Lug 06

I giapponesi non smettono di realizzare invenzioni particolari e tecnologiche. La novità si chiama NoPoPo, una batteria in grado di ricaricarsi con l’inserimento di un liquido al suo interno. Sembra che sia possibile utilizzare anche dell’urina. Sicuramente questa è un invenzione utile e potrebbe trovare diverse applicazioni, dalle più quotidiane come ricaricare la batteria del cellulare a quelle di emergenza come situzioni di guerra.

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Lug 06


Una immensa voragine nell’universo, a circa dieci miliardi di anni luce dalla terra e con un diametro di circa novecentomilioni di anni luce.
Questa la notizia data da Lawrence Rudnick dell’Università del Minnesota (Usa), la scoperta di un fenomeno avvenuto lo scorso mese di agosto; si tratta forse di un altro universo?
Provate a immaginare lo spazio infinito racchiuso in una enorme tela, e una mano invisibile che pian piano inizia a cancellare ogni cosa, lasciando una sempre più vistosa macchia scura nel cielo; questo è quanto è sembra stia accadendo, e la ricercatrice Laura Mersini-Houghton, di Chapel Hill (Usa), non ha dubbi: “…si tratta dell’impronta indelebile di un altro universo che sta oltre il nostro…”.Non era mai stato riscontrato un vuoto così grande, e nessuna ipotesi sulla struttura dell’Universo lo aveva mai previsto, eppure esiste e la sua presenza si fa sempre più inquietante.
La macchia fredda in questione è una misteriosa anomalia presente nella mappa della “radiazione cosmica di fondo” dell’Universo, la radiazione che permea l’intero cosmo e che viene interpretata come l’energia residua del Big Bang. Questa radiazione presenta variazioni tra un punto e l’altro che non superano lo 0,001 per cento; ma dalla “macchia fredda”, che si trova in direzione della costellazione di Eridano, non giunge ai radiotelescopi alcun “fotone”, ovvero le particelle di energia che si muovono alla velocità della luce e che solitamente sono emesse da atomi o stelle attive.
Questa insolita anomalia indica chiaramente che l’area è totalmente vuota, priva di materia.
Laura Mersini-Houghton ha ipotizzato un universo parallelo, utilizzando la “teoria delle stringhe”, cioè quel principio della fisica che ipotizza come la materia, l’energia, lo spazio e il tempo siano la manifestazione di entità fisiche sottostanti (stringhe), le quali vibrano in 10 dimensioni nello spazio-tempo e che formano le particelle subatomiche che originano gli atomi.
Secondo questa teoria non esiste un solo Universo, bensì un numero infinito di universi, ognuno con proprie leggi fisiche.
Rudnick, a sostegno della teoria dell’universo parallelo, afferma: “…le teorie correnti suggeriscono che tutte le strutture che oggi vediamo nell’Universo presero forma all’inizio del tempo e dello spazio. La struttura vera e propria fatta di vuoti e agglomerati di materia, poi, è cresciuta nel tempo guidata dalle forze gravitazionali”.L’ipotesa è ora sotto osservazione dell’intero mondo scientifico, che al momento guarda con sospetto alla Teoria delle Stringhe; se quanto teorizzato dall’astrofisica Mersini-Houghton troverà conferma, potrebbe cambiare tutto il nostro modo di vedere e concepire il cosmo.

Fonte: repubblica.it

Credit foto: dl2.net

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Lug 06


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Gana Negra e Cantonill, 04.07.2010
in una mappa di dimensioni maggiori

Percorso effettuato: Aquacalda (Q1758) - Pozzetta (Q1869) - Samprou (Q1851)  - passo di Gana Negra
(Q2430) - alpe Bovarina (Q2008) - sopra alpe Pradasca (Q1790) - passo Cantonill (Q1937) - piano di Léigra (Q1687) - Anveuda (Q1678) - Taraira (Q1720) - Dötra (Q1748) - Croce Portera (Q1917) -
Acquacalda.

Difficoltà: strada asfaltata, forestale T1, sentiero T2, sentiero T2 non marcato.

Dislivello: 1300 metri.

Lunghezza del percorso: 18.5 chilometri.

Sforzo equivalente: 32 chilometri.

Durata (incluse le pause): 9.50 ore.

Riferimenti: capanna Bovarina, capanna Dötra, centro Uomo-Natura di Acquacalda, “Da Piera ad Acquacalda via Dötra, 11.06.2009″,
“Ciaspolata di San Giuseppe: capanna e
alpe Bovarina, 19.03.2010″
, “Bovarina con Rossetto,
28.09.2008″
, serie “Laghetti alpini della Svizzera Italiana”.

Rita ed io ci eravamo innamorati della zona di Gana Negra quando, il 19.03.2010, eravamo saliti dalla capanna Bovarina all’alpe Bovarina, e avevamo potuto dare un’occhiata a questa vallata,
coperta di neve allora. E poi, il 28.09.2008, durante il giro al pizzo Rossetto, avevo visto questo cartello alla capanna Bovarina. Ero alle prime armi escursionistiche, allora, il nome mi aveva
colpito, ed era rimasto nel mio immaginario.

La valle di Blenio, assieme alla zona del Piora, sono le due regioni ticinesi che amiamo di più, per il loro paesaggio, diverso tra di loro: tanto è forte, rocciosa e brulla la zona dietro il
Piora (Cadlimo), tanto è verde e fiorita la valle di Blenio.

Come al solito faccio i compiti a casa, e trovo un bell’anello, che partendo da Acquacalda permette di attraversare sia la Gana Negra, che i prati tra Anveuda e Acquacalda. Un po’ di calcoli, il
percorso è abbordabile. Lo sforzo grosso è quasi tutto all’inizio, Si potrebbe partire anche dal passo del Lucomagno, rendendo più dolce la salita alla Gana Negra, ma si allungherebbe di quasi
sette chilometri, ed il dislivello totale non cambierebbe. Opto per la variante a salita estrema. A noi si associano Danila e Pierfranco.

09:00 Siamo al centro Uomo-Natura di Acquacalda. In questo periodo il ristorante e l’albergo sono in ristrutturazione, non c’è in giro praticamente nessuno. Temperature già a 19°, la giornata si
preannuncia di quelle toste.

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Foto di gruppo fatta (la trovi nell’album). Ieri mi sono acquistato un nuovo paio di scarponi, e oggi
effettuerò il rodaggio. Rita ha preso dei cerottini, nel caso mi esca qualche fiacca. Non penso succederà: ho provato scarponi per un’ora, prima di decidermi per questi, e sono piuttosto sicuro
della mia scelta. Grazie Igor per la tua pazienza!!!

09:05 Ci incamminiamo lungo il sentiero numero 2 + 7 che resta poco più in alto della strada. Mi pregusto già il piacere, tra un po’, di non dover più sentire il rumore di veicoli.

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Davanti a noi, il pizzo Colombe (o pizzo Campanitt), che segna il confine tra la valle di Blenio e la zona
del Piora. Sulla sua sinistra, il passo del Sole, e sulla destra, il passo delle Colombe, con il bel laghetto. Questa montagna, con la sua forma molto caratteristica, è il mio faro d’orientamento
quando sono in questa zona, e l’ho fotografato in tutte le salse.

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Flora e fauna splendidi, fiori a perdita d’occhio, i cembri tipici di questa zona. Se sali fino a qui anche
solo per un pic-nic, ti resta nel cuore. Nascosto tra le foglie, un bel brucone.

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09:30 Arriviamo a Samprou, da dove si stacca il sentiero che sale diretto alla Gana Negra, almeno secondo le
due cartine in mio possesso. Ci guardiamo in giro, di marche non ce ne sono, di cartelli gialli nemmeno. Pensavo di lasciare a casa le cartine (sia quella topografica che quella fotografica), ma
adesso sono ben contento di averle prese con me.

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Danila ed io le studiamo: sembrerebbe si debba salire sul versante destro orografico della valletta che si
diparte lateralmente, ma non c’è traccia di sentiero. Invece, a sinistra, sembra di intravvedere una traccia lungo la collinetta. Decidiamo di prendere in quella direzione. Iniziamo a la
salita libera. Anche di qui di segnali non ce ne sono. Passiamo un boschetto, e riemergiamo all’aperto. Intanto una farfalla decide di lasciarsi fotografare.

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10:00 Abbiamo raggiunto un pianoro, quasi sopra Casaccia, e ancora di sentiero non se ne vede. La strada è
bloccata da un vallone, con megafrana, e dall’altra parte vediamo il passo del Lucomagno.

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Tiriamo fuori nuovamente la cartina. Danila teme che dobbiamo ridiscendere per aggirare il vallone, arrivare
al passo, e prendere l’altro sentiero, quello che avevo deciso di evitare. Studiamo bene la cartina, ed effettivamente il sentiero sembra lambire il vallone dalla parte dove ci
troviamo, per salire direttamente seguendo le creste che portano in alto.Siamo in ballo, balliamo. Attorno, genziane a gogò.

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10:15 Abbiamo passato un cartello color rosso, con la scritta “HRT”. Non ho la più pallida idea se sia un
buon segno… Non ci sono indicazioni di percorso. Intanto saliamo a zig-zag, seguendo la cresta del versante.

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Nuova farfalla…

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10:30 Sotto di noi ormai vediamo il “Lai da Sontg Maria” (lago di Santa Maria), posto sul versante
grigionese del passo del Lucomagno. Con lo zoom posso vedere bus, auto e moto in abbondanza.

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10:40 Miracolo. Una marca bianco-rosso-bianco, la prima che vediamo. Forse siamo nella
direzione giusta.

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La roccia intanto cambia aspetto, ed inizia a mostrare la dolomia saccaroide. Immagina un tagliere,
largo diversi chilometri (forse più di dieci) e relativamente sottile (qualche centinaio di metri), inserito quasi in verticale che taglia la Leventina, la Blenio, continua sul piano della
Greina, e forse oltre: questa è la “sacca di Piora”, inserita come un coltello attraverso il granito, lo gneis ed il faldspato di cui sono composte le nostre montagna.

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10:55 Il caldo inizia a farsi sentire, la pendenza è micidiale: decisamente non è il mio tipo di percorso.
Pier, Danila e Rita mi lasciano indietro continuamente, e gentilmente si fermano per attendermi ogni venti minuti circa.

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11:10 Cambio di pendenza, penso che ci siamo quasi. Si sale ancora, ma in modo più dolce.

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Lingua di neve. Pier, Danila e Rita sono passati a destra. Io la guardo bene…

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…e sulla sua sinistra vedo la seconda marca di oggi.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 4963
Chi ha ricevuto l’incarico di marcare il percorso, aveva il braccino corto con la pittura. Passo a sinistra,
costeggiando la marca. E non ostante lo sforzo, come fai a non godere della poesia della rugiada raccolta in una foglia?

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 4969
E subito dopo, le prime genziane di Koch.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 4975
11:35 Lassù vedo tre teste che mi attendono, ed un cartello giallo. Ce l’abbiamo fatta!!! Non aumento la
velocità (grosso errore, quando pensi di essere in prossimità della meta, metterti a correre: è il momento che ti prendi la fregatura), e in pochi minuti raggiungo i miei compagni.

2010.07.04 Gana Negra e passo Cantonill 4984
Prendiamo il sentiero che ci conduce verso l’alpe Bovarina. Fatte poche centinaia di metri, traverso
sulla neve. Insomma, siamo al quattro luglio (festa dell’indipendenza americana), siamo solo a Q2400, e c’è ancora neve?

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 4987
Appena passata questa zona, entriamo in un mondo incantato: il terreno, che digrada
progressivamente verso la Bovarina, è costellato di grandi massi, la maggior parte di colore nero, come lo scacchiere di un gigante che abbia lanciato i suoi cubetti a caso. Alcuni sono di roccia
solida…

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 5004
…altri di materiale estramente stratificato e friabile.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 4988
Il sentiero zigzagga liberamente, e ci porta ad un bel laghetto.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 4992
E davanti a noi si apre la zona di Campo Blenio, diga del Luzzone, Adula, pizzo Terri e compagnia bella.
Cambio obiettivo, e metto il grandangolo.

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12:00 Siamo scesi bene, ci stiamo godendo il paesaggio. Sulla nostra sinistra una montagna, in buona parte
franata, che probabilmente ha dato origine a questo bailame di pietre. Mentre cammino, Danila mi fa segno con il dito di non fare rumore, e di raggiungerla. Delizia: una marmotta davanti
alla sua tana.

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12:25 Scatti a fiori a tutto spiano (nell’album), poi nuovo mini-laghetto.

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Questi probabilmente non sono inseriti nella serie “Laghetti alpini della Svizzera Italiana”, ma sono
ugualmente deliziosi. La pancia però inizia a battere, ormai sono quasi quattro ore che camminiamo senza soste (io). Guardando verso il basso vediamo un ulteriore laghetto, e decidiamo di
fermarci li per il pic-nic, prima di arrivare all’alpe Bovarina.

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13:25 Abbiamo ricarburato i serbatoi. Gli scarponi stanno tenendo botta bene (e anche i miei piedi),
durante la pausa faccio un controllo, niente fiacche, tutto a posto. Ripartiamo, con la diga del Luzzone in bella vista.

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Ormai si vede anche il Sosto, sopra Campo Blenio. Prime rose delle alpi di quest’anno.

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E bella macchia di genziane.

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13:35 In un attimo arriviamo all’alpe Bovarina. Che differenza rispetto a marzo. Pensavamo che l’alpe
fosse già stata caricata (per questo ci siamo fermati più in alto a mangiare), invece attorno non c’è nessuno.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 5054
Aprofittiamo della fontana per riempire le bottiglie (le scorte d’acqua stanno scendendo mooooolto
velocemente), e noto i cartelli gialli attaccati sotto l’entrata di una stalla: non sono ancora stati posati, chissà cosa attendono…

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Da qui prendiamo la forestale, che scende lungo il lato destro orografico, e che ci porterà all’attacco del
sentiero per il passo Cantonill un po’ sopra l’alpe Pradasca. L’alternativa sarebbe stata di scendere fino alla capanna Bovarina, Ronco di Gualdo (Q1537) per risalire nuovamente. Con questa
forestale invece, facciamo il minimo di discesa possibile. Dato che questo tipo di percorso è il mio percorso, mi congedo dai compagni e parto con la mia falcata.

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13:55 Gli alberi iniziano a diradarsi, e posso vedere il fondo valle, con Ghirone, e la diga
del Luzzone appena dietro. Non so se i nervi mi reggerebbero ad abitare in un luogo con una diga così appena dietro le spalle.

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Poi passo sopra l’alpe Pradasca, da cui provengono rumori di attività e scampanio di mucche.

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14:25 Sono arrivato all’attacco della salita per il passo Cantonill. Mi assicuro che i miei compagni
vedano che imbocco la deviazione, e decido di mettermi in marcia, tanto tra poco mi supereranno loro. Sotto di me, Ronco di Gualdo.

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In effetti la salita è di quelle durette. L’afa è micidiale; da diverse ore grosse nuvole scure si rincorrono
in cielo, facendoci temere un temporale, ma per intanto la meteo ha tenuto. Si suda che è un piacere. In breve i miei compagni mi raggiungono, e mi superano. Ormai vaccinato alla
situazione, lascio che l’occhio veleggi liberamente ai lati del sentiero, e in una macchia di piantine vedo foglie, larghe e bucate, ognuna “posseduta” da un insetto, che le
stanno mangiando.

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E piccole delizie come questa.

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15:15 Arrivo al passo. Nell’ultimo tratto vengo colpito da piccoli staffili di pioggia. Guardo in su,
non sta piovendo. E’ l’umidità, talmente alta, da condensarsi praticamente a livello del terreno, e questo ti lascia capire che cappa abbiamo attorno.

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Appena scollinato vedo un gregge di pecore e capre, e Rita che sta facendo le coccole ad una capretta bruna.
Sulla mia sinistra, Leonida con i suoi trecento alle Termopili che dice “Di qui non si passa”.

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La capretta accarezzata da Rita decide che io potrei essere un dispenser migliore, e mi si avvicina. Non
so se io sia un accarezzatore migliore di Rita, sicuramente sono un accarezzatore, e la capretta non si è sbagliata. Poi capisco che in realtà cerca un posto per grattare il capo, da cui iniziano
a spuntare le corna, che sicuramente le causano fastidio, e ha deciso che la mia gamba legnosa è un ottimo punto sul quale diminuire questa fastidiosa sensazione.

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Il mio amor proprio va sotto i piedi, ma tant’è… Da qui si può gustare la veduta sull’ampio crinale che ospita Anveuda e la zona della Dötra.

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E quasi all’orizzone, la grande antenna del monte Matro, sopra Biasca. Iniziamo la discesa verso Anveuda, Il
sentiero, nel primo tratto, corre nel bosco, poi finalmente si spiana arrivati quasi a destinazione.

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Lungo la via, incontro con alcune mucche scozzesi.

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16:00 Anveuda. Le gambe iniziano ad essere stancotte, ne abbiamo fatto di sali-scendi. Quello che è peggio, è
che le bottiglie sono praticamente vuote, e non ci sono fontane. Chiedo gentilmente ad un signore se mi può riempire le bottiglie, e gentilmente acconsente. Intanto mi guardo indietro: passo
Cantonill visto da Anveuda.

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16:05 Arriviamo a Taraira. Da qui si potrebbe prendere il sentiero alto, che porta direttamente a Croce
Portera, e accorciando un poco il percorso. Breve discussione, decidiamo di passare per Dötra, e fermarci per una pausa. Imbocchiamo il sentiero che ci permette di evitare una parte
della forestale che collega Anveuda con Dötra, soprattutto per proteggerci dal caldo: orami siamo cotti.

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Dietro di me vedo l’Adula, e guardando bene credo di intravvedere la zona dove si trova il passo di Laghetto e il laghetto Cadabi, raggiunto il 01.08.2009. Non sono sicuro al cento
per cento, ma è molto probabile. Dovrebbe essere nella sella, poco a destra del centro della foto.

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16:30 Il sentiero ci ha riportati sulla forestale, ci incrociano diverse auto che scendono a valle. Poi
si apre il pianoro di Dötra.

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16:40 Scendiamo alla capanna Dötra, e guadiamo chi con birra, chi con caffé, e non disdegnamo un
gelato artigianale.

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17:15 Ma le fatiche per oggi non sono ancora finite, abbiamo almeno un oretta di marcia ancora per Acquacalda. Così inforchiamo i sacchi, e via lungo l’alpe, con pendii fioriti splendidi.

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Questo tratto lo conosciamo bene, è semplicemente delizioso. Se vuoi passare un bel pomeriggio, fare una
passeggiata facile, e godere della tranquillità, la zona è particolarmente adatta.

17:35 Subito dopo un ponticello, inizia l’ultima salita, un 150 metri circa. Dato che sono in fondo, ne aprofitto per fotografare il passo Cantonill e il pizzo Rossetto.

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18:00 Arrivo al passo d Croce Portera, due belle signore mi stanno attendendo.

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Ricompare anche il pizzo Colombe / Campanitt, e la nostra meta.

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Appena scollinato, il sentiero cambia, e si tiene abbarbicato alla costa della montagna, decisamente più
pendente da questa parte (questo è il motivo per cui non consiglio di andare oltre a Croce Portera con le ciaspole, venendo da Dötra).

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Lungo il percorso, diversi degli splendidi cembri che si innalzano partendo da massi, e spesso con parte
delle radici in vista.

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18:35 Ci siamo quasi, ormai siamo in prossimità del centro Uomo-Natura.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 5177
18:40 Tutti sani e salvi alla meta. Gli scarponi hanno retto benissimo, il rodaggio è stato effettuato.
Ultima foto ad un cembro, prima di risalire in auto e ridiscendere nella cappa d’afa e canicola che ci attende a Bellinzona.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 5179
Ed ecco il profilo altimetrico dell’escursione.

Profilo
Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto dell’escursione (non che ci sia qualcosa di
speciale)


Post scriptum al 05.07.2010: dopo aver scritto l’articolo, ho inviato un mail a “Blenio Turismo”,
informandoli del problema riscontrato con il sentiero, e dei cartelli ancora in pausa invernale. Dopo meno di un’ora, il responsabile mi ha chiamato telefonicamente (e questa è serietà e
professionalità), e mi ha informato che:


1) I cartelli all’alpe Bovarina non sono ancora stati sistemati, dato che sono in ritardo con il lavoro a causa della neve che è rimasta in quota un mese in più rispetto alla media degli ultimi
anni. Verranno sistemati nel corso dei prossimi giorni.

2) Il sentiero Samprou - passo di Gana Negra verrà rimarcato ed indicato nuovamente nel corso dei prossimi mesi. Due anni fa, a causa di violenti nubifragi, soprattutto la parte che passa sulla
dolomia saccaroide era stata spazzata via. Dato che il sentiero è poco battuto, non erano sicuri se ripristinarlo o meno. Recentemente è stato deciso di riaprirlo. Viene sconsigliato di
percorrerlo subito dopo forti piogge, dato il tratto intermedio e superiore diventano un unico ruscello.

 

fonte: www.montagnaticino.com » Vai al post originale

Lug 06

Quattro ore di sciopero ad ogni fine turno, nella giornata di mercoledi 7 luglio, è stato proclamato dalla Rsu della Pilkington di San Salvo. Lo sciopero deciso dopo l’incontro con i vertici dell’azienda, è stato proclamato poichè a 5 lavoratori con il contratto di apprendistato non è stato rinnovato il contratto. L’azienda non ha dato giustificazioni ai sindacati sul mancato rinnovo del contratto ai 5 operai che dopo sei anni di lavoro si trovano ora senza lavoro.
Inoltre la Rsu chiede a gran voce anche la stabilizzazione di diversi precari che hanno dimostrato nel corso degli anni grande attaccamento all’azienda.
Luca Di Sciascio

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 06

Sono stati identificati gli autori dei furti al bar “Luca’s Coffeè” di Vasto Marina ed al bar “167″ nel quartiere San Paolo a Vasto avvenuti nella notte tra il 2 e 3 giugno. Sono due giovani di nazionalità romena Gheorge Negoita di 24 anni, finito agli arresti, e R.N. di 23 anni denunciato per essere stato il complice del furto. Ad incastrare i due sono state le telecamere del Luca’s Coffeè che se pure manomesse hanno comunque registrato il volto dei due malintenzionati. Il bottino dei due furti composto da stecche di sigarette, bottiglie di alcolici, gratta e vinci, pacchi di caffè e altro ammontava a circa 40 mila euro. I due giovani che non hanno una fissa dimora, sono stati rintracciati e fermati nei pressi di Scafa dagli uomini della squadra mobile di Chieti.
Luca Di Sciascio

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 06

                                   Al via il “Patto per il mare”

Cinque milioni di euro: è la somma che la Regione Calabria mette a disposizione degli ambiti territoriali ottimali (Ato) e dei comuni per una prima azione finalizzata alla tutela della balneabilità delle acque nei 103 comuni costieri. A presentare quello che è stato definito il «patto per il mare», questa mattina, è stato il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, affiancato dagli assessori ai lavori Pubblici, Pino Gentile, ed all’ambiente, Francesco Pugliano. «Il fabbisogno dei nostri comuni – ha detto Scopelliti – è di circa 300 milioni di euro, ne abbiano appena 36. Con queste cifre non si possono risolvere i problemi, ma è già qualcosa avviare un lavoro che rappresenti la premessa di un intervento successivo più ampio».Secondo Scopelliti, le condizioni del mare calabrese stiano migliorando: «Con un recente atto deliberativo – ha detto – la Giunta regionale ha recuperato alla balneabilità 18 chilometri di costa.. Abbiamo lavorato – ha affermato – per avere un quadro dei problemi della depurazione nella nostra regione. Il mare è una ricchezza imprescindibile per le prospettive di sviluppo della Calabria. È una risorsa strategica e funzionale. I nostri studi hanno fatto emergere criticità che vanno aggredite. Cominciamo a dare una risposta al fine di consentire ai comuni di intervenire». Il passo successivo della Regione Calabria sarà la rimodulazione del Por: «Così com’è – ha detto il presidente – il Por non garantisce risorse sufficienti. Ma da quì a settembre saremo in condizione di dare nuove risorse ai Comuni che dalla prossima estate saranno chiamati a dare conto di quanto avranno fatto per risolvere il problema dell’inquinamento, a partire dagli scarichi a mare». Tra qualche settimana partirà un piano per circa 38 milioni di euro contro l’erosione costiera. Ci sono situazioni gravi in tutta la Calabria che non è certo possibile risolvere in due mesi, ma è possibile creare le condizioni per intervenire su quella che consideriamo una priorità». Il presidente Scopelliti non ha risparmiato un’annotazione polemica nei confronti del suo predecessore, Agazio Loiero, il quale, cinque anni addietro, chiese scusa con una lettera pubblicata dal «Corriere della Sera» ai turisti che in Calabria avevano trovato il mare sporco: «Dopo le scuse – ha detto Scopelliti – non è stato fatto niente». Della necessità di «dare il giusto valore al mare» ha parlato l’assessore Pino Gentile. «Naturalmente – ha affermato – ciò è possibile se funzionano i depuratori. Il mare calabrese, comunque, è sporco ma non è inquinato. Dobbiamo coinvolgere i prefetti e la magistratura per reprimere i reati ambientali».

Info e contatti
coordinamentopdlcs@libero.it

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Lug 06

In un andirivieni di pensieri tra le immagini del passato e le istantanee del presente, la mente e il cuore all’unisono avvertono il fragore di un futuro che mi lancerà verso un orizzonte, dove da protagonista firmerò l’interpretazione dei sentimenti, delle emozioni, di avventure. Originalmente. Autenticamente.

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Lug 06

L’onda
tumultuosa
travolgente
impetuosa
di vibranti e briose emozioni
segue
assetata
l’anima e il corpo
di te cometa
che le generi
diffondendo
col tuo passaggio
una calda e morbida brezza
seducente i miei sensi
in momenti di visibilio incanto.

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Lug 06

L’onda vibrante delle emozioni percepite dal proprio cuore segue assetata l’orma dell’anima e del corpo di chi le genera.

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Lug 06

… un fiume in piena scorre impetuoso
inondandomi di contrastanti emozioni:
amore, felicità, speranza, paura.

l’amore donato e riposto
in anfratti sicuri e inviolati
di cuori gonfi e rigonfi
dal soffio costante del vento della vita

felicità donata da umidi occhi
e soavi parole
aiuto e conforto
nell’andirivieni di dolorosi momenti

speranza espressa con lucidi occhi
illuminanti possibili vie
per nuove mete promettenti
un domani migliore

paura del buio e dell’oblio
che giunge quotidiano
in notti ove
fluttuanti pensieri cercano la luce.

oggi, con gli occhi di un bambino
miro il mondo, imparando,
prima che sia troppo tardi
il valore della vita.

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Lug 06

Accadono cose che sono delle domande, noi stessi siamo delle domande: passa un minuto oppure un anno, poi la vita risponde.

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Lug 06


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Gana Negra e Cantonill, 04.07.2010
in una mappa di dimensioni maggiori

Percorso effettuato: Aquacalda (Q1758) - Pozzetta (Q1869) - Samprou (Q1851)  - passo di Gana Negra
(Q2430) - alpe Bovarina (Q2008) - sopra alpe Pradasca (Q1790) - passo Cantonill (Q1937) - piano di Léigra (Q1687) - Anveuda (Q1678) - Taraira (Q1720) - Dötra (Q1748) - Croce Portera (Q1917) -
Acquacalda.

Difficoltà: strada asfaltata, forestale T1, sentiero T2, sentiero T2 non marcato.

Dislivello: 1300 metri.

Lunghezza del percorso: 18.5 chilometri.

Sforzo equivalente: 32 chilometri.

Durata (incluse le pause): 9.50 ore.

Riferimenti: capanna Bovarina, capanna Dötra, centro Uomo-Natura di Acquacalda, “Da Piera ad Acquacalda via Dötra, 11.06.2009″,
“Ciaspolata di San Giuseppe: capanna e
alpe Bovarina, 19.03.2010″
, “Bovarina con Rossetto,
28.09.2008″
, serie “Laghetti alpini della Svizzera Italiana”.

Rita ed io ci eravamo innamorati della zona di Gana Negra quando, il 19.03.2010, eravamo saliti dalla capanna Bovarina all’alpe Bovarina, e avevamo potuto dare un’occhiata a questa vallata,
coperta di neve allora. E poi, il 28.09.2008, durante il giro al pizzo Rossetto, avevo visto questo cartello alla capanna Bovarina. Ero alle prime armi escursionistiche, allora, il nome mi aveva
colpito, ed era rimasto nel mio immaginario.

La valle di Blenio, assieme alla zona del Piora, sono le due regioni ticinesi che amiamo di più, per il loro paesaggio, diverso tra di loro: tanto è forte, rocciosa e brulla la zona dietro il
Piora (Cadlimo), tanto è verde e fiorita la valle di Blenio.

Come al solito faccio i compiti a casa, e trovo un bell’anello, che partendo da Acquacalda permette di attraversare sia la Gana Negra, che i prati tra Anveuda e Acquacalda. Un po’ di calcoli, il
percorso è abbordabile. Lo sforzo grosso è quasi tutto all’inizio, Si potrebbe partire anche dal passo del Lucomagno, rendendo più dolce la salita alla Gana Negra, ma si allungherebbe di quasi
sette chilometri, ed il dislivello totale non cambierebbe. Opto per la variante a salita estrema. A noi si associano Danila e Pierfranco.

09:00 Siamo al centro Uomo-Natura di Acquacalda. In questo periodo il ristorante e l’albergo sono in ristrutturazione, non c’è in giro praticamente nessuno. Temperature già a 19°, la giornata si
preannuncia di quelle toste.

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Foto di gruppo fatta (la trovi nell’album). Ieri mi sono acquistato un nuovo paio di scarponi, e oggi
effettuerò il rodaggio. Rita ha preso dei cerottini, nel caso mi esca qualche fiacca. Non penso succederà: ho provato scarponi per un’ora, prima di decidermi per questi, e sono piuttosto sicuro
della mia scelta. Grazie Igor per la tua pazienza!!!

09:05 Ci incamminiamo lungo il sentiero numero 2 + 7 che resta poco più in alto della strada. Mi pregusto già il piacere, tra un po’, di non dover più sentire il rumore di veicoli.

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Davanti a noi, il pizzo Colombe (o pizzo Campanitt), che segna il confine tra la valle di Blenio e la zona
del Piora. Sulla sua sinistra, il passo del Sole, e sulla destra, il passo delle Colombe, con il bel laghetto. Questa montagna, con la sua forma molto caratteristica, è il mio faro d’orientamento
quando sono in questa zona, e l’ho fotografato in tutte le salse.

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Flora e fauna splendidi, fiori a perdita d’occhio, i cembri tipici di questa zona. Se sali fino a qui anche
solo per un pic-nic, ti resta nel cuore. Nascosto tra le foglie, un bel brucone.

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09:30 Arriviamo a Samprou, da dove si stacca il sentiero che sale diretto alla Gana Negra, almeno secondo le
due cartine in mio possesso. Ci guardiamo in giro, di marche non ce ne sono, di cartelli gialli nemmeno. Pensavo di lasciare a casa le cartine (sia quella topografica che quella fotografica), ma
adesso sono ben contento di averle prese con me.

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Danila ed io le studiamo: sembrerebbe si debba salire sul versante destro orografico della valletta che si
diparte lateralmente, ma non c’è traccia di sentiero. Invece, a sinistra, sembra di intravvedere una traccia lungo la collinetta. Decidiamo di prendere in quella direzione. Iniziamo a la
salita libera. Anche di qui di segnali non ce ne sono. Passiamo un boschetto, e riemergiamo all’aperto. Intanto una farfalla decide di lasciarsi fotografare.

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10:00 Abbiamo raggiunto un pianoro, quasi sopra Casaccia, e ancora di sentiero non se ne vede. La strada è
bloccata da un vallone, con megafrana, e dall’altra parte vediamo il passo del Lucomagno.

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Tiriamo fuori nuovamente la cartina. Danila teme che dobbiamo ridiscendere per aggirare il vallone, arrivare
al passo, e prendere l’altro sentiero, quello che avevo deciso di evitare. Studiamo bene la cartina, ed effettivamente il sentiero sembra lambire il vallone dalla parte dove ci
troviamo, per salire direttamente seguendo le creste che portano in alto.Siamo in ballo, balliamo. Attorno, genziane a gogò.

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10:15 Abbiamo passato un cartello color rosso, con la scritta “HRT”. Non ho la più pallida idea se sia un
buon segno… Non ci sono indicazioni di percorso. Intanto saliamo a zig-zag, seguendo la cresta del versante.

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Nuova farfalla…

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10:30 Sotto di noi ormai vediamo il “Lai da Sontg Maria” (lago di Santa Maria), posto sul versante
grigionese del passo del Lucomagno. Con lo zoom posso vedere bus, auto e moto in abbondanza.

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10:40 Miracolo. Una marca bianco-rosso-bianco, la prima che vediamo. Forse siamo nella
direzione giusta.

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La roccia intanto cambia aspetto, ed inizia a mostrare la dolomia saccaroide. Immagina un tagliere,
largo diversi chilometri (forse più di dieci) e relativamente sottile (qualche centinaio di metri), inserito quasi in verticale che taglia la Leventina, la Blenio, continua sul piano della
Greina, e forse oltre: questa è la “sacca di Piora”, inserita come un coltello attraverso il granito, lo gneis ed il faldspato di cui sono composte le nostre montagna.

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10:55 Il caldo inizia a farsi sentire, la pendenza è micidiale: decisamente non è il mio tipo di percorso.
Pier, Danila e Rita mi lasciano indietro continuamente, e gentilmente si fermano per attendermi ogni venti minuti circa.

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11:10 Cambio di pendenza, penso che ci siamo quasi. Si sale ancora, ma in modo più dolce.

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Lingua di neve. Pier, Danila e Rita sono passati a destra. Io la guardo bene…

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 4962
…e sulla sua sinistra vedo la seconda marca di oggi.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 4963
Chi ha ricevuto l’incarico di marcare il percorso, aveva il braccino corto con la pittura. Passo a sinistra,
costeggiando la marca. E non ostante lo sforzo, come fai a non godere della poesia della rugiada raccolta in una foglia?

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 4969
E subito dopo, le prime genziane di Koch.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 4975
11:35 Lassù vedo tre teste che mi attendono, ed un cartello giallo. Ce l’abbiamo fatta!!! Non aumento la
velocità (grosso errore, quando pensi di essere in prossimità della meta, metterti a correre: è il momento che ti prendi la fregatura), e in pochi minuti raggiungo i miei compagni.

2010.07.04 Gana Negra e passo Cantonill 4984
Prendiamo il sentiero che ci conduce verso l’alpe Bovarina. Fatte poche centinaia di metri, traverso
sulla neve. Insomma, siamo al quattro luglio (festa dell’indipendenza americana), siamo solo a Q2400, e c’è ancora neve?

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 4987
Appena passata questa zona, entriamo in un mondo incantato: il terreno, che digrada
progressivamente verso la Bovarina, è costellato di grandi massi, la maggior parte di colore nero, come lo scacchiere di un gigante che abbia lanciato i suoi cubetti a caso. Alcuni sono di roccia
solida…

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 5004
…altri di materiale estramente stratificato e friabile.

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Il sentiero zigzagga liberamente, e ci porta ad un bel laghetto.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 4992
E davanti a noi si apre la zona di Campo Blenio, diga del Luzzone, Adula, pizzo Terri e compagnia bella.
Cambio obiettivo, e metto il grandangolo.

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12:00 Siamo scesi bene, ci stiamo godendo il paesaggio. Sulla nostra sinistra una montagna, in buona parte
franata, che probabilmente ha dato origine a questo bailame di pietre. Mentre cammino, Danila mi fa segno con il dito di non fare rumore, e di raggiungerla. Delizia: una marmotta davanti
alla sua tana.

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12:25 Scatti a fiori a tutto spiano (nell’album), poi nuovo mini-laghetto.

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Questi probabilmente non sono inseriti nella serie “Laghetti alpini della Svizzera Italiana”, ma sono
ugualmente deliziosi. La pancia però inizia a battere, ormai sono quasi quattro ore che camminiamo senza soste (io). Guardando verso il basso vediamo un ulteriore laghetto, e decidiamo di
fermarci li per il pic-nic, prima di arrivare all’alpe Bovarina.

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13:25 Abbiamo ricarburato i serbatoi. Gli scarponi stanno tenendo botta bene (e anche i miei piedi),
durante la pausa faccio un controllo, niente fiacche, tutto a posto. Ripartiamo, con la diga del Luzzone in bella vista.

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Ormai si vede anche il Sosto, sopra Campo Blenio. Prime rose delle alpi di quest’anno.

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E bella macchia di genziane.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 5045
13:35 In un attimo arriviamo all’alpe Bovarina. Che differenza rispetto a marzo. Pensavamo che l’alpe
fosse già stata caricata (per questo ci siamo fermati più in alto a mangiare), invece attorno non c’è nessuno.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 5054
Aprofittiamo della fontana per riempire le bottiglie (le scorte d’acqua stanno scendendo mooooolto
velocemente), e noto i cartelli gialli attaccati sotto l’entrata di una stalla: non sono ancora stati posati, chissà cosa attendono…

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 5055
Da qui prendiamo la forestale, che scende lungo il lato destro orografico, e che ci porterà all’attacco del
sentiero per il passo Cantonill un po’ sopra l’alpe Pradasca. L’alternativa sarebbe stata di scendere fino alla capanna Bovarina, Ronco di Gualdo (Q1537) per risalire nuovamente. Con questa
forestale invece, facciamo il minimo di discesa possibile. Dato che questo tipo di percorso è il mio percorso, mi congedo dai compagni e parto con la mia falcata.

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13:55 Gli alberi iniziano a diradarsi, e posso vedere il fondo valle, con Ghirone, e la diga
del Luzzone appena dietro. Non so se i nervi mi reggerebbero ad abitare in un luogo con una diga così appena dietro le spalle.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 5067
Poi passo sopra l’alpe Pradasca, da cui provengono rumori di attività e scampanio di mucche.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 5069
14:25 Sono arrivato all’attacco della salita per il passo Cantonill. Mi assicuro che i miei compagni
vedano che imbocco la deviazione, e decido di mettermi in marcia, tanto tra poco mi supereranno loro. Sotto di me, Ronco di Gualdo.

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In effetti la salita è di quelle durette. L’afa è micidiale; da diverse ore grosse nuvole scure si rincorrono
in cielo, facendoci temere un temporale, ma per intanto la meteo ha tenuto. Si suda che è un piacere. In breve i miei compagni mi raggiungono, e mi superano. Ormai vaccinato alla
situazione, lascio che l’occhio veleggi liberamente ai lati del sentiero, e in una macchia di piantine vedo foglie, larghe e bucate, ognuna “posseduta” da un insetto, che le
stanno mangiando.

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E piccole delizie come questa.

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15:15 Arrivo al passo. Nell’ultimo tratto vengo colpito da piccoli staffili di pioggia. Guardo in su,
non sta piovendo. E’ l’umidità, talmente alta, da condensarsi praticamente a livello del terreno, e questo ti lascia capire che cappa abbiamo attorno.

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Appena scollinato vedo un gregge di pecore e capre, e Rita che sta facendo le coccole ad una capretta bruna.
Sulla mia sinistra, Leonida con i suoi trecento alle Termopili che dice “Di qui non si passa”.

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La capretta accarezzata da Rita decide che io potrei essere un dispenser migliore, e mi si avvicina. Non
so se io sia un accarezzatore migliore di Rita, sicuramente sono un accarezzatore, e la capretta non si è sbagliata. Poi capisco che in realtà cerca un posto per grattare il capo, da cui iniziano
a spuntare le corna, che sicuramente le causano fastidio, e ha deciso che la mia gamba legnosa è un ottimo punto sul quale diminuire questa fastidiosa sensazione.

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Il mio amor proprio va sotto i piedi, ma tant’è… Da qui si può gustare la veduta sull’ampio crinale che ospita Anveuda e la zona della Dötra.

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E quasi all’orizzone, la grande antenna del monte Matro, sopra Biasca. Iniziamo la discesa verso Anveuda, Il
sentiero, nel primo tratto, corre nel bosco, poi finalmente si spiana arrivati quasi a destinazione.

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Lungo la via, incontro con alcune mucche scozzesi.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 5116
16:00 Anveuda. Le gambe iniziano ad essere stancotte, ne abbiamo fatto di sali-scendi. Quello che è peggio, è
che le bottiglie sono praticamente vuote, e non ci sono fontane. Chiedo gentilmente ad un signore se mi può riempire le bottiglie, e gentilmente acconsente. Intanto mi guardo indietro: passo
Cantonill visto da Anveuda.

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16:05 Arriviamo a Taraira. Da qui si potrebbe prendere il sentiero alto, che porta direttamente a Croce
Portera, e accorciando un poco il percorso. Breve discussione, decidiamo di passare per Dötra, e fermarci per una pausa. Imbocchiamo il sentiero che ci permette di evitare una parte
della forestale che collega Anveuda con Dötra, soprattutto per proteggerci dal caldo: orami siamo cotti.

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Dietro di me vedo l’Adula, e guardando bene credo di intravvedere la zona dove si trova il passo di Laghetto e il laghetto Cadabi, raggiunto il 01.08.2009. Non sono sicuro al cento
per cento, ma è molto probabile. Dovrebbe essere nella sella, poco a destra del centro della foto.

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16:30 Il sentiero ci ha riportati sulla forestale, ci incrociano diverse auto che scendono a valle. Poi
si apre il pianoro di Dötra.

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16:40 Scendiamo alla capanna Dötra, e guadiamo chi con birra, chi con caffé, e non disdegnamo un
gelato artigianale.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 5137
17:15 Ma le fatiche per oggi non sono ancora finite, abbiamo almeno un oretta di marcia ancora per Acquacalda. Così inforchiamo i sacchi, e via lungo l’alpe, con pendii fioriti splendidi.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 5143
Questo tratto lo conosciamo bene, è semplicemente delizioso. Se vuoi passare un bel pomeriggio, fare una
passeggiata facile, e godere della tranquillità, la zona è particolarmente adatta.

17:35 Subito dopo un ponticello, inizia l’ultima salita, un 150 metri circa. Dato che sono in fondo, ne aprofitto per fotografare il passo Cantonill e il pizzo Rossetto.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 5154
18:00 Arrivo al passo d Croce Portera, due belle signore mi stanno attendendo.

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Ricompare anche il pizzo Colombe / Campanitt, e la nostra meta.

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Appena scollinato, il sentiero cambia, e si tiene abbarbicato alla costa della montagna, decisamente più
pendente da questa parte (questo è il motivo per cui non consiglio di andare oltre a Croce Portera con le ciaspole, venendo da Dötra).

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Lungo il percorso, diversi degli splendidi cembri che si innalzano partendo da massi, e spesso con parte
delle radici in vista.

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18:35 Ci siamo quasi, ormai siamo in prossimità del centro Uomo-Natura.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 5177
18:40 Tutti sani e salvi alla meta. Gli scarponi hanno retto benissimo, il rodaggio è stato effettuato.
Ultima foto ad un cembro, prima di risalire in auto e ridiscendere nella cappa d’afa e canicola che ci attende a Bellinzona.

2010.07.04-Gana-Negra-e-Cantonill 5179
Ed ecco il profilo altimetrico dell’escursione.

Profilo
Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto dell’escursione (non che ci sia qualcosa di
speciale)


Post scriptum al 05.07.2010: dopo aver scritto l’articolo, ho inviato un mail a “Blenio Turismo”,
informandoli del problema riscontrato con il sentiero, e dei cartelli ancora in pausa invernale. Dopo meno di un’ora, il responsabile mi ha chiamato telefonicamente (e questa è serietà e
professionalità), e mi ha informato che:


1) I cartelli all’alpe Bovarina non sono ancora stati sistemati, dato che sono in ritardo con il lavoro a causa della neve che è rimasta in quota un mese in più rispetto alla media degli ultimi
anni. Verranno sistemati nel corso dei prossimi giorni.

2) Il sentiero Samprou - passo di Gana Negra verrà rimarcato ed indicato nuovamente nel corso dei prossimi mesi. Due anni fa, a causa di violenti nubifragi, soprattutto la parte che passa sulla
dolomia saccaroide era stata spazzata via. Dato che il sentiero è poco battuto, non erano sicuri se ripristinarlo o meno. Recentemente è stato deciso di riaprirlo. Viene sconsigliato di
percorrerlo subito dopo forti piogge, dato il tratto intermedio e superiore diventano un unico ruscello.

 

fonte: Passeggiate sulle montagne del Ticino » Vai al post originale

Lug 06

157ma, 158ma,159ma azzeccata, su 159, del sottoscritto, in due anni e tre quarti di web: vi consigliai di comprare gas naturale, venerdi sera, sul grosso ribasso, che lo stesso, stava avendo, e stamane, lo stesso gas naturale, ha fatto un fantastico tirone in su.
Piu´, vi consigliai di comprare cacao e zucchero, e oggi, son saliti  bene.
Assassina, odiata sempre piu´, da tutto il mondo, maf..ascista Berlusconia, peggiore Borsa al mondo, o quasi, oggi. Attenzione al diluvio y de stra verdaaaaaaaaaaad. Il mondo pone sempre piu´ pressione affinche´il mega mandante di omicidi, Silvio Berlusconi, salti. Tremonti e Fini, lo hanno ben impalato, negli ultimi giorni, ma bisogna ” insistere, insistere e insistere”, e non solo ” resistere, resistere, resistere”. Bisogna pestare come delle bestie, avere bava alla bocca, sangue agli occhi, Berlusconi va´ fatto fallire polticamente e imprenditorialmente, ad ogni costo, ad ogni costooooo!!! Quindi, Emma Marcegaglia, please, non dare messaggi positivi a Berlusconi, come hai fatto oggi, in quanto il ppppp, porco, pappone, putt..aniere, probabilmente, pedofilo Silvio Berlusconi, e´cancro omicida, o noi estirpiamo lui, o lui estirpa 60 milioni di persone.
All´attaccoooooooooo. Altri carissimi e tanti amici di Hethepo Special, oggi: Franceso, Fabio e Robetrto. Siamo ormai, quasi 100 Amici di Hethepo Special, e abbiamo appena iniziato. Iamm beeeeeee. Carissimi nuovi Special fellas, Francesco, Fabio e Roberto, se vorrete mi emailarmi vostro numero di telefono, nei prossimi giorni, vi chiamero´ per salutarvi e ringraziarvi di persona.
Infine, un piccolo avviso a proposito di miei posts, durante questa settimana. Sono i miei ultimi giorni prima di tornare a Londra, e in questi ultimi giorni, il mio tempo da poter dedicare a internet, per quanto mi dispiaccia tantissimo, TANTISSIMOOOO, per forza, forse, diverra` un po´piu´ limitato del solito. Probabilmente, da qui a fine settimana, saro´costretto a scrivere anche, un po´,  meno posts ( continuo ad avvertire di questo, ma scrivo tanto come sempre, in quanto la passione che provo verso tutto cio´, supera ogni difficolta´; detto questo, pero´, questa settimana, sara´ davvero serratissima, quindi…), ma ogni giorno saro´ qui, su blog e commenti, sui mercati, per i miei sette trading on line international clients e sulla email, per rispondervi. Magari, per qualche ora in meno al giorno, rispetto al solito, ma sempre ci saro´, potete contarci. Iamm beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

fonte: Michele Nista » Vai al post originale

Lug 06

Michele nista( non siamo stati, fin´ora, ripeto, per lo meno, fin´ora, vincentissimi, tra i migliori al mondo ( se non i migliori), solo in quanto a previsioni e azzeccate in azioni, valute e materie prime, di mezzo mondo, ma anche, giornalisticamente parlando. il mio scoop sul terrificante g8 canadese, e´stato super dimostrato dai fatti ( infatti, me ne han fatto sapere direttamene da washington!!!) e non dal chiacchericcio fallito di silvio berlusconi. cameron e berlusconi, si sono quasi promessi la guerra, in canada. e lo stesso, usa e russia. per questo tutto crolla. per questo hillary clinton, vuole ora riporre missili nucleari, in polonia. per questo, fini e tremonti, vogliono finalmente, dare calci in faccia a silvio berlusconi. siamo tra i primi al mondo, anche, giornalisticamente parlando, noi di hethepo, e non solo, borsisticamente, parlando ( per lo meno, fin´ora: lo dicono i fatti!!!). i nostri tre scoop di fila, di settimana scorsa, sul drammatico, per berlusconia, g8 canadese, su berlusconi, mega spacciatore di cocaina a livello mondiale, su berlusconi, spione privato, eversivo, assassino, come nessun altro al mondo intero, si stan dimostrando assoluti brillanti!!! via berlusconi o l’italia affondera´ per sempre. io, obama barack, l’ottima cia attuale, il fantastico sergio marchionne e ( sperando si sbrighi a ..svelarsi ) il prossimo premier italiano, luca cordero di montezemolo ( o mario draghi, fiera scuola goldman sachs come me) siamo pronti a dare in testa la mazzata finale, politicamente ed imprenditorialmente parlando, all`assassino silvio berlusconi e suoi mafascisti berluscones e padanazistones ( che non significa, tutti i leghisti, ma i piu´ bastardi, nazisti, alla verme criminale paolo barrai), iamm beeeeeeeeeee

Non siamo stati, noi di Hethepo, fin´ora, ripeto, fin´ora, vincentissimi, tra i migliori al mondo ( se non i migliori al mondo, LO DICONO I FATTI), solo in quanto a previsioni e azzeccate in azioni, valute e materie prime, di mezzo mondo, ma anche, giornalisticamente parlando. Il mio scoop sul terrificante, per l´Itallia, anzi, per odiosissima Berliusconia, ultimo g8 canadese, e´ stato super dimostrato dai fatti ( infatti, me ne han fatto sapere direttamene da Washington!!!) e non dal chiacchericcio fallito di Silvio Berlusconi.

Cameron e Berlusconi, si sono quasi promessi la guerra, in Canada. E lo stesso, Usa e Russia. Per detto motivo, tutto crolla. Ovvio!!! Per detto motivo, Hillary Clinton, vuole ora riporre missili nucleari, in Polonia. E il Berlusconazista Vladimir Putin, poi, probabimente, li mettera´in Venezuela, o a Cuba.

Per questo, Fini e Tremonti, vogliono finalmente, dare calci in faccia a Silvio Berlusconi ( come ottimo Bruno, in commento al post precedente, ci ha fatto sapere). Siamo tra i primi al mondo, anche giornalisticamente parlando, noi di Hethepo, e non solo, borsisticamente parlando ( per lo meno, fin´ora: LO DICONO I FATTI!!!). I nostri tre scoop di fila, di settimana scorsa, sul
a)  drammatico g8 canadese, per, miserabilissima, mafiosissima e in tutto il mondo, odiatissima, Berlusconia,


b) su Silvio Berlusconi, mega spacciatore di cocaina a livello mondiale,
c) su Silvio Berlusconi, spione privato, complottardo, eversivo, assassino, modernazifascista, come nessun altro al mondo,
si stan dimostrando assoluti brillanti!!!

LO DICONO I FATTI!!! COME I FATTI, HAN CONSACRATO LE MIE 156 AZZECCATE SU 156, IN AZIONI, VALUTE, MATERIE PRIME E NON SOLO, CHE IN DUE ANNI E MEZZO E POCO PIU´, HO EFFETTUATO SUL WEB  E DAVANTI A TUTTI.

Via Silvio Berlusconi subito, o l’Italia affondera´ per sempre. Io, Obama Barack, l’ottima Cia attuale, il fantastico Sergio Marchionne e ( sperando si sbrighi a ..svelarsi ) il prossimo premier italiano, Luca Cordero di Montezemolo ( o Mario Draghi,  fiera scuola Goldman Sachs come me)

siamo pronti a dare in testa, la mazzata finale, politicamente ed imprenditorialmente parlando, all`assassino Silvio Berlusconi e suoi mafascisti Berluscones e Padanazistones ( che non significa, tutti i leghisti, ma i piu´ bastardi, i piu´ Hitleriani, i piu´ Xuxluxklanisti alla verme, criminale, escremento puzzolente, Paolo Barrai), iamm beeeeeeeeeee. Il fatto stesso, che nonostante Silvio Berlusconi e sua ” occultissima e quindi, non cosi´ammirabile, ”lesbiconazista” figlia

Marina ” Marino” Berlusconi, abbian corrotto qualche loro scugnizzo maf..ascista, in varie merchant banks mondiali, per far tirare fuori da steccatissimi cilindri, falsi, disonesti buy rating su Mafiaset Camorraset Mediaset ( che come la Parmalat di Tanzi, sta in piedi solo grazie a continue frodi nei bilanci… VENDETE SUBITO NDRANGASET NAZISTSET MEDIASET, SE NON LO VORRETE FARE FRA NON MOLTISSIMO A 3 EURO E QUALCOSA E POI, A 0,0000001), e nonostante tutto cio´, la me.da di questa azione ( per tantissimi, non per niente, Merdaset), under performa il Ftse Mib, e´ la prova di tutto cio´.

Il mega spacciatore di cocaina mondiale, mega riciclatore di cash mafioso e mega mandante di assassini, Silvio Berlusconi e´ volato qua e la, in Sud America, per, ovviamente, preparare li, la sua fuga, Ha la coda di paglia. Lo ho cuccato in pieno, avendo scritto che fa mega spaccio di coca ( non cola) mondiale, da quelle parti, e che ha fatto, sto topo di fogna, di Arcoleone? Ha siglato accordo contro i narcos, nel Paese con guida a piu´ estrema destra del Latin America: Panama.

Iamm beeee, coda di paglia, mafascista assassino Silvio Berlusconi. Kodadipagliun!!!. Ma non bastera´. La serpe assassina schifosa con la rosa rossa piduista in bocca, per fotterti meglio ( come suo simbolo cesso di Canale mafioso 5), Silvio Berlusconi, continua a latrare che fa le leggi per bene dell´Italia del popolo italiano.

E i lodi per evitare la galera che si fa, che han a che fare col popolo italiano? E tutta le gente che fa ammazzare nelle carceri ( via finti suicidi), negli ospedali ( via malori inculcati), nelle autostrade ( manipolando freni d´auto, come fatto a me, varie volte  .. o sbullonando i bulloni degli elicotteri, come fatto, a Giorgio Panto), che han a che fare col popolo italiano?

E i soldi che ricicla alla mafia ogni giorno, a oceani, che han a che fare col popolo italiano? E le zoccole e la cocaina che fa arrivare a Palazzo disGrazi..oli che han a che fare col popolo italiano?

E le sue balle, le sue vigliaccate, le sue intimidazioni, i suoi ricatti, i suoi bavagli alla stampa, il suo controllo neonazista di tutti i media, i suoi furti di voti, il suo rubare la premiership, attraverso le sue mega concentrazioni di potere, mediatiche e non solo,

e gli arbitri che fischiano sempre a pro del suo Milan, appresso a bustarelle in Svizzera, e le sue zoccole, la cocaina e i psicofarmaci estremissimi che prende, che han a che fare con il popolo italiano? E tutti i vermi che Silvio Berlusconi ha corrotto in vita sua, sian essi giudici, avvocati, politici, assassini dei servizi segreti, forze del disordine, banchieri, pm azzurro-mafiosi, ginornalisticchi, che han a che fare col popolo italiano?

E le trame piduiste assassine di Silvio Berlusconi, che han ucciso, spappolato, via Terrorismo di Stato, centinaia e centinaia di migliaia di persone negli anni 70 e 80 ( ma anche negli anni 90, e tutt´ora), basta pensare alla Strage alla stazione di Bologna, di certo, ordinata da Silvio Berlusconi e Licio Gelli, che cosa hanno a che fare col popolo italiano?
Ho montagne e montagne di cose da scrivere sui bastardo assassino Silvio Berlusconi, e suoi criminalissimi Pinochettiani Berluscones e Padanazistones ( tipo, alla verme criminale, avanzo di galera, Paolo Barrai, non voglio generalizzare, adesso, troppo, sia chiaro),

ma anche, non tantissimo tempo, e se scrivo tutto su questo post, lo rendo, poi, trasoceanico. Meglio cosi´, spalmero´ il tutto, su centinaia di posts e per centinaia di giorni ( Iddio volendo). UN BENVENUTO A SARO, AMELIO, FABIO, ROBERTO, DEVIN, DANILO, GIANNI, ANTONELLA, FRANK, CHE SON DIVENUTI AMICI DI HETHEPO, SIA SPECIAL, CHE CLASSIC, NEGLI ULTIMISSIMI 3 GIORNI. SETTIMANA SCORSA, ABBIAMO AVUTO IL RECORD DI NUOVI SOTTOSCRITTORI, TRA CLASSIC E SPECIAL: 93 IN UNA SOLO SETTIMANA.

AMICI DI HETHEPO SPECIAL, STA LETTERALMENTE ESPLODENDO, SIAMO ORA IN 91!!! E SIAM PARTITI CON HETHEPO SPECIAL, DI FATTO, SOLO 40 GIORNI FA. SE USA E RUSSIA, INGHILTERRA E ITALIA, SI LANCERANNO BOMBE ATOMICHE ADDOSSO ( CHE BERLUSCONIA MANCO HA, AL MASSIMO PUO´LANCIARE IL PUZZONE TOPO DI FOGNA PAOLO BARRAI, SAREBBE UNA NON MALE ARMA ANCHE QUELLA), OVVIAMENTE, IL MIO INTUITO, SPIRITO E CONTATTI MONDIALI, CONTEREBBERO UN TOCCO MENO DI PRIMA  ( ONESTA´, DA PARTE MIA, SEMPRE!!!) MA CE LA METTERO´

TUTTA, POTETE CONTARCI. UN ABBRACCIO A TUTTI VOI, QUASI 800 CHE SIETE, TRA AMICI E CONTATTI VARI DI HETHEPO.

GRAZIE. MA ORA, CHE SIA REVOLUCION ETICA, REVOLUCIOOOOOOOOOOOOOOON
…..
E PER CHI NON CI CONOSCESSE ANCORA, PER CHI NON SA´, CHE QUI, NOI, FAREMO LA STORIA….


NON POCHI AMICI, E LI RINGRAZIO DAVVERO DI CUORE, HAN VOLUTO SOSTENERE LA NON PROFIT COMPANY HETHEPO, PER LA QUALE ANCHE IO, MI IMPEGNO IL PIU´ POSSIBILE, SOSTENENTE ATTIVITA´ IN FAVELAS ( BARACCOPOLI) POVERISSIME DI AMERICA LATINA E AFRICA, A SUPPORTO DI CHI SOFFRE ODIOSISSIME SITUAZIONI DI DENUTRIZIONE INFANTILE, E, BEN APPUNTO, VITE IMPOSSIBILI IN FAVELAS. FACENDO CIO´, ESSI SONO DIVENUTI MIEI CLIENTI, DO´ ORA, LORO, GRATIS, MIA CONSULENZA, SU MERCATI AZIONARI, VALUTARI E DI COMMODITIES, MA SOLO VIA E MAIL ( PER NON VENIRE COPIATO, COME SEMPRE ACCADE, DA DELINQUENTI SCROCCONI COME PAOLO BARRAI DI “MERCATO .. IN GABBIA .. OPS, SORRY, INTENDEVO LIBERO”; MENZIONANDO CRIMINALI, PUR SE IN CRAVATTA, COME PAOLO BARRAI ..). SCUSATE IL NON REPRIMIBILE SFOGO. SE PUOI ESSERE INTERESSATO ANCHE TU, A VINCERE NEI MERCATI, E ANCOR PIU’, NELLA VITA, PER FAVORE, SCRIVIMI A michelenista3130@yahoo.co.uk. E SE VOLETE UN SERVIZIO PIU´ PERSONALIZZATO, COME IN SEMPRE DI PIU´ RICHIEDONO, ATTO A SEGUIRE INSIEME A ME, MINUTO DOPO MINUTO, AZIONI, VALUTE, COMMODITIES, COME SE IN UNA SALA OPERATIVA CHE CI UNISCE, VI E´ ” AMICI DI HETHEPO SPECIAL”. I PROTAGONISTI, ORA, LI DIVERREMO NOOOOOI!!!!! Michele Nista

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Lug 06


Nel tutorial Photoshop di oggi imparerete come creare un’illustrazione divertente di una scimmia e applicarla su una T-Shirt! Useremo strumenti di Photoshop per modificare le immagini e lavorare con ombre e contrasti di colore. Poi passeremo a Illustrator per creare la scimmia in vettore. Anche se il risultato può sembrare facile da realizzare, sono sicuro che potrai imparare alcuni nuovi trucchi con questo tutorial!

Link: http://wegraphics.net/blog/tutorials/photoshop/how-to-design-a-funny-monkey-t-shirt-illustration/

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Lug 06


Per aiutare i visitatori a trovare i contenuti migliori, i blogger spesso mostrano sulla sidebar del proprio blog i post più commentati. In questo articolo vedrete come è possibile visualizzare i post più commentati con le loro miniature connesse!

 
< ?php $popular = new WP_Query(‘orderby=comment_count&posts_per_page=5′); ?>
< ?php while ($popular->have_posts()) : $popular->the_post(); ?>
< ?php $justanimage = get_post_meta($post->ID, ‘Image’, true);
if ($justanimage) { ?>
" alt="" />
< ?php } else { ?>
span""/span
< ?php } ?>

 
< ?php endwhile; ?>
 

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Lug 06


David Walsh ha recentemente scoperto che i pulsanti “Cerca con Google” e “Mi sento fortunato” utilizzano la proprietà -webkit-appearance. Documentandosi meglio, ha scoperto che questa proprietà modifica l’aspetto dei pulsanti e altri controlli per assomigliare ai controlli nativi, così ecco una lista completa di tutti i valori supportati da questo stile.

Link: http://davidwalsh.name/dw-content/webkit-styles.php

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Lug 06


Ogni volta che si definisce un post protetto da password o privato, Wordpress aggiunge automaticamente le voci “Protetto” o “Privato” nel titolo dei post del vostro blog. Se non si desidera utilizzare questa funzione, applicate questo piccolo hack.

 
function the_title_trim($title) {
$title = attribute_escape($title);
$findthese = array(
‘#Protected:#’,
‘#Private:#’
);
$replacewith = array(
, // What to replace "Protected:" with
// What to replace "Private:" with
);
$title = preg_replace($findthese, $replacewith, $title);
return $title;
}
add_filter(‘the_title’, ‘the_title_trim’);
 

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Lug 06


Nel video-tutorial di oggi vedremo come creare dei “Post it” con Photoshop. Gli strumenti utilizzati in questo tutorial sono le selezioni, la sfumatura lineare, i livelli, lo strumento penna, le maschere di livello, lo strumento brucia, lo strumento scherma e lo strumento controllo sfocatura. Il livello di difficoltà è medio ma essendo un video tutorial in italiano consiglio ai meno esperti di provarci.

Link: http://www.doromurabito.com/blog/2010/07/03/photoshop-tutorial-come-creare-un-post-it/

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Lug 06


In questo articolo vedrete come creare immagini con i bordi arrotondati, utilizzando i CSS3 per i browser che li supportano (Safari e Chrome) e jQuery per gli altri browser.

Link: http://www.webdesignerwall.com/demo/jquery-css3-rounded-img/

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