Mar 31

E’stata convocata per domani alle 18,30, presso la sede della Regione Abruzzo, una riunione degli esperti della Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi. Lo ha annuncitato in una nota il Dipartimento della Protezione Civile. Secondo il Capo Dipartimento Guido Bertolaso, l’obiettivo è di fornire ai cittadini abruzzesi tutte le informazioni disponibili alla comunita’ scientifica sull’attivita’ sismica delle ultime settimane. All’incontro, “finalizzato all’analisi della frequente attivita’ sismica registrata nella provincia dell’Aquila dall’inizio del 2009″, parteciperanno, tra gli altri, Franco Barberi, presidente vicario della Commissione, Enzo Boschi, presidente dell’Ingv, i professori Gian Michele Calvi e Claudio Eva, ed il vice capo Dipartimento, Bernardo De Bernardinis. Secondo gli esperti non è possibile prevedere in alcun modo il verificarsi di un terremoto e che non c’e’ nessun allarme in corso, ma la previsione è ora più utile che mai. Intanto alle 21.05 una nuova scossa di 3,1 gradi della scala Richeter ha nuovamente colpito la zona dell’Aquilano.

Luca Di Sciascio

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Mar 31

Una scossa di terremoto pari al quarto grado della scala Richter ,è stato registrato alle 15,38 di oggi con epicentro nei comuni di L’Aquila,Pizzoli e Collimento. Molta paura tra le persone che si sono riversate in strada, sono state evecuate anche scuole e uffici pubblici. Lo sciame sismico è continuato con altre tre scosse di entità più breve. L’epicentro è stato a una decina di km di profondità ( poco profondo) ed è stato avvertito anche nelle province di Teramo, Pescara e Ascoli Piceno. Al momento si registrano lievi danni alla scuola De Amicis in piazza Teatro e al Museo Castello, dove i Vigili Del Fuoco hanno registrato qualche crepa. Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha ordinato la chiusura delle scuole nella giornata di domani, per consentire ai tecnici di verificare eventuali danni alle strutture. E’ un fenomeno di rilascio di stress frammentato, la causa è nella scarsa resistenza della faglia, che non riesce a sopportare carichi significativi di energia - ha spiegato Valerio De Rubeis, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia . Se la faglia fosse stata più resistente, continua De Rubeis, avrebbe potuto accumulare energia sufficiente a scatenare un terremoto decisamente violento. Negli ultimi mesi sono state diverse le scosse che hanno colpito l’aquilano fino a quella di ieri con epicentro a Sulmona.

Luca Di Sciascio

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Mar 31

Si è spento questa mattina alle 4.30 dopo una lunga malattia, il Vice Presidente del Consiglio Provinciale di Chieti Roberto Menna (58 anni). Menna era stato eletto nelle liste di Rifondazione nel 2004. “Coerenza, correttezza, disponibilità e impegno. Questo è stato e rimarrà per tutti noi Roberto Menna”. Lo afferma, visibilmente provato, il Presidente della Provincia, Sen. Tommaso Coletti. “Nulla poteva tenerlo lontano dall’impegno politico e, nonostante la malattia lo avesse minato da tempo, ha continuato ad essere presente in Consiglio Provinciale, quale Vice Presidente, portando avanti le istanze del suo territorio e della sua gente che conosceva bene e della quale è stato portavoce.La città di Vasto e tutta la provincia perdono oggi un amico, un amministratore sensibile, umile e combattivo che non ha mai mancato di intervenire, di suggerire e di proporre il suo pensiero in merito agli argomenti ed alle necessità che il territorio avanzava.Tutti noi, al di là dell’appartenenza politica, perdiamo un carissimo amico che ha continuato sorridere e a sostenerci in ogni decisione.Al mio ricordo e nell’espressione di cordoglio alla famiglia, si associano anche il Presidente del Consiglio Provincia, Agostino Monteferrante, la Giunta ed il Consiglio tutto. I funerali si svolgeranno alle 15,30 di domani presso la Chiesa di San Giovanni Bosco a Vasto.

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Mar 31

Il prossimo mercoledì 1° Aprile partiranno le Borse Lavoro, un intervento che rientra tra i progetti innovativi portati avanti dal Comune di San Salvo all’interno del Piano di Zona dell’Ambito Sociale n.26 Costa Sud.
Si attueranno complessivamente 16 Borse Lavoro di cui 13 dal 1° Aprile al 30 settembre e le restanti tre dal 1° luglio al 30 dicembre.
S tratta di un intervento di Integrazione ed inclusione sociale che si rivolge a persone che si trovano in situazioni di disagio economico, con particolare riguardo alle situazioni di disagio relazionale e familiare. Ha lo scopo di favorire l’acquisizione di conoscenze e di competenze professionali all’interno dell’ambiente lavorativo, di facilitare il raggiungimento dell’autonomia e della salute psico-fisica e la ricerca personale di opportunità di assunzione in altri contesti di lavoro.
“L’esperienza professionalizzante a tempo determinato, messa in atto dalla borsa, ha durata 6 mesi e prevede un incentivo mensile di 400 euro nonchè la copertura INAIL a carico dell’Ambito per 15 ore settimanali di lavoro. – ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali Giovanni Mariotti - I contratti a progetto si svolgeranno in collaborazione con l’Ufficio Manutenzione del Comune”.
I borsisti, svolgeranno attività di manutenzione dei giardini pubblici, delle rotonde, delle scuole e degli edifici pubblici.
Al termine del periodo previsto, verrà effettuata una valutazione sul percorso formativo/professionale svolto dal beneficiario e verrà valutata anche la sua spendibilità nel mercato del lavoro.
Il sindaco Gabriele Marchese ha dichiarato: “Il progetto sperimentale, mira a dare un aiuto alle fasce svantaggiate in un’ottica di salvaguardia della dignità e delle capacità personali. Il sostegno ai più deboli è sempre stata una priorità di questa Amministrazione e lo è ancora di più nell’attuale contesto di crisi economica nel quale abbiamo scelto di avvantaggiate le persone uscite dal percorso lavorativo”.

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Mar 31

Dodici extracomunitari, molto verosimilmente di etnia curda, sono stati fermati all’alba di oggi lungo la A14, al confine tra Abruzzo e Molise, dagli agenti della sottosezione di polizia stradale del distaccamento Vasto Sud. Gli stranieri, tutti maschi, forse fatti scendere da un mezzo pesante diretto verso nord, sono stati intercettati all’altezza dell’area di servizio Trigno e accompagnati nella caserma della Polstrada a San Salvo (Chieti). Sembra che del gruppo facessero parte anche altri extracomunitari, visti scavalcare le reti di recinzione dell’autostrada e incamminarsi verso nord lungo il tracciato ferroviario. Le ricerche, condotte dai carabinieri di Petacciato (Campobasso), non hanno dato pero’ esito. Dopo essere stati rifocillati, gli stranieri sono stati avviati in questura per le procedure di rito.

da www.agi.it

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Mar 31

Torna il sorriso in casa San Salvo. L’ultima vittoria della squadra biancazzura risale a 98 giorni fa, esattamente il 21 dicembre nell’incontro casalingo contro il San Nicolò. La prova degli uomini di mister Di Santo, sospinti dai numerosi tifosi, è stata superlativa al cospetto di un Miglianico che malgrado il primo posto in classifica non ha dimostrato granchè. I gol del San Salvo sono stati realizzati al 5′ minuto da Alberico ed al 34′ da Fantini che, un quarto d’ora prima aveva colpito anche l’incrocio dei pali con un’acrobazia in aerea.
Questa vittoria oltre a regalare i tre punti, ha ridato serenità e morale all’intero ambiente in vista degli ultimi due incontri di campionato a Francavilla ed in casa contro la Spal Lanciano diretta concorrente per la salvezza. Purtroppo l’ultima gara casalinga verrà disputata a porte chiuse. Ora il San Salvo occupa la quintultima posizione in classifica (zona play-out), ma la salvezza diretta dista solo e soltanto un punto.

Luca Di Sciascio

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Mar 31

C’era una volta un giovane ragazzo che,in una fresca sera
d’autunno,camminava tranquillo con un vecchio mangianastri nella tasca. Si era
da poco trasferito con i genitori da un piccolo paesino di campagna e perciò
non riusciva ancora ad orientarsi bene tra le vie,i vicoli e le piazze della
città,e la moltitudine di ragazzi e ragazze,così tristemente uguali e
stereotipati,certo non lo aiutava in quella che sembrava una missione
impossibile.Nonostante tutto era sereno..aveva la musica della sua terra a
fargli compagnia…quel ritmo di tamburelli e zampogne vibravano e avvolgevano
tutto il suo corpo a tal punto che avrebbe voluto danzare,come era abituato a
fare nella festa del paese..ma non era certo il caso..gli occhi
torvi verso di lui,erano già
abbastanza….come abbastanza sono i pregiudizi che troppe volte stroncano
relazioni umane a priori…Aveva conosciuto si e no tre persone fino a quel
momento,compagni di scuola più che altro,ma non lo considerava un problema,”Sono
appena arrivato in fondo, ci vuole tempo per socializzare e farsi accettare
dalla comunità” si diceva.Quello che gli fu chiaro fin da subito invece,erano i
grandi paradossi di quel luogo,pieno di ipocrisie e falsità.Sui giornali si
parlava di morti ubriachi sulle strade ogni settimana,e i bar che vendevano
alcolici fino a tardi…scuole ovunque,ma muri ancora invasi dalle
svastiche……gente che dormiva per terra sotto gli archi di enormi centri
commerciali …Quando il sole stava calando,lasciando il posto alle stelle,si fermò
un istante per bere da una fontanella che si trovò di fronte,quando un gruppo
di bulli con il volto abbronzato come fosse
estate,cominciò in modo a urlargli dietro
“Quella è nostra,non la toccare!” ma il giovane assorto nei suoi pensieri e
nella melodia,li ignorò e bevve comunque. Allora uno di questi gli si
avvicinò,colpendolo al viso e preso il suo mangianastri,lo fece vedere agli
amici come si fa con un trofeo, e lo buttò a terra calpestandolo più
volte..”così impari a non obbedire alle nostre leggi e a non ascoltare quando
parliamo”.Il giovane campagnolo rimase fermo..e abbassando la testa si guardò i
piedi quasi si sentisse colpevole dell’accaduto.. poi fissò per un attimo il
bullo come per capire con chi avesse a che fare.. Sorrisino idiota stampato in
viso,orecchini a stella,i capelli phonati,testa alta e petto indentro nemmeno
fosse un militare.La presunzione marchiata a fuoco sul volto di un bambino
cresciuto troppo con la convinzione di essere “un VIP” in un mondo di reality
show e volgarità..dove il più appariscente,molto spesso il più
ridicolo,spicca..Rimase colpito dai suoi abiti.Aveva già visto più volte quei
vestiti nei negozi di super lusso e addosso a molti passanti e rimase sorpreso
nel constatare quanto le masse si facciano influenzare dalle mode e quanti
soldi buttino…e questo proprio non riusciva a capirlo…I suoi genitori lo
avevano da sempre educato al risparmio e a spendere solo quando era necessario,
e quindi si teneva stretti quei vestiti da 20 euro che portava,forse non all’ultimo
grido ma in compenso molto comodi…Non accennò nemmeno una reazione..”non ti
curar di loro ma guarda e passa”  e con
tutta calma si allontanò,mentre i ragazzi continuavano ad inveire contro di lui
innervositi dal suo atteggiamento quasi di sfida secondo il loro strano punto
di vista..Un pensiero lo tormentava più delle loro volgarità..”Forse avrei
dovuto assecondarli…e non dar loro la possibilità di sfogare la loro
frustrazione su di me ma,dandogli la soddisfazione di credere di valere e di
essere qualcuno…”Ma non fece in tempo a rispondersi che sentì una macchina
dietro di lui e cominciò a correre…Un susseguirsi di respiri veloci,il cuore in
gola e le gambe tremanti ma non smetteva di guardarsi intorno. Gli sembrava di
vedere la città da sopra un treno…immagini,frammenti distorti e nessuno tra la
folla che lo aiutasse..gli mancava il fiato quando vide la porta del cimitero
poco distante dal centro aperta e vi si infilò dentro…i suoi inseguitori
scesero dalla macchina ,camminando verso di lui con aria arrogante e superba.
Cominciarono a picchiarlo,strappandogli di dosso quegli “stracci “ Prima di
svenire dal dolore, ebbe la forza di urlare con un pizzico di orgoglio..”Voi a
casa vostra potete dire e fare quello che volete…ma non ha importanza,io domani
mi alzerò e potrò dire di aver imparato qualcosa di nuovo dalla vita” e poi il
buio…Passarono alcuni secondi e il vecchio e zoppo custode del cimitero arrivò
in aiuto del ragazzo,dopo aver assistito impotente alla scena. Sollevò la testa
del ragazzo e una volta accuratosi delle sue condizioni,
rivolse gli
occhi verso i bulletti e una volta capito il senso di quelle che sembravano
solo parole orgogliose,ci cominciò riflettere sopra
“Siete al cimitero.. è questa la vostra casa..perchè siete l’esempio di
quei giovani d’oggi tanto superficiali,egoisti,e vittime dei media da essere utili
alla società e ai problemi di un mondo,che va sempre più a rotoli,come un
morto.. defunti più voi nell’animo che coloro che io proteggo e onoro in questo
luogo sacro” ma non disse nulla…sarebbe stato uno sforzo vano,e sospirò
amareggiato vedendo i ragazzi con il loro sorriso idiota sul viso,tornare in
macchina pronti,come niente fosse successo,per un’altra serata in discoteca.

fonte: thelegendkiller89.spaces.live.com » Vai al post originale

Mar 31

E’ tutto vero: l’intervista alla BBC conferma il ritorno di una delle più grandi band degli anni ‘80! Gli Spandau Ballet in cima alle classifiche per ‘Gold’ e ‘True’, si sciolsero burroscosamente…

continua…

fonte: music-flash.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 31

Ecco la meravigliosa copertina del nuovo album di Gianna Nannini “GiannaDream - Solo i sogni sono veri”. L’immagine della cover è opera di Steven Sebring, il fotografo che ha firmato il documentario…

continua…

fonte: music-flash.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 31

«E’ uno schifoso bastardo, con lui ho chiuso!»
Lucia è visibilmente alterata anche se cerca di mantenere la calma. E’ diventata rossa rossa in viso e sembra stia per esplodere. Perché quando viene a trovarmi in ufficio mi scombina le giornate?
«Lucia, adesso calmati» le dico «e raccontami cos’è successo. Andava tutto così bene!»
«Non è un uomo, è una merda.»
Mi viene da ridere a vederla così furente. Le trema persino il labbro superiore. «Non avrà mica lasciato la moglie per te, vero?»
«No!» mi risponde con forza «quello sarebbe il meno.»
«Ah, il meno? Ok, adesso respira e calmati. Non era lui l’uomo favoloso che ti riempiva di attenzioni e di regali?»
Silenzio.
«Eri così entusiasta di questa storia. Che sarà mai successo di tanto grave?»
Silenzio.
«Oltre al fatto di per sé - che io già ritengo grave - che fa le corna alla moglie, ma soprassediamo sull’argomento…» borbotto fra i denti.
«Ok. Insomma Lucia, vi siete mollati punto.»
«Non ci siamo mollati. Io l’ho mollato quello schifoso e non lo voglio più vedere!» Adesso la sua faccia ha preso un colorino verde che non mi piace.
«E’ un porco. Un maiale, vizioso. Dovrebbe farle a sua moglie certe proposte.»
«Quali proposte?»
Adesso mi sto stufando. «Si può sapere cos’è successo una buona volta? Mica ho tutta la giornata da perdere io.»
«Mi ha portata in un locale per scambisti» risponde secca.
«Ah.»
Ho azzerato la salivazione. Mi siedo.
Si siede.
Deglutisco.
«E tu…?» faccio cadere lì la frase.
«No» dice scuotendo con forza la testa. «Mica sono scema. Non mi interessano quelle cose lì»
«Già.»
E adesso cosa le dico? Omioddio che situazione!
«Non senti caldo tu?» le dico togliendomi la giacca. Mi manca l’aria.
Lei aspetta.
«Hai ragione, è proprio un porco schifoso. Ci beviamo un caffè?»

Pubblicato da Bellissimagin | Commenti (4)

Tags: amicizie

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fonte: gincastelli.splinder.com » Vai al post originale

Mar 31

6a00e553745ea2883301127982678328a4-320wiPasserò da aspetti finanziari, a quelli assicurativi, sconfinando verso temi più specifici del diritto internazionale. Sarò disinvolto nelle tematiche, peccherò nella non univocità dei contenuti ma penso che vi offrirò comunque delle interessanti indicazioni nel caso vi apprestiate a varcare i confini nazionali.

Che vogliate commerciare con soggetti stranieri, che pensiate più profondamente di acquisire aziende straniere comunque non potrete non confrontarvi con logiche di valutazione societaria. Oggi la definizione di un corretto e veritiero rating è presupposto decisivo per le scelte imprenditoriali ed ancor di più in ottica internazionale.

Si tratta di affidarsi a professionisti che possano fondare le loro analisi su metodologie il più possibile accurate. E’ necessario un rating che esponga con chiarezza le basi infomative da cui attinge le informazioni, che permetta comparazioni trans-nazionali ovvero attraverso principi di redazione contabile differenti.

Il rischio si riduce attraverso informazioni attendibili ma può essere più tradizionalmente contenuto e razionalizzato attraverso gli strumenti assicurativi.
Tipicamente quando si parla di processi di internazionalizzazione e assicurazione, si intende riferirsi a rischi tipici quali quelli legati al paese e al credito. Voglio però portare alla vostra attenzione alcune insidie estremamente diffuse a cui il mondo assicurativo ha risposto con strumenti ad hoc.

Parto con la polizza Director and Officer che tende a proteggere manager e amministratori da richieste di risarcimento conseguenti al loro operare. In diversi paesi esteri, il rischio associato a tali eventi è molto elevato e quindi fornire strumenti di questo tipo può essere estremamente utile ad un imprenditore per attrarre professionalità di alto profilo che in tal modo si sentirebbero maggiormente garantite.
Vi sono paesi poi in cui le conflittualità legate a mobing, demansionamento, licenziamento discriminatorio sono molto probabili e quindi ove è molto utile il ricorso a strumenti assicurativi a hoc.

Purtroppo assume molta utilità anche la cosiddetta Crime Insurance che garantisce l’azienda nei confronti di frodi anche contabili e appropiazione indebita. Vi sono poi strumenti più evoluti che vanno a coprire nel caso di inadempimento del venditore di fronte ad acquisizione di società straniera terza.
Il concetto che deve essere chiaro è che internazionalizzando cambia il profilo di rischio a cui si è sottoposti e quindi deve anche cambiare il quadro degli strumenti assicurativi a cui ci si affida.

Chiudo i miei ragionamenti con un approfondimento di un paio di tematiche legate al diritto societario internazionale.

Sede secondaria o filiale estera? La prima ha il vantaggio dell’essere costituibile con maggiore facilità e quindi anche con minori costi. La seconda nella sua maggiore complessità garantisce la limitazione del capitale di responsabilità a quello della sola filiale; nel caso di sede secondaria invece è sempre la primaria a rispondere in solido per eventuali accadimenti. Va detto poi come l’assetto di una filiale garantisca l’ingresso di soci locali.

Un aspetto di estremo interesse è anche quello rappresentato dalle join-venture ovvero il contratto che disciplina la cooperazione tra più imprese avente ad oggetto la realizzazione di un specifico progetto economico. Benchè realizzabile anche tra imprese italiane, esso viene normalmente utilizzato per le cooperazioni internazionali. Si pensi all’importanza nella conquista di un nuovo mercato delle conoscenze di un partner locale come testimoniano alcune operazioni di stretta attualità nel settore automotive. La join venture può essere o contrattuale o societaria: nel primo caso e per rapporti temporanei vi è solo un legame contrattuale, mentre nel secondo vi è una collaborazione più profonda rappresentata dalla nascita di una società dedicata.

A prescindere comunque dagli ambiti considerati, penso che il miglior consiglio sia quello di affidarsi a professionisti competenti in quanto, data la complessità della realtà economica, non è più il tempo di internazionalizzare in maniera artigianale e approssimativa.

 

25bc5ef.jpg Dott. Dario Ferrigato,
Consulente in marketing strategico
, Senior consultant di ADVBOUCLE & PARTNERS Consulenti marketing

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fonte: comunytation.myblog.it » Vai al post originale

Mar 31

Fondazione Adecco :
Ecco come la responsabile di Fondazione Adecco ha a cuore i disabili….
Scrivo con un piacere inaudito queste righe.
Dunque Adecco ha un Fondazione per aiutare l’ inserimento dei disabili, che mi ha contattato nella persona della sua responsabile, ho comunque potuto capire molto bene la natura di questo contatto : pura questine di immagine.
Vengo al dunque : questa persona mi fissa un appuntamento perche’, gliene devo dare atto, forse vuokle aiutarmi a trovare la voro,
ma a me piace lavorare su internet ( pertanto tra domanda ed offerta non c’e’ intesa..).
Comunque accetto ( anche se poco convinto ) di fare un colloquio con lei.
Poi invio due mail alla suddetta responsabile : in una le chiedo se e’ disponibile a scrivere 2 righe sulla manifesatazione diversitalavoro.it
di cui ho parlato in un precedente articolo, nel secondo le scrivo quanto segue :

….dato i suoi vasti contatti mi piacerebbe illustrarle un mia iniziativa
per l’ inserimento dei lavoratori appartenti alle categorie protette che coniugherebbe  vantaggi e per i disabilie e per l’ azienda che vorrei coinvolgere per questo progetto ( e con la quale lei ha gia’ lavorato).
Saluti….

Non ricevo piu’ alcuna comunicazione ne’ a questa mail ne alla successiva.

Pensate che io volevo solo un contatto con McDonald’s per illustrare una mia iniziativa, e con McDonald’s questa persona ci aveva gia’ lavorato :
Vola con le tue ali
Fondazione Ronald MacDonlad per l’ Infanzia :

Provo a contattare la Fondazione per l’ Infanzia ronald MacDonlad per lo stesso motivo cioe’ un contatto con la MacDonald’s e manco loro si degnano di rispondere. Ecco la mail  :

::: Mi serve solo un contatto per proporre mia iniziativa a McDonald’s italia :::
Spett. fondazioneranald.it,
sono l’ Amministratore de La Voce delle Categorie Protette,
un sito che si occupa dei problemi relative all’ inserimento lavorativo delle categorie protette.
Vi contatto confidando che persone con la Vs sensibilita’ possano essere attenti anche ad altre persone in difficolta’. Etc. Etc.

Che Bello !

Conclusione :

Volete sapere la realta’ di questa fondazioni : e’ pura immagine, pura ricerca del consenso attraverso opere benefiche.
Si il bene lo si fa …ma per farsi vedere : inquanto se fosse realmente interessate alle persone nel bisogno mi avrebbero risposto.
Per quel che riguarda la sig Laura Chiariello responsabile di Fondazione Adecco) agisce solo per fare carriera ( seguendo probabilmente le direttive di Adecco) per cui non si mettera’ mai a presentare uno come me ad un cliente forte come MacDonlads : non rischiera’ mai la sua posizione per me.

fonte: www.lily.netsons.org » Vai al post originale

Mar 31

Mi hai raccomandato di non scriverne. Ché mi conoscono, per carità, e alcuni financo mi leggono. Che una volta ti sei lasciato sfuggire una cosa, che un collega lo sa, che una collega cercava delle notizie e ha trovato me.
Però oggi mi hai detto.
Però oggi mi hai detto “se dovessi scrivere un post, lo comincerei così”.
E io ho pensato: sta’ a vedere. Che potevo provare a raccontare di un direttore di giornale che una mattina si alza, guarda giù dalla finestra della sua bella casa in posizione panoramica e decide che il fiume - un fiume che, non ve lo nascondo, là sotto ci passa da un bel po’ di tempo - si sta asciugando.
Che lì al centro, lui lo vede bene dalla finestra, è spuntato un isolotto. Che sull’isolotto ci è perfino cresciuta l’erba.
Che bisogna sentire cosa dice la gente, chiedere alle autorità, curiosare, saper cercare le notizie.
Le autorità dicono che è normale.
Ma certo che per loro è normale, bisogna chiedere agli ambientalisti.
Gli ambientalisti dicono che è normale. Dicono che il fiume è vivo, ha periodi di secca e periodi di piena, che la ghiaia che adesso sta lì domani capace che sta laggiù. Normale. (Lo scrive anche Luzi in una poesia, che il fiume si sposta dentro il suo cangiante bruco).
Ma quale normale, lo so io come si fa: bisogna chiedere alla gente.
La gente dice che il fiume è sempre stato così. E alcuni ricordano che c’era un poeta, lì, un poeta da osteria di quelle valli, che scriveva i suoi versi proprio sulla ghiaia del fiume in secca. Con i fiori, perché li si potesse leggere dal ponte.
La gente di qui è omertosa, ottusa. La gente non parla.
Qui siete tutti così.
Veramente mi sun de Milàn, rispondi tu.
Non sghiaiano. Dovrebbero sghiaiare.
Cosa gli dici, a uno che si è formato sulla pubblicità del Tasciugo De Longhi.
Fortuna che adesso ha piovuto per 36 ore di fila. Così quel fiume, il cui nome deriva dal latino scorrere, fa quello che sa fare: scorre (giù dalla confluenza della Bela Nadiža e del Črni Potok, di qua e di là del confine, alimentato da sorgenti e torrentelli, per i suoi 60 chilometri di bruco cangiante), e i direttori dei giornali fanno quello che sanno fare: ponderare sull’inarrestabile diminuzione degli spazi pubblicitari (distanti dal pensiero della fatica, del lavoro, del carrello della spesa mezzo pieno o mezzo vuoto, lontani dal sorriso distratto per la pioggia che ha smesso di venire giù, per tutta questa luce improvvisa alle sette di sera, per le finestre spalancate).
“Se dovessi scrivere un post lo comincerei così: esistono i saggi, gli stolti e i direttori dei giornali”.
Io così invece lo finirei.

[Non ti licenziano: prima di te tocca a quello che è entrato in redazione lanciando mortaretti, fischioni e tric e trac e causando una momentanea sordità al collega].

[Disclaimer: in questo post non è stato maltrattato nessun direttore, vice direttore, giovin talento o capo claque. Gli scarsi riferimenti a fatti reali sono casuali e comunque estorti grazie a forme sofisticate di tortura psicologica e a una manciata di onde alfa. Ringrazio le Valli per i tanti bei momenti donati alla mia infanzia brada senza chiedere niente in cambio se non qualche calzino inzuppato, l'Isonzo per il suo colore, Luzi per il bruco, il signor Olivo per le belle poesie e tutti i torrentelli che finiscono in -jak e -čak, per simpatia].

fonte: mirumir.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 31

“I santi protettori e intercessori adesso sul vostro cellulare.
L’icona amata del vostro protettore o della Madre di Dio sarà sempre con voi.
Per questo mandate un sms con il codice dell’immagine prescelta al numero 3370″.

Costo dell’sms, mi par di intravedere, 30 rubli=0,66 euro. Seguono caratteri sfocati che potrebbero comporre la scritta “tasse escluse”.
Per la stessa cifra io vi faccio anche i vudù.

Fonte: ru_antireligion

fonte: mirumir.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 31

Ieri è ufficialmente nato il PDL, atto sancito dal discorso di chiusura di Silvio Berlusconi.
Visto da Shanghai, attraverso le diverse dirette internet, quello della nascita del PDL, è sicuramente uno di quegli eventi che “fa bene” al cuore e al morale, il riprendersi di un encefalogramma, fino ad ora, sembrato troppo piatto.
Il nuovo PDL, oltre a semplificare lo scenario politico italiano (era ora!), sembra possa essere una “concreta” risposta alle necessità di un paese che stenta a galleggiare sotto i “marosi” della tempesta della crisi finanziaria, ma soprattutto dell’avanzare del tempo.
Nel suo discorso, Berlusconi ha dato pochi ma chiari obbiettivi: “rinnovare e riformare l’intero sistema statale”.
Parole sante da queste parti, visto che quotidianamente dobbiamo fare i conti con un’Italia attorcigliata nel ricordo del passato che fu e con un dinamismo strutturale statale degno del paleolitico.
Il ragionamento fatto da Berlusconi, nella sua semplicità ma nella sua indubbia complessità attuativa, è quello rivedere dalle fondamenta il paese, a partire soprattutto dai vari dogmi ritenuti fino ad ora “intoccabili”.
Nel suo discorso ha infatti citato i grandi “moloch” che hanno tenuto sotto scacco l’intero paese negli ultimi decenni, a partire dai poteri del Primo Ministro per finire alle procedure parlamentari: insomma la carta costituazionale.
La sensazione è che Berlusconi si stia apprestando a riscrivere la Governance dello Stato Italiano, così come il futuro nazionale, in una sfida, una missione, non però sospinta da alcuna ideologia, ma solo dal “sano motore” di un fare che è diventato da ieri, un elemento morale.
Scardinando infatti il concetto stesso di moralità fino da ora usato nella pubblica amministrazione, Berlusconi si è spinto oltre al semplice fatto che un amministratore pubblico non rubi, riscrivendone il significato stesso del termine che ora diventa “un agire coerente alla promessa elettorale”.
Parole innovative, che girano pagina su una questione da sempre aperta, quella della questione morale in politica, dietro la quale troppo spesso si sono nascosti discorsi politici, evitando nel contempo, di fare ed agire, quasi fosse una questione in subordine, accessoria.
Invece Berlusconi, vuole introdurre una chiave nuova nel modo di fare politica presente e futura, privandola di qualsiasi base ideologica (e preconcetta), completamente votata al fare.
A queste parole, ci sentiamo anche di aggiungere l’auspicio dello “scollamento” tra eletti e propri grandi finanziatori (Lobby) attraverso la drastica riduzione dei costi della politica, fatto che permetterebbe di porre fine ai condizionamenti tutt’ora del tutto amorali di quest’ultimi, che rischiano di condizionare le più importanti decisioni future del paese.
I messaggi, le missioni del nuovo Partito, chiamato “Popolo”, esattamente come cita l’Articolo 1 della Costituzione Italiana che si vuole riscrivere, sono quelle di uno spazio comune di un fare che deve cercare di portare fuori dalle secche l’Italia del fu “miracolo industriale”, che ora deve veramente riscrivere la propria storia per non affogare.
La difesa di un passato “immutabile” o i continui no di distinguo dell’opposizione che bloccano qualsiasi azione, risulta essere l’errore di un paese che Berlusconi ha sottolineato, a chiare lettere non va fatto.
Non bisogna continuare ad ingessare lo Stato, che dal dopoguerra sembra attanagliato dalla paure di Potere e che con una metafora calcistica, sembra essere sempre stato più propenso ad un pareggio istituzionale, piuttosto che consentire a qualcuno di “dominare” troppo la scena.
Berlusconi ha lanciato la sfida, più potere a chi deve decidere, più alta la possibilità di risolvere i problemi del paese.
I commenti su questo punto non si sono fatti attendere, ma anche guardando l’evolversi della situazione mondiale, sembra essere un buon modo, per smettere che le continue asettiche ma “democratiche” discussioni o peggio i vergognosi scarica barile, continuino a privare il paese della possibilità di essere attivo e propositivo, anche livello anche internazionale.
Infatti a partire dagli USA, così tutte le grandi potenze che stanno dominando lo scenario mondiale, un ruolo forte del governo e del suo leader, consente loro di fare passi in avanti più rapidi degli altri, potendo beneficiare delle occasioni che si possono incontrare e/o crearsi.
Ovviamente esistono rischi in un approccio come questo, ma il peggior rischio attuale del paese nel prossimo futuro, sarà quello di continuare a sprofondare definitivamente nelle sabbie mobili ma  ipocritamente soddisfatti di non aver dato al proprio avversario politico, la soddisfazione di avere beneficiato di “troppo potere”.
Una visione miope, da post 2° guerra mondiale, che con i mutati scenari va completamente rivista, ritrovando un decisionismo che in Italia si ha quasi vergogna che cresca e proliferi, l’unico modo per cercare di rilanciare il paese, rapidamente e concretamente.
Questo sembra essere il succo del nuovo PDL e delle parole chiave indirizzate dal suo leader, ma anche un messaggio al mondo, di una Italia che finalmente sembra essersi messa in marcia verso il proprio futuro e abbia un leader che voglia esserne la guida e che ha i numeri per farlo.
C’è da crederci? Beh, la fiducia nel futuro è l’unica arma con la quale volere può diventare il potere di fare qualsiasi cosa.
Un messaggio chiaro lanciato ieri da Berlusconi, per questa titanica missione che non potrà realizzare da solo.
Sicuramente è la rotta, affinché la si smetta di contrapporre vetusti modi di fare il bene pubblico a forza di “bilancini” o “Manuali Cencelli” e si inizi veramente a riscrivere dalla base l’agire del paese, liberando così il “valore” che l’Italia possiede, fino ad ora tenuto in naftalina, per paura di perdersi.
Parole che da queste parti non possono che fare piacere e da oggi attese alla prova dei fatti.
Good Morning Italia!!! 

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Mar 31

Chi non si ricorda le puntate di “Fame”, il mitico Saranno Famosi televisivo degli anni 80?
Chi non ha pensato che quei ragazzi potessero diventare tutte vere stelle del firmamento mondiale, vista la terribile selezione da cui arrivavano e le indubbie capacità dimostrate in tutte le puntate dello show televisivo?
Chi non si ricorda delle performance di Leroy o di Coco, che ballando, cantando e recitando avevano assunto un ruolo d’icona del tempo, così come la terribile insegnate di danza Grant?
Proprio con il senno di poi,  “Fame” sembra dimostrare come la strada del successo non passi da questo tipo di esperienze, che danno sicuramente incredibili notorietà ma alla fine, sembrano anche “bruciare” i propri protagonisti, vista la fine tragica dello stessoo Leroy, la stella dello show o le successive fasi in anonimato di molti degli altri protagonisti.
Un esempio su tutti: Janet Jackson.
Parte del cast dell’84 e ’85, ha finito per fare solo 25 episodi, lasciando presto il proprio ruolo filmico per assumere quello, ben più credibile, di sorella d’arte che l’ha trasformata nella stella di primaria grandezza dello scenario musicale mondiale che conosciamo.
Bene, tutto questo in Cina non è neppure un ricordo, visto che da queste parti non hanno mai visto il famoso “Fame”, ne conoscono nessuno dei personaggi, icone dei nostri anni ‘80.
Per contro, sulle migliaia di canali televisivi cinesi, sono on-air centinaia di concorsi canori, di bellezza, di ballo e di programmi stile “Saranno Famosi”, che danno l’occasione ai molti che vogliono arrivare alla notorietà, di avere un’autostrada che li possa aiutare ad emergere, tra oltre 1 miliardo e 300 milioni d’individui.
Quindi capita che la sconosciuta Li Yu Chun, vincendo nel 2005 il concorso canoro, stile Amici, intitolato “Super Girl”, sia poi diventata una star di prima grandezza in tutta la Cina.
Ma questo personaggio è diventato famoso non solo sulle proprie qualità canore, ma anche (e forse soprattutto) su un’ambiguità di fondo legata alla sua sessualità, una androgenia che non ha tardato a diventare vero culto in Cina.
In qualche maniera è come se con “Super Girl” fosse nato il David Bowie cinese, in questo caso donna. 
Una vittoria quella di Li Yu Chun, che ha contribuito a cambiare radicalmente l’approccio televisivo dei molti partecipanti dei contest televisivi successivi e portare aria nuova nello showbiz cinese.
Va sottolineato infatti come fino ad allora, i massimi innovatori artistici cinesi, fossero in realtà tutti originari di Hong Kong o Taiwan.
Visti i primi successi, i diversi contest televisivi hanno quindi iniziato a lanciare “vagonate” di nuovi talenti a tutte le ore di tutti i giorni della settimana, ma soprattutto hanno dato spazio a nuovi modi di porsi e di proporsi, facendo emergere personaggi come Li Yu Chun che hanno finito per contagiare gli usi e consumi (e costumi) di centinaia di milioni di cinesi.
Ma come successo anche per “Fame”, la notorietà continentale offerta dai questi show televisivi cinesi, non sembra corrispondere ad un duraturo successo per i suoi protagonisti, finendo per rilegare molti di loro ad icone da “esporre” nei momenti importanti o caritatevoli, come successo del resto ai tanti partecipanti dei grandi fratelli occidentali.
L’eccessiva enfasi sulla notorietà acquisita in tempi strettissimi offerta dai molti contest televisivi, piuttosto che una reale selezione di talenti di prima grandezza, ha finito per convincere il governo cinese a regolamentarne l’utilizzo sui diversi canali televisivi, mettendo un tetto sul numero delle puntate e ridurne la frequenza durante l’anno, per evitare che questi “modelli” fossero presi per buoni, quali l’unico modo per conquistarsi un “posto al sole” nella società e che il successo e l’essere sempre e comunque sotto i riflettori, diventasse l’unica ragione di vita per tanti, troppi cinesi alla ricerca del proprio futuro.
L’agire del governo cinese, sembra però evidenziare quale sia il vero limite di questo tipo di programmi che oltre a mostrare il lato “professionale”, vogliono soprattutto mettere a nudo il lato umano dei concorrenti, trovare “personaggi”, spesso anche incredibili, evidenziandone le debolezze e le idiosincrasia , esattamente come lo stesso “Fame” faceva puntata dopo puntata.
Il fenomeno d’immedesimazione tra spettatore e partecipante finisce sicuramente per contribuire a creare l’incredibile notorietà che acquisiscono, ma alla lunga tutto ciò sembra penalizzarli, venendo meno il necessario Pathos per diventare veri miti.
La vera differenza tra i tanti noti dei contest televisivi e i grandi veri miti artistici di sempre, sembra proprio essere su questo punto: il mistero e le leggende che li circondava, la riservatezza del proprio lato umano e delle loro umane debolezze, contribuiva a far emergere il proprio valore artistico, anche oltre i loro reali valori, contribuendo così a trasformare alcuni di loro, in autentiche leggende viventi.

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Mar 31

Sid Meier's Civilization Revolution
Sid Meier’s Civilization Revolution

Sid Meier’s Civilization Revolution è uno di quei titoli gestionali che stimolano il ragionamento e la logica, che arriva direttamente dal Pc, come quasi tutti i videogiochi di questo genere, modificato ed adattato per le console. La grafica del gioco è caratterizzata da uno stile volutamente vicino alla parodia, sia per i personaggi che per i modelli dei soldati, che sono però sottolineati da colori scialbi e sbiatiti, al pari dei paesaggi che molto spesso vengono oscurati dai vari menù che si aprono per avvisarti di ogni cambiamento o proposta di qualche tuo cittadino, menù che ti servono per prendere decisioni importanti e quindi strapieni di comandi.

Sid Meier’s Civilization Revolution fà ben poca attenzione al realismo storico, garantendoti però un’ampia gamma di popoli da scegliere come per esempio gli Spagnoli, gli Antichi Romani, gli Aztechi e molti altri ancora. Le meccaniche di gioco e i controlli necessari per farti salire di livello e quindi arrivare alla vittoria, sono molto semplici e come in Age of Empire N° o altri giochi di strategia, devi preoccuparti di raccogliere e gestire tutte quelle risorse primarie come il legno, il cibo e l’oro, ma anche dell’evoluzione del processo scientifico e culturale del tuo popolo, come pure il potenziamento delle armate, che ti permette di non arrivare impreparato al cospetto del tuo avversario.

Sempre per l’evoluzione del tuo popolo, hai a disposizione le “Reliquie” che però devi trovare, le quali ti permettono di fare un’improvvisa accelerazione nello sviluppo di nuove tecnologie. Non scervellarti per ritrovare queste reliquie, perchè perderesti solamente tempo preziose, visto che appaiono casualmente sulla mappa, e una volta apparse e fatte tue, aggiungono un mucchio di conoscenza alla tua civiltà, quindi maggiori sono le reliquie che trovi in giro, maggiori sono di conseguenza i progressi che ottieni, e una volta scoperte, entrano a far parte degli extra sbloccati e puoi osservarle meglio dall’apposita galleria.

Uno degli elementi più divertenti di Sid Meier’s Civilization Revolution è rappresentato dai frequenti interventi dei personaggi non giocabili, che praticamente non puoi controllare tu stesso, come per esempio i tuoi consiglieri e alcuni tuoi rivali. Di consiglieri ne hai uno per ogni tipologia di costruzioni e di unità militari che puoi creare, e si spintoneranno di continuo pur di essere i primi ad esporti le loro idee per migliorare la gestione dei territori, mentre i leader dei nemici possono variare a seconda del tipo di mappa e di scenario prescelto e passano la maggior parte del loro tempo a proporti armistizi, tregue o nuovi patti commerciali, spesso arrivando a minacciariti! Insomma, nonostante la semplicità di Sid Meier’s Civilization Revolution, questo gioco è capace di trasmettere sempre un certo fascino!
Trailer Sid Meier’s Civilization Revolution


Sviluppo: Firaxis

Pubblicazione: 2K Games

Uscita: 8 Luglio 2008

Genere: Strategia

Modalità di Gioco: Giocatore singolo e Online

Piattaforma: Ps3, Xbox 360, Nintendo Ds

Sid Meier’s Civilization Revolution (Shop): Ps3, Xbox 360, Nintendo Ds

Esci da Sid Meier’s Civilization Revolution

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Mar 31

L' Incredibile Hulk
L’ Incredibile Hulk

La storia dell’ Incredibile Hulk la conoscono tutti e non penso che a te possa essere estranea, comunque giusto a titolo informativo, l’ Incredibile Hulk parla di un giovane scienziato di nome Bruce Banner che è costretto a fuggire dalla città in cui abita, dopo essere stato esposto alle radiazioni gamma, che mixate al suo Dna, hanno dato origine ad un mostro verde strapotente, che più si incazza più forte diviene, e per questo motivo l’esercito gli sta sempre alle calcagna.

Il gioco dell’ Incredibile Hulk invece non è molto centrato sulla vera storia di Hulk, tanto meno collegato ai film usciti, e più che altro è una miscela contorta ispirata a Spider Man 3, e ti immerge in una rappresentazione artistica di New York che fà un pò da spunto per un gioco quasi free roaming. Nulla di particolare insomma…

Se vuoi attivare nel gioco, un particolare evento legato alla trama, o semplicemente dedicare il tuo tempo ai minigiochi presenti, ti basta solamente seguire i punti chiave segnalati sulla mappa, oppure se non è questo quello che cerchi, puoi sempre abbatterti contro gli interi eserciti che ti si parano davanti e distruggere le organizzazioni segrete che complottano contro di te.

L’ Incredibile Hulk è un gioco che presenta il personaggio stesso, gli scenari e tutto ciò che ti circonda (oggetti quindi) con una grafica non sbalorditiva ma in generale più definita rispetto ad altri titoli come per esempio il sopra citato Spider Man 3, ma al contrario, la profondità degli scenari in sè, lascia un pò a desiderare, infatti se per esempio provi ad arrampicarti su di un tetto, noti come la città non sia definità così perfettamente diciamo!

Uno dei punti forti dell’ Incredibile Hulk è semplicemente la capacità che hai di spiccare balzi clamorosi che ti possono tornare utili per attraversare i fossi per lungo per così dire, o per saltare da un palazzo all’altro o ancora per piombare diritto in testa a qualche tuo nemico.

Tutto sommato, se come a me, ti sono piaciuti i due film di Hulk (preferisco il secondo comunque), di sicuro nonostante questo gioco non sia ad altissimi livelli, trovi di sicuro in esso una fonte di divertimento interpretando il grosso bestione verde e distruggendo tutto quello che ti capita davanti!
Trailer L’Incredibile Hulk


Sviluppo: Edge of Reality, Amaze Entertainment

Pubblicazione: Sega

Uscita: 5 Giugno 2008

Genere: Azione

Modalità di Gioco: Giocatore singolo

Piattaforma: Pc, Ps2, Ps3, Xbox 360, Nintendo Ds, Nintendo Wii

L’ Incredibile Hulk (Shop): Pc, Ps2, Ps3, Xbox 360, Nintendo Ds, Nintendo Wii

Esci da L’ Incredibile Hulk

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Mar 31

Fable 2
Fable 2

Fable 2 è ambientato 500 anni dopo del suo predecessore, e questi 500 anni non hanno mutato solo la struttura geografica della Terra di Albion, ma bensì una plebe molto più numerosa, un numero molto più elevato di location, città e segreti da scoprire.

Una delle sostanziali modifiche apportate a Fable 2 consiste nell’opportunità che hai di decidere il sesso del tuo alter-ego, e se nel primo Fable, le tue uniche possibilità di scelta erano ristrette al solo aspetto esteriore dell’eroe, questa volta puoi decidere di assumere anche le forme di una “dolce” fanciulla.

Ciò che scegli tra essere un uomo o una donna, non influisce solamente sull’aspetto estetico del personaggio, ma bensì su tutto il proseguimento del gioco, questa scelta produce quindi delle conseguenze significative. Se sciegli di essere uomo per esempio, devi solo preoccuparti di prendere moglie, mentre al contrario, essendo donna puoi compiere delle azioni supplementari al semplice rapporto di coppia, come per esempio generare dei figli e seguirli durante la loro crescita!

Oltre a questo, esser donna piuttosto che uomo, determina il modo in cui tutti gli altri personaggi di Fable 2 si rapportano con te, come sarà anche diverso il rapporto con le armi che ti costringe ad abbandonare spade o comunque armi pesanti, per dar più spazio ad armi molti più piccole, leggere ed affilate.

Il corpo e le fattezze del tuo personaggio di Fable 2 non sono le uniche con le quali puoi interagire, e così come il tuo aspetto cambia in base alle tue azioni, anche l’aspetto del tuo cane subisce gli stessi cambiamenti, dandoti la possibilità di crescere un rassicurante segugio da compagnia, o altrimenti in un orribile cagnaccio infernale, stà a te decidere!

Per quanto riguarda il sistema di combattimento, gli sviluppatori di Fable 2 hanno dovuto purtroppo eliminare qualche arma per poterlo evolvere e ottimizzare al meglio, in un sistema di combattimento molto agile e veloce che ti permette di padroneggiare diversi tipi di armi e affrontare di slancio anche numerosi avversari contemporaneamente.
Trailer Fable 2


Sviluppo: Lionhead Studios

Pubblicazione: Microsoft Game Studios

Uscita: 24 Ottobre 2008

Genere: Azione/Gdr

Modalità di Gioco: Giocatore singolo, Multiplayer e Online

Piattaforma: Xbox 360

Fable 2 (Shop): Xbox 360

Esci da Fable 2

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Mar 31

Smash Court Tennis 3
Smash Court Tennis 3

Smash Court Tennis 3 è l’ultimo TBS creato dalla Namco Bandai, al suo debutto su Xbox 360 e Playstation Portable. Giocando a Smash Court Tennis 3 ci sono un bel pò di tennisti tra cui puoi scegliere, sono 16 in tutto e puoi decidere di essere per esempio, Roger Federer, Gael Monfils, Nadal, Blake o la Sharapova, ogniuno con le sue caratteristiche fisiche e di gioco.

I modelli dei personaggi sono ricreati quasi alla perfezione, e non hanno nulla da invidiare a quelli per esempio di Virtua Tennis, come lo stesso gameplay che ha delle caratteristiche veramente realistiche. Una delle novità di questo Smash Court Tennis 3, è il sistema con cui sono gestite le battute, e al posto della classica barra di energia da riempire nel modo o nel momento giusto, è presente una specie di mirino collocato affianco del tuo personaggio, quindi, una volta che hai tirato in aria la pallina, l’area di mira da colpire viene sempre più piccola, rendendo il colpo più difficile da eseguire, ma allo stesso tempo aumentando la sua efficacia in caso di tempismo perfetto.

Il sistema di tiro di Smash Court Tennis 3 non è nulla di rivoluzionario, dato che come sempre i vari colpi di racchetta sono collocati sui singoli pulsanti del pad, e in particolare vengono assegnati ai 4 tasti colorati con cui puoi effettuare sia un bel e potente tiro che un pallonetto liftato, e sappi che la potenza del coplo è direttamente proporzionale a quanto tieni premuto il tasto corrispondente.
Trailer Smash Court Tennis 3


Sviluppo: Namco

Pubblicazione: Namco Bandai Games

Uscita: 19 Agosto 2008

Genere: Sports

Modalità di Gioco: Giocatore singolo e Multiplayer

Piattaforma: Psp, Xbox 360

Smash Court Tennis 3 (Shop): Psp, Xbox 360

Esci da Smash Court Tennis 3

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