Feb 08

Un’analisi realizzata dall’Ufficio Studi Tecnocasa ha preso in esame l’andamento dei tempi medi di vendita degli immobili nell’ultimo anno. Il periodo analizzato va da Gennaio 2009 a Gennaio 2010. Si sono considerate le grandi città ed i rispettivi hinterland e i capoluoghi di provincia. Gli ultimi dati ci dicono che nelle grandi città le tempistiche di vendita sono intorno a 156 giorni contro i 137 giorni registrati esattamente un anno fa. Stabili i tempi di vendita nei capoluoghi di provincia con una media di 167 gg contro i 168 di Gennaio 2009 ed infine i comuni dell’hinterland delle grandi città che hanno fatto registrare 188 gg contro 174 di Gennaio 2009. In un anno si evidenzia quindi una sostanziale stabilità dei tempi di vendita nei capoluoghi di provincia ed un aumento nelle Grandi Città e nell’hinterland. Da notare come nelle realtà metropolitane i tempi di vendita siano più brevi rispetto alle altre, grazie ad un maggior dinamismo del mercato.
Palermo, Verona e Milano sono le città i cui tempi di vendita sono maggiori con 216 gg, 182 gg e 179 gg. Tra i comuni dell’hinterland la tempistica maggiore si registra nella provincia di Palermo con 231 gg, a seguire Verona con 220 gg.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da: Newspages - informazione immobiliare gratuita

Suggerimento finale: se sei interessato ad entrare in possesso di strategie, testate ed efficaci, per ridurre i testi di vendita leggi l’e-book di Salvatore Coddetta e Alessandro Cerroni “Come ridurre i tempi di vendita nel settore immobiliare”. Puoi acquistare il libro vai alla seguente pagina web:

http://www.mob2005.it/Page_libro.htm

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Feb 08

“la casa ci piace, la chiameremo”. la frase si ripete molte volte nelle case in vendita e a volte il venditore, sia un privato che un agente, si fanno illusioni. Ignacio Castillo, presidente della associazione di esperti immobiliari, dà alcuni consigli per capire se le persone che vedono la nostra casa sono davvero interessati o è solamente l’ennesima visita a vuoto

1. nel caso di una coppia, vengono entrambi a vedere la casa?

2. è l’acquirente davvero motivato a comprare? (giudicare ogni membro della coppia separatamente)

3. l’acquirente è realista rispetto alle aspettative di prezzo?

4. l’acquirente è aperto e coopera?

5. l’acquirente combacia con la fascia di prezzo della casa?

6. l’agente o il privato, hanno instaurato un rapporto positivo con l’acquirente?

7. l’acquirente è andato in banca per sapere quali possibilità ha?

8. l’acquirente ha risposto a domande sulla sua situazione economica senza reticenza?

9. se l’acquirente deve prima vendere la propria casa per poter comprare, è realista rispetto al prezzo?

10. dedicherà un tempo sufficiente e sarà capace di vendere la propria casa?

FormaReal Estate h atratto questa notizia da: Bollettino Idealista - www.idealista.it

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Feb 08


DOBBIAMO STARE VICINI VICINI IO E TE!

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Feb 08

La riforma della Gelmini. imprese e manager negli atenei Meno democrazia e più potere al Cda con l’ingresso delle aziende private

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Feb 08


BERLUSCONI A VESPA: “NON MI DIMETTO NEPPURE SE MI CONDANNANO”

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Feb 08

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Feb 08

LA FATWA CONTRO MARCO TRAVAGLIO, OVVERO: QUANTO AMANO!

Bisogna dirlo.Questi nostri ayatollah italiani ci stanno davvero insegnando il valore sincero dell’amore.Meno male che ci sono, altrimenti non avremmo potuto godere del nostro masochismo.Eh sì, perché a noi piace essere trattati da pezzi di merda. E’ da tempo che dovremmo averlocapito.Ben prima del G8 di Genova.Ah ma è vero, chiediamo scusa, le manganellate, il sangue, la repressione violenta, le bugie di Stato, le molotov portate dai poliziotti dentro la Diaz, i pestaggi indiscriminati per strada e alla Bolzaneto, gli autoblindo che caricavano i gruppi … Carlo Giuliani: ce lo siamo inventati noi.Ci inventiamo le cose perché siamo comunisti cattivi e facciamo bollire i bambini anche.
E lo facciamo fatto per provocare i nostri masters, affinchè nel loro supremo sadismo ci continuino a legnare perché ci piace.Si sa, ne aveva già parlato la Cavani nel “portiere di notte”, vittime e persecutori si devono amare!Che bello questo amore però.Davvero. Finalmente scopriamo una dimensione pubblicamente sdoganata: il sadomasochismo proposto anche in fascia protetta, il festish più orrido diventa ostensorio.E poi dite/diciamo che non solo lungimiranti i nostri ayatollah! Perché siete/siamo cattivi e non godete/godiamo dei sensi in modo completo.Lo dice anche la Mussy che sei sei si sinistra ti devono piacere per forza le trans, e lei di queste cose se ne intende, maschio dominatore com’è!Cioè come dire: lasciate la vostra via così innaturale e peccaminosa e venite a noi!Cioè non a noi, a loro!
Ci sono anche quelli del PD [ci sono?] che hanno capito tutto. Difatti sono lì, adesso più di prima, ad amare tutti gli altri opposti.Però è anche un po’ devastante il termine “opposto” perché implica il concetto di contestare le posizioni degli altri e non è giusto questo. No!
Allora dopo il ferimento del Capo accorrono a prendere una palla al balzo, capiscono d’un botto che occorre pacificarsi, unirsi, amarsi e orgiare tutti insieme, irriconoscibili [come lo sono sempre stati], non si mascherano più, adesso possono amare a viso scoperto perché quel sangue sul volto del premier chiama - Korai, Korai! - alla unità nazionale causa gravissima emergenza.E’ come il rapimento di Aldo Moro e la sua uccisione, dicono, gli uni agli gli altri, e gli altri agli uni [anche agli Unni padani] come gli anni di piombo, ci sono pericoli gravissimi: FaceBook, Il Fatto Quotidiano, Travaglio, Di Pietro, La Repubblica, Annozero e Santoro… e occorre fare muro comune per fermare dapprima il “terrorista mediatico” [Marco Travaglio], poi calare saracinesche sulla Rete, vietare che parlino persone che non hanno padroni editoriali e usano l’arma della verità/ragione contro il Benemerito…

Amarsi tutti davvero [ma in "amarsi manca una erre"?], nella stessa idea, intruppati, greggi, campanacci… in processione devota, magari al mausoleo imperituro dei saggi ad Arcore.No, non la villa, proprio il mausoleo sotterraneo.Il posto esoterico, pieno di simboli rassicuranti dove riposeranno Capo e suoi fedelissimi: Previti, Confalonieri, Lecca…
Ma adesso tutti zitti, e basta! In nome dell’Amore Universale e del Rispetto Deferente al Grande Architetto dell’Universo, i nostri novelli Eric Segals [plurale perché sono tanti] stanno elaborando il nuovo Decreto Legge con naturale e Santa Richiesta di Fiducia [Bersani se sarà sveglio e ce la farà plaudirà] intitolato “Condanne a Morte in Love Story”.
Per ora è solo un Disegno Legge e quindi in gruppo si sono dotati di compasso, squadre, righelli, il pavimento a scacchiera sotto i piedi [così fra una pausa e l'altra giocheranno ai quattro cantoni], le colonne con i melograni sopra, il soffitto con le stelline fluorescenti [quelle le ha attaccate tutte Capezzone, è così un bravo servente/fervente!]…Insomma per farla breve, stanno lavorando, ergo: quando lavorano non vogliono essere disturbati, l’hanno imparato dal capo. Altrimenti sbagliano e non hanno la gomma per cancellare e la maestra poi ritira i diari e si incazzano.
Per non sporcarsi durante le merende mettono anche il grembiulino. Che belli che sono!Sembra davvero l’asilo di suor Diletta Pagliuca. Nel loro ex socialismo, cristianesimo, tolleranza, rispetto dell’altro, liberarismo… il rappresentante delegato Cappuccetto Rotto detto Ciqui ha relazionato in Parlamento sui lavori di questa Commissione.Ha spiegato quanto siano pericolosi certi personaggi che fanno terrorismo mediatico, rovinando l’Italia e facendo molto, ma molto male a Sua Eminenza il Sig. Dott. Cavaliere.Era arrabbiato quando parlava, il Ciqui, gli uscivano anche delle sputazzette dalla bocca, come Niccolò Lerch… ma il Motore Immobile lo ha supportato ad arrivare fino alla fine del suo intento oratorio: Marco Travaglio la deve smettere, punto e basta.
Perché è lui il caprone nero, più nero di Di Pietro, poi Santoro ormai è canuto. E’ esattamente Travaglio il mandante di tutto questo clima d’odio, dice sempre lo scappucciato, da anni istiga, ora lo fa anche da un quotidiano senza padrone “il Fatto Quotidiano” e questi sono i risultati.Quindi l’invito alla Nazione, tutta, al mutuo soccorso, all’unione civile e anche cristiana, di fatto, innaturale: uniamoci tutti contro Travaglio.Korai, Korai.Affinché il dolore che sta sopportando l’Onnipotente attinto possa essere preghiera mistica di pace su questa Terra.

Forse Cappuccetto Rotto è un po’ confuso e non si rende conto che chiede la “pacificazione con il dialogo” ma di fatto in barba ad ogni valore [dichiarato!] suo e del suo partito ha lanciato una vera e propria fatwa contro un suo fratello [non di loggia e neppure di partito].E lo ha fatto dal suo posto occupato in Parlamento, ripreso in diretta e poi mandato e ritrasmesso in ogni dove. Il risultato è: blabbeggiare sparando qualsiasi minchiata venga in mente a lui e ai popoli delle libertà che ha dietro e davanti, e in mezzo alle menzogne sue fatte passare per “verità istituzionale” indica con nome e cognome il target, il colpevole: Marco Travaglio
Il Cappuccetto loro sa benissimo che tutta la merda possibile sputata sarà dibattuta ed amplificata da Porca a Porca, Umilio Retriever, Velino Feltri, l’immancabile cristianissimo madre Badessa Giordano, Brachino Undercovered, Betulle Nane… con il risultato, preventivato, di mettere veramente a rischio la vita di Travaglio.
Tutto questo inserito nella panzana ultima del Partito dell’Amore per superare questo momento d’odio!Cioè vogliono [ma chi ci crede] confrontarsi con “pacatezza” [ci sarà bisogno di Ualter e Massimino Nostromo] e contemporaneamente indicano nomi e cognomi di persone classificandole come nemici pubblici numeri uno.
Io non ci sto.Non posso credere ulteriormente.Io realtà non ci ho mai creduto.Non ho alcuna intenzione di avvallo per qualsiasi tipo di violenza, sia portata da uno psicolabile o da rappresentanti delle Istituzioni o da chiunque altro.Ed è il caso di dire sempre basta e di più alla gestione della Cosa Pubblica come fosse latrina propria.No è il caso che chi ha partecipato, iscritto, consenziente al progetto eversivo di Licio Gelli e della sua/vostra P2 venga oggi a dare lezioni di pace, amore, democrazia, confronto…Almeno vergognarsi e chiedere scusa alla Nazione intera per aver quantomeno appoggiato il Piano di Rinascita Democratica sequestrato alla figlia del “Tanto Venerabilissimo Maestro” nel 1982, nel quale la P2 perseguiva, con progettazione specifica, obiettivi quali: il dissolvimento della RaiTV, l’informazione mediatica e stampata in mano a pochi contro giornali tipo La Repubblica, L’Espresso, Europeo; la modifica della Costituzione, la messa in crisi della Confederazione Sindacale, l’uso di miliardi a 30 per botta per “convincere” politici eterogenei ad abbracciare il piano piduista, leggi contro gli stranieri [ci sono anche quelle!] e i non garantiti; la riforma della Magistratura…e il tutto sfociò anche con il “tentato” di Golpe di Valerio Junio Borghese.
Oggi Licio Gelli dice: “Mi sveglio al mattino, leggo i giornali e mi sento soddisfatto. il mio progetto al quale ho lavorato per 30 anni, che si articolava in più di 50 punti si è realizzato. Devo chiederne i Diritti D’autore.”
Da certa gente non si accetta alcuna lezione di pace.Non è che si voglia la guerra con loro. Ma davvero, la smettessero di giocarsi l’Italia e le nostre vite a colpi di fascio.
Qualcuno l’altra sera ad Annozero, forse, tra un solito coprire l’altro che parla e continuare a farlo perché la verità è scomoda, chiedeva a Travaglio di porgere le scuse.A chi?Ai golpisti, piduisti, inquisiti, ai sottratti agli arresti per mafia dalla Giunta per le Autorizzazioni, agli ex incappucciati, a chi insulta il Presidente della Repubblica e la Magistratura, a chi vilipende la Costituzione?Lui, indicato come mandate dell’odio totale ed esposto a rischio altissimo, deve chiedere scusa?
Caro Marco, mi sa che dovrai iniziare una nuova battaglia, faticosissima, quella contro gli Ayatollah nostrani, che hanno tolto il cappuccio e messo il turbante.
Lucio Galluzzi
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Feb 08

STATO D’ECCEZIONE

Dopo la gravità senza precedenti delle affermazioni del presidente con le palle super, rese ieri a Bonn per il vertice del Partito Popolare europeo, fin dalle prime ore di stamattina i suoi maggiordomi e retrievers da riporto stanno fornendo le prime giustificazioni, come sempre!, sul comportamento del loro datore di crocchette e ciotole d’acqua.“E’ stato un sfogo”, dicono, “era arrabbiato”. Tra poco i soliti Capezzone, Umilio Fede, Frankenstein Ghedini, Goretti Pecorella, Arcivescovo Bondi [poeta], Ammansito Lupi, Gnazio, Insetto Porca a Porca e chierichetti, Menzognini… inizieranno le novene per rattoppare il fallo del premier. “Non voleva dire quello che avete capito voi, comunisti!”, “avete interpretato male perché siete stampa sovversiva rossa”, “Lui è buono, troppo buono per pensare di dire quello che ha detto…”, et similaria cazzate.

E’ anche di poco fa la dura presa di posizione con un comunicato del Quirinale.

Il capo dei capi con le palle grosse così afferma: “Basta ipocrisia! Ho detto quel che dovevo dire!”

Visto che nel giro di poco, faranno come al solito e gireranno le frittate, ecco la trascrizione fedele lettera per lettera dell’intervento del “nostro” eroe, compresa barzelletta finale, con annessi video di prova che tutto ciò che è scritto tra virgolette l’ha veramente detto.Facciamone memoria.

“Consentitemi, visto che altri colleghi lo hanno fatto, di parlarvi un minuto del mio paese. L’Italia. Siamo la terza economia d’Europa. Abbiamo anche noi vinto molto bene le elezioni. Abbiamo una maggioranza forte e coesa. Un governo molto operativo, un premier super . Oltre il 60% dopo le prove di efficienza date per la soluzione del problema dei rifiuti ereditato dalla sinistra in Campania, e l’organizzazione del dopo terremoto in Abruzzo abbiamo raggiunto in 68,8 %, poi dopo esiste naturalmente una sinistra forte dell’80% della stampa italiana, che mi ha attaccato su tutti i fronti, inventandosi delle calunnie incredibili che tuttavia mi hanno rafforzato perché coloro che credevano in me, oggi sono più convinti di quello che stiamo facendo e soprattutto si dicono mamma mia ma dove trovamo uno che è forte e duro con le palle come il signor Silvio Berlusconi. Bene, in Italia però attraversiamo un periodo di transizione particolare. Ve ne parlo solo perché molti giornali dei vostri Paesi hanno cambiato la realtà delle cose. In Italia non c’è l’immunità parlamentare, in Italia i pubblici accusatori non dipendono dal governo, dall’esecutivo, e si è formato via via nella sinistra un partito dei giudici, non riuscendo la sinistra, che è divisa, allo sbando, ad avere ragione attraverso la politica, cerca di avere ragione del centro destra attraverso i processi. Io sono stato investito da una serie di 103 procedimenti, 913 giudici si sono interessati di me, 587 visite della polizia giudiziaria e della guardia di finanza, credo… ah!, 2.520 udienze, credo sia il record universale della Storia; però soltanto assoluzioni perché è solo una parte dei giudici che sta con la sinistra, poi i giudici del secondo e del terzo livello sono giudici veri come negli altri Paesi.Bene che cosa succede in questo momento in Italia?Succede un fatto particolare che chiamo transizione e che dobbiamo rimediare. E cioè: la Costituzione italiana come tutte le costituzioni dice: “la sovranità appartiene al popolo”, bene il popolo vota ed è il Parlamento che riceve dal popolo da sovranità. Il Parlamento fa le leggi, ma se queste leggi non piacciono al partito dei giudici della sinistra, il partito dei giudici della sinistra si rivolge alla Corte Costituzionale che ha 11 componenti su 15 che appartengono alla sinistra, perché i 5 componenti di nomina dei Presidenti della Repubblica sono tutti di sinistra, in quanto abbiamo avuto, purtroppo, tre presidenti della Repubblica consecutivi tutti di sinistra, quindi la da organo di garanzia la Corte Costituzionale si è trasformata in organo politico, che abroga le leggi fatte dal Parlamento.Quindi la sovranità oggi in Italia, non credo di dire una cosa eccessiva, è passata dal Parlamento al partito dei giudici.Vi do due esempi di leggi recentemente abrogate: un legge per cui un cittadino accusato di un reato, portato davanti a un tribunale della Repubblica, assolto, la legge dice basta, non puoi più essere richiamato in secondo e terzo grado, rimesso nel girone infernale dei processi, che ti rovina la vita e che rovina la vita alla tua famiglia e ai tuoi cari, così come succede nelle altre grandi democrazie, una persona per un fatto si giudica una volta sola.Questa legge così giusta e così naturale, così necessaria è stata abrogata, su richiesta dei pubblici accusatori di sinistra, dalla Corte Costituzionale. Altra legge: Presidente della Repubblica, della Camera, del Senato e il Presidente del Consiglio, durante il loro mandato, dovendo dedicarsi completamente alla cura degli interessi del Paese, devono vedere i loro processi sospesi, si sospende anche la prescrizione, i processi riprendono alla fine dell’incarico. Anche questa legge è stata abrogata dalla Corte Costituzionale, che praticamente ha detto ai pubblici accusatori “riprendete la caccia all’uomo nei confronti del Primo Ministro”.Bene: questa è una situazione che voi dovete sapere, perché molto spesso i giornali di vari Paesi, rappresentano la situazione italiana in modo ho detto in modo completamente diverso dalla realtà.E’ una situazione transitoria certamente, abbiamo una grande maggioranza in Parlamento, stiamo operando per cambiare questa situazione, anche attraverso una riforma della nostra Costituzione.Ultima notizia: in Italia il Popolo delle Libertà che è il mio partito è davvero il rappresentate totale e completo del popolo europeo, abbiamo avuto l’onore e il piacere di adottare come nostra carta dei principi e dei valori, integralmente, la carta dei valori del nostro partito del popolo europeo, un partito che rappresenta la forza dell’Europa, che rappresenta, lasciatemelo dire, anche la speranza dell’Europa e in cui tutti qui noi abbiamo l’onore di riconoscerci perché crediamo davvero di potere fare bene per i nostri Paesi e per il nostro popolo europeo.Sono stato troppo serio? Allora finisco raccontando l’ultima storiella su Berlusconi che è stata data da una televisione privata ieri sera.C’è un aereo, a bordo Obama, Berlusconi, il Papa, un assistente del Papa. L’aereo si guasta, i piloti decidono che ci si deve buttare con il paracadute, ma ci sono solo cinque paracaduti ahimé, i piloti ne prendono due e dicono ai quattro passeggeri: “ci sono tre paracaduti: fate voi”. Obama prende il primo, naturalmente dice: “io sono l’uomo più potente del mondo spetta a me”. Berslusconi, sapete com’è, prende il secondo e dice: “Io sono l’uomo più intelligente d’Europa, e quindi spetta a me”. Il Papa dice “io sono il Papa, ma tu sei giovane, prendilo tu.”. Ma il giovane dice: “No santità, sono rimasti due paracaduti, come mai? Perché l’uomo più intelligente d’Europa si è buttato con il mio zainetto.”

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Feb 08


GIOCO DI SOCIETA’: SCOPRI GLI INTRUSIparte prima

Lucio Galluzzi

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Feb 08


STRATEGIA DELLA TENZONE

Sono bizzarri i regimi. Talmente lo sono da replicare sé stessi, pur con nomi diversi.
Appaiono misterici eppure nella contiguità sono biunivoci gli uni agli altri, chiari, palesati, senza alcuna ferma ai loro multipli.
Immutabili.
Dovremmo conoscerli bene, ormai. Eppure ci si meraviglia sempre. Perché è fin troppo umano non voler credere al peggio.
E invece è caratteristica regolare la bassezza che i poteri personali impoltronati frequentano.
Stanno lì, questi potenti impotenti, come stavano.
Cambia il progresso. Nel senso che i mezzi a disposizione che una volta venivano usati ora non sono più trendy.
Adesso c’è il grande fratello che può tutto.
Ammansire la massa, lavare i neuroni del pubblico, riprogrammare sinapsi e far apparire quello che è falso come dogma assolutamente non fallace.
Questione di religioni, di fede. Bombe lanciate senza pause che raggiungono targets studiati, sondaggiati, scientificamente colpiti ad hoc.
Sono rassicuranti i nuovi terroristi dell’informazione globale. Non proprio loro. Ma attraverso il simbolo adoperato lo diventano.
Che cosa c’è di più amabile di una mamma tutto che ti asciuga i fianchi? Che in cucina cucinava? Mamma tutto canticchiava anche. La tua mano nella mia, mamma amica mia.
E la paperella acqua e sapone che si fa il lifting per apparire estetica come non mai, esce dal trio delle sorelle e la fanno deputata. La si può anche incontrare la mattina presto nelle rassegne stampa di RaiNews24. Perché la devono invitare per forza. E lei, con imbarazzo visibile del direttore Mineo, quaqquera e con sospiri d’ansia e velocità commenta tutto a memoria. Dice anche “virgola”, “punto esclamativo!”, “due punti”…
Non dimentica mai che pure lei è una sorta di figlia Umilio Fede e tra una analisi e l’altra è obbligo accendere il carboncino e riempire d’incenso lo studio pregando e benedicendo il suo capo.
Non sa che l’incenso fuma parecchio. E dopo pochi secondi anche attraverso quella nebbia fitta capisci che non c’è alcun arrosto. Ma lei per par condicio ha il diritto di fumeggiare.

La mamma tutto non c’è riuscita a riprendersi una poltrona.
Forse perché alle sedute del Parlamento europeo era molto assente, tanto. Soprattutto muta, quando c’era. Mai una interrogazione, un intervento.
Non canticchiava neppure!
Ma sempre per par condicio pure questa molossa la mettono come collante in ogni dove televisivo.
Perché appunto è tanto simpatica, scrive anche libri, tutti le famiglie cristiane la conoscono e gallina vecchia fa buon brodo. Come Ciriaco de Mita.
Le canzoni napoletane romantiche, il mandolino e la chitarra, i buoni sentimenti, le poesie di Bondi, i calendari della Carfagna che ora è convertita al collegiale, la Brambilla, la Maria Star…
Meno male che ci sono!

Poi come tutti sappiamo, a queste figure così conosciute e acchiappanti, si affianca l’esercito dei mostri ad ogni costo. Questi il lifting non se lo fanno, altrimenti il capo sarebbe geloserrimo. Sono mostri e tali restano, anche perché devono recitare la parte improponibile della ragione ad ogni costo, costi quel che costi, è la loro Ragione di Stato, che però è il loro stato, preoccupante; allora anche lo Stato lo è [preoccupante]. Sta di fatto che, occupando ogni spazio possibile ed in barba a qualsiasi deontologia professionale, etica e morale, portano avanti senza tregua l’attacco al pensiero, al vocabolario della lingua italiana e alla logica, anche alla più semplice.

E’ quella che si chiama “SCOMPARSA DEI FATTI”. E uno spera che si voglia intendere che certi fatti [persone] scompaiano dal loro essere fatti e anche dalla visione/udito. E invece no.
Scomparsa dei fatti vuol proprio dire DEVONO fare così per occultare i fatti, le notizie, gli interessi veri delle persone. Altrimenti come potrebbero avere la ciotola di crocchette e l’acqua fresca tutti i giorni?

Se quotidianamente non fossero presenti su tutti i media del grande fratello, cioè quasi tutti, a fare di servitù virtù, i fatti verrebbero a galla.

I fatti quelli veri. Quelli che abbiamo in giro, per strada, nelle nostre case, nelle fabbriche, nelle carceri, nelle buste paga, nelle scuole…
Eh no! Non si può far sapere ai più che il Paese è in una situazione di merda. Anzi bisogna dire il contrario. Gli stipendi sono adeguati al costo della vita, le tasse diminuite per i lavoratori dipendenti, la tredicesima sarà più pesante, il Natale ci dimostra che i consumi aumentano perché lo sanno solo loro, i cassaintegrati sono garantiti e lo giurano pure sui loro figli, i precari sono una invenzione di Collodi, i ragazzini non si fanno di coca sempre di più per disperazioni, ma perché è aumentata la ricchezza e se lo possono finalmente permettere, non ci sono capifamiglia che uccidono a martellate mogli e figli causa perdita del posto di lavoro e nessun futuro e neppure suicidi da depressioni ed attacchi di panico…

No, queste cose no! Turberebbero.
Meglio confondere le acque. Spostare le attenzioni. Occultare.
E siccome, si sa per sondaggio, gli italiani sono gran divoratori di cronaca nera, rosa, inciuci sessuali altrui e sono anche molto legati al Papa, alla Chiesa, alla pizza, spaghetti, mafia e trallallà… Ecco fatto, ci vuole un attimo.

Trans a cascate, prostitute a go-go, filmati segreti di segretissime scopate, ricatti, furti di peni altrui, titoloni minchiate, tette rifatte, omosessualità di questo famoso e di quell’altro, outings, Garlasco, Perugia, la donna dalle mani mozzate, Erba, intercettazioni, ripetere “capra capra sei una capra” ad libitum e anche “studia, studia, studia… frocio, vergogna, vergogna…”, con le giugulari bombate che però purtroppo non scoppiano mai in diretta, sangue che non guasta mai, l’ultimo libro del qualunque pirla che deve promozionarlo e allora diventa tuttologo, forse quelle tracce biologiche sui pedali della bicicletta sono dovute al ciclo mensile della vittima…

E mentre tutto questo gran bordello si celebra, quelli che devono fare opposizione vogliono sedersi al tavolo e trattare con i tenutari, anche perché: pure Bersani inizia per B e B+B sai come D’Alema orgasmerebbe!
E il Capo, apparentemente sereno, truccato e laccato di fresco, nega tutto, non sa neppure lui cosa, ma nega.

Sono cambiati i tempi, abbiamo pure finito le maglie della salute.
D’altronde non potremmo neppure comprarcele.
Tanto adesso c’è Premium on Demand e lo spettacolo si approfondisce.

Sembravano bizzarri i regimi, misterici.

Pensa un po’: una volta c’era la strategia della tensione a distrarre la gente dai veri problemi.
Un autunno troppo caldo saltava un treno.
Elezioni particolarmende delicate: scoppiava una piazza.
Tentativo di Colpo di Stato: una stazione sventrata dal tritolo.
Compromesso storico e pacificazione sociale: rapimento Aldo Moro e suo assassinio, despistaggi, servizi segreti, strane Brigate Rosse, stranissime davvero.
Come strana fu la Falange Armata che pure lei sortiva, necrofaga, puntuale ad orologeria, quasi a comando.
Distrazioni mortuarie.
Tra una P2, qualche Gladio, giornalisti e giudici ammazzati, corpi lasciati lì a raffreddare sui selciati, machine pistoles, dossiers segreti, vertici delicatissimi neri… e verità nulle da Ustica, e ancor prima, in poi.

Poi l’orologeria sparì.
Per un po’ di macelleria se ne occupò la mafia.
E poi non si sentì più parlare, per esempio, di Falange Armata.
Né mai si seppe cosa fosse e perché.

Come molte altre di quegli anni piombati.

E’ finita quella strategia.

Adesso ci si distrae dal dolore sociale con altro.
Con la tenzone in diretta.

E proprio nel bel mezzo di questo schifo, gli analisti sociali e politici francesi annusano la possibilità che di nuovo gruppi armati, nel nostro Paese, si stiano organizzando, ma lo dice anche Maroni.

La Storia insegna che di fronte a disagi economici e sacrifici reiterati imposti alla gente, nella fame, precarietà e disperazione qualche “avanguardia” si lascia tentare e cade nella trappola della violenza.

In questo autunno caldissimo, in situazioni insostenibili, con opposizioni immobili, sindacati statalizzati, CGIL isolata, conflitto sociale più che pesante, Stato accentrato sui problemi privati di una sola persona, parlamento bloccato nelle sue funzioni causa solo voto di fiducia, alte cariche della Repubblica che si scontrano, ricatto legaiolo al Governo “attenti che se non ci fate passare l’emendamento vi mandiamo a casa”… Proprio in questo autunno, la gente, auto convocatasi, usando il mezzo non controllabile dal regime [il web], ha manifestato con più di un milione di persone a Roma per dire che “Adesso Basta” e chiedere le dimissioni del premier.
Non solo nella capitale, ma in altre città italiane, l’Onda Viola ha detto che non ci sta. Così come a Parigi, Berlino, Bruxelles, Londra, Madrid, Copenhagen…

Il fatto non solo rappresenta una svolta Storica dal punto di vista politico [la base che si organizza al di là dei partiti/bandiere e dei leaders], ma il messaggio dirompente e basilare che il Movimento spontaneo del No Berlusconi Day ha lanciato è preciso e netto: questo popolo non ha bisogno di avanguardie armate, di bastoni, passamontagna, trappole di facinorosi.
Lo ha dimostrato.
Una manifestazione non violenta nella quale ognuno ci ha messo la faccia e il nome.
Ogni nome e faccia chiede la stessa cosa. Uniti in un progetto di libertà da questa tirannìa.
E’ stato messo in piedi in pochi giorni un patrimonio preziosissimo.
Diamogli acqua.
Perché è unico e per questo ripetibile.


Lucio Galluzzi

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Feb 08


INTERVISTE “LO SPECCHIO”

FIRENZE

CRONOLOGIA

Lucio Galluzzi

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Feb 08


NOTIVI

TORINO

REGGIO EMILIA

AREZZO

FORLI

BUXELLES

ROMA

FRANCE 24

FRANCE PRESS

PAVIA

LONDRA

PARIGI

CAGLIARI

POMIGLIANO

SAVONA [C'E']

RAI NEWS 24 RASSEGNA STAMPA

MILANO

ROMA DAL SEGNALA VIDEO

ROMA - AFFLUENZA

BRUSCAMENTE BERLUSCONI CHE SCOPRE LE SUE ORIGINI

OPPOSIZIONE SOCIALE

MOMENTI MAGICI

VIDEO APPENA ELABORATO

MADRID

COPENHAGEN

MILANO LIBERA

Lucio Galluzzi

- a domani per la seconda parte -

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Feb 08

L’AGENZIA STAMPA ANSIA.IT-MENZOGNINI RIBATTE: “INFATTI!”

Adesso sono già pronti per un nuovo lodo, nodo, covo, rovo. Un loden.

I maggiordomi non dormiranno più neppure come erano abituati.

Si potevano assopire solo al cesso.

Perché altrimenti: RAUS!

Li riempirà di cristalli direttamente sublinguali.

“Avanti marsh a ranghi ben serrati! Ché bisogna salvare capre e cavoli, vacche e muccai, capponi grassi e tutti i brodi delle mie galline: vecchie non le voglio, non brodano bene… su!”

E quelli, i servi, docili come Minnie Minoprio ai tempi di “quando mi dici così”, si faranno guinzagliare, apriranno nuovi tomi, anche quelli di quando erano piccoli [se mai sono stati bimbi, ma forse no, sono stati scodellati già così], soffieranno via la polvere e studieranno qualcosa.

Non ha importanza cosa! Il lettore non sia presuntuoso e non cerchi mai di capire fino in fondo.

Ce lo hanno insegnato che il termine è diverso dal’agito semantico,e che non c’è differenza tra significato e signi ficcante.

E’ solo una questione di inclinazione della schiena.

Con il grado giusto, meglio che sia più del novantesimo, tutti i verba perdono connotazione.

Ergo: silenzio che altrimenti o parlano gli Spatuzza o i Capi si distraggono e non possono lavorare per noi.

Eccheccazzo!

Sono anni che ve lo ripetono e ancora non l’avete minimamente realizzato?

Quindi, si diceva: gli azzeccagarbugli, anche con la radioestesia, devono, per forza di causa maggiore, trovare qualcosa.

Che sia sul Manuale delle Giovani Mignotte, su una copia originale della Prostituzione della Repubblica Italiana, sulla sacra Cribbia di Gerusalemme o la Settimana Leggittimistica poco importa.

Basilare è trovare un altro impiccio, ma questa volta non deve essere pirla come quello dell’altra volta, altrimenti mica ci cascano i giudici quelli alti.

E non deve essere neppure strapirla come l’altro precedente al pirla.

Perché a continuar ad andare giù di pirlate, quelli là, se la danno e mangiano la foglia.

Poi dopo la foglia, l’erba, si perde la capra, i cavoli, le vacche e tutto il resto.

Come la donna piccina picciò.


Questa volta non è concesso sbagliare.

Già i primi lavandai si sono presentati. Puliti, distinti, finti. Più di prima.

E con voce impostata, pacata, serena, un velo di ialuronico, hanno cominciato a come dire… sparare minchiate?

No! Non è polically correct usare questo scrivere [direbbe il Bersani che glielo ha detto D'Alema che lo ha sentito da Violante che lo aveva letto su una rizla maxi della Finocchiaro che l'aveva copiata,la frase, da Vespa che gliel'aveva ripetuta tredici volte il Capo. Il cerchio si chiude, adesso si è capito. Che bello!], non lo è no!

Ripresa: … hanno cominciato [i lavandai] a estroflettere genitalate.

Così va meglio. Si capisce di più.

Genitalata uno: “questi del no berlusconi day non hanno capito che facendo quello che hanno fatto, mio caro Fede [l'Emilio Retrievier], non fanno altro che fare quello che non avrebbero dovuto fare. E cioè, mi spiego: hanno semplicemente fatto il fatto di aver fatto di portare più consensi al centro destra e al governo, questo hanno fatto con quel fatto che hanno fatto!”

[Lo so che non si esprimerebbe mai come Laing, ma mi piace troppo il parlato così]

Genitalata due: “se questi [quelli del no B day] pensano di mandarlo a casa, usando girotondi e Di Pietri, quello resterà ancora lì per trent’anni” [Eh sì, invece se stiamo tutti a seguire te, che sei di certo concretamente per nulla democristo, lui perché gli fai una paura da babau scappa a Disneyworld, se la compra e poi va a vivere come ottavo da Biancaneve! Ma smetterla di prenderci per scemi e tacere ogni tanto mai?].


Genitalata tre: “beh? erano 350 mila? che minoranza insignificante! E tutti gli altri 26 milioni di elettori?” [Eh! Erano tutti lì a piangere per il capo così attaccato nell'anima e nel cuore dai cattivi minoritari. Infatti voi avete molta etica e fonetica. Perché come dice il tuo Capo, che è il vero Capo del Capo: "Attenti che prendiamo il kalashnikov, e in men che non si dica ci viene duro e neghiamo il voto al governo che cade quando lo vogliamo noi! RAUS!". Così sono in due a dire RAUS!]


Genitalata quattro: “saranno stati al massimo in 90 mila”.

[questi mi sa che hanno contato gli spettatori paganti e non per Juventus Inter e hanno pure sbagliato con le tabelline].


Fatto sta che a pensarci bene qualche dubbio viene.

Se nessuna televisione, tranne RAINEWS24, ha trasmesso la diretta dell’evento, allora non è che è possibile che sia tipo gli atronauti USA sulla Luna del quale si parla da anni come un falso clamoroso con la regia di Kubrik?

In questo caso si spiegherebbe tutto!

E’ una manovra comunista!

Bisogna dirlo a Capezzone.

Che lo dice al Capo.

Che chiama Fede [sempre il Retriever].

Che faxa Vespa.

Che informa Enrico Ruggeri e il Giacobbo.

Che tutti insieme costruiscono un bel plastico di piazza San Giovanni.

Si autocollegano in simultanea con Maurizio Costanzo Sciò, Menzognini e Michele Guardì.

Invitano negli studi Taormina, Ghedini, Pecorella, lo psicologo Meluzzi, il criminologo Bruno, la mamma di Cogne che non guasta mai, qualche trans, Alessandra Mussy e naturalmente Sgarbi.

E via col vento!

Ce la diranno loro la vera verità.


Sapremo anche che il previsto Sì B Day, annunciato per Febbraio [dovevano farlo anche loro ieri 5 dicembre, ma la questura ha chiesto di soprassedere perché Roma sarebbe stata deserta per via del ponte dell'Immacolata, prima di quello sullo Stretto] l’hanno fatto proprio il 5 dicembre, ieri, QUINDI ERANO LORO!


Perché questo si chiama diritto di cronaca e di libera informazione.

Dire i fatti come stanno.

Ieri non era il No B Day, era il contrario.

Difatti a Roma c’erano in piazza Navona circa una novantina di milioni di persone, tutte in azzurro madonna di fatima,

Quale viole avete visto? Daltonici!

Ma va là! Andate dall’oculista!

Se non sapete le cose non ditele. Fate fare il lavoro giusto a chi lo sa fare.

A loro!


Menzognini addirittura ha filmati che gli ha passato Feltri che dimostrano senza ombra di dubbio che i berluscones arrivavano anche dalle Code di Orione, Andromeda e altri posti che sono coperti da segreto di Stato.

Però i filmati loro li hanno.

Gnè! Gnè!

Sgarbi, dice il Giornale, quotidiano che più Libero di così non si può. ha avuto un reportage esclusivo da Brachino che dimostra con immagini nitide che verso le 18.47 nel bel mezzo dell’intervento sul palco della Binetti, un fascio enorme di luce tricolore l’ha assunta verso il cielo, al suo posto, teletrasportata [si parla della Star Trek avvistata subito dopo su Castel Gandolfo] è scesa la Vergine in persona.

Un po’ più bassa del solito, con il doppiopetto, collo corto, orecchie enormi, zatteroni, asfalto sulla testa, bandana dorata in vita; alla sua destra Santa Maria Vittoria, a sinistra la beata Mara, sulla trinità nuova splendeva luminosa MariaStar in forma di colomba pasquale.

[Le è stato urlato "RAUS!" dalla novella vergine causa sbaglio di festività: "Cribbio, siamo a Natale e questa fa la Pasqua? Dov'è la piccoletta che quella non sbaglia!"]

Adesso la sappiamo quasi tutta la verità.

La disinformazione comunista di Corradino Mineo è stata smascherata.


RaiNews24 ha anche taciuto un fatto nel fatto che più fatto di così non può essere fatto.

Alla fine della oceanica e virile manifestazione dei miliardi di arditi, scesi in tutti i pianeti del sistema solare, traiettorie laser e schiavi trasportavano la novella vergine, vestita da pontefice levebvriano, sul trono del santo padre, conducendola nei palazzi vaticani.


Ratzinger ritornava semplice Ratzinger e l’umanità umana, extraterrestre, cosmica, universale, e anche antimaterica ha due PAPI in una sola santa ed unica persona, bilocata.

Mentre i lavandai maggiordomi finalmente partoriscono il nuovo lodo, nodo, covo, rovo: lo chiameranno “Loden Bostik Bisont - il collante professionale che non si stacca più neppure se ci appendi una vacca”.

E con questo stratagemma lungimiroso ghedinico e pecorellico, spalmato sulle reali e padreterniche chiappe del Dio Papi, egli/loro sarà/nno finalmente inamovibili, legittimamente, fisicamente, giustificatamente impediti.


Con la felicità della Finocchiaro, Violante e di tutti i fedeli realmente credenti [quelli che non credono sono comunisti!]

Lucio Galluzzi

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Feb 08

UN MILIONE DI VOLTE: DIMETTITI!

Lucio Galluzzi

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Feb 08

LE PRIME IMMAGINI ON LINE


Lucio Galluzzi

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Feb 08

RAI NEWS 24 dalle 15.00
YOUDEM.tv
SKY tg 24
Live TV : Ustream

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Feb 08

I PERCHE’ DI UN 5 DICEMBRE IN PIAZZA A ROMA

“Un’orchestra può fare anche benissimo a meno del proprio direttore”

John Cage



Perché siamo stufi di capi, di qualsiasi genere: di partito, di esecutivi, di comitati centrati camuffati da ricognizioni, di tavole rotonde che diventano sempre allargate solo agli amici degli amici, di correnti e siamo stanchi di prenderci mal di gola.


Perché non ci sentiamo rappresentati in quelli che sono bisogni primari, essenziali per un Paese civile. Precarietà, disperazione, fame, tetti delle fabbriche affollati di licenziati, stipendi mai adeguati alla vita ma solo alla sopravvivenza in limite di miseria. Pensioni che sono vergognosa elemosina per anziani che devono contarsi i centesimi per il latte, sempre più caro, vestiti di stracci presi dai cassonetti delle associazioni caritatevoli. Pasti alla mensa dei poveri, negazione della dignità di persona esistente in vita. In questa vita.


Perché le parole non servono più. I bla bla bla che da anni il governo ci vende a caro prezzo comprati da un’opposizione inesistente, ferma, paurosa, servizievole, connivente non convincono più alcuno. Semmai hanno convinto. Possono solamente essere bagaglio di questi politicanti da quattro soldi che non ci meritiamo. Che sono un insulto alla vera Politica, quella che hanno seviziata, uccisa, tritata, spappolata, resa poltiglia a loro uso e consumo personale. Rimbalzata sulla carta stampata che è sempre loro e se la rigirano come meglio credono, raccontandoci le palle più fantasiose, credendo ancora che il popolo italiano sia “bue” come Almirante lo definiva.




Perché tutto quello che è partito dal praticanti i Palazzi e le Segreterie non è servito a nulla, non volevano servisse a qualcosa. Tanto la gente non ha potere, non ha voce in capitolo, non possiede strumenti per contrastare e soprattutto chi è disperato ha altro a cui pensare che opporsi a questa strage della/nella vita quotidiana. Deve combattere con i propri problemi grossi, enormi, insormontabili e figurati se trova il tempo e la forza di opporsi a chi non si oppone.


Perché avete fatto male i conti. E a grattare il fondo della pentola, quando non c’è più nulla da prendere, avendoci portato via tutto, trovate solo il fondo. Quello che abbiamo raggiunto. E oltre quello non possiamo andare. Non abbiamo altro da dare. Non possiamo più concretamente sopportare le schiene piegate e le teste basse, i silenzi di chi si sente vinto, le strade deserte, le piazze vuote, la paura di domani mattina, le insonnie, la voglia di morire perché non sai come farai il giorno dopo a mangiare. Settimana dopo settimana. E se prima non arrivavi alla quarta, adesso non raggiungi la terza.



Perché se sei adulto puoi anche stare al freddo, mangiare pane comunissimo comprato all’hard discount e pomorori, pasta da 80 centesimi al chilo condita con olio straniero, alprazolam più volte al giorno e magari riesci pure a stare in piedi con un solo “pasto”. Ma se hai figli non lo puoi fare. Conti le volte al mese nelle quali puoi permettere loro la carne, quasi sempre di pollo industriale, la colazione a scuola, i buoni per la mensa, vestirli almeno decorosamente. E ti resta sempre qualcosa in sospeso. Un mese paghi la luce e lasci il gas indietro. Quello dopo alterni. Se puoi.


Perché oggi una mia amica, quando le ho detto che dal 1° gennaio aumenteranno i costi per le mense scolastiche ha cambiato espressione, la faccia si è bloccata in un fin troppo conosciuto immobile dolore dentro. Perché ha un figlio e nessun altro accanto che l’aiuti. “Ho bollette ancora da pagare, e che faccio o mangio o muoio, le pagherò prima o poi…”

E voi sordi e ciechi, ma solo dove vi conviene esserlo fate le finte a non sapere, parlate di riprese economiche, invitate a spendere, ricominciando la solfa idiota identica dello scorso Natale. Le abbuffate, come fare a non ingrassare dopo i cenoni, i meglio regali, i negozianti vi aspettano a braccia aperte, fidatevi, ce la faremo, ve lo dice Tremonti che ha litigato con Brunetta e si volevano prendere a calci in culo, adesso sono di nuovo amici, lo conferma Sacconi, la Brambilla, lo giurano tutti i giurati ministeriali, anche Bruno Vespa sta facendo costruire un plastico per spiegarci meglio che stiamo tutti bene e quest’anno il bambinello nascerà florido.




Perché non sono veri i vostri sondaggi. La gente non ha fiducia, non vi crede, non ce la fa più, non ha più voglia di ascoltare le vostre cazzate, non ce ne frega nulla dei vostri letti illegali, di chi ve li ha regalati, delle puttane che vi fate e come le girate e quante volte. Non ci possono interessare di meno le cascate di cacate sulle trans che filmano, litigano, accusano, mentono, si picchiano, dei loro clienti, delle abitudini intime, delle dimensioni centimetrali di quel famoso o di quell’altro. Delle vostre cocaine, dei pushers, ricatti, pettegolezzi, grandi orecchie. Manco ce ne frega del presunto hard rosso della Mussolini con l’innominabile. Di corna e controcorna, separazioni, richieste, anatemi e menzogne, verità mezze, nulle, tutte. Sono fatti vostri.

E non ci possiamo stare all’ordine mediatico quasi totale: o parlate di questo o nient’altro.

Perché c’è molto altro del quale trattare e parlare che di promesse veline, semierezioni e sfinteri che stringono. C’è l’una cosa che a voi non interessa: la nostra vita che di fatto è ostaggio vostro. Reclusa, rimbecillita, ammorbata dai privati dei potenti, schifata da tutta la spazzatura che ci buttate addosso pur di tenere lontana la verità. Avete eretto carceri totali e ci siamo tutti dentro, noi. Voi dall’altra parte. A tagliare risorse, negare dignità, illudere i moribondi, strappare le carni vive alla Ragione. Non è più neppure tollerabile [compreso il fastidio] questo stato di cose. Non è ammissibile. Non possiamo e non dobbiamo permetterlo oltre. Già da abbastanza è sfacelo totale.




Perché gli urlatori professionisti delle interruzioni altrui stanno aumentando di volume: sono ridicoli, anacronistici, servi travestiti da pennivendoli di regime, brutti, scoloriti, tristi, sempre identici a menare tutti i cani che possono per l’aia, fare buchi nell’acqua, e vendere fumo spacciandolo per decenza. E’ porno quello che fanno. E lo fanno in fascia protetta pure. Immorale e perverso all’inverosimile lo spettacolo che offrono di sé stessi. Adesso basta veramente.


Adesso basta con le risse in diretta o differita, con i monologhi piangenti o meno del potente spotentato, con i comizi 24/24 ore in pluricanale di falliti risorti dalle ceneri dello spettacolo per condurre il Paese. Ma questo Paese è nostro. Non è cosa privata. Non è oggetto di improvvisati Paperon de’ Paperoni. Non è Cosca Loro.


Adesso basta pensare che il popolo per l’appunto sia bue e che non abbia strumenti per contrastare e chiedere restaurazione di Valori.

E’ questo il tempo di quella Rivoluzione preannunciata negli anni ‘90, quando dalla Francia i nuovi pensatori superarono Marx e andarono ad Aprile. Si schiusero inimmaginabili orizzonti, perché nessuno prima aveva capito causa assenza dai percorsi sociali.




Adesso basta perché lo sappiamo che la nuova Rivoluzione passerà da, per, con la Rete. I nuovi proletari, da tempo ormai, sono coloro che non possono interagire con il web. E lo subiscono, schiavi della conoscenza negata. Tecnologia e saperi proibiti ai più, se non la fruizione di contenuti omogeneizzati dal sistema, senza possibilità alcuna di variare la marea delle in/formazioni.


La prova che si può sovvertire la negazione alla presenza nello spazio digitale è esattamente quello che accadrà domani a Roma. Da una idea partita da FaceBook ["chiedere le dimissioni del premier"] da utilizzatori e non schiavi solo fruitori, si è arrivati ad un evento che era imprevedibile. Una mobilitazione di piazza che vedrà agire centinaia di migliaia di cittadini che hanno deciso di tirare su la schiena e dire BASTA. Ma veramente: adesso basta.

E’ così dirompente l’azione della base, senza capi di partito, leaders storici, vip madrine e padrini, che tutti se ne sono dovuti occupare. Le “opposizioni”, i governativi che ieri sera ad AnnoZero hanno annunciato un sì day per febbraio, Bersani, Di Pietro, i giornali di regime, quelli del padrone e i veramente liberi [uno]. E così via.


Un’idea per l’appunto, partita da uno di noi, come noi che sta mettendo in contraddizione costruttiva tutto il mondo mediatico italiano, e non solo.

Rainews24 manderà la diretta, RAI3 no, ma forse sì, SKY News aprirà delle finestre… tutto un gran parlare. Però questa volta si parla di cose vere.

Del PD che ha dovuto volente o meno prendere per la prima volta posizione, almeno una!; dei vari leaders che devono fare i conti con “qualcosa” di nuovo, che non è uscito dalle segreterie loro; dei due sindacati venduti, filogovernativi, vuoti a perdere, che dovranno considerare quanto la gente, perché è di gente che si tratta, sia in grado di chiedere a gran voce, senza strumentalizzazioni, in nome di nessuna tessera esibita, che vada a casa, e si faccia processare!, quel signore con i tacchi che da troppo tempo ha scambiato l’Italia per il suo privatissimo feudo.


Lucio Galluzzisu Bloggersu ChiareLetteresu I Nuovi Mostri Oliviero Behasu Liquidasu faceBooksu Twittersu Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election

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Feb 08

La Scuola dei Barbapapa’

Con questa corsa alla sepoltura della Storia, contemporanea e moderna, alla quale tanto si stanno impegnando ministri e ministresse, della pubblica distruzione e d’altro, perché soprattutto d’altro si occupano nei CdM, e non certo quello che è inerente al proprio dicastero, interi periodi/percorsi che riguardano l’umana involuzione politica/sociale sono quasi spariti dai testi obbligati nelle scuole del Paese.

Già ci aveva pensato quella gran dama della Maria Letizia Moratti, che di certo capisce molto di illuminazioni in Stati esteri dove il suo Capo ha comprato ville insieme a calciatori del Milan e altri “perseguitati” dalla sfiga, ma di Scuola Pubblica era alquanto digiuna. La si vede anche, porella, è sempre magra, più tempo passa e più si scheletrifica, la Stanlio milanese.

Non è che i predecessori suoi hanno brillato in competenze e lungimiranze: non si capisce se è il Ministero della Pubblica Istruzione e menar gramo o li scelgono, parcheggiandoli lì, perché altrimenti portebbero disastri da altre parti.

Adesso c’è questo gran pezzo di figliola della Mariastar Gelmini. E lei sì che ha capito tutto.

La Moratti aveva introdotto il diktat obbligatorio nell’istruzione dell’obbligo con le tre “ì”: “informatica, inglese, impresa”.



La Mariastar è molto più pratica, via il vetusto, largo alla rivoluzione della cultura, non più inglese, non più informatica ma “impresa, impresa, impresa”.

Vuoi vedere che prima o poi la Scuola Pubblica sarà trasformata in filiali della Nestlé, Unicredit Banca, Mediaset, CocaCola, Mc Donald’s for Children…?

“Ma va là” direbbe il Frankenstein di turno, “ma non facciamo ridere!”.

No, Niccolò, non ridiamo davvero, noi no.




Se i libri da dove si comincia a studiare non liquidassero in poche righe approssimative i Fatti Storici che “non sono più fortemente pregnanti la formazione del fanciullo, perché il fanciullo stesso deve avere esempi concreti e sintetici, in sinottismi, onde inferire dal quotidiano vivere l’esempio culturale presentato…”, forse, ma proprio forse, non ci sarebbero tanti zombies decorticati come quelli che questi disvalori stanno allevando.

Il danno precedente lo si vede per le strade, è macroscopico.

Intorno a noi, in ogni dove è sfacelo: non sanno più cosa si festeggia il 25 aprile; rispondono le cose più insulse: la festa della donna, quella della primavera, il compleanno di Paris Hilton, la nascita del figlio nuovo di Gigi D’Alessio…

La giornata della memoria diventa quella dei provini per “chi vuol essere milionario” o “l’eredità”, il concorso per quelli che ricordano più nomi di cantanti che iniziano per acca…

Impera Halloween.

Il vero ed unico simbolo verace sociale dei molti che del carnevale orrido fanno un anno di mostri.



Non è un caso. Non può esserlo. Non è possibile che la sparizione delle basi per la costruzione personale del giudizio critico sia dovuta ad una magia incosciente di Harry Potter.

Come i fatti vengono occultati ad arte nella stampa ormai quasi tutta di regime e l’attenzione spostata sugli Alfonsi Signorini o i Capezzoni di turno, così la Storia diventa sempre di più un accadimento opinabile, incidentale, soggetta prima alla par condicio e poi alla mistificazione.

Ci saranno sempre più poveri servi, mastini del sistema, con l’osso in bocca, a contestare lo storico che racconta le fasi delle evoluzioni/involuzioni sociali. E lo faranno perché ormai è un’abitudine il contraddittorio anche laddove è puramente idiota che ci sia.

Par condicio per tutto.

Il ventennio è stato dittatura in Italia ora non è più verità. Spuntano e spunteranno i nuovi “saperi”, non importa sotto che forma di persona, a dire che non è vero, che lo storico ha torto, che è un ignorante, non sa quel che dice, è comunista, se poi si chiama Villari [lo storico] allora i detrattori si spingeranno anche oltre, urleranno in più di uno a coprire la voce del “nemico” e riusciranno a farlo anche per due ore di fila, giungendo pure alla diffamazione personale, così come fanno sempre da quando il Capo sente l’acqua salire alla gola.

E’ una strategia studiata a tavolino, un omicidio premeditato della Verità… non diretto a chi già ha strumenti per restare basito, ma ai “digiuni” che così vengono allevati dalla nuova Scuola Mamma TV Global a immagine e somiglianza delle povere oche da patè.

Inchiodate ai piedi su tavole, rinchiuse in gabbie inibenti i movimenti, con un fattapposta imbuto inserito in gola per l’iperalimentazione forzata. E giù tutto, senza possibilità di liberazione.

Un “trattamento Ludovico” insomma, all’Arancia Meccanica, ma mica le vittime se ne possono accorgere! Non ci credono neppure. “Perché la TV dice sempre la verità” e se qualcuno invita a spegnere il televisore il più possibile, allora è comunista!


Beh, a dirla come è dovuta: meglio comunisti che mononeurali stereo in digitale terrestre.




Perché poi si rischia di non capirci più molto.

Già non sappiamo dove siano finite le nostre rappresentanze politiche/ideologiche, non solo dal punto di vista di schieramento di classe, ma proprio di visibilità fisica: dov’è per l’appunto l’opposizione? Il 5 dicembre prossimo saranno in piazza perché Bersani, bontà sua, li “autorizza” a presenziare. Ma avranno i mascheroni, tutti identici per non farsi riconoscere?

Perché è vero: il PD dichiara e strapoposita a paroloni grossi, e senza alzare troppo la voce mi raccomando, che non accetta lezioni di antiberlusconismo da alcuno, che la battaglia [battaglia?] per la democrazia vera la sa fare bene, e noi ci crediamo anche, certo che ci crediamo, soprattutto dopo aver sentito le proposte Violante/Finocchiaro sulla legge ad personam salva processi che più salva processi di così neppure Ghedini e Alfano ci avevano pensato.



Inumare la Comprensione e farlo con strepitìo, sostituire gli ingredienti e infornare il ciambellone revisionista, impiattarlo bene in vista senza timore perché, in questi casi la par condicio non vale.

E così la prezzemola di ogni zuppa “contenitore TV”, nipote del duce, tra un meglio fasci che froci, meglio neri che travestiti, meglio manganellona che trans e donna vera piuttosto che straniera, impasta e rimescola, senza timore alcuno di essere mandata a quel paese, informazioni su suo nonno tra un Bruno Vespa estasiato, che quasi sembra lui il vero nonno, e Barbara d’Urso che “quanto m’è simpatica st’Alessandra! Maro’!

E veniamo a sapere che Benito non solo era un grande statista, che quasi nessuno ha capito, ma soprattutto è stato uomo di grande umanità, vicino alla gente, integerrimo, altro che i maschi finti/mezze donne di adesso! Che proprio certe cattiverie storiche su di lui non si possono e devono dire perché sono falsità, e chi le scrive sui libri dovrebbe vergognarsi…Ma l’Alessandra Nazionale non è sola a delirare, è forte anche di dichiarazioni a platee ben più “formate”, dette con sicurezza infallibile dal nuovo messia e infatti “ma sì, li mandava al confino [gli oppositori], e cosa volete che sia, andavano a farsi una vacanza in bei posti”.

Sì sì, è talmente vero, credibile e soprattutto autentico quello che dicono, che Tolkien tra poco lo faranno diventare padre Costituente.



E’ anche assodato che Nonno Benito gli oppositori li faceva d’olio di ricino mica perché era una punizione, ma va là!, anzi, andava loro incontro con i crocerossini suoi arditi per curare disfunzioni intestinali, perché si sa: un purga mette a posto tutto. Lo dicevano anche le nostre nonne e le suore dell’Opera Maternità Patriottica.

Gli insegnanti non tesserati al Partito Nazionale Fascista li “metteva a riposo”, non già perché disallineati, ma per benevolo aiuto alla pensione anticipata, eh sì!, non come oggi che non si sa quando si potrà lasciare il lavoro. Che lungimiranza!




E le leggi razziali? Quelle poi sono state un precorrere i tempi. Ma pensa, già più di mezzo secolo fa, lui fece letio magistralis scritta ai legaioli e neofascisti di oggi con “respingimenti” scientifici: rastrellava metodicamente le città, prendeva gli ebrei e, con viaggio gratuito in treno, li consegnava alle SS, magari prima passavano a San Sabba per un ristoro. Fece molto per il suo amico Adolfo tanto che il fuhrer venne a Roma per trionfare insieme a Mussy. Poi ci lasciarono qualche Kappler, due o tre Piebke, centinaia di esecuzioni sommarie… Insomma era un gran pezzo di brav’uomo. Allora non c’era Gheddafi, però c’è oggi… e i nuovi ebrei vengono presi, sfiniti per fame e sete, in mare, giocati tra Malta e Italia, poi trasportati e consegnati al dittarore tendaiolo che ha i campo pronti per loro. Nuovi nazismi.

L’Italia Cristiana e Bianca, per la quale il viceministro Castelli chiede la croce sul tricolore, ha ripreso bene quella letio magistralis del Mussy, ammodernata, apparentemente riscritta, promossa con la balla sparata in ogni dove delle radici nostre da difendere e l’ordine pubblico minacciato solo dallo straniero.

Grande uomo il nonno dell’Alessandra.

Anche con gli omosessuali fu preveggente.

Così come sua nipote lo è oggi. Appunto: “meglio fascista che travestito” e “quello lì che si veste da donna che diritto ha di parlare?”, “i trans che rovinano le famiglie portandoci via i nostri mariti e offendendo noi donne, perché loro sono la nostra caricatura…”


E la Storia sempre di più diventa storia. Storiellina. Fiaba. Aneddoto. Bugia di regime. Burla. Ma per par condicio, e quindi per legge, i nuovi annalisti revisionano il certo, lo cambiano in balla comunista, e poco importa se nelle strade di nuovo i manganelli scendono sui diversi, i roghi carbonizzano zingari, i calci ammazzano viados, gli ebrei ridiventano bersaglio, la censura si abbatte in ogni dove, i lavoratori politicizzati vengono minacciati di “licenziamenti”, i commandos irrompono nelle fabbriche occupate con mazze ferrate…


E’ tutto normale.

Ce lo spiegheranno bene nelle nuove scuole intitolate a tutti i Barbapapa’. I bambini avranno di nuovo divise brune, saranno in file ordinate e studieranno con impegno patriottico la vita e le gesta di Fabrizio Corona, Daniele Interrante, Costantino Vitagliano… che loro sono dei gran fighi.



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Feb 08

SODOMIA ROSSA

Non è che abbiamo la memoria corta.

Non è per nulla così.

E’ che la sottrazione delle informazioni, reiterata in questi ultimi anni, ha fatto da anestetico irriverente al ricordo tutto.

Come dire: ci hanno automatizzati. E noi, veramente non noi, ma qualcuno per noi, ha permesso il colpo di stato all’idea, libero pensiero, conoscenza, Storia, informazione.

Sembrerà strano ora dire che hanno, e stanno, attendando alla Parola. Inteso come verbo umano e contemporaneamente si arrampicano, ventose da ladri funamboli, al Verbo Alto, perché hanno cominciato a violare anche quello.

Stupro neurale.

Affondato con meticolosa e scientifica chirurgia.

Lentamente, atto lesivo dopo taglio e sutura, ci dimostrano quanto avessero ragione gli dei ormai estinti: da Carmelo Bene alla Macciocchi, a Deleuze, Guattari, Derrida, Ionesco, Bernard-Henry Levy…

E chi glielo ha permesso?

Quelli che con gli stessi strumenti ci hanno svenduti, sodomia rossa, poi rosata, pallida, emaciata, piantine e germogli marci vari, fino al disconoscimento.

Direbbe Lacan: “Maledetti voi che cercate sempre padri colpevoli al vostro dolore”; direbbe un comico savonese: “Si è tutti finocchi col culo degli altri”.

Già perché da noi il Maggio è solo un mese vaticano e antoniano: si celebrano le rose e la madonna e naturalmente la mamma, che è madonna pure lei. E gli autunni non sono mai caldi ultimamente, è diventata la stagione della “melancolia”, funghi, castagne, tartufi consunati solo a tavoli separati.

Non sappiamo più degli studenti francesi, del loro Maggio, delle lezioni di rivolta in strada, pare tutto così irreale e lontano.

Ribellarsi da noi è diventato crimine.

Se gli operai tornano in piazza perché licenziati a migliaia e da mesi vanno a prendere la spesa alla san Vincenzo… è reato, li manganellano anche.

Cornuti, inculati e mazziati insomma.

Chi ricorda ancora gli scioperi generali a Parigi solo qualche anno fa?

Gli autunni loro.

Tutto bloccato, niente trasporti, giorno dopo giorno. E il governo a dire che non avrebbe ceduto.

Non servì. La gente continuava fermare tutto. Una settimana di fila, poi sarebbe iniziata la seconda… E lo Stato per forza maggiore, economica, dovettero fare marcia indietro.

Da noi no.

Da noi la sodomia rossa ha cominciato a calarsi le braghe per prima, strisciando, leccando, volendo vincere e/o essere parte del sistema.

Qualcuno non c’è stato. Difatti non partecipa più per ordine governativo e del sindacato statalizzato.

C’è di peggio al peggio.

Lo sciopero generale in Italia è ormai ridotto a “pericolosi estremismi incoscienti che danneggiano il Paese in un momento così delicato” [sunto dei commenti allo sciopero CGIL del prossimo 12 dicembre].

Sì: meglio sedersi a banchettare in colazioni di lavoro coi ministri e gli esecutivi e far sì che tutto passi in pace sociale. Magari senza che il lavoratore se ne accorga, raccontandogli tante palle, e avendo la faccia di bronzo da firmare accordi da circo di periferia chiamandoli “portare a casa il meno peggio”.

Due esempi:

- lavoratori della scuola - 9 € lordi di aumento mensile [proposti qualche mese fa];

- metalmeccanici - 28 € mensili, sempre lordi, in più al mese [accordo firmato senza la CGIL].


E via così discorrendo. Un’accozzaglia di sordi, finti, che hanno ridotto il mio Paese a quello che è oggi: Political Gossip Correct.

I problemi vitali/bisogni primari negati vengono “spostati” su altro.

Quell’altro di cui obbligatoriamente tutti devono parlarne e preoccuparsene.

La sciagura totale della persecuzione giudiziaria di uno e di pochi altri, i suoi/loro festini, le prostitute di Stato, le foto con il bigolo eretto di non si sa bene chi, le trans e “Marraso”, un presunto video hard Mussolini/Fiore, prima ancora l’annuncio dei festini rossi di Fini [con querela annessa]… e tutto il resto passa, inosservato e soprattutto nascosto, dimenticato.

Questi hanno pure variato il significato della parola “politica” e “democrazia”. Stanno mentendo la Costituzione e soprattutto ci stanno convincendo che il bene del Paese è il bene di uno e pochi altri.


Se si sono impossessati di tutto quello che era possibile, di una cosa non riusciranno mai ad esserne padroni e Principi: i nostri sogni.

Sognare di non frequentare la loro linea orizzontale, disertandola da ora. Perché il sogno non appartiene ai potenti, loro non sognano, non sanno.

Non è affermazione onirica: il sogno è quello che ci distingue dalla grigia eminenza mortuaria dell’immobilità sociale imposta.

E il sogno da usare non è quello del sonno incosciente, ma sogno presente, numericamente addizionabile.

Così stacchiamoci dal loro Samsara e ricominciamo a piccoli passi a rifrequentare la linea verticale: quella che ci alza verso ciò che non abbiamo perso, ma dobbiamo solo recuperare.

Uscire da questa fogna.

Tendere di nuovo verso l’amore proprio e di conseguenza amare l’Altro, sforzarsi il più possibile nel rifiuto delle anestesie, riappropriarsi del valore della solidarietà, della carezza, del calore dei corpi, degli sguardi non bassi, del coraggio che abbiamo dentro, stare insieme, rifrequentare piazze e strade, inondarle di affetti e sentirci vivi a chiedere, tutti insieme, verso l’alto, convinti e certi che se lo vogliamo se ne andranno a casa.




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fonte: luciogalluzzi.gmail.com » Vai al post originale

Feb 08

SIAMO AL COLMO

Di che cosa soffriranno gli ubiquatissimi maggiordomi del potere che come le polveri sottili vengono insinuati in ogni dove?

Non può essere solo voglia di spettacolo.

Sarà qualche sindrome.

L’altro giorno in uno dei tanti contenitori “minchiate” per la TV del popolo libero, parlavano del NUOVO LIBRO del convertito di turno Paolo Brosio, accanto a lui c’era una ex pre velina di Non è la Rai investita in uno strano modo da Gesù, la immancabile Daniela Rosati che è stata colta da mistico rapimento per mezzo di Santa Brigida, la tesoriera degli agnostici atei italiani, tutti seduti in fila. In collegamento Cecchi Paone che doveva recitare a memoria le frasi del CICAP, sempre le stesse da decenni.

E fino qui uno direbbe: va beh se la contano sull’afflato religioso che dalla via di Damasco si è spostato in quel di Cologno Monzese e scende sul mondo dello spettacolo. Ergo: se vuoi ridere te lo guardi, altrimenti scegli altro.

Invece la conduttrice, dopo aver presentato gli incensati, con pompa magna e enfasi minzoliniana annuncia che sono collegati per l’occasione: da Montecitorio Marco Rizzo dei Comunisti Sinistra Popolare (che saluta dicendo arrivederci) e Massimo Garavaglia della Lega Nord.



Allora ci si ferma a capire che cosa ci azzecchino i due “politici” in piena falsa commedia dell’assurdo. [perché se fosse vera sarebbe altro].

E cominci a chiederti: ma la par condicio ad ogni costo prevede anche questo? Cioè che di qualsiasi cazzata si dibatta debba essere obbligatoriamente presente un rappresentante di “sinistra” e uno di “destra”?

E’ anche vero che Marco Travaglio poco tempo fa doveva incontrare gli studenti di una Università e che il Preside di facoltà o Rettore [non Donatella, anche se avrebbero preso pure lei] intervenne bloccando l’incontro e pretendendo un giornalista di idee opposte per permettere il dibattito. Lo trovarono, e chi trovarono!, e così abbiamo pure capito che un giornalista che racconta i fatti e la verità deve essere contraddetto da un altro che contesta i fatti raccontati dal primo e dice falsità. Obbligo assoluto di par condicio!

Ma anche no!

Lasciando perdere tristi e penosi Catoni moderni [moderni?], Rizzo e Garavaglia si occupano di Cristi, Marie Vergini, vocazioni e teologie della Chiamata Divina?

Forse sì. Sono deputati onorevoli le sapranno anche loro tutte!

D’altronde siamo abituati ai saputelli sicumerosi che intervengono su tutto facendo finta d’essere l’Istituto Teccani. Poi magari in diretta ci fanno delle figure di merda perché non sanno nulla dell’argomento trattato. Ma l’importante è esserci!

Capiamo anche che se il Premier non può essere presente alle udienze per farsi processare causa legittimo impedimento [Previti ha fatto e fa ancora scuola su come evitare d'essere quel Previti], anche gli onorevoli televisivi sono assenti dal Parlamento causa “spettacolo” e legittime stronzate varie.

Passano le fiducie Winchester una dopo l’altra, Elio Vito che recita il solito preambolo, e..: gli onorevoli non ci sono. O meglio ci sono solo quelli che servono perché il governo non cada, o per approvare un decreto legge inventato la notte prima; gli altri, quelli che dovrebbero garantire opposizione disertano.

Poi chiedono scusa e promettono una profonda riflessione interna e la verifica dei “permessi” d’assenza. Legittimi impedimenti quasi tutti.

C’è stato un legittimo impedimento, al contrario questa volta, che non è stato notato da alcun commentatore. Incredibile ma vero.

Nello stesso contenitore TV dove stavano i convertiti, un pomeriggio tardo si discuteva forse delle tette di Cristina del Basso o dell’ultima litigata al Grande Fratello o di anoressia, tanto non c’è differenza. La conduttrice informa che Alessandra Mussolini tarderà un po’ perché “bloccata nel traffico romano”. Lei, la Mussy nipote, è molto richiesta sia da Mediaset che da Rai, è presenzialista, chissà che contratto ha con le produzioni varie, e se ha un contratto. Di fatto è dappertutto.

Quel giorno però, cazzo che sfiga, per lei!, il “traffico la blocca!”. Ma Alessandra ha due palle così! E, non ci sta a non essere lì in studio, in qualche modo ce la farà. Lo dice anche l’imbonitrice “vedrete che!”.

Infatti la Mussy cerca di partecipare telefonando. Ma sorpresa! Non è bloccata dal traffico, è in Parlamento e si sta votando qualcosa che riguarda i precari. Cade la linea una prima volta. Richiama e si sente lei, la daputatessa, che urla “Evvai!”, ricade la line. La conduttrice: “Deve essere passato un emendamento che le sta bene”. Terzo tentativo, ma va a buca pure questo. La Alessandra riesce “solo” a confermare che è in aula e stanno votando.

Cioè: l’opposizione si assenta per legittimi impedimenti i più disparati/disperati, oppure esce dall’aula così tanto per l’appunto tutto va bene [D'Alema docet]. Altri, molti, sono in trasferte le più impossibili: mète amene, simposi sulla mela renetta, analisi dell’andamento vecchiaia in Lussemburgo, il valore artistico europeo delle scale a chiocciola private olandesi… E poi c’è il battaglione degli Eletti dal Popolo [quale popolo?] massmediologi. Cota, Lupi, Ghedini, Pecorella, Veltroni, Mastella, Bersani, Violante, Carlucci, Gasparri, La Russa, Castelli, Maroni, Brunetta… e via discorrendo che a citarli tutti ti salta davvero fuori “l’umanissimo diritto al fastidio” e il dovere di chiedere ad ognuno di loro di andare a lavorare!

E di farlo veramente!

Perché sarà anche populista dire: non hanno mai i soldi per rinnovare i contratti del pubblico impiego e ricorrono allo scudo fiscale per finanziare anche le CIG [adesso fa più figura chiamarle "ammortizzatori sociali"], siamo in crisi recessiva, forse ci stiamo uscendo ma sacrificatevi molti [a noi, loro mai!], però intanto lorsignori i denari per aumentarsi lo stipendio, e che aumento!, che li hanno e li trovano sempre!

Ma se lo aumentano per poi fare cosa?

Quando il Parlamento recentemente è stato “chiuso” una settimana causa “si vota solo a colpi di fiducia”, quindi non abbiamo nulla fa fare noi Onorevoli, di certo non è stato decurtato nulla dai tesoretti versati mensilmente.

Beh a noi, normali pezzi di fango umani prendono tutto quello che possono. Un esempio per tutti: Pubblico Impiego se ti ammali paghi una penale, una percentuale del tuo stipendio ti viene decurtata. Come dire: vai al lavoro e per strada uno ti spacca la testa perché gli va bene così? Ok, non devi andare a casa e metterti in malattia perché altrimenti non solo sei punito con il “furto” dal tuo stipendio base, perché è colpa tua se ti hanno rotto il cranio, ma se ci stai troppo per guarire sei pure fannullone. Non basta, fino all’anno scorso il pubblico dipendente in malattia era considerato agli arresti domiciliari: 11 ore al giorno, dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00 a disposizione del medico fiscale che ti veniva obbligatoriamente inviato. Poi Brunetta forse, non si sa, si rese conto che la cosa non era giusta per la disparità tra cittadino lavoratore pubblico e privato, disse che avrebbe corretto l’errore. L’ha fatto discriminando sempre il dipendente pubblico da quello privato. Adesso gli arresti domiciliari sono diminuiti di poco, per i privati lavoratori restano sempre le stesse fasce di reperibilità 10.00-12-00/17.00-19.00.

E’ solo un esempio di come i potentati siano coerenti. E di quanto ci stiano prendendo per il culo facendo della Costituzione e dell’Uguaglianza fra Cittadini carta igienica da hard discount.

L’ultima trovata è stata quella della Lega: la cassa integrazione per gli stranieri lavoratori in Italia non può essere uguale a quella di tutti gli altri; emendamento inserito in finanziaria e poi tolto poche ore fa.

Complimenti!

Come è possibile dire forte e ancora più con volume che ADESSO BASTA? Il Paese è al colmo, immerso nel dolore, nella precarietà di vita, non garantito, insultato, deviato e soprattutto alienato.

E si ritorna all’inizio di questo pezzo.

Che cosa gliene può fottere ai deputatissimi di noi? Sicuramente meno che niente. Collaborano alla sepoltura della verità e dell’informazione e ormai non se ne rendono neppure più conto.

E’ follìa, ma quella vera.

La mia Patria è costretta da anni ad occuparsi solo ed esclusivamente dei problemi personali di un signore. Ed intorno a lui ruota ormai tutto il senso di questa ridicola politica ad personam.

Tutto il resto è spettacolo. I “comunisti” alla Rizzo che si interessano della vita privata, in pubblico, di Paolo Brosio che era caduto nella perversione sessuale [un altro?], nella droga, negli aborti e poi incontra la Madonna e adesso venderà il suo libro [il suo, di Brosio, la Vergine Maria per adesso non ha ancora editore]; i “leghisti” alla Garavaglia che ascoltano una tipa vestita da clown, con una croce di legno su una cravatta ["l'ho presa da un'aula"... conduttrice: "ma no, noi vogliamo che i crocifissi restino nelle aule!"... la tipa "ma io ho tolto questo e ne ho messo uno più grande!", chi scrive "ma perché non gli è caduto in testa, soprattutto se era grandissimo?"]. Comunque la quarantenne addobbata “bislaccamente” che sente le voci di Dio, nervosissima, ipercinetica, voce da Wanna Marchi depressa, ci fa sapere che l’abito non fa il monaco.

Vero, l’abito non lo fa il monaco, neppure la monaca. Nel mentre la Rosati silenziosa legge preghiere in un libretto devozionale, ogni tanto alza l’occhio per vedere se viene inquadrata in questa sua meditazione totalmente insight. Pensa: lei è caduta in ginocchio mentre toccava la tomba di santa Brigida e la luce della Grazia che le si infondeva comunicava “castità”.

Peccato che la Mussolini non fosse stata invitata, altrimenti avrebbe urlato “meglio fascia che casta!”. Si spera in un replay della trasmissione.

Comunque godetevi i due video che meglio raccontano la puttanata.

Un ultima breve informazione di servizio: è normale che Claudio Brachino già attenzionato dall’Ordine suo, a Mattino 5 ospiti puntualmente il vice direttore del Giornale del padrone e che la rassegna stampa in quel momento diventi solo con quella testata? E la par condicio?

Per Travaglio si applica.

Per i maggiordomi no.

Bravi alla seconda e anche al cubo.


Epilogo.


Desidero fortemente che Eleonora Brigliadori ritorni sugli schermi di questo governo mediatico, com’era poco prima che sparisse dalle conduzioni, lei che al mattino ci spiegava quanto fosse terapeutico bere il proprio piscio per curarsi. La rivoglio in onda e Premier questa volta perché possa approndire l’urina farmacologica per tutti noi.

E poi non lo so chi, ma qualcuno si troverà di certo, che vada oltre, e che con sincero coraggio ci imponga quotidianamente in ogni dove che nutrirsi della propria merda rende felici e liberi dalla spesa.

E la cosa non sarà censurata come fu per Pasolini/Salò o Luttazzi/Satyricon, perché questa merda adesso è stata sdoganata. E’ lo stato delle cose. Lo stato di merda.




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fonte: luciogalluzzi.gmail.com » Vai al post originale