Set 30

Intervista a Marco Prosdocimi, Responsabile Settore Informatico Gruppo Tecnocasa.

L’agenzia immobiliare sbarca sul web. Quali sono le opportunità di sviluppo in questo senso?
Il Gruppo Tecnocasa è presente su internet fin dal 1995 ed è da allora che i nostri affiliati entrano in contatto con clienti provenienti da internet pertanto hanno una certa dimestichezza con questa realtà. Il nostro Gruppo ha sempre creduto che il web sia uno strumento per valorizzare il contenuto del servizio delle nostre reti in franchising e per sviluppare nuovi contatti e nuove opportunità.
I numeri danno sempre più valore alla nostra convinzione perché oggi sono migliaia i clienti che si registrano su nostri sistemi mensilmente in quanto interessati ai nostri servizi immobiliari e finanziari.
In questo senso crediamo in un modello che mette il cliente e i suoi bisogni al centro del nostro sistema web dando informazioni sempre più attendibili, complete e veloci. Infatti il cliente di provenienza internet è abituato ad avere risposte veloci, esaustive e se possibile sul canale internet.
Quindi pensiamo ad un modello di sviluppo in cui tecnologia, marketing e servizio si integrano in un prodotto funzionale. Abbiamo chiesto ai nostri affiliati di fornire più informazioni possibili direttamente sul sito, correlando le inserzioni con foto, filmati, virtual tour, planimetrie.
Inoltre sono sempre più importanti per il nostro Gruppo Servizi di Newsletter e Sistemi di Web 2.0

Come si potrà integrare l’attività tradizionale con quella sul web?
Nel nostro modello IT i sistemi sono totalmente integrati il cliente che si registra via web è disponibile sui sistemi di CRM in uso alle agenzie e quindi tutte le attività di contatto che iniziano su web si perfezionano sul canale fisico.
Il segreto è lavorare con gli stessi standard qualitativi sia sul canale virtuale che sulla presenza capillare sul territorio e proprio per questo motivo le nostre proposte immobiliari sono esclusive e non duplicate.

Il sito. Quanti sono gli accessi e quanti contatti escono grazie alla presenza on line?
Attualmente il Gruppo Tecnocasa ha riorganizzato la presenza su internet integrando i propri brand in un nuovo portale unico che favorisce le interazioni e crea più opportunità di contatto, consentendo di ottimizzare le sinergie delle diverse reti immobiliari (Tecnocasa e Tecnorete) e creditizie (Kìron ed Epicas) a vantaggio del navigatore. Su questo portale si registrano 50.000 accessi al giorno e quasi 200 utenti al giorno si registrano per i nostri servizi e vengono certificati.
Cosa vuol dire utenti certificati?
Per garantire la qualità del servizio e il rispetto della privacy tutte le persone che vogliono registrarsi perché interessate ad un servizio (Vendo Casa, Cerco Case, mi interessa un mutuo, etc.) devono indicare la loro e-mail a cui arriverà un messaggio con la richiesta di certificare la registrazione.

Il pubblico italiano è diffidente, o la ricerca sul web della casa sta prendendo piede?
Indubbiamente anche in Italia Internet è ormai uno strumento quotidiano che viene utilizzato non solo per curiosità, informazione, cultura e aspetti ludici, ma per ottenere servizi, per accedere a informazioni utili e necessarie per gli acquisti o per le proprie esigenze.

I dati in nostro possesso ci dicono che il cliente è sempre più propenso ad utilizzare il Web come strumento di ricerca per la casa e che il nostro sito ha un livello di fidelizzazione molto alto. Ovviamente la casa non è un prodotto che si può comprare on line, pertanto emerge la forza del gruppo Tecnocasa che attraverso la sua rete fisica può concretizzare le richieste del cliente portando a conclusione dando un valido servizio al cliente.

Implementerete la presenza sul web?
Sicuramente con il nuovo portale abbiamo sviluppato una nuova piattaforma tecnologica sulla quale nel breve/medio periodo vogliamo rilasciare una serie di servizi innovativi nelle aree: turistico, cantieri e nuove costruzioni, etc.
In questo momento, l’Home Page presenta due motori di ricerca: uno per gli immobili e l’altro per la simulazione del calcolo del finanziamento, con la possibilità di arrivare con un solo click al risultato desiderato.
Meccanismi di autocomposizione permettono di compilare velocemente i campi essenziali che generano la ricerca di immobili. Il motore di ricerca lavora su un sistema d’indicizzazione che restituisce una risposta corredata da una percentuale di aderenza ai desideri dell’utente, consentendo un affinamento successivo molto preciso ed efficace in termini di: Area geografica di interesse (da 3 a 10 Km intorno alla zona scelta dal cliente); segmentazione degli immobili trovati per numero di Locali e categoria degli immobili; prezzi; Mq; informazioni sugli immobili nuovi o aggiornati
Il portale Tecnocasa è interattivo e consente al navigatore, utilizzando la tecnologia web 2.0, di personalizzare il sistema memorizzando le proprie preferenze nella sezione “MyHome”.
Il cliente ha la possibilità attraverso un tool di contatto di chiedere consulenza specializzata ai professionisti di Kìron ed Epicas, reti di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa.
Grazie al nuovo portale si vogliono presentare le potenzialità e la forza del Gruppo Tecnocasa.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da: Newspages - informazione immobiliare gratuita

Autore: Pierpaolo Molinengo

fonte: formarealestate.blogspot.com » Vai al post originale





Set 30

Secondo i dati contenuti nell’analisi del patrimonio informativo di EURISC (il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF) la domanda dei mutui potrebbe far pensare che le famiglie italiane, se non ancora completamente uscite dalla crisi, quanto meno iniziano a comportarsi come se lo fossero: il mese di Agosto, infatti, fa segnare un +9% della domanda rispetto allo stesso mese dello scorso anno (dato ponderato sui giorni effettivamente lavorati). Nello specifico, crescono maggiormente le domande di mutuo per fasce di importo più basse (al di sotto dei 150.000€) e tornano a ridursi le durate medie (crescono maggiormente le domande di mutuo con durata < 20 anni). Questi dati potrebbero trovare conferma nel fatto che i prezzi delle abitazioni hanno registrato una flessione a partire dal secondo trimestre del 2009.

Sembra quindi che la parte peggiore della crisi possa considerarsi definitivamente alle spalle, dopo che la domanda di mutui registrata in tutti i mesi del 2009, eccezion fatta per il mese di Gennaio, ha continuato a confermare l’inversione di tendenza rispetto ai corrispondenti mesi del 2008.

L’uscita dal tunnel e il ritorno della fiducia trova ulteriore riscontro nell’analisi aggregata della domanda nei primi 8 mesi dell’anno, in cui la crescita è stata complessivamente pari al 4%: non siamo ancora ai valori di crescita del 2007 rispetto al pari periodo del 2006, ma comunque siamo ormai lontani dallo scivolone fatto registrare lo scorso anno, quando ad Agosto la domanda dei primi otto mesi era calata complessivamente del 2% rispetto allo stesso periodo del 2007. I principali driver di crescita della domanda sono da ricercarsi nel contributo dato dalla quota parte di mutui rinegoziati, nonché all’abbassamento dei tassi di interesse, ma senz’altro hanno contribuito anche la percezione da parte degli italiani dell’acquisto della casa come investimento (e non come spesa) e una rinnovata maturità e fiducia tra mutuatori e mutuatari.

A questo ci pare di poter aggiungere, oltre all’aggiustamento verso il basso dei prezzi degli immobili per adeguarli al periodo di “magra”, una lenta ma graduale crescita della fiducia degli italiani, fiducia sul fatto che il peggio è ormai passato.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da: Newspages - informazione immobiliare gratuita

Autore: di Pierpaolo Molinengo

fonte: formarealestate.blogspot.com » Vai al post originale

Set 30

Secondo te quanto è importante la formazione nel settore immobiliare?

Ammettiamolo, in tanti credono che basti farsi un giro in rete per ottenere le informazioni di cui hanno bisogno, ma poi si rendono conto che trovare qualcosa che abbia un valore non è così facile.

Internet è un mezzo fantastico per farsi conoscere, creare community, ma nonostante le numerose notizie diffuse dai social network, a conti fatti ci troviamo sempre con delle domande che non hanno avuto risposta!!!

Sicuramente anche tu ti sarai trovato a fare ricerche sulle aste giudiziarie, sul saldo a stralcio o sull’investimento immobiliare in generale e sicuramente avrai trovato delle informazioni superficiali o di poco conto.

Quante domande sono rimaste senza una risposta e quante informazioni erano ambigue o poco precise; e allora che fare?

Per chi vuole guadagnare con gli immobili la risposta c’è: si chiama Coaching Program Immobiliare ed è un programma formativo pensato per chi vuole conoscere tutto del mondo immobiliare e delle tecniche per guadagnare con gli immobili.

Il Coaching Program Immobiliare è un vero e proprio percorso di formazione che ti garantisce una preparazione completa e ti fornisce tutti gli strumenti necessari per operare fin da subito nel mondo dell’investimento immobiliare.

Ma andiamo al sodo, quali sono le coach che compongono l’intero programma?

  • Guadagnare con le Aste: si concentra sulla partecipazione, l’aggiudicazione e il trading relativo al business immobiliare che si può ottenere dalle aste giudiziarie.
  • Guadagnare con gli Stralci: ti prepara alla gestione di una trattativa di saldo a stralcio fornendoti il metodo vincente per concludere lo stralcio conseguendo il massimo profitto.
  • Guadagnare con la Giusta Mentalità: potrai imparare ad applicare l’intelligenza finanziaria per fare dell’immobile un vero e proprio business di successo.

Tutte le informazioni e i programmi delle singole coach puoi trovarli qui: http://www.investoinimmobili.it/formazione.html

Adesso puoi avere tutte le informazioni che ti servono in una sola coach e potrai usare il tuo tempo in modo da aumentare il tuo profitto!

Gruppo S.A.P By Fabrinvest S.r.l
http://www.investoinimmobili.it/
www.FabrizioTonelli.com

Tags: formazione immobiliare, coaching program immobiliare, formazione aste, formazione stralci, partecipare asta, saldo a stralcio, intelligenza finanziaria

fonte: investoinimmobili-guida.blogspot.com » Vai al post originale

Set 30

Questo pomeriggio nell’estrazione delle 18.00 del nuovo concorso Sisal denominato “Win For Life”, il primo premio è stato estratto a San Salvo. La schedina giocata al bar da Nicola, frutterà al vincitore 4.000 euro mensili per 20 anni, per una cifra totale che toccherà quasi un milione di euro. Secondo le prime indiscrezioni di alcune agenzie di stampa, il biglietto vincente è stato giocato da un meccanico di nome Raffaele. Molti curiosi si sono recati al bar alla ricerca del fortunato vincitore che al momento non sembra farsi vivo.

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Set 30

Il Comune di San Salvo ha ricevuto il premio dalla Conferenza Stato-Città destinato ai Comuni virtuosi.
I parametri di virtuosità indicati dal Dl 112/08 sono l’autonomia finanziaria che esprime la capacità di ciascun ente di acquisire autonomamente le risorse necessarie per finanziare la spesa corrente e il grado di rigidità strutturale che evidenzia l’ammontare delle entrate correnti utilizzato dall’ente per finanziare le spese di natura rigida, quindi, minore è il valore dell’indicatore e maggiore è la capacità dell’ente di finanziare spese di carattere “discrezionale”.
L’assessore al bilancio del Comune di San Salvo ha spiegato: “Il premio si traduce in uno sconto sul Patto di stabilità 2009 che consiste nella possibilità di escludere, dal computo del saldo, un importo che per il Comune di San Salvo è pari a 105.000 euro”.
I benefici sono nel complesso 170 milioni di euro indirizzati a circa 1400 Comuni.
“I conti del Comune sono a posto - ha dichiarato il sindaco Gabriele Marchese - Il rispetto del Patto di stabilità 2008, una bassa rigidità strutturale e una buona autonomia finanziaria che consente al Comune di reggersi con fondi propri nonostante sia venuta meno l’entrata rilevante dell’ICI e siano diminuite drasticamente altre entrate a causa della crisi economica, pongono il Comune di San Salvo tra i Comuni virtuosi. Il premio assegnatoci consente di effettuare pagamenti pari a 105.000 euro alle imprese esecutrici dei lavori pubblici, senza gravare sul Patto di stabilità 2009 lasciandoci la possibilità di una maggiore spesa e quindi di un piccolo rilancio dell’economia locale” – ha concluso sindaco di San Salvo.

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Set 30

Nel pomeriggio di oggi si è tenuto il Consiglio comunale con la presenza della maggioranza dei consiglieri e l’assenza delle minoranze.
“Continuiamo a governare nell’interesse generale della città – ha dichiarato il sindaco Gabriele Marchese annunciando che sono stati approvati importanti provvedimenti che danno risposta alle esigenze dei cittadini”.
Sono stati approvati gli equilibri di bilancio; si è verificato che i conti sono in ordine e che si stanno realizzando tutti i servizi così come programmato nel bilancio di previsione. Lo stato di attuazione dei programmi è, alla data attuale, dell’83% con una previsione del 100% per il 31/12/’09.
“Nonostante alcune entrate sono diminuite drasticamente a causa della crisi economica, la razionalizzazione delle spese ci consente di portare a termine l’anno senza sorprese – ha detto il primo cittadino – E’ giunto anche il riconoscimento da parte della Conferenza Stato-Città che annovera San Salvo tra i Comuni virtuosi in base ai parametri dell’autonomia finanziaria e del grado di rigidità strutturale e dunque tra i destinatari del premio consistente in uno sconto sul Patto di stabilità 2009 che per il nostro Comune ammonta a 105.000 euro”.
Sono stati approvati poi:
- uno schema di convenzione, da stipularsi con la società che si aggiudicherà l’appalto per la realizzazione del centro di talassoterapia e delle strutture ricettive, che stabilisce quali servizi devono essere indispensabilmente realizzati nel centro e le modalità di esecuzione delle opere;
- una convenzione per la trasmissione telematica degli ordinativi informatici di incasso e di pagamento tra il Comune di San Salvo e il proprio tesoriere, la Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti;
- una delibera con la quale si richiede alla Regione Abruzzo un intervento immediato che possa permettere l’equilibrio nei conti aziendali del CIVETA attraverso l’aumento delle attività da svolgere e l’autorizzazione di nuova vasca quale discarica di servizio per l’impianto considerato che i rifiuti dei Comuni della costa e quelli dei Comuni delle due Comunità montane alto e medio vastese vengono conferiti al CIVETA che li deve trasportare presso la discarica di Cerratina a Lanciano perché quella al suo interno è stata chiusa;
- un progetto dell’ Associazione Testimoni di Geova per la realizzazione di un fabbricato adibito ad attività religiosa in S.P. di Montenero.

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Set 30

L’amministrazione ha approvato il “Protocollo di legalità” in materia di appalti pubblici redatto dalla Prefettura di Chieti e sottoscritto congiuntamente al comitato di Sicurezza Pubblica che è composto dai seguenti Enti: Provincia di Chieti; Comuni di Chieti, Vasto, San Salvo, San Giovanni Teatino, Ortona, Lanciano, Francavilla al Mare, Atessa; ASL di Chieti e Lanciano-Vasto; Camera di Commercio di Chieti.
Tali enti hanno stabilito che essendoci nella Provincia di Chieti le condizioni per infiltrazioni delle consorterie criminali provenienti dalle regioni vicine, a causa della prossimità geografica e della facilità di collegamenti stradali con zone dove è radicata la presenza di organizzazioni mafiose, si rende necessaria una costante e capillare vigilanza del territorio mirata a prevenire possibili propagazioni.
Hanno inoltre convenuto che una corretta ed efficace politica di prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata deve comprendere necessariamente misure contro le infiltrazioni negli appalti pubblici che impediscono il libero esercizio dell’attività imprenditoriale e della libera concorrenza
“Il comune di San Salvo – ha detto il sindaco Gabriele Marchese.- e gli altri enti della Provincia di Chieti accomunati dalla volontà di perseguire l’interesse pubblico alla legalità, vanno a stabilire, con tale protocollo, gli strumenti efficaci per garantire la trasparenza nelle procedure concorsuali d’appalto e la tutela del sistema delle imprese dal rischio di infiltrazione mafiosa”
Il Protocollo di Legalità prevede l’estensione delle verifiche antimafia per appalti di opere o lavori pubblici del valore pari o superiore a 500.000 euro, per subappalti e/o subcontratti concernenti la realizzazione di opere o lavori pubblici del valore pari o superiore a 100.000 euro, per prestazioni di servizi e forniture pubbliche del valore pari o superiore a 100.000 euro, ovvero, indipendentemente dal valore, per forniture e servizi maggiormente a rischio di infiltrazioni mafiose.

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Set 30

Nella giornata di domenica 27 settembre, la Protezione Civile Arcobaleno di San Salvo ha partecipato alla cerimonia di chiusura della tendopoli di Coppito, che realmente è prevista per il mese di ottobre. La cerimonia di chiusura, organizzata dalla Provincia di Ascoli Piceno (proprietaria della cucina),ha visto la consegna da parte dell’ing. Piero Celani Presidente della Provincia di Ascoli Piceno dell’attestato di merito all’associazione per l’ottimo lavoro svolto nella tendopoli. La P.C. Arcobaleno –affermano dall’ufficio stampa dell’associazione- è stata impegnata sin dai momenti successivi al sisma per un totale di quasi 50 giorni complessivi, impiegando per ogni singolo giorno oltre 10 volontari. I volontari -continuano dall’Arcobaleno- si sono occupati dell’intero impianto elettrico e drenante della tendopoli, della messa in funzione dei container adibiti a bagni e docce e della gestione della cucina. Durante questi mesi l’associazione ha cercato anche di portare svago tra gli sfollati, organizzando serate musicali in collaborazione con i gruppi sansalvesi “Gli Amici delle Tradizioni” e il gruppo “Giuseppe e Fabio”. E’ una grande soddisfazione –concludono i responsabili dall’Arcobaleno- per tutti i volontari che con grande impegno e sacrificio sono stati e sono tuttora impiegati nella tendopoli.
Luca Di Sciascio

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Set 30

Non si può chiamare eroe una persona o un soldato vittima di una
aggressione o azione militare che comporti la sua morte semplicemente perché
per sua sfortuna era li in quel momento
e che non aveva nessuna parte attiva nell’impedire o contrastare con
i suoi mezzi il fatto criminoso
“ (Wikipedia).Prima di pubblicare questo intervento ho
pensato molto.Poi però ha prevalso in me quel sentimento di libertà di
opinione e di pensiero che dovrebbe contraddistinguere ogni individuo che si
ritiene tale.E se è vero che da un lato,so che quello scriverò potrebbe non
piacere a molti,allo stesso tempo mi auguro che la mia idea venga rispettata
come
faccio io con quelle altrui. Una volta fatta questa premessa vengo subito
al punto. Sta diventando abitudine  dei
maggiori mass media etichettare come eroi i nostri (e sottolineo nostri)
soldati caduti. Un ulteriore conferma si è palesata proprio in questi giorni
quando sei parà sono rimasti uccisi in Afganistan in seguito ad un attentato in
Afghanistan. Da quello che vedo e sento tra l’altro, pare essere diventato un
pensiero comune ai più. La domanda che mi sono posto quindi è stata “Quali sono
i requisiti per i quali ci si merita questo appellativo?”
Fin dal primo
momento mi è stato chiaro ne bastasse solo uno:
essere uccisi mentre si sta facendo quello in
cui si crede. Che i morti siano comunemente più rispettati dei vivi,questa non
è cosa nuova. È come se morendo,tutto quello che abbiamo fatto nella nostra
esistenza diventi leggendario e di conseguenza mitizzabile. Esempio palese è
quello di Micheal Jackson,distrutto in vita dalle illazione sulla sua presunta
pedofilia ,il cui immenso talento ha trovato la giusta considerazione solo sul
letto di morte. Ma poi mi sono accorto che dovevo apportare qualche modifica.
Se infatti io dovessi venire ucciso da un
rapinatore mentre portavo la spesa
per la mia famiglia,dopo essere stato nella salumeria sotto casa,nessuno mi
chiamerebbe eroe. Eppure nel mio semplice gesto stavo dimostrando la mia
devozione verso coloro che più amo e rispettando il lavoro del salumiere.
Quindi ho dovuto aggiungere una postilla probabilmente fondamentale che non
avevo considerato, fino ad avere questo risultato: basta essere uccisi “mentre
si sta facendo qualcosa riconosciuto a livello nazionale e culturale come
coraggioso e nobile”. Spaccarsi la schiena ogni giorno non basta,devi
arruolarti nell’arma,una qualsiasi e lasciare la tua salma possibilmente in una
caserma,su un elicottero o dentro un carro armato. Per quanto riguarda i sempre
più strumentalizzati media, entrano in ballo anche risvolti politico-economici.
È vantaggioso infatti giudicare queste persone come un
modello positivo per due
ragioni: giustificare il loro operato,perché fa comodo che altri si arruolino e
resti vivo il patriottismo per la nostra amata nazione,che in cambio però oltre
ad un alto stipendio non garantisce nulla,se non una medaglia e un funerale di
stato,a chi potrebbe non fare ritorno;e in parte come consolazione dei
familiari che comunque prima o poi realizzeranno che era meglio avere un
figlio,un fratello,un padre,un marito muratore vivo,che un “eroe” morto.
Qualcuno a questo punto penserà che io stia insinuando che i nostri caduti non
siano eroi e non ci siano motivi oltre quelli già citati per fare ciò. È
così,ma non suo un tono polemico nel dirlo. E’ una questione di principio,non
di cinismo.I morti afghani
,iracheni,panettieri,operai ,scaricatori di
porto,meritano,come le persone in vita,eguale rispetto. Non ci sono o almeno
non ci dovrebbero essere ideali di serie A ed altri di grado inferiore con i
quali giudicare le esistenze delle persone. Purtroppo l’impressione vigente è
che coloro che indossano una divisa siano migliori essere umani di chi cerca di
lotta per tenere unita la sua famiglia ad esempio. Di chi si alza la mattina
alle cinque per andare a lavorare in un cantiere o chi fa le notti in ospedale.
Coloro che
oggi si arruolano lo fanno volontariamente,consapevoli dei rischi che un lavoro
come questo comporta.
In conclusione,vorrei citare chi per me è realmente meritevole di
questo appellativo:uomini e donne che hanno anteposto o sacrificato la loro
vita per gli altri,i vari Salvo d’acquisto,i partigiani (che combatterono
gratis per difendere i loro ideali) e poi via via i vari medici senza
frontiere, missionari e pompieri, di cui per scelta o per negligenza si parla
sempre troppo poco.

fonte: thelegendkiller89.spaces.live.com » Vai al post originale

Set 30

Ancora una volta ho visto Roberto Saviano in tv, all’Era Glaciale, e ancora una volta mi sono commossa. Non mi capita mai: mi può scappare l’occhio inumidito davanti a banali film lacrimevoli, ma la pelle d’oca e la commozione totale sono rari. Davanti a Roberto sono la norma, e non perchè mi fa pena, o tristezza. Come dice lui, una volta scritta una storia è di tutti, e credo che chiunque abbia letto Gomorra questo lo capisca, ma capita anche quando la storia non è scritta ma raccontata, soprattutto quando a raccontartela è uno come Saviano. E allora la sua battaglia diventa un po’la tua, le minacce contro di lui senti che fanno male anche a te, e la sua forza diventa un po’tua. In comune io e Saviano abbiamo l’età, e il non poter vivere la vita che vorremmo. Il resto è diverso. Complice il mio handicap, da 30 anni convivo con ostacoli, pregiudizi, sofferenze e mi sembra di non riuscire ad intraprendere una strada, una qualunque. Lui ostacoli, pregiudizi e sofferenze se li è trovati all’improvviso, credo neanche troppo consapevole all’inizio delle conseguenze di quel suo libro, ma la sua strada continua a percorrerla, insieme ai cinque carabinieri della scorta e allo spettro costante di una condanna a morte. Immobile, troppo immobile, quando lo sento mi sembra quasi di camminare insieme a lui, e vorrei potergli dire quanto questo mi fa bene, e ringraziarlo, tanto.

fonte: oltreilponte.blogspot.com » Vai al post originale

Set 30

La pazienza è la virtù dei forti…

…azz, come sono debole!

Pubblicato da Bellissimagin | Commenti (3)

Tag: profondità e altezze

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fonte: gincastelli.splinder.com » Vai al post originale

Set 30

Ultime dichiarazioni dell’onorevole Antonio Di Pietro: «Presto ci sarà l’implosione di Berlusconi, che cadrà con il dito alzato, facendo finta di niente fino all’ultimo minuto, esattamente come Saddam Hussein»; «Berlusconi è al tramonto e sta tramontando come è accaduto a Nerone, Catilina, Hitler e Mussolini. Ma a farlo fuori ci sta pensando la sua stessa maggioranza che si spartisce le spoglie del despota che muore»; «Gli italiani sono fortunati perché Berlusconi non ha il fisico e la forza di Hitler. C’è un regime e ormai non lo dico solo io, come nell’autunno scorso in piazza Navona».
Dittatori. Ogni giorno Di Pietro pensa a come insultare Berlusconi e, poiché paragonarlo a un solo dittatore gli pare poco, ne piglia un mucchio e li accosta uno dopo l’altro. Si rallegra che non sia un salutista come Hitler, gli augura la fine di Saddam. Però ora ha un problema: come lo insulterà domani? Ormai alla lista mancano solo Satanasso e Giuda, e anche il giochino dell’accumulo rischia di logorarsi. Arriverà il giorno che la foga lo farà sbottare: “Sapete che vi dico di quel Berlusconi? è proprio un Di Pietro”. (tempi)

fonte: bottomline.ilcannocchiale.it » Vai al post originale

Set 30

Di Pietro non è un avversario politico, è un vero e proprio nemico. Non tanto di Berlusconi, quanto della democrazia. I suoi atteggiamenti sono da raìs che prova a qualificarsi come salvatore della Patria di fronte ai suoi fedelissimi. Ed è lui stesso che lo dice, attribuendosi il ruolo di unico vero oppositore rimasto contro lo strapotere del cosiddetto «regime». La verità è che le caratteristiche che l’ex pm pretende di individuare in Berlusconi sono proprio le sue. Egli crede che il suo pensiero e le sue opinioni siano la verità assoluta; espone la sua retorica con l’albagìa di chi crede di possedere la verità totale; sputa le sue sentenze con la sicumera di chi è convinto che le sue parole siano vangelo. E così facendo riesce a raggranellare non pochi voti, pescando nel serbatoio dell’odio e del pregiudizio ideologico. Egli cerca in questo modo di fare il vuoto intorno a sé.

Non dobbiamo infine dimenticare che Di Pietro è un esperto di rivoluzioni. L’operazione «Mani Pulite» fu una rivoluzione politica, incorniciata dal livore populista, vanificata proprio dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi, che salvò l’Italia da una triste deriva autoritaria. Di Pietro, esattamente come i compagni sconfitti, non ha accettato questo epilogo alla sua rivoluzione e per questo continua la sua battaglia dagli scranni della politica. Fin dal 1994 egli aspetta una «soluzione finale» che spazzi via l’odiato Berlusconi e consacri lui come il liberatore di turno agli occhi degli italiani. Certo, il suo partito resta pur sempre una forza di minoranza, ma sarebbe miope ignorare le sue percentuali: esse testimoniano infatti che ci sono italiani disposti a correre dietro all’ex pm. Di Pietro sparge in Italia un veleno di discordia che può avvelenare la vita democratica più di quanto lo sia stata fino ad ora dall’incapacità politica degli ex compagni, dalla strategia disinformativa e diffamatoria dei giornali collegati alla sinistra e dal furore ideologico dei comunisti residuali. Ogni voto guadagnato dall’Idv è un voto sottratto alla civiltà politica. (ragionpolitica)

 

fonte: bottomline.ilcannocchiale.it » Vai al post originale

Set 30

la RAI deve essere di coltura per i popoli e mai per accusare chi lavora onestamente con principi di portare sostegno a chi ha bisogno mai a danno dei cittadini

Mi sembra chiaro che tra un immigrato e un clandestino ci sia differena.L’ONU obblighi l’anagrafe a tutta la popoazione del mondo come fatto anche esistenziale

BRUNETTA E’ ORACHE INIZI A TASSARE TUTTI I SAMMARINESI CHE VIVONO IN ITALIA,A RIMINI E RICICONE SPECIALMENTE.SLT MM

VI RENDETE CONTO CHE UNO SPAZIO DI 168 LETTERE DELL’ALFABETO NON SERVONO A NULLA. IMPOSSIBILE ESPRIMERE IL PROPRIO PENSIERO COMPIUTAMENTE. FATEVI RIFARE SITO DAL P

spero che facciate qualcosa grazie lo spazio è poco

fonte: mirumir.blogspot.com » Vai al post originale

Set 30

Vi ricordate di Gheddafi che per vendicarsi di uno sgarbo al giovane Hannibal e alla sua signora voleva abolire la Svizzera? Vi ricordate che ero contraria (Toblerone, soldi, Ursula Andress, tiene lontano il rap francese, eccetera)?
1. Ci ho ripensato.
2. I Grigioni posso tenerli io perché ho appena fatto spazio in cantina, ve lo dico subito.

fonte: mirumir.blogspot.com » Vai al post originale

Set 30


Storia dei Videogiochi Parte 22 di 25

…ma Ultima Online fù ben presto sostituito da un titolo ancora più sensazionale, destinato a dominare il mercato dei videogiochi online per diversi anni, EverQuest. Johne Smedley che alla fine delgi anni ‘90 lavorava per la Sony Computer Entertainment, convinse il suo capo a rischiare investendo sul suddetto gioco multiplayer online. Per essere i primi a vedere questa anticipazione del futuro, i giocatori di tutto il mondo sono entrati in EverQuest in massa al lancio del gioco nella Primavera del 1999. La popolarità di videogiochi come EverQuest ha avuto un’effetto cumulativo, più gente vi giocava e più velocemente si diffondeva. Gli MMO con le loro capacità in continua espansione allettavano sempre più persone, che non consideravano se stesse giocatori in senso tradizionale.

Nick Yee uno studente di Sociologia dell’Università di Stanford, ha concentrato la propria attenzione sullo studio delle dinamiche sociali che si sviluppano negli MMO, in ciò che lui definisce, il progetto Dedalo. Forse l’MMO più popolare di tutti i tempi è World of Warcraft. La grafica coinvolgente e la sceneggiatura avvincente hanno attirato abbastanza utenti da dare luogo ad una sorta di piccolo paese a sè stante. Un nuovo fenomeno relativo agli MMO consiste nel basare i videogiochi su titoli di film realmente esistenti, e Star Wars Galaxies è stato il primo gioco a prendersi il rischio di usare il titolo di un famoso film. La cosa difficile nella realizzazione di un multiplayer online game, è renderlo adatto ad una diffusione a livello mondiale, dopotutto i giocatori non sono solo degli individui seduti davanti ai loro terminali, il pubblico globale è costituito da molte nazioni e tribù diverse, da visioni del mondo diverse.

Sebbene i videogiochi abbiano una base di appassionati che rasentano il fanatismo, i critici sostengono che certi videogiochi sono troppo evoluti. Esistono addirittura siti web nati per aiutare chi soffre di dipendenza da MMO, e uno di tali siti è stato creato da una madre convinta di aver perso suo figlio per colpa di uno di essi. Per superare il trauma della morte di suo figlio, Litz Auly di Hudson nel Wisconsin ha creato la Giocatori Online Anonimi, un sito di sostegno che si occupa di aiutare i giocatori a smettere. In Cina invece l’esercito sta sperimentando un programma di cura della dipendenza da MMO, per liberare i giovanissimi…
Videogiochi


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Esci dalla Storia dei Videogiochi

fonte: www.videogiochi-console.net » Vai al post originale

Set 30

Trucchi Chicken Little
Trucchi per Chicken Little - Console Ps2

Trucchi di Chicken Little per Utilizzare il Cheat Mode…

Nel menù principale seleziona l’opzione “Extra”, quindi scegli la voce “Cheat Codes”. Ci saranno 4 riquadri con delle immagini dentro. Allinea le immagini nell’ordiche indicato, quindi attiva la voce “Code” per attivare il codice corrispondente.

Bonus = Sequenza.

Invincibilità = Palla, Palla, Palla, Maglia.

Cappelli Grandi = Palla, Mazza, Mazza, Palla.

Teste Grandi = Cappello, Casco, Casco, Cappello.

Piedi Grandi = Cappello, Guanto, Guanto, Cappello.

Occhiali da Sole = Guanto, Guanto, Casco, Casco.

Pantaloni di Carta = Mazza, Mazza, Cappello, Cappello.

Intimo = Cappello, Cappello, Maglia, Maglia.

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Set 30


Storia dei Videogiochi Parte 21 di 25

Niente ha trasformato i videogiochi quanto l’avvento di internet! Improvvisamente i videogiochi di realtà virtuale sono approdati in rete, e sono emerse vite alternative in un nuovo appassionate genere di videogioco… Negli ultimi decenni il mondo ha subìto enormi cambiamenti che hanno trasformato il modo in cui viviamo le nostre vite, e forse la cosa che è cambiata di più è il modo nel quale ci relazioniamo tra noi. Invece di comunicare faccia a faccia, oggi interagiamo in spazi condivisi, spesso virtuali. Questo nuovo fenomeno di interazione sociale ha influito su tutte le forme di intrattenimento, compresi i videogiochi. Mentre alcuni lavoravano febbrilmente per migliorare l’intelligenza artificiale dei computer, altri si sono dedicati a collegare tra loro le menti umane, e a sua volta questa autostrada di informazioni, ha trasformato l’intera generazione di giocatori, anche se i segni di questo nuovo mondo sono stati piantati molto prima di quanto possiamo immaginare, infatti il concetto di Internet è nell’aria già dagli anni ‘50. Contrariamente alle applicazioni odierne, le origini di Internet avevano in mente tutt’altro che l’intrattenimento. La Guerra Fredda era già iniziata.

Quando l’Unione Sovietica lanciò il satellite Sputnik nel 1957, gli Stati Uniti crearono l’ARPA, o Agenzia per i Progetti di Ricerca Avanzati, per riconquistare la supremazia nelle scienze e nella tecnologia. L’ARPA si sviluppò rapidamente, dando vita all’ IPTO, l’Ufficio per le Tecnologie di Elaborazione delle Informazioni, che creò una rete nazionale che connetteva tutti i sistemi radar del paese per la prima volta. Dopo anni di colaborazione tra l’ARPA e alcune aziente private del settore, il 29 Ottobre del 1969 nacque il primo nodo dell’odierno Internet alla Ocla, che sarebbe stato chiamato Arpanet. Richard Bartle e il suo socio Roy Trubshaw entrambi studenti all’università dell’ Essex nel Regno Unito, svilupparono un videogioco destinato ad avvantaggiarsi di quella tecnologia. Nella primavera del ‘79 i programmatori lanciarono un nuovo tipo di gioco di società che sarebbe stato chiamato MUD. All’inizio degli anni ‘90 la tecnologia era in piena espansione, stava nascendo il World Wide Web, e i mondi virtuali resi possibili dai MUD, iniziarono a crescere in qualcosa di visivo, appassionante ed enorme.

Gli anni ‘90 sono stati caratterizzati da importanti cambiamenti culturali e tecnologici, che hanno portato allo sviluppo dell’odierno Internet. La rivoluzione digitale è stata strumentale alla nascita di una quantità di videogiochi ambientati in mondi virtuali, e i patiti dei videogiochi di ruolo testuali degli anni ‘80 si ritrovarono a poter godere dei coinvolgenti mondi tridimensionali degli MMO (Massively Multiplayer Online Game) , che rendevano i videogiochi molto più invitanti. Giocabili su Internet, gli MMO, sono visivamente sorprendenti e contengono paesaggi ampi, all’interno dei quali i giocatori possono giocare, socializzare, seminare scompiglio o creare storie complesse. Uno dei primi MMO è stato lanciato nel 1991 e si chiamava Neverwinter Nights, che aveva una grafica bidimensionale, ma in confronto ai MUD testuali del passato, rappresentava un passo avanti enorme. Neverwinter Nights era destinato solo agli abbonati di AOL, e Ultima Online fù il primo grande successo del genere. Lanciato nel 1997, Ultima Online aveva un’impostazione alla Dungeons & Dragons…
Videogiochi


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Set 30

Trucchi Big Mutha Truckers 2
Trucchi per Big Mutha Truckers 2 - Console Ps2

Trucchi di Big Mutha Truckers 2 per Utilizzare il Cheat Mode…

Nel menù principale và sull’opzione “Trail By Trucking”, quindi premi “CERCHIO” per vedere il menù dei cheat. Qui inserisci uno dei seguenti codici per sbloccare la funzione corrispondente.

Effetto = Codice.

Selezione Missione = MISSIONS.

Invincibilità = NODAMAGE.

115.000 $ = CASH.

Elimina il Prossimo Giurato = PJ.

Apri Tutti i Ponti = BRIDGE.

Niente Polizia = NOCOPS.

Più Polizia = COPS.

Più Motociclisti = BIKERS.

Tutte le Immagini nella Galleria = GALLERY.

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Set 30

In questo tutorial imparerai a lavorare con gli array in PHP. Potrai creare, ordinare o stampare un array.

"red",

"grass"=>"green",

"sky"=>"blue",

"night"=>"black",

"wall"=>"white");

//Display array item

echo "The sky is ".$colorList["sky"]

." and the grass is ".$colorList["grass"];

// Display array size

echo "The array size is: ".sizeof($colorList);

// Remove one element from the array

unset($colorList["sky"]);

echo "The new array size is: ".sizeof($colorList);

echo "";

// Check the existence of an element

if (isset($colorList["grass"])) echo "grass key is present";

else echo "grass key is not present";

if (isset($colorList["sky"])) echo "sky key is present";

else echo "sky key is not present";

// Display the complete array content

echo "Array before sorting:";

print_r($colorList);

// Display the complete array content after sorting

echo "Array after asort:";

print_r (asort($colorList));

echo "Array after sort:";

print_r (sort($colorList));

// Creating a multidimensional array

$myLists['colors'] = array("apple"=>"red",

"grass"=>"green",

"sky"=>"blue",

"night"=>"black",

"wall"=>"white");

$myLists['cars'] = array("BMW"=>"M6",

"Mercedes"=>"E 270 CDI",

"Lexus"=>"IS 220d",

"Mazda"=>"6",

"Toyota"=>"Avensis");

// Display an item from the array

echo "A demo item is:".$myLists['cars']['Toyota'];

// Create a new array

$colorList2[] = "red";

$colorList2[] = "green";

$colorList2[] = "blue";

$colorList2[] = "black";

$colorList2[] = "white";

// DUmp it's content

echo "Dump colorList2 with print_r:
";

print_r($colorList2);

echo "Dump colorList2 with var_dump:
";

var_dump($colorList2);

echo "";

// Display array elements from loop

echo "Array content:
";

for ($i=0;$i< =4;$i++){

echo $colorList2[$i]."";

}

// Display array elements with foreach

echo "Array content:";

foreach ($colorList2 as $value) {

echo $value."
";

}

?>

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