Feb 27

E’ mia intenzione scrivere con costanza in questo Blog e voglio iniziare, come di solito si fà quando si incontrano nuovi amici, presentandomi e raccontarti un po’ di me!
Mi chiamo Fabrizio Tonelli (Eugenio per l’anagrafe) e sono il Presidente di tutto il Gruppo S.A.P. www.grupposap.it di cui fa parte anche la sezione oggetto di questo Blog, appunto quella degli investimenti immobiliari www.investoinimmobili.it
Sono nato nell’ormai lontano 1957 esattamente il 5 di Aprile, sono un Ariete e quindi ….. determinato, deciso e risoluto nel raggiungere i mie obiettivi.
Ebbene sì, ho 51 anni ma ho lo stesso entusiasmo dei miei 30 anni con la differenza che nel frattempo mi sono fatto diverse esperienze di vita, ma queste non sono di interesse, …………. lo sono invece quelle riguardanti il settore immobiliare.
Ho iniziato ad occuparmi di immobili nell’anno 1991 costituendo la mia prima Società, con mio Padre e mia Sorella Soci di capitale, con la quale ho iniziato acquistando un piccolo terreno edificabile, progettando e costruendo, e naturalmente vendendo, i primi 4 appartamenti.
Fin dal primo passo in questa mia nuova avventura ho ritenuto opportuno sposare fin da subito una filosofia rivolta alla qualità e alla professionalità nello svolgimento del mio lavoro e nell’esecuzione degli edifici che andavo a costruire.
Con il passare degli anni questa mia attività, ma soprattutto la definirei passione, è andata sempre più incrementandosi e l’immagine della Società sempre più affermandosi sotto la qualifica di “costruttore di qualità e professionalità”.
Senza prolungarmi troppo, rischierei di essere noioso, siamo arrivati a tempi più recenti, quando ormai il Gruppo è formato da 5 Società immobiliari, 3 di queste svolgono attività di nuove costruzioni con, ad oggi 3 cantieri in corso, e le altre due svolgono attività di investimenti ….. sempre in immobili, naturalmente.
Sì, perché quello che ho fatto negli ultimi tempi è di aver spostato il mio focus sulle opportunità di Business derivante dal “trading in immobili” un settore molto affascinante e soprattutto anche lucroso. Il guadagnare bene non guasta mai, sei d’accordo?
Concludo quì questa mia introduzione …….. nel prossimo post vorrei iniziare a parlarti di argomenti riguardanti gli investimenti in immobili, di quanto sono interessanti, di come si può guadagnare, di quanto si può …….. guadagnare, di come facciamo ……………… etc. etc.

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Feb 27

Consulenza finanziaria
La ricchezza della vendita
Business economico

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Feb 27

Ma lo sapere che www.investoinimmobili.it ha appenna pubblicato sul portale i business plan dei nuovi investimenti?
Vai subito a vedere!

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Feb 27

Pubblicità
www.investoinimmobili.it

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Feb 27

Ma lo sapete che è possibile investire in immobili anche con pochissimi soldi?!
Io l’ho fatto!
Gli immobili, di per se, sono avvantaggiati dal fatto di poter agire sulla leva finanziaria, se poi si pensa in collettivo, tutto diventa più semplice!
Se per effettuare un buon investimento immobiliare occorrono 100.000 €, le alternative per partecipare possono essere molteplici:
- Si può disporre di 100.000 €
- Si può disporre di 50.000 € e prenderne 50.000 € di mutuo (da estinguere al rientro degli utili..)
- Oppure si può divire la quota da investire in 10, 20, 100 persone, dividendo poi gli utili!
Questo è quello che si dice E SI FA sul portale on line dedicato agli investimenti immobiliari.. Vieni a vedere!

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Feb 27

Solitamente il settore immobiliare, ed in particolar modo la sezione riguardante gli investimenti immobiliari, è un ambiente chiuso, circoscritto esclusivamente a chi, di settore, possiede le competenze necessarie per dedicarsi ad un’attività tanto redditizia quanto onerosa.

A fare la differenza è stata un’azienda della provincia di Pisa, Fabrinvest S.r.l..
Questa piccola realtà sta ampliando vertiginosamente i propri orizzonti grazie ad un’iniziativa che ha preso piede negli ultimi mesi.

La società, la quale fa capo ad un noto gruppo immobiliare, ha aperto al pubblico la possibilità di prendere parte alle proprie operazioni di investimento, vagliate e gestite interamente dal proprio staff interno.
Questo rivoluziona non poco il settore degli investimenti immobiliari, settore che fino a qualche anno fa era considerato prerogativa esclusiva dei cosiddetti “ricchi”.
Mediante il portale www.investoinimmobili.it qualsiasi navigatore può prendere visione dei business plan della Fabrinvest S.r.l. e decidere liberamente di partecipare ad uno degli affari in corso, anche con piccole quote, ricavando, senza fare niente, un utile proporzionato al capitale investito, nell’arco di pochi mesi.
Fabrinvest riesce in questo modo ad estendere velocemente il proprio giro d’affari, aumentando il numero degli investimenti attuabili, e consentendo in questo modo l’accesso alle operazioni anche a chi, dilettante o ignorante in materia, desideri entrare a far parte dei cosiddetti “investitori immobiliari”, senza però avere esperienze o conoscenze di settore.

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Feb 27

Il sindaco di Vasto Luciano Lapenna, in seguito ad un’iniziativa sostenuta da un’associazione di balneatori in merito alla modifica della Legge Regionale sul Demanio Marittimo, ha inviato una lettera indirizzata ai consiglieri Regionali del Vastese, ai capogruppi Regionali ed al Presidente Chiodi. Di seguito riportiamo il testo della lettera: “Egregio Presidente Chiodi, da qualche settimana una associazione di balneatori si è fatta promotrice di incontri con i Consiglieri Regionali di maggioranza del territorio del Vastese per proporre, in tempi brevi, la modifica della Legge Regionale sul Demanio Marittimo. Senza voler ledere l’autonomia del Consiglio Regionale e quindi la legittimità a modificare una legge approvata nella precedente legislatura con voto unanime e consenso delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, come sindaco di una città della costa con 12 Km di spiaggia fruibile, mi permetto richiamare la sua attenzione e quella dei consiglieri regionali sul fatto che l’obbligo di lasciare un corridoio tra stabilimenti balneari è a tutela dei cittadini per il libero accesso al mare, nonché per consentire ai mezzi di soccorso di poter liberamente arrivare all’arenile in caso di urgenza, tale disposizione è del legislatore nazionale.Le leggi nazionali e regionali hanno trasferito ai comuni la competenza in materia demaniale, rimandando al piano spiaggia di regolamentare le disposizioni e competenze.Tutte le Sentenze emanate in questi anni, hanno ribadito la validità di tale impostazione normativa, ed in ogni ordine e grado, è stato riconfermato il diritto di godimento pubblico –collettivo, rispetto all’interesse del singolo concessionario che non è proprietario dell’area dello stabilimento. Il Comune di Vasto, al pari di altri Municipi ha avviato un percorso che ha acconsentito di regolarizzare oltre l’80% delle concessioni. Per altri l’iter di rilascio è alla fase finale mentre poche unità contestano il P.D.M. ed invocano la modifica della legge.Sono certo che a prevalere dovranno essere gli interessi collettivi e della stragrande maggioranza degli operatori balneari della nostra Regione che condividono l’attuale P.D.M.La prego di voler tener conto della presente adoperandosi, in caso di modifica della legge, ad ascoltare le richieste dei Sindaci.”

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Feb 27

Il presidente del Consiglio Alfonso Di Toro ha convocato la riunione del Consiglio per domani, 27 febbraio, alle ore 15:30, presso la Sala Consiliare del Comune.
Oltre all’approvazione del Bilancio di previsione, nell’ordine del giorno figurano alcuni punti assolutamente qualificanti.
Il Consiglio dovrà approvare il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari che consiste nella vendita del Mulino Panzanella e di un terreno di circa 20.000 mq. alla Marina dove si vuole realizzare un Centro Turistico e Salutistico.
Questa operazione andrà ad incrementare le risorse comunali e a favorire la realizzazione di numerose opere pubbliche, anche di alcune previste nel piano triennale del quale si va a deliberare l’approvazione definitiva; si consentirà, inoltre, di realizzare il suddetto centro di talassoterapia con annessi alberghi e residence.
Un altro degli argomenti iscritti all’ordine del giorno è l’approvazione del Regolamento di accesso ai servizi sociali per favorire la programmazione unitaria del sistema locale degli interventi sociali mediante criteri gestionali e modalità operative omogenee su tutto il territorio dell’Ambito.
Verrà anche modificato lo statuto dell’Associazione Atlantide al fine di iscrivere la stessa all’Albo delle Associazioni Nazionali.
Infine verranno esaminate alcune cessioni di aree da parte di privati per la realizzazione di opere pubbliche.
Il sindaco Gabriele Marchese ha rilevato che “si sta investendo sul patrimonio attraverso la riconversione delle aree possedute e non utilizzate al fine di realizzare quelle opere strategiche che determineranno lo sviluppo futuro della città. Le modalità adottate ci consentiranno di compensare le problematiche derivanti dal contesto attuale della crisi economica da una parte, dai numerosi impedimenti ed ostacoli determinati nelle disposizioni dell’ultima finanziaria”.

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Feb 27

Una immediata verifica del fenomeno dal momento che l’area in questione si trova in prossimità del centro abitato e, soprattutto, la necessità di predisporre opportuni e tempestivi interventi per la messa in sicurezza di tutta l’area.Il Sindaco Luciano Lapenna, dopo aver fatto effettuare un sopralluogo dai tecnici comunali lungo il costone sottostante la centralissima Piazza Marconi, ha interessato del problema la direzione dei Lavori Pubblici della Regione Abruzzo, il Servizio Difesa del suolo, il Genio Civile e la Protezione Civile.“Abbiamo riscontrato – ha detto stamane il Sindaco – un dissesto con smottamento di terreno lungo il versante orientale della Città, nel tratto compreso tra Piazza Marconi e Loggia Amblingh. In particolare è stato rilevato il distacco di una porzione di terreno e della relativa vegetazione presente. Il distacco ha coinvolto un fronte di circa 30 metri, provocando lo scivolamento a valle di materiale fino in prossimità della scarpata della strada sottostante.“Al momento la situazione è monitorata ed è sotto controllo – ha concluso il Sindaco – ma è evidente che bisognerà intervenire in tempi ragionevolmente brevi al fine di evitare che la situazione possa peggiorare”.

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Feb 27

Sembra non aver più fine la serie di risultati negativi del San Salvo, che nelle ultime otto gare ha totalizzato solo un punto. Oggi gli uomini di mister Di Santo, impegnati nel recupero della gara rinviata il 15/2, allo stadio “D.Bucci” a porte chiuse sono usciti sconfitti dall’abbordabile Alba Adriatica con il risultato di 0-4. Insomma questa squadra non sa più vincere, o meglio non sa più giocare. Con questa ennesima sconfitta la squadra biancazzurra entra in zona play-out e le chance di salvezza iniziano a sfumare di giorno in giorno. Le reti dell’Alba Adriatica sono state segnate al 15′ pt da Scrivani e da una tripletta di Padovani realizzata al 29′pt e al 4′ e 12′ del secondo tempo. Da segnalare l’espulsione del portiere Cianci, e la presenza nelle vicinanze dello stadio dei tifosi che anche in questo momento sono rimasti vicino alla squadra appendendo striscioni all’ingresso dello stadio. Domenica il San Salvo sarà impegnato ancora in casa contro la Vis Teate Ripa Teatina, diretta concorrente per la salvezza.

Luca Di Sciascio

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Feb 27

Questa mattina, in Comune, alla presenza del sindaco Gabriele Marchese, dell’assessore all’ambiente Osvaldo Menna e dei tecnici comunali, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del grande progetto ecologico che partirà il prossimo 2 marzo.
“Il progetto consiste nella riorganizzazione ed estensione della raccolta differenziata dei rifiuti in tutta la città mediante un sistema che svilupperà nuove energie riducendo consumi ed inquinamento” – ha dichiarato il sindaco Gabriele Marchese – “Questa amministrazione fortemente impegnata in politiche ambientali e sempre attenta agli indirizzi innovativi in materia di energia alternativa e sviluppo ecocompatibile, con l’avvio del nuovo sistema di raccolta differenziata mira a rendere San Salvo una città sempre più pulita, vivibile ed accogliente” – ha detto il primocittadino.
La riuscita del progetto passa necessariamente per la collaborazione dell’intera città per cui sono state attivate iniziative formative accanto a quelle puramente promozionali mirate al coinvolgimento attivo dei cittadini.
Il progetto si articolerà nell’implementazione della raccolta domiciliare nel centro storico, nell’estensione delle isole ecologiche in tutta la città e alla Marina con l’aggiunta del raccoglitore per l’umido e nella predisposizione di una raccolta specifica per i pubblici esercizi. Sarà, infine, accessibile la piattaforma ecologica di Via Circonvallazione per il conferimento di rifiuti indifferenziati di grandi dimensioni.
“Il punto di forza del progetto – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Osvaldo Menna - sta nell’uniformare il sistema di raccolta in tutta la città sia relativamente agli orari che alle modalità di conferimento dei rifiuti, cosa che rappresenta la premessa per una futura estensione della raccolta domiciliare anche nelle periferie senza incidere sulle abitudini dei cittadini”.
Ruolo centrale in questo progetto è ricoperto, come si è detto, dalla promozione e soprattutto dalla formazione che sarà effettuata nelle scuole per i ragazzi e mediante incontri pubblici per tutti i cittadini.
“Le campagne di sensibilizzazione nelle scuole saranno effettuate mediante la collaborazione degli insegnanti e attraverso la realizzazione di un Concorso rivolto ai ragazzi delle elementari e delle medie inferiori con l’obiettivo di trasmettere loro il principio della responsabilità personale – ha concluso l’assessore Menna - Si vuole, partendo dagli alunni delle scuole, stimolare risultati di qualità nelle raccolte differenziate a livello famigliare e collettivo e favorire il riutilizzo di oggetti rifiutati. Verrà distribuito, inoltre, tutto il materiale necessario, le informazioni dettagliate relative al funzionamento del servizio e un calendario di riferimento”.

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Feb 27

E’ la mia canzone di oggi. E poi lui è strepitoso, ecco.

E’ anche quest’anno mi trovo, ad una settimana dal festival, a canticchiare ossessivamente:
C’è una strada in mezzo al niente, piena e vuota della gente, che non porta fino a casa se non ci vai tu…

e poi…
Sinceritàààà Adesso è tutto così semplice Con te che sei l’unico complice Di questa storia magica
Sinceritàààà Un elemento imprescindibile Per una relazione stabile Che punti all’eternità…

Salvatemi……

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Feb 27

Un po’ per chiudere gli occhi su altri disastri, un po’ perché la paura è l’unico collante politico del paese, in Italia è nato un irrefrenabile bisogno di volontari dell’ordine.
E’ un’esigenza comprensibile e brillante ma non deve essere privilegio di pochi. Nel senso che chiunque provi paura nel confronto di altre comunità, gruppi etnici, civiltà aliene, dirimpettai e condomini ostili, ha il diritto di formare la sua ronda, che chiameremo Rog, ronda governativa.
Personalmente, però, io ho paura di questo leader paranoico, depresso e aggressivo, e di coloro che sono contagiati dalla sua paranoia e aggressività. Vivendo in stato di emergenza, non mi chiedo se siano la maggioranza o la minoranza dei suoi elettori, come nessuno si chiede più se i delinquenti siano la maggioranza dei romeni, dei meridionali o dei fruttivendoli pakistani.
Con un gruppo di amici istituirò quindi da stasera le Rab, ronde antiberlusconi, che passeggeranno per la città impendendo ai silviodipendenti di ripetere i reati del loro capo, anche per proteggerli da sé stessi, non godendo essi di immunità parlamentare, prescrizioni o leggi ad personam.
Ovviamente prevedo che la creazione delle Rab non piacerà al paranoico e ai suoi fedeli, che vedranno nella Rab la continuazione dello stalinismo, della lotta armata, delle guardie rosse, dei marxisti-eutanasisti e di altri pericoli per la democrazia. Sarà per loro naturale e legale creare le Rarab, ronde anti-ronde-rab, che pattuglieranno il territorio impedendo alle Rab di compiere eccessi contro i poveri berlusconiani, singoli o uniti in Rog.
A questo punto nel Pd non potranno stare con le mani in mano. Essi avranno paura sia del possibile squadrismo delle Rog e delle Rarab che dell’estremismo infantile e vetero-populista delle Rab. Essendo in crisi e avendo bisogno di recuperare la fiducia dei cittadini, essi formeranno una capillare rete di Res, ronde equidistanti e solidali, che dovranno impedire gli eccessi delle Rog, delle Rab e delle Rarab.
Ma la Lega non si fiderà certo di una situazione in cui le Rog e le Rarab fronteggiano in pari numero le Rab e le Res. Dovrà quindi mobilitare i suoi iscritti formando le Rov, ronde verdi, le Rap, ronde padane e le Rair, ronde anti inciucio tra ronde avversarie. Solo le Lega, infatti può garantire una vera ronda genuina e non centralista.
Ma le Rov e le Rap rischiano di dare un’immagine troppo rozza del paese, magari esibendo ineleganti randelli e minacciose uniformi. Quindi ecco Casini formare le Rnap, Ronde nervi a posto, formate da cittadini eleganti e pronti all’evangelizzazione e alla catechesi più che alle legnate. E sicuramente uomini di grande sensibilità estetica e sociale come Valentino e Armani creeranno le Rav, ronde anti volgarità, formate da modelli e modelle che sfileranno in ondeggianti terzetti, esportando lo stile della moda italiana e non solo torvo militarismo.
A questo punto la rondizzazione dilagherà, ed ecco spuntare le Raf, ronde antifarabutti di Mastella, che passeggeranno zig-zagando sulle strade da destra e sinistra, e le Rarf di Brunetta, ronde anti–ronde-fannullone, che dovranno vigilare che le ronde succitate passeggino veramente giorno e notte e non stiano in casa a oziare.
Abbiamo già davanti agli occhi un paese dove metà della popolazione è formata da semplici cittadini e l’altra metà da ronde che controllano i cittadini, le altre ronde e le ronde controllanti cittadini e ronde.
Su questo lo zoccolo duro della sinistra non dovrebbe latitare. Mi auguro quindi che nascano le Rml, ronde marcianti-leniniste, le Rsc, ronde sinistra critica, le Rrc, ronde rifondazione comunista e le Rclrc, ronde di controllo della linea politica delle ronde comuniste. Mi auguro un fertile fiorire di ronde rosse, anche perché dall’altra parte avremo le Rst, ronde storaciane, le ronde segrete Rp2, (che passeggeranno solo nelle catacombe) e ovviamente le Rah, ronde amici di Hitler, evento per cui l’Italia è già matura.
Meno pericolose ma necessarie le Rpc, ronde proprietari cani che dovranno unire i loro cani in triplice muta, per difenderli dai rottweiler delle ronde, e le fondamentali Rrr, ronde regola-ronde, atte a dirigere il traffico intensissimo delle ronde, gli orari di passeggio e soprattutto eventuali diverbi per precedenze, stazionamenti e transito delle migliaia di rondisti rondanti.
Su tutto questo dovranno ovviamente vigilare le Rcvr, cioè le ronde della commissione vigilanza sulle ronde, che dovranno constatare le par condicio del passeggio, e soprattutto le Rair, ronde per l’adempimento imposte sulle ronde, le quali ronde dovranno avere tutte regolare licenza, nonché pagare una tassa sul pattugliamento e forse un tributo, detto baton-tax di cinquanta euro a manganellata (ma su questo la maggioranza è divisa).
Alla fine di questo necessario processo di democratizzazione, calcoliamo che in ogni città passeggerà, in formazione di ronda, picchetto o drappello, il novanta per cento della popolazione italiana maschia adulta, più diverse ronde femminili e ronde di bambini divise in ronde juniores, allievi e pulcini.
Sarà quindi raro, anzi pericoloso e sospetto, vedere gente che cammina da sola, coppiette che si baciano, vecchi pensionati isolati, gruppi di giapponesi non divisi per tre. Senza contare che i camorristi e mafiosi più astuti adotteranno subito lo stile ronda, formando eleganti manipoli e distribuendo avvertimenti, sorrisi e droga.
Ci aspetta quindi un destino inevitabile: o ci rondiamo, o non usciamo più di casa.
Ma esiste ancora, spero, una minoranza di persone convinte che l’Italia sia un paese pieno di malessere, ma non (come i suoi leader sognano) una sceneggiatura western, o il luna-park di Rambo o un talk-show.
Cittadini che si chiedono, ad esempio, perché stanno pagando le tasse per la polizia e i carabinieri. E soprattutto credono ancora che si possa passeggiare per strada e vivere senza militarizzarsi, aiutando chi è in difficoltà e prendendo posizione contro i pettoruti e i prepotenti.
Ahimè costoro sono sempre meno e per loro è pronta la Rar, ronda arruolatori nelle ronde.
Se questi cittadini e lettori sono davvero interessati a vivere senza considerare ognuno un nemico, sono pregati di mettersi in contatto con la sede della Rqsr, ronda di quelli senza ronda, che li unirà in triplici drappelli. Le spese di manutenzione delle armi e il lavaggio della divisa sono a carico del contribuente.

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Feb 27

E’forse una delle mie canzoni preferite, ma la posto qui sopraattutto per l’introduzione e la forza che mi trasmette. Purtroppo ne ho ancora tanto bisogno.

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Feb 27

La sai l’ultima sui Silvio? Barzellette sui desaparecidos (di Alessandro Robecchi)
Se il termometro della vostra vergogna perché l’Italia è governata da Silvio Berlusconi non è ancora esploso, ecco un’altra pietruzza per costruire il monumento del nostro piccolo dittatorello. L’ultima gaffe (in ordine di trempo, altre ne verranno) è sui desaparecidos argentini. Vittimismo e il solito chiagni e fotti. Per parlare di sé e di quanto lo dipingono cattivo, ecco altro fango buttato su vittime innocenti. La settimana prima era toccato alla barzelletta sui lager nazisti, ora i desaparecidos argentini (che erano anche di origine italiana). Ecco il testo: “La sinistra mi paragona a quel dittatore argentino che caricava i suoi oppositori su un aereo, apriva gli sportelli lanciava un pallone e gli diceva; andate a giocare che è una bella giornata. Fa ridere ma è drammatico”. E’ stato frainteso? Ovvio che sì, ma se non ci credete (lo so, è enorme) potete vedere il filmato. Dura solo 13 secondi, ma ci farà vergognare per anni.
leggete anche il pezzo del Clarìn, il giornale argentino, cliccando qui.
Buona vergogna.

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Feb 27

“Una volta colte, le opportunità si moltiplicano”, scrive Sun Tzu nell’Arte della guerra, un antico libro cinese sulle strategie da adottare in tempi difficili. Ti trasmetto questo messaggio, Gemelli, perché stai entrando in una delle fasi più ricche di opportunità del tuo ciclo astrale. Che altro puoi fare per imboccare la strada giusta? Adotta un atteggiamento percettivo e ricettivo adeguato alla situazione, reagisci subito a ogni stimolo interessante e non dimenticare che la fortuna bacia chi si è dato più da fare per attirarla.

L’oroscopo di Breszny non poteva essere più azzeccato, visto che proprio oggi ho saputo che pare che abbia vinto e che dal 2 marzo possa lavorare veramente, in un ufficio. Incrociando l’incrociabile, festeggio con il video di una ragazza che a Sanremo mi ha incantato, alla faccia di un’Italia malata che manda a casa gli After e Tricarico per Albano e Sal da Vinci. Che poi il tormentone di casa mia degli ultimi tempi è “Ma chi è Sal Da Vinci?”I video degli After e di Tricarico ve li scaricate poi voi, con particolare attenzione al geniale testo di Tricarico:
Non è non è non è che non ti capisca
però però non ho tempo
domani domani domani chi sa?

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Feb 27

A maggio a Torino Morgan chiude la stagione del Folk Club.
Ieri, giorno di grandi pianti, ho letto sta cosa e mi sono illuminata. E’ che mi piace da morire, e poi pensavo a martedì sera, quando mi sono ritrovata alla mezza in trance a guardare per un’ora il premio tenco, e a pensare che cavoli, questa musica “d’autore” davvero mi piace. Ho scoperto gruppi mai sentiti, bravi, e ho visto Finardi cantare divinamente, Frankie Hi Nrg parlare di potere della parola, Morgan parlare di cose che non capivo, e poi ho spento la tv pensando che davvero la musica mi salva, e che è una meraviglia, ma allo stesso tempo invidiando tutti coloro che sanno fare bene una cosa, in questo caso la musica (doppiamente beati), mentre io non solo non capisco quale sia la mia strada, ma mi trovo a lottare per cose che per altri sono scontate, mi trovo a sognare cose che forse non vivrò mai ma che per altri sono la semplice realtà, e ultimamente tutto questo mi fa impazzire. Il benedetto giorno che almeno otterrò di uscire ogni mattina per andare a guadagnarmi uno stipendio come tutti, forse mi sentirò di vivere un po’di più, ma per ora mi sento abbastanza male. E per fortuna che ci sono gli amici, e per fortuna che ultimamente ho ricominciato a truccarmi sempre e ho intenzione di comprarmi qualche maglia elegante, e per fortuna che c’è la musica.

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Feb 27

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Feb 27

Una legge ora sarebbe il crimine peggiore nei confronti di Eluana, del padre e di quella vita che tutti si ostinano a difendere senza amarla davvero, perchè sennò comprenderebbero la differenza tra la vita e quello che vita non è.
C’è una canzone di Guccini che significa molto per me e voglio dedicare a chi ha il sacrosanto coraggio di difendere la Vita con la V maiuscola. Per gli altri c’è solo una parola, vergogna.

E poi e poi, gente viene qui e ti dice di sapere già ogni legge delle cose.
E tutti, sai, vantano un orgoglio cieco di verità fatte di formule vuote.
E tutti, sai, ti san dire come fare, quali leggi rispettare, quali regole osservare,
qual è il vero vero, e poi, e poi, tutti chiusi in tante celle,
fanno a chi parla più forte per non dir che stelle morte fan paura.
Al caldo del sole, al mare scendeva la bambina portoghese.
Non c’eran parole, rumori soltanto, come voci sorprese.
Il mare soltanto, e il suo primo bikini amaranto:
le cose più belle e la gioia del caldo alla pelle.
Gli amici vicino sembravan sommersi dalla voce del mare;
o sogni o visioni, qualcosa la prese e si mise a pensare:
sentì che era un punto al limite di un continente,
sentì che era un niente, l’Atlantico immenso di fronte.
E in questo sentiva qualcosa di grande
che non riusciva a capire, che non poteva intuire;
che avrebbe spiegato, se avesse capito lei, e l’oceano infinito
ma il caldo l’avvolse, si sentì svanire e si mise a dormire.
E fu solo del sole, come di mani future: restaron soltanto il mare e un bikini amaranto.
E poi e poi, se ti scopri a ricordare,
ti accorgerai che non te ne importa niente.
E capirai che una sera o una stagione
son come lampi, luci accese e dopo spente.
E capirai che la vera ambiguità è la vita che viviamo,
il qualcosa che chiamiamo esser uomini.
E poi, e poi, che quel vizio che ci ucciderà
non sarà fumare o bere, ma il qualcosa che ti porti dentro, cioè vivere.

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Feb 27

Ultimamente vado spesso in un pub carino che si chiama Rosso di Sera. Mi piace già il nome, e mi piace l’aria di famiglia che si respira soprattutto grazie a chi ci lavora, perchè io credo che se hai un locale o lavori in un locale non basta semplicemente che vai ai tavoli e porti da bere, devi “essere” il locale, scherzare, salutare, divertirti in primo luogo tu, mentre lavori. Uno dei miei sogni è aprire un locale, e se mai capiterà vorrei si respirasse aria di famiglia. E poi metton su bella musica, spesso musica salentina e almeno una volta a sera i Modena, e in particolare La Banda del Sogno Interrotto, sempre, e in quel momento regolarmente mi vien da dire ai miei amici “ah, questo è Cisco”, e sorrido. Dico Cisco perchè loro, che non ne sanno molto dei Modena, mi sanno spesso in giro per l’Italia dietro Cisco. Poi, ascolto un po’la canzone, e mentre canticchio mi vien da pensare un po’al presente, agli amici musicisti e musicofili, e molto al passato. Oggi posso dirmi amica di Cisco, dieci anni fa no. Dieci anni fa ho iniziato a seguire i Modena, e Cisco non era tra quelli con cui avevo più legato, anzi. E’stato il periodo più bello della mia vita, mi sembrava di fare chissà cosa quando, in compagnia delle amiche, mi facevo 200 km, m’imbucavo in prima fila, sopravvivevo al pogo, e dopo il concerto si andava al pub con i fan più assidui e i soliti 2-3-4 modena (Ice, Albertino, Franchino, Francesco), sempre loro, e si parlava, si parlava, e arrivavo a casa alle 6 di mattina, e mi sembrava di vivere una vita spericolata. Il massimo della trasgressività, insomma! Beata ingenuità. Che poi mica ero felice allora, nel senso che anche allora sognavo una vita più normale, un amore, e robe simili, ma erano sempre dieci anni fa, tutto pareva più possibile, e poi per la prima volta mi sembrava di fare veramente quello che volevo. E m’arrabbiavo pure perche Bea, l’amica mia che mi aveva trascinato in quel mondo, passava i viaggi al telefono con gente che voleva l’accredito, ed era lei che doveva avvertire i Modena che la sera saremmo stati 8, 9, 15, e io in macchina avrei voluto chiaccherare.. E poi si litigava perchè gli altri volevano andare in pizzeria, mentre io e Bea smaniavamo per andare al sound check. E dopo il concerto passavo momenti terribili perchè mettevano su la disco music, io non riuscivo a parlare e invidiavo tantissimo Bea che aveva il pass e s’infilava nel camerino a chiaccherare. Confesso, ero gelosissima.
E ora che ho il pass, che m’infilo subito anch’io in camerino se mettono la musica a tutto volume, e che oggettivamente ho molti più amici sul palco e sotto di quanti ne avevo 10 anni fa, non riesco comunque a non invidiare molto la me stessa di allora, quando mi sembrava di aver appena iniziato a vivere, e a sentire quelle canzoni mi vien la pelle d’oca e un piccolo groppo in gola.

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