Mar 16

i principali network di intermediazione sono d’accordo nel segnalare una tendenza alla risalita delle quotazioni immobiliari nelle grandi città, ma soprattutto un risveglio della domanda. Ad attrarre i potenziali nuovi compratori - tornati in circolazione dopo due anni di assenza- sono tre fattori: la possibilità di ottenere mutui a tassi favorevoli, pretese più ragionevoli da parte dei venditori e l’atteggiamento delle agenzie immobiliari: non più disposte a tenere sul mercato immobili per mesi e mesi. A risvegliarsi anche l’interesse per gli immobili da investimento, comparto nel quale si sta riversando gran parte del denaro rientrato con lo scudo fiscale.

Secondo i dati tecnocasa anticipati dal corriere economia, nelle grandi città nel secondo semestre si è registrato un calo dell’1,5%, nei capoluoghi di provincia del 2,2% e nell’hinterland delle metropoli del 2,3%. Delle 10 città più grandi, bologna è in controtendenza e cede il 3,6%. a milano invece le quotazioni sono scese dello 0,4% a fronte del forte ridimenzionamento (1,7%) del primo semestre. roma ha ceduto lo 0,8%, due punti in meno della prima metà del 2009 (anche se c’è da dire che milano e roma sono anche le città che hanno beneficiato molto di più del rientro dei capitali. Bologna, firenze e genova oggi hanno quotazioni inferiori a quelle del 2004, ma se si considera anche l’inflazione si registra una dimunuzione del valore intorno al 10-15%.

Per il 2010 si prevede una stabilità dei prezzi, sempre secondo le stime tecnocasa. questo significa 600mila unità vendute e variazioni di prezzi oscillanti tra il -1 e il -3%

a provocare le oscillazioni soprattutto l’incertezza legata all’occupazionei. per l’ufficio studio di gabetti questo significa che la discesa dei prezzi à ancora insufficiente a correggere l’andamento, visto che i giovani ancora non possono permettersi di comprare casa. secondo lo studio ubh, invece, sarà ancora destinata ad allargarsi la distanza fra la domanda di nuovo di qualità e altre tipologie di case.

FormaReal Estate ha tartto questa notizia da: idealista.it news [bollettino@idealista.it]

fonte: formarealestate.blogspot.com » Vai al post originale





Mar 16


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Ciaspolata al monte Bar, 14.03.2010
in una mappa di dimensioni maggiori

Percorso effettuato: Corticiasca (Q1008) - Pian Sotto (Q1200) - Alpe Musgattina (Q1350) - Capanna monte Bar (Q1610) - Monte Bar (Q1816) e ritorno per la stessa
via.

Difficoltà: sentiero T1 e WT2. 

Dislivello: 810 metri.

Lunghezza del percorso: 8 chilometri.

Sforzo equivalente: 16 chilometri.

Durata (incluse le pause): 5.75 ore.

Riferimenti capanna monte Bar, “Il Baro nella nebbia, 31.01.2009″.

Questa volta sono arrivato in cima per secondo. Di due. Ma andiamo con ordine.

La meteo per il fine settimana è splendida, temperature ormai primaverili. Decidiamo che è opportuno utilizzare le ciaspole ancora una volta, prima di appenderle al chiodo fino al prossimo
inverno. Ci sono alcune varianti che possiamo prendere in considerazione: monte Bar, già tentata l’anno scorso e fallita a causa della nebbia, oppure la capanna Bovarina, o ancora salire a
Cardada e provare i nuovi sentieri per le racchette da neve che portano a Cimetta, oltrettutto con vista splendida sul lago Maggiore. Beh, mi era rimasta sul gozzo non aver potuto arrivare in
cima al Bar, così si decide per questo percorso.

Il monte Bar è la montagna più sicura che io conosca per quanto riguarda le ciaspole. Praticamente in nessun punto la pendenza è maggiore di 30° per cui il rischio slavina è zero, è talmente
frequentata che è impossibile perdersi, calva com il Golgota, si vede sempre bene dove ci si trova. Dalla cima, si gode di un bellissimo panorama. E dulcis in fundus, la capanna è sempre aperta,
per cui un buon piatto di minestra non manca mai.

09:30 Sistemata l’auto appena fuori Corticiasca, ci siamo preparati per partire. Di neve, qui, niente, per cui ci carichiamo le ciaspole sul sacco, e sembriamo due muli degli Alpini che devono
salire al Grappa o al Tomba. La giornata è bellissima, cielo terso, appena un filo d’aria che tiene lontane le nuvole. Temperatura ancora frescotta, ma per la giornata hanno previsto 15° in
pianura. Troviamo subito il cartello giallo che ci porta ad attraversare il paese.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1566
Sulla nostra destra (salendo), in cima alla val Colla, vediamo il passo del San Lucio con le due capanne e la chiesa (di cui si nota solo la cima del campanile).

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1567
E come sempre, verso Sud, la foschia dell’inquinamento che ci giunge dalla valle Padana.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1572
Appena passato il paese imbocchiamo il sentiero di salita. Regalo gradito, ai bordi i primi crocus selvatici già fioriti. La primavera è proprio arrivata.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1575
09:50 Il sentiero sale nel bosco, neve praticamente non ne abbiamo ancora vista. Penso che siamo un po’ comici, con questi trespoli attaccati al sacco. Arriviamo ad un piccolo insediamento posto
su di una bella terrazza soleggiata, lo aggiriamo e ci rituffiamo nel bosco.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1584
10:05 Abbiamo raggiunto altri tre gitanti, ed inizia ad apparire la neve sul sentiero, non abbastanza da giustificare il calzaggio delle ciaspole, ma sufficiente per darci qualche problema di
tenuta.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1590
10:15 Arriviamo a Pian Sotto, il bosco termina. Di fronte a noi, imponenti, i Denti della Vecchia.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1603
E là sopra, la fattoria dell’alpe Musgattina.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1606
Superiamo e veniamo superati da diversi compagni di tragitto. Questa non è una escursione da meditazione: il percorso è talmente frequentato, spesso e volentieri, che si incontra gente quasi ad
ogni momento. Intanto la neve inizia a farsi più consistente: è quasi ora di mettere le ciaspole.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1610
10:30 In alto, riesco a vedere l’antenna posta sul monte Bar. A guardare da qui non sembra manchi molto, ma non bisogna farsi fregare.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1614
Man mano che ci innalziamo, oltre la catena Tamaro - Lema iniziano ad apparire i giganti vallesani, primo tra tutti il Monte Rosa. E fra poco ne vedremo molti altri.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1618
10:40 Alpe Musgattina: siamo alla fattoria, dove vengono allevate le mucche scozzesi. Breve sosta per fare il pieno di carburante, e infilare le ciaspole, dato che da qui in avanti la pendenza si
fa più impegnativa, e la neve ricopre tutto il pendio.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1619
11:10 Ci siamo tirati bene in quota, superando la parte più pendente. Rita chiaramente mi surclassa, come fa ogni donna che si rispetta con gli uomini. Anche in questo tratto un gran via vai di
gente che sale, e gente che scende. Sull’altro lato, oltre il San Lucio, iniziano ad apparire le Grigne, tanto care ai lombardi.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1630
E su, e su, e su. Solo salita davanti a me. Poi Rita arriva al punto di cambio di pendenza: significa che siamo vicini alla capanna.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1626
11:30 Capanna, ci sono anch’io. Abbiamo deciso di lasciare qui gli zaini per salire l’ultimo tratto, sono solo 200 metri di dislivello. Davanti alla capanna una marea di gente, speriamo di
trovare posto per pranzare quando torniamo. Rita, che dovunque vada incontra sempre qualcuno che conosce e la conosce, questa volta incontra 4 o 5 persone con cui fermarsi a ciacolare. Benedete
ste femene…

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1645
Ben visibile, sopra di noi, il culmine del monte Bar.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1647
11:45 Infiliamo le giacche, in quota come sempre c’è vento, e si vedono mulinelli di neve soffiata percorrere spirali aeree poco invitanti. Partendo, un bel sorbo, forte contrasto di rosso in un
paesaggio per il resto bianco e azzurro.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1649
12:15 La salita procede bene, la visuale diventa sempre più impressionante. Poi entro nella zona dei mulinelli, e la neve mi punge la faccia come uno sciame d’api.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1675
Siamo a Q1800 circa, mica al circolare polare artico…

12:20 Eccoci in vetta, cioé, come avevo detto, secondo di due. Rita cerca di ripararsi dietro l’antenna, mentre mi attende.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1678
La vista è mozzafiato. I gianti vallesani si mostrano in tutta la loro possanza, dal Monte Rosa fino al Dôm, passando per l’Eiger, il Mönch, e tanti altri che non conosco ancora. Tra loro e me,
il “massiccio” del Tamaro, con l’alpe Foppa e la chiesa del Botta a destra, e la grande antenna di Manera.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1673
E poi, le Grigne, il Generoso, il Boglia, la Fojorina, il Pairolo ed il San Lucio, il Garzirola, e il mio caro Camoghé, visto da un angolo insolito.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1662
E ancora, Mornera, la capanna Mognone, la capanna Orino, la cimetta d’Orino, la cima dell’Uomo, la cima del Gaggio, e, nella foto, il Pizzo di Claro e il Piz de Molinera.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1683
Riesco a fotografare anche Claro, con il suo convento. Ma per quanto splendida la vista, il vento soffiando impetuoso, rende una semi-tortura restare qui. Ci siamo riempiti gli occhi ed il cuore,
abbastanza da sopravvivere tutta la settimana. Iniziamo la discesa.

12:30 Davanti a noi lo spettacolo dei Denti della Vecchia, il Boglia, ed il monte Generoso.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1699
E l’anfiteatro di Lugano, con la sua bella nebbiolina.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1703
12:35 Scendiamo veloci, quasi pattinando sulla neve. Siamo usciti dalla zona di vento, e si inizia nuovamente a sentire il tepore del sole. In brevissimo tempo siamo alla capanna.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1702
12:45 Arrivati. Se prima c’era gente, adesso c’è una folla, e, cosa che mi fa piacere, tante famiglie al gran completo (questo è il motivo per cui ho messo l’escursione nella categoria “ciaspole
per famiglie”). Temiamo un po’ per il posto a sedere, ma proprio mentre arriviamo, diversi gruppi si stanno preparando per scendere nuovamente. Un po’ di pazienza, e tutto si aggiusta. Intanto mi
fotografo il Generoso, che così gentilmente si mostra.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1717
13:50 Ce la siamo presi comoda… Un bel piatto di minestra di ceci, un poco di polenta e formaggio dell’alpe, poi quattro ciacole fuori, ripreparazione del sacco, carezze ai vari cani presenti,
e finalmente si riparte. Una fontana solitaria emerge dalla coltre di neve.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1721
14:10 Discesa schifosa. La temperatura ed il sole hanno reso molliccia la neve, e le racchette non tengono niente. Il piedi scivola in avanti, e fare telemarking con le ciaspole non è proprio
cosa agevole. Passetti corti, tenuti, ed i quadricipiti che si lamentano.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1729
14:15 Alpe Musgattina. Breve sosta, questa volta per togliere ed impacchettare le ciaspole. Poi terminiamo il thé delle thermos, e via di nuovo verso il basso.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1731
14:45 Siamo rientrati nel bosco, e ci siamo lasciati indietro la neve. E’ incredibile, in una giornata passare da un clima quasi primaverile, ad uno quasi invernale, e tutto con la sola forza
delle proprie gambe. Intanto un grande albero caduto richiede un aggiramento.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1739
Discesa senza storia, come sempre… Le cime scompaiono, nascoste dalle vette più vicine. Ma per un momento, siamo stati al loro cospetto, anche se distavano una quarantina di chilometri.
Scendendo l’aria si fa sempre più calda, e adagio adagio iniziamo la procedura di strip-tease, per non morire nel nostro sudore.

15:00 I crocus mi hanno atteso, e si sono aperti ancor di più.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1750
15:10 A valle. Riattraversiamo Corticiasca in direzione del parcheggio.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1754
Là in alto, due rapaci volteggiano con le ali spiegate. Non credo siano corvidi, sembrerebbero più falchi, ma non riesco a riconoscerli, non sono così bravo.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1757
Quello che resta, però, è questo splendido cielo azzurro che ci ha accompagnati durante tutta l’escursione.

Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto (non che ci sia qualcosa di speciale).

fonte: www.montagnaticino.com » Vai al post originale

Mar 16


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Ciaspolata al monte Bar, 14.03.2010
in una mappa di dimensioni maggiori

Percorso effettuato: Corticiasca (Q1008) - Pian Sotto (Q1200) - Alpe Musgattina (Q1350) - Capanna monte Bar (Q1610) - Monte Bar (Q1816) e ritorno per la stessa
via.

Difficoltà: sentiero T1 e WT2. 

Dislivello: 810 metri.

Lunghezza del percorso: 8 chilometri.

Sforzo equivalente: 16 chilometri.

Durata (incluse le pause): 5.75 ore.

Riferimenti capanna monte Bar, “Il Baro nella nebbia, 31.01.2009″.

Questa volta sono arrivato in cima per secondo. Di due. Ma andiamo con ordine.

La meteo per il fine settimana è splendida, temperature ormai primaverili. Decidiamo che è opportuno utilizzare le ciaspole ancora una volta, prima di appenderle al chiodo fino al prossimo
inverno. Ci sono alcune varianti che possiamo prendere in considerazione: monte Bar, già tentata l’anno scorso e fallita a causa della nebbia, oppure la capanna Bovarina, o ancora salire a
Cardada e provare i nuovi sentieri per le racchette da neve che portano a Cimetta, oltrettutto con vista splendida sul lago Maggiore. Beh, mi era rimasta sul gozzo non aver potuto arrivare in
cima al Bar, così si decide per questo percorso.

Il monte Bar è la montagna più sicura che io conosca per quanto riguarda le ciaspole. Praticamente in nessun punto la pendenza è maggiore di 30° per cui il rischio slavina è zero, è talmente
frequentata che è impossibile perdersi, calva com il Golgota, si vede sempre bene dove ci si trova. Dalla cima, si gode di un bellissimo panorama. E dulcis in fundus, la capanna è sempre aperta,
per cui un buon piatto di minestra non manca mai.

09:30 Sistemata l’auto appena fuori Corticiasca, ci siamo preparati per partire. Di neve, qui, niente, per cui ci carichiamo le ciaspole sul sacco, e sembriamo due muli degli Alpini che devono
salire al Grappa o al Tomba. La giornata è bellissima, cielo terso, appena un filo d’aria che tiene lontane le nuvole. Temperatura ancora frescotta, ma per la giornata hanno previsto 15° in
pianura. Troviamo subito il cartello giallo che ci porta ad attraversare il paese.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1566
Sulla nostra destra (salendo), in cima alla val Colla, vediamo il passo del San Lucio con le due capanne e la chiesa (di cui si nota solo la cima del campanile).

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1567
E come sempre, verso Sud, la foschia dell’inquinamento che ci giunge dalla valle Padana.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1572
Appena passato il paese imbocchiamo il sentiero di salita. Regalo gradito, ai bordi i primi crocus selvatici già fioriti. La primavera è proprio arrivata.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1575
09:50 Il sentiero sale nel bosco, neve praticamente non ne abbiamo ancora vista. Penso che siamo un po’ comici, con questi trespoli attaccati al sacco. Arriviamo ad un piccolo insediamento posto
su di una bella terrazza soleggiata, lo aggiriamo e ci rituffiamo nel bosco.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1584
10:05 Abbiamo raggiunto altri tre gitanti, ed inizia ad apparire la neve sul sentiero, non abbastanza da giustificare il calzaggio delle ciaspole, ma sufficiente per darci qualche problema di
tenuta.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1590
10:15 Arriviamo a Pian Sotto, il bosco termina. Di fronte a noi, imponenti, i Denti della Vecchia.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1603
E là sopra, la fattoria dell’alpe Musgattina.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1606
Superiamo e veniamo superati da diversi compagni di tragitto. Questa non è una escursione da meditazione: il percorso è talmente frequentato, spesso e volentieri, che si incontra gente quasi ad
ogni momento. Intanto la neve inizia a farsi più consistente: è quasi ora di mettere le ciaspole.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1610
10:30 In alto, riesco a vedere l’antenna posta sul monte Bar. A guardare da qui non sembra manchi molto, ma non bisogna farsi fregare.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1614
Man mano che ci innalziamo, oltre la catena Tamaro - Lema iniziano ad apparire i giganti vallesani, primo tra tutti il Monte Rosa. E fra poco ne vedremo molti altri.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1618
10:40 Alpe Musgattina: siamo alla fattoria, dove vengono allevate le mucche scozzesi. Breve sosta per fare il pieno di carburante, e infilare le ciaspole, dato che da qui in avanti la pendenza si
fa più impegnativa, e la neve ricopre tutto il pendio.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1619
11:10 Ci siamo tirati bene in quota, superando la parte più pendente. Rita chiaramente mi surclassa, come fa ogni donna che si rispetta con gli uomini. Anche in questo tratto un gran via vai di
gente che sale, e gente che scende. Sull’altro lato, oltre il San Lucio, iniziano ad apparire le Grigne, tanto care ai lombardi.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1630
E su, e su, e su. Solo salita davanti a me. Poi Rita arriva al punto di cambio di pendenza: significa che siamo vicini alla capanna.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1626
11:30 Capanna, ci sono anch’io. Abbiamo deciso di lasciare qui gli zaini per salire l’ultimo tratto, sono solo 200 metri di dislivello. Davanti alla capanna una marea di gente, speriamo di
trovare posto per pranzare quando torniamo. Rita, che dovunque vada incontra sempre qualcuno che conosce e la conosce, questa volta incontra 4 o 5 persone con cui fermarsi a ciacolare. Benedete
ste femene…

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1645
Ben visibile, sopra di noi, il culmine del monte Bar.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1647
11:45 Infiliamo le giacche, in quota come sempre c’è vento, e si vedono mulinelli di neve soffiata percorrere spirali aeree poco invitanti. Partendo, un bel sorbo, forte contrasto di rosso in un
paesaggio per il resto bianco e azzurro.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1649
12:15 La salita procede bene, la visuale diventa sempre più impressionante. Poi entro nella zona dei mulinelli, e la neve mi punge la faccia come uno sciame d’api.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1675
Siamo a Q1800 circa, mica al circolare polare artico…

12:20 Eccoci in vetta, cioé, come avevo detto, secondo di due. Rita cerca di ripararsi dietro l’antenna, mentre mi attende.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1678
La vista è mozzafiato. I gianti vallesani si mostrano in tutta la loro possanza, dal Monte Rosa fino al Dôm, passando per l’Eiger, il Mönch, e tanti altri che non conosco ancora. Tra loro e me,
il “massiccio” del Tamaro, con l’alpe Foppa e la chiesa del Botta a destra, e la grande antenna di Manera.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1673
E poi, le Grigne, il Generoso, il Boglia, la Fojorina, il Pairolo ed il San Lucio, il Garzirola, e il mio caro Camoghé, visto da un angolo insolito.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1662
E ancora, Mornera, la capanna Mognone, la capanna Orino, la cimetta d’Orino, la cima dell’Uomo, la cima del Gaggio, e, nella foto, il Pizzo di Claro e il Piz de Molinera.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1683
Riesco a fotografare anche Claro, con il suo convento. Ma per quanto splendida la vista, il vento soffiando impetuoso, rende una semi-tortura restare qui. Ci siamo riempiti gli occhi ed il cuore,
abbastanza da sopravvivere tutta la settimana. Iniziamo la discesa.

12:30 Davanti a noi lo spettacolo dei Denti della Vecchia, il Boglia, ed il monte Generoso.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1699
E l’anfiteatro di Lugano, con la sua bella nebbiolina.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1703
12:35 Scendiamo veloci, quasi pattinando sulla neve. Siamo usciti dalla zona di vento, e si inizia nuovamente a sentire il tepore del sole. In brevissimo tempo siamo alla capanna.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1702
12:45 Arrivati. Se prima c’era gente, adesso c’è una folla, e, cosa che mi fa piacere, tante famiglie al gran completo (questo è il motivo per cui ho messo l’escursione nella categoria “ciaspole
per famiglie”). Temiamo un po’ per il posto a sedere, ma proprio mentre arriviamo, diversi gruppi si stanno preparando per scendere nuovamente. Un po’ di pazienza, e tutto si aggiusta. Intanto mi
fotografo il Generoso, che così gentilmente si mostra.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1717
13:50 Ce la siamo presi comoda… Un bel piatto di minestra di ceci, un poco di polenta e formaggio dell’alpe, poi quattro ciacole fuori, ripreparazione del sacco, carezze ai vari cani presenti,
e finalmente si riparte. Una fontana solitaria emerge dalla coltre di neve.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1721
14:10 Discesa schifosa. La temperatura ed il sole hanno reso molliccia la neve, e le racchette non tengono niente. Il piedi scivola in avanti, e fare telemarking con le ciaspole non è proprio
cosa agevole. Passetti corti, tenuti, ed i quadricipiti che si lamentano.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1729
14:15 Alpe Musgattina. Breve sosta, questa volta per togliere ed impacchettare le ciaspole. Poi terminiamo il thé delle thermos, e via di nuovo verso il basso.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1731
14:45 Siamo rientrati nel bosco, e ci siamo lasciati indietro la neve. E’ incredibile, in una giornata passare da un clima quasi primaverile, ad uno quasi invernale, e tutto con la sola forza
delle proprie gambe. Intanto un grande albero caduto richiede un aggiramento.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1739
Discesa senza storia, come sempre… Le cime scompaiono, nascoste dalle vette più vicine. Ma per un momento, siamo stati al loro cospetto, anche se distavano una quarantina di chilometri.
Scendendo l’aria si fa sempre più calda, e adagio adagio iniziamo la procedura di strip-tease, per non morire nel nostro sudore.

15:00 I crocus mi hanno atteso, e si sono aperti ancor di più.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1750
15:10 A valle. Riattraversiamo Corticiasca in direzione del parcheggio.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1754
Là in alto, due rapaci volteggiano con le ali spiegate. Non credo siano corvidi, sembrerebbero più falchi, ma non riesco a riconoscerli, non sono così bravo.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1757
Quello che resta, però, è questo splendido cielo azzurro che ci ha accompagnati durante tutta l’escursione.

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fonte: montagnaticino.over-blog.com » Vai al post originale

Mar 16

Dilagante vittoria della formazione under 18 dell’U.S. San Salvo. La squadra allenata da Nicola Marcello espugna il campo del fanalino di coda Internazionale Durini con il risultato di uno a cinque. La formazione biancazzurra è scesa in campo con Cericola fra i pali, Sappracone, Felice, Tumini e Lombardozzi in difesa; Di Laudo, Cilli, Di Santo e Civico a centrocampo e Bortone e Costantini a formare il tandem di attacco.
Per la squadra sansalvese, che occupa la zona medio-bassa della classifica, sono andati in rete Costantini autore di una doppietta, Bortone, Di Laudo e Felice.
Nel prossimo week-end i giovani ragazzi sansalvesi saranno impegnati contro il Torre Alex Cepagatti, in una gara che i biancazzurri tenteranno di vincere a tutti i costi.
Luca Di Sciascio

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 16

L’ex assessore alla cultura del Comune di Vasto, nonchè esponente dell’IDV Francesco Paolo D’Adamo ha aderito alla lista civica Alleanza per Vasto di Nicola Del Prete e Davide D’Alessandro. In virtù di questa adesione, Davide D’Alessandro segretario della lista civica ha convocato una conferenza stampa per le 12.00 di mercoledi’ 17 marzo per presentare ufficialmente l’ingresso nella lista dell’ex assessore D’Adamo.Luca Di Sciascio

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 16

È stato approvato il secondo lotto funzionale per la realizzazione del Teatro Comunale.
Lo ha annunciato il sindaco Gabriele Marchese.
Con l’approvazione del secondo lotto, che prevede la copertura e tutti gli infissi, si prosegue l’intervento del progetto principale con la sola sostituzione della soluzione strutturale relativa alla copertura.
Questa sarà realizzata in legno lamellare anziché in cemento armato per una migliore resa sia sul piano estetico che su quello dell’acustica, mantenendo inalterata la spesa prevista.
L’importo per il secondo lotto è di 540.000 euro e sarà ripartito tra 340.000 euro di entrate derivanti da alienazione di terreni ad uso civico e 200.000 euro mediante mutuo.
I lavori di costruzione dell’intera struttura, relativamente al primo lotto, proseguono secondo programma.
“Per giugno si prevede di terminare la realizzazione definitiva della sala di registrazione e prove che sarà possibile utilizzare prima ancora della completamento del teatro – ha spiegato il sindaco Gabriele Marchese - Riusciamo a completare così, la prima, importante fase delle operazioni di realizzazione di quella che rappresenta un’opera strategica per la città in termini di crescita culturale e sviluppo di un turismo di qualità.
In futuro si andrà avanti in base alle disponibilità economiche con il massimo impegno finalizzato alla ricerca delle risorse necessarie al completamento dell’intero intervento” - ha concluso il primo cittadino.

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 16

“Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà
difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Vivi
come credi. fai cosa ti dice il cuore…ciò che vuoi…La vita è un’opera di
teatro che non ha prove iniziali. Quindi canta, ridi, balla, ama…e vivi
intensamente ogni momento della tua vita… prima che cali il sipario e l’opera
finisca senza applausi”
(Charlie
Chaplin
) Zoppo,con il solo bastone a farmi compagnia,cammino per apatiche strade. Davanti a me il tramonto di un amore sincero e passionale,il
nostro amore. Esco dalla città per trovare conforto ma dopo pochi passi,sono
costretto a fermarmi e chinare la testa. Sei ancora con me. La tua presenza
aleggia al mio fianco. E tutto torna così chiaro. Ricordo un volto,e nel
riflesso del suo sguardo,verità di un tempo che scorre inesorabile. Ero
fanciullo,sono uomo,ero fiammella,sarò eruzione,ero capellone.. beh sarò anche
con pochi capelli comunque affascinante e sexy. Mi sembra quasi di sentire un
profumo,quel profumo agli estratti di vaniglia ed eucalipto,al retrogusto di fiori
di loto e zucchero filato,così poetico,così “abre magic” che portavi. E
più gli istanti passano più quell’ombra mi si avvicina fino a sfiorarmi. La tua
presenza è ormai qui,la sento..sento che mi coccola, che mi accarezza,che…mi
lecca e sbava anche un pochino. Un attimo..ma è un chiwawa! Nello spavento lo
colpisco duramente tanto che comincia a ringhiare. Fuggo via a gambe levate
facendo pressione sul mio bastone con il vento che soffia gelido verso di me per
ripicca,anche lui un po’ invidioso di quello che eravamo. Un po’ invidioso di
quando in aperta campagna lo sfidavamo a prenderci,lo ricordo come fosse ieri.
Tu raccoglievi un fiore e te lo mettevi tra i capelli,poi ti nascondevi e io
nella fretta di trovarti, pestavo parecchi escrementi e me li tenevo lì tutto
il giorno a fermentare,con le suole delle scarpe che avrebbero preferito essere
incarcerate a Guantanamo con dei sodomiti,piuttosto che subire una tortura
simile. E corro sembrando una via di mezzo tra Forest Gump e il Dottor House
con la bestia feroce che mi insegue abbaiando. ”Perchè fai così dolce
cucciolotto
?” gli chiedo con l’affanno,”dammi
il tempo di spiegare almeno,ti prego non mi azzannare…
 Ma un
flashback mi distrae e mi sembra di rivivere uno dei giorni più belli con te. Quale
luce,quale sole brilla così forte alle 3 di notte quando all’indomani dovrei
andare a scuola?Quale suono così incantevole mi fa cadere dal letto?Oh è
la tua voce angelo mio,e il telefono,la sua navicella. Uomini e donne è
finito sì tragicamente presto in giornata e non riesci a prender sonno neanche
dopo aver chiesto alla luna di cullarti. Lei acida ha chiuso un occhio
ignorandoti. Beaae lei che almeno un occhio riuscirà a chiuderlo!! E quindi
chiamavi me,allietandomi con le tue perplessità sui tronisti. Venuto il giorno,poi
ti incontravo con i tuoi occhialoni neri a coprire le borse e salutandomi
appena stizzita davanti al mio “Mi stavi aspettando?” rispondevi
soavemente ”come si aspetta un infarto. amore mio.” Torno alla realtà e
lascio i ricordi nel fango per alleggerirmi .Scende intanto sul viso uno schizzo di
gioia,che bagna anche i capelli già umidi per il sudore ”Perché
proprio su di me,non poteva andare a cagare altrove quel piccione maledetto?
!”E
quando le forze cominciano a venir meno,e il cuore si rifugia a Guantanamo con
le scarpe,mi fermo a riflettere su quanto sia stato grande il dolore di perdere
una persona come te. Di perdere il tuo affetto nel momento del bisogno. Di
perdere le tue parole,i tuoi gesti,il tuo profumo. E sorpreso capisco che la più
grande sofferenza la sto provando in questo momento,quando ormai mi ha
raggiunto e morso quel bastardo di un cane!

fonte: thelegendkiller89.spaces.live.com » Vai al post originale

Mar 16

        Nota del candidato a Governatore Peppe Scopelliti

La casta si autotutela: nell’ultimo bilancio regionale i consiglieri di maggioranza si sono approvati una norma che riduce le percentuali di sottrazione delle indennità per i consiglieri stessi che vadano in pensione prima dei 60 anni : una norma che eliminremo subito. Lo ha detto Giuseppe Scopelliti intervenendo alla conferenza stampa con l’Udc. Basta vedere il bilancio regionale e si scoprirà - ha agigunto Scopelliti- che le detrazioni che erano previste per legge sono state ridotte o cancellate: in pratica, chi avrà dieci o quindici anni di legislatura potrà andare in pensione a 55 anni percependo il massimo dell’indennità, alla stessa età di tanti nostri connazionali che si trovano senza lavoro. Lo hanno fatto per garantire i loro consiglieri che non hanno compiuto i 55 anni come Pacenza e Adamo- ha aggiunto Scopelliti - assegnando loro una lauta pensione nel momento in cui l’economia calabrese arranca. Queste norme di irrobustimento della casta - ha detto ancora Scopelliti - fanno rabbrividire : mentre gli organismi nazionali ed europei chiedono di procrastinare l’età pensionabile per i lavoratori, i consiglieri regionali di centrosinistra difendono i loro privilegi.

Info e contatti
coordinamentopdlcs@libero.it

fonte: blog.libero.it/Coordinamentopdl » Vai al post originale

Mar 16

- Adesso te la mangi, una mela?
- Puoi mettertela nella separazione tra le due chiappe.

- Hai capito.
- Ti è piaciuta, eh?
- Tutta suo padre.
- La raffinatezza però la sta imparando da te.

Stamani abbiamo trovato un post-it con su scritti con calligrafia infantile nome e cognome del PUF, “Julia”, “Masia” e “14 euro”.
Questo, soprattutto “14 euro”, apre scenari sinistri eppure intriganti.

Intanto nel condominio succedono fatti inspiegabili, mentre nel palazzo di fronte vive un altro vecchio del Mossad. Insomma, tutto bene.

fonte: mirumir.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 16

Trucchi Warship Gunner 2 Ps2
Trucchi per Warship Gunner 2 - Console Ps2

Trucchi di Warship Gunner 2 per Sbloccare i Bonus di Completamento…

Completa il gioco per sbloccare il livello di difficoltà Very Hard, la modalità Survival, la modalità Special Mission, l’Adjutant Voice Select nella modalità Training e l’Enemy Layout Select sempre nella modalità Training.

Trucchi di Warship Gunner 2 per Sbloccare il Gravity Shield…

Affonda almeno 100 Super Ship per sbloccare questo scudo.

Qui trovi tutti i Videogiochi:: Giochi Ds, Giochi Pc, Giochi Ps2, Giochi Ps3, Giochi Psp, Giochi Wii, Giochi Xbox 360

Esci da Warship Gunner 2, e ritorna alla Lettera W!

fonte: www.videogiochi-console.net » Vai al post originale

Mar 16

Trucchi Urban Chaos Riot Response Ps2
Trucchi per Urban Chaos Riot Response - Console Ps2

Trucchi di Urban Chaos Riot Response per Sbloccare il Cheat Mode…

Legenda: “G=Giù” “S=Su” “Dx=Destra” “Sx=Sinistra” “Q=Quadrato” “T=Triangolo” “C=Cerchio” “X=X”

Nel menù principale premi S, S, G, G, C, G, S, C per sbloccare l’opzione “Cheat” nella schermata dei titoli. Seleziona l’opzione, quindi inserisci uno dei seguenti codici per sbloccare il cheat corrispondente (i cheats possono essere disattivati tutti tranne “Tutti i livelli e le emergenze”).

Cheat = Codice.

Tutti i Livelli e le Emergenze = KEYTOTHECITY.

Stungun a Lunga Gittata = FRYINGTIME.

Minigun invece della Pistola = MINIFUN.

Fucile d’Assalto Mk.3 con Granate Illimitate = ULTIMATEPOWER.

Pistola Mk.4 = ZEROTOLERANCE.

Colpi Incendiari = BURNINGBULLET.

Visore Termico Mk.2 con Migliore Visibilità nel Fumo = ISEEYOU.

Modalità Disco = DANCINGFEET.

Modalità Terror = BURNERSREVENGE.

Voci Distorte = WHATWASTHAT.

Personaggi Senza Teste = KEEPYOURHEAD.

Trucchi di Urban Chaos Riot Response per Sbloccare alcuni Extra del Gioco…

Bonus di Completamento = Completa il gioco per sbloccare il livello di difficoltà Terror e un altro livello di medaglie.

Ruota la Pistola = Ruota lo stick analogico di destra per far compiere a Nick evoluzioni con la pistola (questo trucco no funziona con altre armi).

Uccidi i Nemici in Slow Motion = Ruota lo stick analogico di destra 2 volte e il mirino diventerà blu. Il prossimo nemico che ucciderai morirà in slow motion.

Trucchi di Urban Chaos Riot Response per Sbloccare le Missioni Emergency…

Cattura vivi il numero indicato di capi banda per sbloccare la missione emergency corrispondente.

Missione = N° Capi Banda.

Emergency Downtown = 1.

Emergency South Side Lot = 2.

Emergency Dockyard = 4.

Emergency Sewers = 6.

Emergency Thompson St = 8.

Emergency Angel Heights = 10.

Trucchi di Urban Chaos Riot Response per Sbloccare le Armi Bonus…

Completa il numero di Emergency Situations indicate per sbloccare le armi corrispondenti.

Arma = N° Emergency Situations.

Shotgun Mk.1 = 1.

Assault Rifle Mk.1 = 2.

Shotgun Mk.2 = 3.

Assault Rifle Mk.2 = 4.

Shotgun Mk.3 = 5.

Assault Rifle Mk.3 = 6.

Visore Temico = Webster Street.

Trucchi di Urban Chaos Riot Response per Sbloccare le Medaglie Bonus…

Ottieni l’indicato numero di medaglie per sbloccare i bonus corrispondenti.

Bonus = N° Medaglie.

Nastro Extra per la Pistola = 2.

Scudo Mk.2 = 4.

Aumenta il Danno della Pistola = 6.

T-Zero Body Armor = 8.

Granate Fumogene = 10.

Stun Gun Mk.2 = 12.

Granate Anti Sommossa = 14.

Secondo Nastro Extra per la Pistola = 16.

Aumenta il Danno dello Shotgun = 20.

Cintura di Granate = 24.

Nastro Extra per il Fucile = 28.

Aumenta il Danno dell’Assault Rifle = 32.

Pistola Mk.2 = 36.

Nastro Extra per l’Assault Rifle = 40.

T-Zero Battle Armor = 45.

Nastro Extra per la Pistola = 50.

Migliora la Cintura di Granate = 55.

Aumenta il Danno della Pistola = 60.

Nastro Extra per lo Shotgun = 65.

Aumenta la Gittata dello Shotgun = 70.

Pistola Mk.3 = 75.

Nastro Extra per l’Assault Rifle = 80.

Aumenta il Danno del Fucile = 85.

T-Zero Assault Armor = 90.

Nastro Extra per lo Shotgun = 95.

Aumenta il Danno dell’Assault Rifle = 100.

Nastro Extra per la Pistola = 105.

Nastro Extra per l’Assault Rifle = 110.

Aumenta il Danno della Pistola = 115.

Migliora la Cintura di Granate = 120.

Nastro Extra per lo Shotgun = 125.

Pistola Mk.4 = 130.

Quarto Nastro Extra per l’Assault Rifle = 135.

Migliora la Gittata dello Shotgun = 140.

Migliora il Danno dello Shotgun = 145.

Cintura di Granate Definitiva = 150.

Migliora il Danno dell’Assault Rifle = 160.

Munizioni della Pistola Infinite = 170.

Munizioni dello Shotgun Infinite = 180.

Munizioni dell’Assault Rifl Infinite = 190.

Mini Gun = 204.

Qui trovi tutti i Videogiochi:: Giochi Ds, Giochi Pc, Giochi Ps2, Giochi Ps3, Giochi Psp, Giochi Wii, Giochi Xbox 360

Esci da Trucchi Urban Chaos Riot Response, e ritorna alla Lettera U!

fonte: www.videogiochi-console.net » Vai al post originale

Mar 16

Questo tutorial PHP potrà tornarvi utile se volete assicurarvi che l’email da salvare finisca con una certa estensione.

 
< ?php
function check_ext($email, $ext = ‘.edu’)
{
return (substr($email, -(strlen($ext))) === $ext);
}
 
//ESEMPIO APPLICATO:
 
var_dump(check_ext(‘email@sastgroup.com’, ‘.com’)); // bool(true)
var_dump(check_ext(‘email@sastgroup.it’, ‘.com’)); // bool(false)
?>
 

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Mar 16

In questo tutorial imparerete come creare un template per la vostra azienda, utilizzando gli strumenti che mette a disposizione Photoshop!

Link: http://www.grafpedia.com/tutorials/create-business-web-template

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Mar 16

In questo tutorial imparerete come creare un “Who is Online” che visualizzerà il numero di utenti online in quel momento e grazie a Hostip’s free IP to location API, sarà possibile rilevare il paese del visitatore.

Link: http://tutorialzine.com/2010/03/who-is-online-widget-php-mysql-jquery/

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Mar 16

in questo tutorial imparerete come ottenere tutti i link presenti in una pagina web grazie alla funzione file_get_contents che mette a disposizione PHP!

 
/**
* @author Jay Gilford
*/

 
// regular expression pattern to match all links on a page
$pattern = ‘%]+href="(?P[^"]+)"[^>*]*>(?P[^< ]+)%si’;
 
// Webpage URL to get links from
$url = ‘http://www.sastgroup.com/’;
 
// Fetch contents of whole page
$page_content = file_get_contents($url);
 
// Get all matches of links and put them into the $matches variable
preg_match_all($pattern, $page_content, $matches);
 
// Variable to hold all of our urls and their text
$urls = array();
 
// Loop through each array item
foreach($matches[‘url’] as $k=>$v) {
// combine the url and text into it’s own key for ease of access
$urls[$k] = array(‘url’ => $v,‘text’ => $matches[‘text’][$k]);
}
 
// For display purposes only to show the contents of $urls
echo print_r($urls, true);

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Mar 16

In questo tutorial imparerete come creare una manipolazione cosmica fotografica, utilizzando diverse tecniche di Photoshop come i pennelli, metodi di fusione e altro ancora!

Link: http://www.adobetutorialz.com/articles/30970303/1/how-to-create-a-cosmic-photo-composition-in-photoshop

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Mar 16

Nicolas Gallagher ha scritto un tutorial su come creare nuvolette e icone dei Social Network più famosi utilizzando solamente CSS3 e HTML senza utilizzare alcuna immagine!

Link: http://nicolasgallagher.com/experimental-pure-css-social-media-icons/

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale