minoranza non ha cognizione della reale situazione debitoria. Vorremmo che ci spiegasse come stanno davvero le cose, altrimenti siamo legittimati a ritenere che il bilancio comunale sia virtuale, per non dire falso, se è vero che in entrata e in uscita le cifre dicono tutt’altro”.“La posizione del centrodestra– dice dal canto suo Bartoletti– è molto chiara rispetto a quella del centrosinistra.Noi non intendiamo sparare sulla Croce Rossa,ma abbiamo il dovere di dare risposte anche ai cittadini, poiché l’emergenza che stanno vivendo è drammatica.Ci appelliamo al residuo e marginale senso di responsabilità di questa amministrazione al fine di tutelare il patrimonio dei lavoratori, il rilancio e la modernizzazione di Valle Crati”. Ma se fosse la destra al governo della città, quali soluzioni metterebbe in campo? “Le nostre proposte– spiegano Bartoletti e Caputo –sono simili a quelle espresse a livello nazionale:efficiente sistema di raccolta differenziata, isole ecologiche e realizzazione di un termovalorizzatore, fuori dai centri abitati, attraverso cui smaltire i rifiuti e ricavarne benefici.Sappiamo – precisa Barloletti – che il termovalorizzatore non è la panacea dei mali, ma al momento è l’unica alternativa possibile che funziona pure bene in altre realtà. Berlusconi, che ha già dato prova di saper affrontare l’emergenza, ha dato parere favorevole alla costruzione di una struttura da noi”. Accanto a queste proposte, occorre naturalmente, “un cambio di mentalità, un ruolo più responsabile degli enti locali e un processo educativo dei cittadini”. Presenti fra gli altri, i consiglieri Carmine Manna, Massimo Lo Gullo e i dirigenti Adriano Serafini, Sergio Strazzulli e Fausto Orsomarso.

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Set 12

Va bene, aveva ragione Mariangela, Sophie Kinsella e la sua saga di romanzetti cominciata con I love shopping mi hanno aiutata a sopravvivere ad agosto. Non saranno da premio nobel, ma son carinissimi, scritti bene e fanno sorridere. Presto andrò a comprare l’ultimo che mi manca.
La vita è già troppo dura, teniamoci stretti la leggerezza.

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Set 12

         

Da Roma Silvio Berlusconi conferma la scelta del Pdl per la presidenza della Regione:

«Scopelliti è il candidato»

Adesso è ufficiale: Giuseppe Scopelliti è il candidato del Pdl alla presidenza della giunta regionale. L’ok arriva anche da Silvio Berlusconi:«Io due candidati li ho per la Calabria e la Lombardia. Sono il sindaco di Reggio Calabria e l’attuale governatore Roberto Formigoni». Nel centrodestra, dunque,partita chiusa. Il presidente del consiglio, ospite al Colosseo della festa di “Atrejù”, il consueto raduno degli ex di Azione Giovani, ha risposto alle domande dei ragazzi della “Giovane Italia”.Uno di questi, Daniele Romeo,consigliere comunale reggino e segretario regionale di Ag, l’ha stuzzicato proprio sulle candidature calabresi. L’input è servito al Premier per porre il sigillo su una questione scontata, ma messa a rischio,negli ultimi giorni, dal “Governo di salute pubblica” proposto dal parlamentare Pdl Nino Foti. Finisce in archivio, quindi, l’idea del deputato azzurro, un’ipotesi di grande coalizione sinistra-destra diventata presto un referendum pro o contro Scopelliti all’interno del Pdl stesso.Da Roma, infatti, Berlusconi ha avuto altre parole d’apprezzamento nei confronti del coordinatore regionale del partito: «E’ giovane, bravo ed ha dimostrato di saper lavorare.Faccio il tifo per lui». Scettici e contestatori, quindi, sono stati messi a tappetto con un uno-due presidenziale.Il sindaco reggino, dunque, è il primo avversario di Pippo Callido, indipendente sostenuto da una parte dell’Italia dei valori, nella corsa allo scranno più ambito di Palazzo Alemanni. Sul tema dell’uomo da mettere in campo, i nodi da sciogliere restano tutti e soltanto nel Pd che, Primarie permettendo, seguirà la linea della continuità con Agazio Loiero. A questo punto, i temi concreti sui quali sviluppare il ragionamento, diventano le alleanze. All’Udc il compito di sciogliere le riserve, quanto prima, per poter iniziare a riflettere sui programmi, sulle strategie e su una campagna elettorale da svolgere in tandem. Le opzioni non sono più un mistero:fra Scopelliti e Loiero,magari Callipo, lo scudo crociato dovrà scegliere e dovrà farlo in fretta.Tutto diverso il discorso che riguarda l’Mpa, pronto a presentare il Partito del sud.L’anti “scopellitismo” del deputato Elio Belcastro ha suscitato la prima, seria, frattura all’interno del movimento. Una costola autonomista, infatti, ha dato vita alla onlus “Calabria e sviluppo”.Presto, ma non è detto, i “dissidenti” potranno definitivamente voltare le spalle alla causa “sudista” lanciata dal Governatore siciliano Raffaele Lombardo per sostenere la leadership di Giuseppe Scopelliti.Cosa che non farebbe mai Elio Belcastro.Più e più volte ha detto che il sindaco di Reggio «non lo voterebbe mai». Davanti all’evidenza, però, non si sfugge ed anche per il parlamentare, ovviamente,il tempo stringe.La provocazione di correre soli, probabilmente,resterà solo una provocazione.E l’Mpa, di fronte ad un bivio, prenderà la strada che porta ad Agazio Loiero. I contatti ci sono stati e gli apprezzamenti del Governatore pure. Durante un incontro a Reggio, infatti,Loiero ha parlato di «un Partito del sud immaginario che ha avuto il merito di sollevare una vera questione Meridionale».

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Set 12

Io,ad x factor, ho già due favoriti. Soprattutto uno.
Scometto che i miei amici più cari indovinano di chi si tratta… Conoscendomi è molto facile.
Nel frattempo, sono ancora in coma e molto apatica, dovrei e vorrei darmi una scrollata..

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Set 12

E’ in corso di svolgimento il voto dei 160 giurati del Tenco 2009. Voi chi votereste?
Ecco i candidati per questa edizione (elencati in ordine alfabetico per artista):
Sezione 1 - Album dell’anno (di cantautore non esordiente):
Vinicio Capossela “Da solo”, Dente “L’amore non è bello”, Ivano Fossati “Musica moderna”, Max Manfredi “Luna persa”, Bobo Rondelli “Per amor del cielo”.
Sezione 2 - Album in dialetto (di cantautore):
Enzo Avitabile “Napoletana”, Luca De Nuzzo “Jomene jomene”, Vittorio De Scalzi “Mandilli”, Radicanto “Il mondo alla rovescia”, Loris Vescovo “Borderline”.
Sezione 3 - Opera prima (di cantautore):
Franco Boggero “Lo so che non c’entra niente”, Roberta Carrieri “Dico a tutti così”, Elisir “Pere e cioccolato”, Gina Trio “Segreto”, Humus “Popular greggio”, Alessandro Mannarino “Al bar della rabbia”.
Sezione 4 - Interprete di canzoni non proprie:
Gerardo Balestrieri “Un turco napoletano a Venezia”, Franco Battiato “Fleurs 2”, Luca Carboni “Musiche ribelli”, Ginevra Di Marco “Donna Ginevra”, Morgan “Italian Songbook vol.1”.

Come potete notare, io sono imparziale, e pur lamentando la dolorosa mancanza di Ettore Giuradei, non tifo per nessuno…

p.s. mia mamma ora ha un blog.

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Set 12

Ecco cosa non ho fatto quest’estate”. Così comincia il racconto di Beth Hylton, una mia lettrice dei Gemelli: “Non ho fatto l’altalena su un copertone vicino al fiume per vedere il mio riflesso nell’acqua. Non mi sono presa un giorno libero per svignarmela al mare con un libro e una birra nascosta in una bottiglia di limonata. Non ho mangiato su un tavolino all’aperto del ristorante italiano (quello con le tovaglie a quadretti e dove mettono troppo formaggio sulla pasta), scolandomi caraffe di Chianti come se fosse aranciata. Non ho catturato le lucciole per avere la soddisfazione di liberarle e non ho sonnecchiato al sole di mezzogiorno. Insomma, che ho fatto?”. Sono lieto di informare Beth e tutti gli altri Gemelli che hanno trascurato questo tipo di attività, che le prossime tre settimane saranno il momento ideale per recuperare il tempo perduto.

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Set 10

Silvio B. ha affermato: “E’ una follia che ci siano frammenti di Procura che da Palermo a Milano guardano ancora a fatti del ‘92, del ‘93, del ‘94.”
E perchè mai sarebbe una follia? cosa dovrebbero fare le procure, mi scusi?

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Set 10

Domani inizia XFactor. Ho pregustato questo momento così tanto che mi è venuta la febbre, così pare che domani non mi schioderò dal divano da ben prima delle 21… Insomma, Castoldi, io sarò puntuale…

P.S.Per la cronaca, non è che Morgan abbia tutta sta influenza su di me, è che sono deboluccia dopo il mese tremendo passato. Meglio precisarlo.

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Set 10

E sia chiaro, non parlo del premier, che purtroppo ha una schiera di servi pronti a salvarlo, ma del povero Max Casacci, il boss dei Subsonica. Qualcuno gli comunichi che ormai la mezz’età l’ha raggiunta, e quelle movenze da rocker adolescente sono ridicole. Che prima o poi mi rimane bloccato con la schiena. E qualcuno salvi anche Samuel, e quel suo dimenarsi da tamarro discotecaro del sabato sera.
Imprescindibili, in ogni caso.
Dovendo scegliere, comunque, mi butterei sul Boosta, senza ombra di dubbio!

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Set 06

Concludo una serata che mi vede dolorante e molto innamorata di un mangiafuoco fighissimo che ho contemplato a lungo in piazza castello, vi chiedo di aiutarmi a smentire un mio amico. Lui è appena tornato da New York e sostiene che lì la metro non è accessibile ai disabili, e che non esistono scale mobili nè ascensori. Io so che l’America è all’avanguardia per quanto riguarda l’integrazione, quindi sostengo che non è possibile, che non avrà visto lui ascensori (nonostante abbia preso la metro per dieci giorni…), e oltre a garantirgli che l’avrei sputtanato ci ho anche scommesso un chupito.
Chi ha ragione?

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Set 06

Il mese che ho passato non lo auguro al mio peggior nemico. Ora sono un po’più serena, anche se un po’esaurita, ecco. Mi rendo conto che se è vero che dopo periodi così ti viene da dare il giusto peso alle cose, è anche vero il contrario, che sopporti poco tutto, perchè pensi che il cielo debba concederti un po’di serenità, e se il cielo latita dovrebbero sopperire le persone che ti stanno intorno. Un poco, almeno. E allora oggi, ma anche ieri, mi sento così, sollevata ed insofferente, e se le due cose fanno a pugni pazienza.
Mi giro e vedo il calendario alla pagina di settembre, e mi dico che presto finirà sto caldo senza senso, e inizierà la stagione che più amo. Inizieranno i bei telefilm alla tv…e xfactor. La stagione delle giacchette leggere e delle caldarroste. Io vorrei un po’di giornate tranquille. Vorrei aver poco male, andare a lavorare e leggermi nella pausa pranzo L’Antefatto. Vorrei a tal proposito fare qualche manifestazione, come ai bei, vecchi, tempi, e da questa piccola pagina di blog vorrei invitare a farla, a farle, più di una. A poco a poco si sta minando la libertà di stampa, e nessuno dice nulla, perchè lo si sta facendo a piccoli passi, anche se platealmente, e perchè poi forse si pensa che i problemi siano altri, la disoccupazione, l’arrivare a fine mese, eccetera. Bè, io non credo che nel ventennio se la passassero così bene, e credo che si debba agire, subito.
Ah, e poi vorrei sentire tutti io giorni Caterpillar, che ho una crisi d’astinenza.
Continuare a girovagare per concerti, e farmi qualche bella serata in Emilia, in un’osteria calda tra la nebbia e la bassa. Ma vorrei uscire anche un po’di più qui.
Vorrei anche altre cose, ma per ora posso benissimo fermarmi qui.

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Set 06

Frammenti di dialogo, per come lo ricordo io:

- Va bene, ne parliamo quando sono più tranquilla, che stan operando mamma, le stan togliendo il tumore.
- Ma no, tua madre non ha un tumore, mi aveva detto che non ce l’aveva.
- … No, ce l’ha…
- Ma sei sicura?

No, avrei dovuto risponderle, mi han detto che si operava, ma non ho capito perchè, allora mi sono inventata che dovevano toglierle un tumore, così, per hobby…

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Ago 29

Copio dal sito della Repubblica:

“Immigrati clandestini: torturali! E’ legittima difesa”. Lo sostiene una pagina Facebook chiamata “Lega Nord Mirano” a cui sono legati da “amicizia” oltre 400 persone. Accanto a nomi tradizionali della mitologia del Carroccio come “Attila flagello di Dio” e “Padano guerriero”, troviamo nomi eccellenti come Umberto Bossi e suo figlio Renzo, ideatore del gioco “Rimbalza il clandestino” (poi tolto da Fb dopo la denuncia di Repubblica.it).
Tra i nomi che si fanno notare anche Enzo Erminio Boso, già parlamentare leghista, e Roberto Cota, capogruppo alla Camera. Che dopo il divampare delle polemiche si è cancellato: “L’amicizia su Facebook si dà in buona fede a centinaia di soggetti ogni giorno e non si può in alcun modo essere responsabili delle condotte altrui”. Cota minimizza dunque la sua “amicizia” alla pagina xenofoba e invece se la prende con “il circuito mediatico impazzito” e con chi avrebbe utilizzato per questa pagina “un manifesto ritoccato graficamente” e che “la Lega non ha mai ideato”. “Ho ovviamente fatto rimuovere subito l’amicizia a questa fantomatica pagina - conclude il capogruppo - e lo stesso farà Umberto Bossi”.

Quando leggo ste cose, mi domando che razza di educazione e famiglia han avuto certe persone, e non so se provo più rabbia o più pena.

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Ago 27

Fermento del centrodestra, il sindaco di Reggio stila i primi nomi

In vista delle prossime elezioni regionali il centrodestra è un ribollire di fermenti.Alla candidatura del sindaco di Reggio, Giuseppe Scopelliti, il Pdl della città dello Stretto ha già risposto con una bozza di lista alla quale si aggiunge il cantiere aperto per la composizione de “La lista del Presidente”. Insomma, le prime mosse sono uscite allo scoperto facendo risaltarel’incognita che si è abbattutasulla possibile candidatura del capogruppo di An Alberto Sarra proprio col Pdl. Il candidato-coordinatore, Giuseppe Scopelliti, parla strategicamente di un Sarra che «sarà dei nostri», ma, negli ultimi tempi, è rimbalzata forte la possibilità che lo stesso capogruppo stia guardando con grande interesse al lavoro dell’Mpa. Addirittura, lo stesso Elio Belcastro, deputato autonomista a Montecitorio,non ha escluso alcuno scenario: «Nella vita tutto può succedere, anche che Sarra possa essere il nostro candidato alla presidenza».Una bomba buttata giù lì per lì,forse senza pensarci troppo, alla quale è subito seguita una correzione:«Questo non vuol dire nulla.Alberto è un grande amico, abbiamo un ottimo rapporto consolidato nel tempo, ma non abbiamo mai parlato di possibili candidature». tantomeno subalterno al Pdl». Tornando alla lista reggina del Pdl, trovano conferme gli altri consiglieri regionali uscenti come Alessandro Nicolò, Giovanni Nucera e Gesuele Vilasi.La nota rosa alla compagine, obbligatoria per legge, arriverà dall’assessore della giunta Scopelliti,Clotilde Minasi, che da sette anni guida le sortidelle Politiche sociali. Dunque, al di là delle chiacchiere, il cantiere del Pdl si è ufficialmente aperto. I primi nomi iniziano a spuntare, gente che vuole tornare a mettersi in gioco, come l’ex presidente del consiglio regionale Luigi Fedele, in nome della causa portata avanti da Giuseppe Scopelliti,che per adesso non si sbilancia, continuando a ragionare più da coordinatore del partito che da candidato. Ma sotto sotto è soddisfatto per il fermento suscitato dalla sua discesa in campo. Non ultima la decisione di Udeur e Repubblicani che, da Reggio Calabria, partiranno alla volta di Palazzo Campanella con una lista unica. Insomma, i giochi si sono aperti. Aspettando che il Partito democratico risolva le proprie questioni intere, il Pdl ha accelerato nel processo di riconquista della Regione.

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Ago 27

 

Antonio Gentile conferma: «Il sindaco di Reggio è il nostro uomo. Niente Primarie»

«Diciamolo,in Calabria avremo proprio un bel presidente».Ignazio La Russa abbraccia Giuseppe Scopelliti che, da candidato,lo vede già leader della giunta regionale. Il ministro della Difesa,di ritorno dalle vacanze alle isole Eolie, ieri mattina ha fatto scalo all’aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria. Ad accoglierlo c’era il sindaco che guiderà il Pdl alle prossime elezioni di primavera.Un incontro informale,durato pochi minuti, ricco di spirito,ottimismo e buonumore davanti ad un caffè al bancone del bar. Tutto intorno, un capannello di persone a fotografare ed a stringere le mani nella migliore tradizione delle campagne elettorali più genuine.Insomma, la corsa al voto è già iniziata.Dopo l’investitura di Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato,l’ok al candidato Scopelliti arriva anche da uno dei tre coordinatori nazionali del Popolo della libertà. Così,in attesa che Silvio Berlusconi faccia visita a Reggio per l’ufficializzazione della leadership calabrese, conferme arrivano pure dal vice coordinatore regionale del partito Antonio Gentile: «Per quanto ci riguarda il centrodestra ha il suo candidato che è Giuseppe Scopelliti». Parole affidate all’agenzia “il Velino”, vicina al centrodestra è che ha in Daniele Capezzone, portavoce nazionale del Pdl, il proprio direttore editoriale.Il senatore Gentile, quindi, non ha dubbi sul futuro della coalizione.Anche per questo lascia intendere che lo schieramento non parteciperà ad alcun pre-partita:«Sia chiaro che le primarie saranno i cittadini a pagarle. Questo è quanto ha voluto Loiero. Il Pdl non vuole fare spendere ulteriori soldi ai cittadini che sono già afflitti da mille problemi». Capitolo chiuso, quindi, su una candidatura che ha già sortito i primi effetti spaccando in due l’Mpa, il movimento composto dagli “anti-Scopelliti” del deputato Elio Belcastro e da quanti, dalla città dello Stretto, sono pronti a sostenere il sindaco della città metropolitana. Poi l’Udc che a Reggio, non appena appresa la notizia della discesa in campo del primo cittadino,ha stappato una bottiglia in segno d’augurio. Dalle stanze dello scudo crociato restano abbottonati,ma in molti già parlano di un’alleanza che è qualcosa in più di un semplice accordo elettorale.Lo stesso Giuseppe Scopelliti, per esempio, di recente ha raccontato un Udc che «difficilmente starebbe con Agazio Loiero».Comunque, almeno nella città dei Bronzi, il partito ha già preparato una bozza di lista che vede in testa, ovviamente, l’uscente Pasquale Tripodi che opterebbe per il listino, qualora il premio di maggioranza dovesse rimanere in piedi (anche se è molto difficile),spianando la strada al segretario provinciale Paolo Mallamaci.Nei primi giorni di settembre,ad ogni modo, una fugace apparizione a Reggio di Pierferdinando Casini dovrebbe chiarire le idee un po’ a tutti.

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Ago 27

 

                  Il PDL: a Confindustria un 
                    incontro con i sindaci

Quanto sta avvenendo in provincia di Cosenza a proposito della gestione dei rifiuti deve indurre tutti a riflettere più a fondo sulla natura del conflitto ambientale.Da anni sul territorio, la classe dirigente e di Governo non ha mai affrontato con scelte strutturali le questioni del ciclo integrato dei Rifiuti, così come non è stata capace di programmare e progettare un sistema dalle caratteristiche industriali,attento ai bisogni della popolazione, alla sostenibilità ambientale, ai diritti dei lavoratori, a contrastare le infiltrazioni criminali.Al contrario si è fatta avanti la cultura della emergenza, dentro cui sono state sospese le pratiche democratiche, favorendo la speculazione, la deresponsabilizzazione delle Istituzioni, penalizzando i cittadini. Per questi motivi come Pdl provinciale, denunciamo una grave responsabilità di Governo delle Istituzioni sul modello di gestione del ciclo integrato dei Rifiuti e consideriamo astratti e privi di futuro alcuni istanze proposte.Dal nostro punto di vista le Politiche di Sistema non tengono in conto le politiche del Lavoro - dalla sua ricomposizione in termini di diritti contrattuali, alla stessa sicurezza operativa alla qualità del salario come condizione di vivibilità del lavoro stesso. E’ sotto gli occhi di tutti come i lavoratori del settore siano continuamente alle prese con problemi di ogni tipo.Le responsabilità e la ragione di questo stato di cose sono complesse, ma facilmente riconducibili a responsabilità politiche e di Governo delle Istituzioni Locali e Regionali. In primo luogo per l’eccessiva frammentazione nella Ragione di Impresa, che si propone come sotto ambito, con caratteristiche dimensionali inidonee a produrre efficienza organizzativa ed economica di scala, e comunque fuori dal contesto delle politiche provinciali e di area urbana, nel contesto della programmazione degli Ato.In secondo luogo perché la parte pubblica ha scelto di utilizzare la Società come luogo di interessi politici che pensa agli amici e non alla ragione d’impresa.Così come non va sottaciuta la farroginosità del sistema della tassa sui rifiuti,un meccanismo per il quale la riscossione continua ad essere in capo ai Comini che rimettono alle (società miste) di riferimento con modalità non sempre coerenti e tempestive. Da qui, come Pdl ci sentiamo di rilanciare una discussione ed un confronto sul ruolo dell’Ato, su cui si deve incentrare la ricomposizione di un modello unitario di gestione, sulla revisione nella gestione delle risorse, sull’assunzione concreta della tariffa progressiva.La problematica dei rifiuti deve esser affrontata seriamente e con molta responsabilità, con la collaborazione di tutte le forze interessate, occorre una mobilitazione straordinaria per poter chiedere al governo nazionale e regionale una modifica del piano attraverso la concertazione tra Enti Locali-Imprese –Organizzazioni Sindacali – movimenti Ambientalisti. Va messa al centro del mercato locale un sistema di gestione che recuperi la dimensione aziendale in Spa, attraverso una scelta di partenariato pubblico - privato. Che recuperi la presenza di capitale pubblico finanziario con istituti bancari locali da sempre protagonisti sul territorio, anche attraverso la professionalità e le competenze di una azienda come Vallecrati,azienda leader sul territorio e con strumenti di mercato di qualità.In questa direzione come Pdl, chiediamo ai sindaci di farsi carico di un tavolo istituzionale presso l’Associazione degli Industriali di Cosenza, alfine di addivenire ad un percorso industriale e di politiche di settore per il lavoro e per i servizi.

Sergio Bartoletti

Coordinatore provinciale Pdl
Gaetano Pignataro
Responsabile Settore Ambientale

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Ago 27

Che già per me la mattina è un brutto momento, che ho caldo, son stanca e quando mi metto le scarpe ho sempre il terrore di avere male - e se sì capita che poi ho male fino alla sera - e che poi, diciamocelo, per me alzarmi alle 7,30 è decisamente contronatura, e i pensieri brutti sono centuplicati (in questi giorni mi sveglio e l’idea di andare al lavoro mi sconvolge), ti prego: non truccarmi come se dovessi andare a cena con Morgan. Truccarmi sì, perchè uscire struccata non è da me anche perchè dimostro 18 anni, ma un trucco di pura necessità, un trucco apatico come la sottoscritta che stasera non andrebbe neanche al concerto, ma ci va lo stesso. Tanto lì in ufficio non credo incontrerò l’uomo della mia vita, se esiste.

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Ago 27

È stata proprio una bella estate. L’estate dei Nuovi Mostri, come li chiama Oliviero Beha nel suo ultimo libro (Chiarelettere, pp.281, 13,6 euro). «La vera legge-vergogna ­ - scrive Beha ­ di questi anni -, che le riassume tutte, è proprio questa: la vergogna assunta per legge come norma dei comportamenti sempre più diffusi e la ridda di cattivi esempi dall’alto, naturalmente attribuiti agli “altri”. La vergogna di non provare vergogna». Quello che vuole arrestare le prostitute e i clienti, e che incidentalmente è anche il capo del governo, si scopre cliente di prostitute (ma con «simpatia ed eleganza»). È lo stesso che s’è tenuto in casa un mafioso per due anni e un amico dei mafiosi per trenta, e ora vuole «passare alla storia come quello che ha sconfitto la mafia». Lo stesso che ha distrutto il calcio con aste miliardarie e ingaggi strabilianti, e ora denuncia che «gli inammissibili stipendi dei calciatori rovinano il calcio». Lo stesso che viola la privacy altrui con milioni di foto sui suoi giornali di gossip, ma denuncia i giornali che fotografano lui. Lo stesso che, essendo notoriamente il cofondatore dell’alleanza contro il terrorismo, sta per volare un’altra volta dall’amico Gheddafi, amico suo e dei terroristi.

Intanto l’amico dei mafiosi, al secolo Marcello Dell’Utri, chiede una commissione parlamentare d’inchiesta su chi, Dio non voglia, ha trattato con la mafia durante le stragi del 1992-’93 (quando lui riceveva nel suo ufficio un boss, sempre lo stesso, Vittorio Mangano, appena uscito di galera dove aveva scontato una condanna per mafia e una per traffico di droga). Littorio Feltri torna al Giornale e, per elogiare il padrone, non trova di meglio che dire che Agnelli era peggio di lui (già, peccato che Agnelli non sia mai stato capo del governo e, detto per inciso, sia pure morto). Poi, per dare il buon esempio, si porta al Giornale due condannati in primo grado: Renato Farina e Luciano Moggi (più che un quotidiano, pare l’ora d’aria).

D’altronde i veri criminali sono altri: per esempio i 5 eritrei scampati all’ultimo naufragio di Lampedusa: la legge Berlusconi-Maroni-Hitler impone di incriminarli per immigrazione clandestina, così imparano a sopravvivere; la prossima volta facciano il favore di affogare come gli altri 73. O di girare alla larga dall’Italia, paese meraviglioso dove chi è senza pane si compra un telefonino nuovo. Dove il finanziere Zunino, pluriinquisito, è sull’orlo del fallimento, ma con una holding chiamata «Risanamento». Dove i reati, secondo il governo, sono in calo, ma le carceri scoppiano. Dove tolgono la scorta al testimone anti-’ndrangheta Pino Masciari, periodicamente visitato dagli amici degli amici, ma la danno a Vittorio Sgarbi perché si sente minacciato (mandante: Beppe Grillo). Intanto ferve nel Pd il dibattito sulla presenza della Carfagna alla festa dell’Unità, o come diavolo si chiama. E fior di politici e intellettuali s’interrogano sull’appello del capo dello Stato per l’Unità d’Italia. Per il congresso di Vienna, c’è tempo.

Ps. Questa è la mia ultima rubrica su l’Unità. Ancora grazie di cuore a tutti i colleghi e i lettori.

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Ago 27

… Anche troppo, forse.

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Ago 25

La mattina se non devo andare a lavorare non riesco a tirarmi su dal letto. E quando non lavoro o non sono a letto mi drogo di tv o leggo. E’facile capire quando sono depressa, basta guardare il numero di libri sul comodino. Nei periodi più brutti mi ci tuffo dentro, e per un attimo dimentico.
Ho passato credo l’agosto più brutto della mia vita, e non è ancora finita, almeno fino a quando opereranno mia madre e ci rassicurereranno definitivamente. Son stata via in tutto 5-6 giorni forse. Un po’per concerti, che però non mi son per nulla goduta. Un po’dalla una delle mie migliori amiche, lì però ho sempre pianto e oltre ad essere alquanto incazzata per aver rovinato così le mie poche vacanze, per essermene fregata di Roma, che eppure è bella, e per non essere stata così felice per aver incontrato inaspettatamente un’altra persona molto importante per me, mi sento anche molto in colpa verso la mia amica. E’che forse uno ad un certo punto può anche crollare. Il crollo c’è stato a Roma, ora va meglio, scrivo persino sul blog, ieri son persino stata a vedere i Nomadi, curiosa di vedere il ritorno di Danilo, il cantante, dopo due infarti, una trombosi, e un’intervista in cui sputtanava in maniera colossale i suoi colleghi, dicendo cose peraltro vere (su google cercate Danilo Sacco e trovate tutto). Sul palco atmosfera gelida, ma purtroppo niente litigate in diretta. Sarebbero state un toccasana per il mio umore! Oggi di nuovo a casa. Alterno momenti in cui son angosciata ad altri di sollievo, ma voglio cercare d’essere forte e magari programmare un po’di concerti, per porre un limite alla vita di clausura che sto facendo un po’per scelta un po’perchè di amici qui neanche l’ombra. E poi ammetto che non sono del tutto ben disposta verso gli altri. Il 90% della gente che vedo - poca, soprattutto al lavoro - mi sembra così distante da me, anni luce. Per non parlare dei soliti che vedono che sono disabile e allora mi trattano come una deficiente, chissà poi perchè. Fa male. E gli amici… gli amici dove sono? ricevo uno, due messaggi al giorno da parte di quelli lontani, e io da stupida non rispondo neanche sempre perchè nei momenti più duri non ho voglia. Che cretina. Loro mi vogliono bene per fortuna e capiscono, spero. Ma gli altri? boh.
Ora piano piano cerco intanto di ricominciare.
Dovrei anche capire un po’se c’è qualcosa che so fare bene, ormai il lavoro l’ho quasi imparato ma nella mia vita vorrei fare anche altro. Il tempo scorre e lo vedo superarmi, mentre sono spesso troppo ferma a cercare di capire quale sia la mia strada e troppo sola per essere un po’serena.
Intanto martedì c’è Cisco, e i venerdì i Giuradei, che voglia di vederli.

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Ago 25

E ora, che ho finito di vedere tutte le puntate che mi mancavano di Tutti pazzi per amore, e ho riso di gusto (che di sti tempi è raro, vuol dire che è veramente fatto bene! Meravigliosa la Natoli…) dovrei forse uscire dal letargo? pensare che tutto andrà bene, che mamma starà bene, ricominciare a uscire e soprattutto a scrivere a gente cui non ho voglia di scrivere? E ricominciare a leggere gli articoli di Travaglio, indignarmi per quelle persone lasciate morire in mezzo al mare, o per quel pirla di Bossi che dà la caccia agli immigrati su facebook, o per la trattativa mafia-stato che ha consegnato Borsellino alla morte? E sopportare di buon grado conversazioni che mi sembrano del tutto vuote di senso?
Bah, domani concerto. E a settembre inizia xfactor, e un sacco di fiction.
Dal letargo uscirò, ma ora non mi va poi tanto.

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Ago 11


                     
                          “Da 10 anni solo parole”

Dice di aver avuto una sorta di déjà vu Valerio Zicaro,del Pdl di Cosenza, nel leggere sui giornali la notizia dell’avvenuta intesa. Perchè ritiene l’mminente realizzazione della metropolitana leggera sia l’ennesima e vecchia “panzana” della filiera di centrosinistra. Nel riprendere le dichiarazioni di giubilo del sindaco di Cosenza e dell’assessore Ambrogio il dirigente del Pdl dice :” Peccato che le nostre povere orecchie hanno già sentito questi proclami e i nostri occhi hanno già letto cotanti annunci di finta modernizzazione per quella che una volta, sempre questi signori, chiamavano “città europea”. La metropolitana leggera,ricorda Zicaro,era realtà anche nel 1998, nel 2001, nel 2004 e nel 2006. E’ un’opera che a Cosenza è stata sbandierata per un decennio”. Il suo giudizio è impietoso:”Si tratta della solita presa in giro della banda del Pd che tenta, maldestramente, di coprire le falle della propria mala amministrazione.Una tecnica che questi signori usano da anni senza alcun successo. Con l’annuncio della firma di un protocollo di intesa con la Regione,continua,il sindaco Perugini e la sua squadra tentano di distogliere l’attenzione dalla più grande emergenza cosentina e dal più grande fallimento del centrosinistra: i rifiuti e la vicenda Vallecrati.Perugini e la sua banda, insomma, avrebbero mutuato una collaudatissima tattica berlusconiana”. Da quì l’invito a risolvere la “gravissima emergenza dei rifiuti che rischia di trasformarsi in una tragedia:sociale, per gli operai a rischio lavoro e senza stipendio da mesi;sanitaria ed economica per tutti i cittadini, sommersi dai rifiuti in pieno agosto e costretti a pagare fior di quattrini per un dissservizio i cui unici responsabili sono quegli stessi uomini e donne abbarbicati al potere da oltre un decennio ed incapaci di gestire l’ordinaria amministrazione della nostra comunità.Solo dopo aver garantito ai cittadini i servizi essenziali,conclude, si potrà pensare alle metropolitane leggere ed alle altre opere necessarie per l’area urbana”.

 

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Ago 03

E’ che paradossalmente sono quella reputata forte, quindi in famiglia se qualcosa non va sono sempre io la prima a saperlo, e poi sono quella forte ma mi viene l’ansia e non respiro più. E gli amici ci sono ma non ci sono, a parte quei due-tre insostituibili, mai che ad altri venga in mente che posso aver bisogno di qualche parola. Al limite un messaggio se va bene, ma a volte neanche quello, qualcuno perchè non ci pensa, qualcun altro perchè sono un’amica ma non faccio parte della cerchia più stretta di quelli cui “badare”, altri ancora sono spariti, incazzati chissà per cosa, senza pensare che forse ho più problemi di loro ma ormai non esisto più. Me ne farò una ragione, come sempre. Pazienza, tanto sono forte, io, ma se il telefono squillasse un po’di più non me la prenderei a male, ecco. Ho anche delle belle suonerie…

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Lug 26

In questi giorni sono tremendamente triste, di quella tristezza che è lì dentro di te e non ci puoi far nulla, se non tenertela, ripeterti che passerà e far finta di nulla, dimenticarla per un attimo quando vagabondi e fai cose strane che ti piacciono, meditando di farle ancora e allora cercando su google concerti improbabili dove già sai non andrai, ma chissà, non si sa mai. In questo strano luglio che giunge al termine e si apre ad un agosto che temo molto (agosto è il mese più freddo dell’anno.. canta qualcuno), ma più ancora temo quest’ultima settimana del mese desolantemente (si dirà così?) vuota, mi fermo un attimo a pensare. Il primo pensiero è che ho sonno, e che mi complimento con me per non aver preso mai ferie, neanche di ritorno da Milano, Nerviano, Varallo, e tutti i postacci dove son stata. Dopo tre anni “immobilli” dovevo dimostrare a me stessa che posso farcela, anche se troppo spesso ho male, e questo non è affatto giusto. Il secondo pensiero è che sono appunto uscita più in Lombardia che in Piemonte, e che effettivamente ho più amici lombardi che torinesi, e pur essendo molto fiera dei miei amici lombardi che non cambierei per nulla al mondo, non riesco a sentirmi tanto sola. Mi mancano troppe cose, una vita un po’più normale - ma non troppo!-, l’amore… E ogni tanto, durante le serate di musica, alcune bellissime (soprattutto quelle passate con gli amici), ho alzato gli occhi al cielo ma stelle cadenti non ne ho viste, non le vedo mai, forse è per quello che la vita non è come l’avevo immaginata, proprio no. Ma non sono ancora crollata, e allora in questo weekend che si preannuncia abbastanza triste - mi son pentita per aver rinunciato a Giuradei a Brescia! troppo tardi - mi preparo a programmare cose che non farò, a farmi finalmente dei cd mix da tenere in auto, perchè questo tornare dai concerti ascoltando sempre Mannarino sta diventando una pericolosa dipendenza, a meditare se andare il 2 agostoa sentire per la miliardesima volta Cisco a Como con tutta la solita bella gente o optare per Mannarino che non ho mai visto e che sarebbe qui a Cuneo, sapendo perfettamente che questo meditare è del tutto inutile perchè tanto lo so che il 2 agosto sarò a Como, con buona pace di quella parte di me che non vede l’ora di vedere un concerto di Mannarino e si ripete Cisco lo vedrei poi dopo 6 giorni… E cercherò anche di meditare sul fatto che trovo sempre buoni motivi per star male, e che dovrei smetterla. E vorrei rimettermi al passo con i blog, leggere tutto quello che Travaglio ha scritto questo mese, e pensare che magari con sta vicenda delle escort magari Berlusconi prima o poi cadrà… E se proprio la voglia di piangere non passa, mi consolerò pensando che ieri sera dopo lunga speranzosa attesa, incontri molto carini e camminate lungo salite e distese sopra ciottolati, sono riuscita ad avvicinare quest’uomo qui sotto, e tornare a casa alle 3 con una sua foto non ha prezzo. Voglio pensare che è stata solo la prima volta!

p.s. Per dovere di cronaca…

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